Guidetti decide di dare fiducia al sestetto che ha sconfitto Vicenza e rilancia Federica Stufi a comporre con Giovanna la coppia di centrali. Per il resto nessuna novità con la diagonale Radulovic – Popovic e Cicolari – Petrauskaite in banda. Puerari libero.
Tre defezioni invece per Nesic che, oltre alle infortunate di lungo corso Zillio e Kamenjarin, deve fare a meno anche di Heather Bown, sostituita da Tina Lipicer. Il Famila dimostra fin dalle prime battute di affrontare la gara con il giusto piglio, alla prima sosta conduce 8-4 e mentiene inalterato il vantaggio a metà set (12-16). Il servizio di Chieri mette in difficoltà Jesi che trova punti importanti solo dalla Rinieri mentre dall'altra parte Popovic e Petrauskaite sono in serata e chiudono sul 25-21. Più equilibrato il secondo parziale con la padrone di casa che sostituiscono la Lipicer con Alessia Travaglini e cercano di rientrare subito in partita. Alla prima sosta il Famila conduce 8-6 ma è ancora la Rinieri a guidare la rimonta delle marchigiane (16-15) prima che nel finale Chieri dimostri più lucidità e si impone 25-22.
Si attendeva un successo che potesse dare la svolta alla stagione del Famila ed è arrivato domenica scorsa contro Vicenza. Sullo 0-2 in trasferta sul difficile campo di Jesi Chieri dimostra un maturità finora inespressa. Busso (confermata nel terzo parziale) e compagne non si fanno prendere dalla paura di vincere, partono con il piede sull'acceleratore e in pochi minuti volano sull'8-5. Flier e Calloni cercano di riportare a galla la Monte Schiavo ma a metà set il vantaggio rimanane inalterato (16-13, Cicolari). Nel finale il Famila non si guarda più indetro, arriva al 24-17 con una fast di Giovanna che ricadendo si infortuna al ginocchio. Lo shock per l'infortunio destabilizza Chieri per un paio di punti ma ci pensa una pipe devastante di Sanja Popovic a consegnare al tifo chierese nuove fondate speranze di salvezza.
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI – FAMILA CHIERI 0-3 (21-25; 22-25; 20-25)
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI: Ognjenovic 4, Calloni 10, Flier 10, Lipicer 3, Negrini 5, Rinieri 17, Mataloni (L); Travaglini 2,. N.e. Cerioni, Bown, Kamenjarin. All. Dragan Nesic.
FAMILA CHIERI: Radulovic 1, Popovic 15, Giovanna 6, Stufi 6, Cicolari 9, Petrauskaite 19, Puerari (L); Busso 3. N.e. Aleksovska, Tarozzo, De Angelis. All. Ettore Guidetti.
Arbitri: Rossella Piana e Alberto Falzoni.
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Nesic, ancora senza Bown, inizia con Ognjenovic palleggiatrice in linea con Calloni, schiacciatrici Lipicer con Flier, Rinieri con Negrini. Libero Mataloni.
Guidetti risponde con Radulovic in regia, Popovic opposta, Stufi e Giovanna centrali, Cicolari e Petrauskaite in posto quattro. Libero Puerari.
Nel primo set si capisce subito che non sarà una partita semplice per le jesine che sbagliano troppo un po' su tutti i fondamentali. Nesic chiama i suoi time-out sul 6-12 e poi sul 12-18. Sul 13-23 un primo break jesino: Guidetti ferma il gioco sul 16-23. Chieri riparte e sul 16-24 si riaccende la rimonta delle padrone di casa che annullano cinque set point alle piemontesi prima di cedere ad una schiacciata di Popovic.
Nel secondo parziale c'è maggiore equilibrio: le squadre restano a stretto contatto fino al 22-22. Nesic torna al sestetto classico, inserendo Travaglini al centro con Calloni. Soffre ancora la ricezione della Monte Schiavo che becca anche 4 punti diretti e, in attacco (pur chiudendo con il 41% contro il 34% delle ospiti) arrivano 5 errori. Una battuta punto e due muri chiudono il set nella volata finale a favore di Chieri.
Nel terzo, le ospiti restano sempre in vantaggio (5-8 e 13-16). Sul 15-24, la Monte Schiavo ha una bella reazione d'orgoglio, rimonta punto su punto. Sul 19-24, Giovanna cade male dopo un attacco e si fa male al ginocchio destro. La sostituisce Stufi che resta in campo giusto il tempo di un altro scambio.
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI – FAMILA CHIERI 0-3
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE: Ognjenovic 4, Travaglini 2, Cerioni n.e., Mataloni L, Negrini 5, Rinieri 17, Bown n.e., Zilio n.e., Lipicer 3, Flier 11, Calloni 10. All. Nesic
FAMILA: Busso 3, De Angelis n.e., Tarozzo n.e., Radulovic 1, Petrauskaite 19, Cicolari 9, Popovic 15, Stufi 6, Aleksovska n.e., Giovanna 6, Puerari L. All. Guidetti
ARBITRI: Piana di Modena e Falzoni di Bologna
PARZIALI: 21-25, 22-25, 20-25
NOTE: durata set: 26', 27', 30'; Monte Schiavo: attacco 40%, battute errate 5, battute vincenti 3, ricezione 43% (perfetta 25%), muri 8. Famila: attacco 42%, battute errate 3, battute vincenti 7, ricezione 53% (perfetta 25%), muri 8.
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Nessuna novità tra le fila della Novello Cama Edil Vicenza, che scende sul taraflex con Zecchin al palleggio, Marcolina opposto, Povolo e Gomiero in banda, capitan Assirelli e Levorin al centro, Ensabella libero.
Dopo i primi scambi in favore delle vicentine, le veronesi si portano al comando ed azione dopo azione incrementano il loro vantaggio fino all'8-14, grazie a delle belle difese ed un buon tempo a muro. Le biancorosse giocano bene, ma non riescono a rosicchiare punti alle avversarie, che nella fase finale del set incrementano ulteriormente, chiudendo 16-25.
Ancora ospiti avanti nel secondo parziale, poi la Novello Cama Edil preme sull'acceleratore e con un attacco di Marcolina e un muro di Levorin si porta sull'8-5 alla prima sospensione tecnica. L' A&P Olivieri riconquista subito la parità, portandosi poi avanti sul 10-11; la partita si fa entusiasmante con scambi prolungati e spettacolari e prosegue punto su punto fino al sorpasso del 20-19 firmato da Levorin al servizio. Vicenza conquista il break (23-21), arriva per prima a quota ventiquattro, ma le avversarie non si arrendono e dopo aver ribaltato la situazione chiudono con un ace: 24-26
La Novello Cama Edil riparte con Bottaini al posto di Povolo, che faticava molto in attacco, entrata poi dopo pochi scambi al posto di Gomiero, in sofferenza, invece, in ricezione. Le biancorosse conquistano il break sul 10-8, salvo poi trovarsi immediatamente ad inseguire, colpa di un errore in attacco, un muro ed un ace subiti. Marchiaro manda in campo De Mas per Bottaini e per il giro dietro Zuccollo per Marcolina; le biancorosse stringono i denti e tornano avanti con un attacco di Povolo, incrementando con un pallonetto di Levorin (19-17). Ancora una volta, purtroppo, la reazione delle ospiti è repentina e con un allungo finale si aggiudicano set ed incontro sul 21-25.
Questo il commento del tecnico Michele Marchiaro: "Verona si è dimostrata di non essere prima per caso, riuscendo a risolvere a proprio favore qualunque situazione. Il primo set lo abbiamo buttato con i troppi errori in attacco (ben 10), peccato per gli altri due: abbiamo avuto dei leggeri cali di concentrazione che con squadre come Verona non ci si possono certo permettere. Abbiamo faticato specialmente con il gioco al centro, ma alla fine abbiamo fatto il nostro. Il terzo posto adesso si allontana, ma tutto è ancora possibile".
Sabato prossimo la Novello Cama Edil sarà a San Vito per il primo derby vicentino del girone di ritorno.
20a giornata
Novello Cama Edil Vicenza – A&P Olivieri Verona 0-3
(16-25, 24-26, 21-25)
Novello Cama Edil Vicenza: Zecchin 1, Bottaini, Assirelli 5, Marcolina 12, Mapelli ne, Povolo 10, Gomiero 7, Ensabella (L), Levorin 7, De Mas 1, Zuccollo, Baltic ne. All. Marchiaro
A&P Olivieri Verona: Maran, Cristanelli, Avdic, Lo Sapio (L), Bonomi, Galtarossa, Ambrosini, Fondriest, Marcone, Turri, Baschera (L). All. Pillitu
Arbitri : Mollo e Montenegro di Venezia
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La cronaca. Do Carmo carica la Zoppas con il diagonale del 3-2. Brakocevic passa con un morbido pallonetto. Ma Cesena resta lì a un'incollatura. Serve un diagonale di Pavan per chiudere il primo tempo tecnico 8-6. Le patere guadagnano il +3, ma Cesena si fa sotto con il muro di Ssushke (11-10). Parallela vincente di Brakocevic e ancora 13-10, passa anche Pavan in pipe. Non bastano tre muri consecutivi di Manzano per mettere a terra il 18-14, ci pensa Brakocevic. E ancora la serba con un diagonale stretto ottiene il +5 che induce Benelli a chiedere il time out. Schiacciata da posto 2 di Marcon e muro di Brakocevic su Mifkova (21-15). Pavan piazza dalla seconda linea un bolide imprendibile e arriva la set-ball al 24-17. La prima è annullata, la seconda se ne va con l'ace di Swiderek. Chiude Luciana con un mani-out (25-19).
Il primo set inizia con una Zoppas determinata e efficace. Il primo parziale scorre via con un 8-4 che testimonia il buon momento delle pantere. Marcon piazza il 9-5, Pavan l'11-5. Benelli chiama pausa sul 14-6. Do Carmo si fa sentire e la Zoppas galoppa senza patemi verso la conquista del set. Musti De Gennaro risponde in fast ma ormai siamo sul 20-15. Pavan sola a muro aspetta e ferma Berti Alves (22-15). Il set si chiude con il 25-18 locale.
Nel terzo set Pavan e Brakocevic continuano a picchiare, ma Cesena non sta a guardare e si ripropone con un 4-8 iniziale. Marcon accorcia con il mani-out del 7-9, la rimonta continua con Manzano e Pavan (9-9). E la centrale, l'unica, della Zoppas firma a muro il sorpasso. Pavan serve sul nastro e la ricezione ospite è spiazzata (12-11). Si procede punto a punto fino al servizio errato di Brakocevic che porta al +2 cesenate (17-19). Pavan mette giù la diagonale del 21 pari. Poi passa Ssuschke. Brakocevic ottiene la nuova parità. La fast di Manzano vale il nuovo vantaggio Zoppas. Do Carmo centra il mani-out del 24-22. Mifkova annulla la prima palla del match. Brakocevic chiude i conti con il punto del 25-23.
Ufficio Stampa
Monte Schiavo Banca Marche Jesi: serata da dimenticare contro Chieri Pag 2
Serie B2: la Novello Cama Edil Vicenza non riesce a piegare la capolista Pag 3
Zoppas Industries Conegliano: successo in tre set su Cesena Pag 4
