Dopo il 3-1 dell'andata e nel match di Coppa Italia ad Eboli, anche questo terzo incontro della stagione fra UniKe e Asystelle termina a favore delle piemontesi. In un PalaPaganelli per la seconda domenica consecutiva stracolmo di tifosi e appassionati di volley, le atlete della Unicom Starker Kerakoll fanno soffrire e sognare fino alla fine, ma strappano grandi applausi al pubblico sassolese, che le sostiene per tutto il match.
Scendono in campo le solite formazioni: Coach Ferrari schiera il sestetto guidato in cabina di regia da Rondon in diagonale all'opposta Turlea, al centro ci sono Leggeri e Diomede, in banda Havelkova e Bosetti, il libero Vecchi, autrice di spettacolari difese. L'Asystel Volley Novara risponde con le diagonali Feng-Kozuch, Paggi-Anzanello, Osmokrovic-Barcellini, e il libero Cardullo. Dopo un primo set in cui le UniKe faticano a tenere il passo delle Asystelle, le quali non sbagliano quasi nulla e mettono sotto pressione le attaccanti sassolesi con una battuta insidiosa (17-25), il secondo set è caratterizzato da un piccolo crollo morale da parte del team di Coach Ferrari che subisce il gioco spinto dell'alzatrice Feng e non riesce a scardinare un muro avversario quasi impenetrabile (9-25). Ma nel terzo set ecco la reazione della Unicom Starker Kerakoll: diminuiscono gli errori e aumentano quelli delle avversarie, si gioca con grande concentrazione e la squadra rimane unita fino alla fine del set, impedendo alle ospiti di recuperare i punti di svantaggio (25-22). Il quarto set inizia ancora a vantaggio delle UniKe, ma un buon turno di battuta della regista cinese Feng permette alla squadra di Pedullà di sorpassare il team sassolese e di ribaltare una situazione che faceva ben sperare in un tie-break. La macchina perfetta dell'Asystel ha fatto il suo dovere sia a muro che in difesa e ha permesso alle atlete di Novara di conquistare il set e l'incontro, vanificando la speranza del pubblico sassolese di vedere un emozionante quinto set sul campo da gioco del PalaPaganelli (19-25).
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Brutta sconfitta quella subita dalla Tena Volley Santeramo contro lo Yamamay Busto Arsizio. Il team allenato da Rosario Braia ha sciorinato una prestazione ricca di errori e povera di determinazione e lucidità mentale, in un match non bello a vedersi e con una coppia arbitrale che ha mostrato tutti i propri limiti, soprattutto in fatto di collaborazione: troppe le indecisioni sulle valutazioni da prendere, con scarsa personalità, cosa che ha infastidito non poco le atlete in campo, soprattutto quelle Tena.
Ma veniamo alla gara. Il menù del primo set propone una Yamamay fallosa, soprattutto nel voler forzare troppo alcune situazioni di gioco, e una Tena Volley che naviga felice fino al 20-10. Parisi mette in campo Kovakova per una imprecisa Matuszkova e la Yamamay si fa più quadrata, al punto da rosicchiare alle padrone di casa ben 6 punti. Ci pensa Tsekova a dare vigore all’attacco Tena e mettere a terra il punto del 25-21. Il secondo atto di gioco propone un menù diverso rispetto al primo. Busto Arsizio vola sul 3-9 in men che non si dica, trovando poca resistenza nelle atlete di casa. Le stesse atlete murgiane che, punto dopo punto, riescono a risalire la china fino al 14-15, quando una disattenzione del duo arbitrale che erano a stretto contatto con l’azione di gara in corso, porta il primo arbitro a fidarsi del giudizio del giudice di linea che era dalla parte opposta allo svolgimento di gioco. Le atlete Tena subiscono mentalmente tale decisione, dimostrando in tal senso di avere poca personalità. Infatti si innervosiscono al punto da perdere la bussola del gioco. Il Busto Arsizio, che non sta affatto demeritando, sorretto dalla prova collettiva mostrata dal secondo set in poi, chiude il parziale 20-25 con un attacco di Campanari. Nel terzo e quarto atto di gioco la Tena Santeramo, pur giocando alla pari con le più esperte bustocche, si mostra sterile in attacco e alquanto fallosa. Fernandinha (ex di turno) distribuisce con ordine il gioco Yamamay, che si mostra più concreto in fase offensiva e dettato dalla grande determinazione mostrata in difesa. Matuszkova diventa l’autentica spina nel fianco delle padrone di casa; Valeriano è la più costante e Ritschelova la più esperta nel mostrare le carenze Tena in fase di copertura mettendo a segno una serie di pallonetti: 17-25 e 22-25 si chiudono gli ultimi due parziali.
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Torna dalla dura trasferta di Sassuolo con tre punti pesanti e una grande prestazione di squadra l’Asystel Novara, sempre più salda in terza posizione (cinque le lunghezze di vantaggio su Jesi, dopo il capitombolo interno delle marchigiane) e che potrà quindi lanciare l’assalto alla seconda piazza della Foppapedretti, a partire proprio dallo scontro diretto di sabato prossimo.
Mister Pedullà ripropone il sestetto ormai classico, con Kozuch opposta a Feng, Anzanello e Paggi centrali, Barcellini e capitan Osmokrovic in banda e Cardullo libero.
Ferrari schiera Sassuolo priva di Nucu, con Turlea in diagonale alla regista Rondon, Diomede e Leggeri al centro, Bosetti e Havelkova in banda e Vecchi libero.
Novara, nonostante l’ottima verve delle modenesi, mette subito in chiaro le ambizioni e gli obiettivi, scappando via 2-6 nel primo set. Funziona bene la battuta, il cambio palla è perfetto e Sassuolo arranca sotto la pressione imposta da Feng (eccellente la sua regia, sia per precisione che per distribuzione) e compagne. 4-8 al primo tempo tecnico e Novara vola via dopo la seconda pausa obbligatoria (cui arriva avanti 12-16). Un incredibile finale di set regala il 17-25 grazie a una Kozuch indemoniata e intenzionata a farsi rimpiangere non poco dalla sua ex squadra (ci riuscirà decisamente grazie ai 21 palloni messi a terra).
Il secondo set vede le Asystelle ancor più lanciate, e alla fine la frazione si rivelerà un incubo per le padrone di casa e una marcia perfetta per le biancorosse. La partenza è serrata, 3-4, ma già alla prima sosta obbligatoria Novara allunga 5-8. Il parziale che ne segue è semplicemente shoccante, grazie ai turni in battuta prolifici di Kozuch e Barcellini. 7-22 e set in ghiacciaia, mentre Sassuolo non trova la forza di reagire e cede di schianto 9-25.
Cala leggermente Novara, soprattutto per quanto concerne la pressione in battuta, e Sassuolo si rialza grazie all’eterna Turlea. 12-8 al giro di boa, ma Novara accorcia a più riprese, andando prima 16-15, poi a un passo dal 21-21. Arriva invece lo scatto decisivo di Sassuolo, che con un nuovo break trova il 24-20. Due set ball annullati dall’Asystel, poi il punto che manda le squadre al quarto set.
Un brivido scuote le Asystelle nel quarto parziale, quando Sassuolo, ritrovato lo smalto e lo slancio iniziali, se ne va 11-8 dopo il primo tempo tecnico. Novara impatta con un parzialino di 0-3 e sorpassa al giro di boa, sul 12-13. Ecco l’allungo di super Kozuch, per il 13-16, Novara alza il muro (alla fine saranno 28 le stampate messe a segno, mattatrice Sara Anzanello con 7 centri) e scappa via 15-19. Ecco però l’ultima, veemente, reazione delle padrone di casa che mettono la freccia per il 19-19. Novara riconquista il servizio e, con Feng in battuta, saluta e se ne va: 0-6 di parziale e partita chiusa.
Per Novara arriva dunque l’ottava vittoria nelle ultime nove uscite di campionato, in cui ha totalizzato ben 23 dei 27 punti a disposizione. Un ruolino di marcia decisamente positivo, che potrebbe essere ulteriormente migliorato qualora nella sfida del prossimo turno dovesse arrivare anche il centro importante, quello contro la Foppapedretti Bergamo, rivale diretta per la rincorsa al secondo posto.
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Ottica Padrin Vicenza – Progetto A.S.A. 3-1 (25-18, 25,21, 22-25, 25-8)
Ottica Padrin Vicenza: Baltic ne, Mapelli ne, Bottaini 3, Ceron 11, Dal Lago 11, De Mas 17, Devetag ne, Levorin 11, Marcolina 20, Negri (L), Vigliaroni ne, Zecchin 5, Zuccollo (L). All. Marchiaro
Si festeggia il primo titolo provinciale della stagione in casa Joy Volley Vicenza. Le ragazze dell'Ottica Padrin under 18 hanno superato in finale il Progetto ASA, nato dalla collaborazione delle società di Altavilla, San Paolo ed Argine, in quattro set confermando così la supremazia a livello vicentino delle ultime stagioni. Un titolo che le ragazze hanno dedicato a Teresa Bernabè, la seconda palleggiatrice della squadra, che non ha potuto essere presente per infortunio, ma che ha incitato le compagne dalla tribuna.
L'Ottica Padrin è scesa in campo con Zecchin al palleggio, Marcolina opposta, De Mas e Bottaini in banda, Ceron e Levorin al centro. Per tutta la partita ha giocato nel ruolo di libero Federica Zuccollo, alla sua prima partita importante dopo l'infortunio e la conseguente operazione al ginocchio che l'ha tenuta lontano dal campo per diversi mesi.
Vicenza fa vedere subito grandi cose a muro, mettendo a segno con questo fondamentale tre dei primi sette punti e Bottaini al servizio (due gli ace consecutivi) lancia le biancorosse sul 10-5. Le vicentini iniziano a viaggiare a velocità più che doppia rispetto all'Altavilla e Marchiaro manda in campo Dal Lago al posto di De Mas. Raggiunta quota 20 le biancorosse hanno un momento di sbandamento, ma ormai per l'Altavilla è troppo tardi e Levorin chiude alla seconda occasione sul 25-18
Le biancorosse tornano in campo con la formazione che aveva iniziato l'incontro e con Marcolina al servizio si porta subito sul 7-1. Le avversarie, però, ci credono ed azione dopo azione si rifanno sotto, sfruttando anche qualche errore delle vicentine. Bottaini non riesce più a mettere a terra un pallone e sul 17-16 Marchiaro manda in campo al suo posto Dal Lago, che va subito a segno dando inizio all'allungo dell'Ottica Padrin che chiude ancora con Levorin: 25-21.
Marchiaro rimanda in campo ancora una volta la formazione di partenza e questa volta sono le avversarie a partire a razzo e sul 4-9 entra nuovamente Dal Lago al posto di Bottaini, ma il momento no continua fino al 5-12. Vicenza reagisce e con Maroclina protagonista sia in attacco che a muro firma un break di 8-0, ribaltando così la situazione, ma sono nuovamente le avversarie a tornare a condurre, con le biancorosse che soffrono specialmente in ricezione (15-18). L'Ottica Padrin ci prova a più riprese, ma non riesce a recuperare lo svantaggio ed il set va così all'ASA Progetto: 22-25.
Cariche dalla vittoria del set, le avversarie lottano su ogni pallone, ma l'inizio sorride comunque alle biancorosse con Marcolina devastante al servizio e Levorin padrona della rete: 9-2. Vicenza gioca con più concentrazione rispetto al set precedente e non sbaglia più un colpo e con De Mas in grande spolvero nel finale chiude agevolmente sul 25-8.
"Siamo partite bene, poi già dal secondo set siamo calate e nel terzo abbiamo sofferto molto il servizio delle avversarie – commenta coach Marchiaro – Mi è piaciuta la reazione che le ragazze hanno avuto nel quarto parziale; ora dobbiamo continuare a lavorare perchè da questo punto in poi troveremo formazioni sempre più forti e non ci possiamo permettere cali di concentrazione".
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Prova di orgoglio della Yamamay Busto Arsizio, che torna alla vittoria da tre punti sul difficile campo della Tena Santeramo. Nonostante le assenze di Okaka, Ravetta, Esko e anche della seconda allenatrice Codaro, bloccata dall'influenza, le bustocche hanno saputo capovolgere una gara iniziata nel peggiore dei modi (20-10 per le pugliesi nel primo set). Nel freddo Pala Cooper, perso il primo parziale la formazione di Parisi ha poi giocato in maniera ordinata e convinta, sfoderando una prova di gruppo davvero convincente.
Primo set: la Yamamay deve rinunciare, oltre alla seconda allenatrice Codaro, rimasta a Busto Arsizio per problemi influenzali, anche a Monica Ravetta. La numero 1 bustocca è rimasta in albergo a Santeramo, bloccata a sua volta dall'influenza. Non ce la fa nemmeno Saara Esko: in campo Federica Valeriano. L'inzio è in salita per la formazione biancorossa, che subisce i muri e il buon servizio delle avversarie (8-3). La Yamamay cerca di recuperare con Viganò ed il muro di Campanari (13-7), ma le padrone di casa arrivano presto al 16-8 grazie a Senkova e ai troppi errori degli attaccanti lombardi. Lo strapotere delle pugliesi continua e Parisi prova Kovacova per Matuszkova (20-10 time-out del tecnico calabrese). Valeriano e Viganò tentano di ricucire il gap, sfruttando anche qualche fallo della Tena (22-16). Kovavova approccia bene il match in attacco e a muro e la Yamamay recupera (24-21 ace Campanari e time-out per Braia), ma è troppo tardi: Tsekova da posto 4 firma il 25-21 finale. Secondo set: Parisi inserisce di nuovo Matuszkova e la Yamamay sembra in campo con un piglio più convinto: sono le centrali Campanari e Ritschelova a condurre le biancorosse al primo 3-8; la Tena tuttavia non molla e si rifà sotto con l'ace di Tsekova e la fast di Fernandez (8-10 tempo Parisi), poi la Yamamay compie un altro break con Valeriano e Matuszkova (8-13 time-out Braia) e riesce ad arrivare al secondo tempo tecnico avanti di 4 (12-16 fast Campanari). Mentre i tifosi locali se la prendono con la coppia arbitrale le bustocche confermano il +4, con Matuszkova, Campanari e Valeriano (15-19, tempo Braia). Nel finale Matuszkova e Ritschelova conquistano il 18-24, mentre è Campanari a chiudere con la fast 20-25. Terzo set: una buona Matuszkova e un'ottima Valeriano lanciano subito la Yamamay (2-6), Ritschelova e Viganò fanno suonare la prima sirena (3-8). Il buon momento della formazione di Parisi continua e, nonostante le buone giocate di Tsekova, le bustocche arrivano al 12-16 (ancora ok Valeriano). La Tena commette poi qualche errore di troppo che lancia la Yamamay, che arriva presto al 17-25 con i punti realizzati da Campanari e Matuszkova. Quarto set: l'avvio è più equilibrato (3-2), ma una scatenata Ritschelova riesce a ribaltare il punteggio e a portare la Yamamay al primo 5-8. Le bustocche provano a fuggire, sfruttando gli errori delle padrone di casa (che sbagliano con Tsekova e Fernandez) ed affondando con Viganò (6-11 tempo Braia); la Tena riesce a recuperare con le solite Tsekova, Fernandez e Orsi (12-13) e Parisi ferma il gioco. Tre punti consecutivi di Matuszkova tengono avanti la Yamamay (14-16), poi Borri si esalta e Busto Arsizio guadagna un altro punto (15-18); nel finale la Yamamay riesce ad incrementare il proprio vantaggio (19-23) con Fernandinha e due lungolinea di Valeriano. Fernandez prova a riaprire i giochi (21-23), ma Matuszkova trova il match ball e Orsi regala con un errore il 22-25 finale.
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Mc-Carnaghi Villa Cortese Acqua & Sapone Città di Aprilia 3-2 (25-20, 22-25, 25-20, 20-25, 15-13)
Mc-Carnaghi Villa Cortese: Luciani 13, Paris (L), Pinese 8, Biamonte NE, Bo NE, Crotti NE, Hasalikova 14, Blom 22, Ballardini 5, Monaco 4, Nicora 17. All. Zanellati
Acqua & Sapone Città di Aprilia: Arinze NE, Casuscelli 5, Palazzini 15, Krasteva (L), Ginanneschi 13, Tanturli 3, Juliana 5, Vico 0, Umansky NE, Moreno Pino 34, Martilotti NE, Capone (L). All Cristofani.
Arbitri: Lucio Parlato – Paolo Cassarino
Note: Villa Cortese: bv 4, bs 8. Aprilia: bv 4, bs 12.
Durata set: 24’, 24’, 28’, 23’, 17’. Totale: 1.56
Sfiora l’impresa l’Acqua&Sapone Città di Aprilia, che cede 15-13 al quinto set contro una delle migliori squadre del campionato come la Mc-Carnaghi Villa Cortese.
Dopo le ultime due vittorie ottenute a Benevento e San Vito la squadra di Cristofani ha disputato un’altra partita di alto contenuto tecnico e agonistico. Le pontine, una volta perso il primo set, sono state brave a rimettersi in carreggiata, lottare su ogni pallone e pareggiare così i conti. Nel terzo Villa Cortese è andata avanti fino al 17-11 poi ecco il ritorno delle gialloblu che si sono portate fino al 21-18, ma non hanno poi avuto la forza di arrivare fino in fondo. Quarto set ancora di marca Aprilia con Kenny Moreno Pino, la miglior marcatrice dell’incontro con 34 punti, e capitan Palazzini, autrice di una prova super con 15 palloni messi a terra, a suonare la carica gialloblu. La squadra di Cristofani ha provato a fare il colpaccio nel quinto set (8-6 al cambio campo), Villa Cortese si era portata avanti di qualche lunghezza, poi ancora Aprilia che ha ripreso per un attimo il match sul 14-13, ma le lombarde hanno chiuso 15-13. Nonostante la sconfitta c’è da registrare l’ennesima prova positiva di questo periodo, una prestazione che fa ben sperare per la seconda parte del girone di ritorno. Con il punto conquistato in terra lombarda le ragazze di Aprilia si avvicinano ulteriormente alla zona playoff per la concomitante sconfitta di San Vito. Ora il nono posto occupato dalle pugliesi dista solamente due lunghezze.
Ufficio Stampa
Tena Santeramo: un passo indietro contro Busto Arsizio Pag 2
Asystel Volley Novara: tre punti pesanti da Sassuolo Pag 3
Under 18: l'Ottica Padrin Vicenza si conferma campione provinciale Pag 4
Yamamay Busto Arsizio: ritorno alla vittoria sul difficile campo di Santeramo Pag 5
Acqua&Sapone Città di Aprilia: a un soffio dall'impresa esterna contro Villa Cortese Pag 6



