Poi la lotteria del tie-break non sorride alle ragazze di Caprara per la seconda volta consecutiva, e consegna la vittoria al Pala Maddalene in festa.
Questo punto consente comunque alla Despar di conservare la quinta piazza, anche se in coabitazione col Busto Arsizio che raggiunge i 36 punti grazie all'affermazione casalinga contro Conegliano.
Prossimo appuntamento in casa, contro la terza potenza del Campionato:
una Asystel Novara in ottimo stato di forma, come dimostra la finale raggiunta in Coppa Italia e l'impressionante successo contro la seconda in classifica, Bergamo.
Tabellino:
FAMILA CHIERI – DESPAR PERUGIA 3-2 (27-25, 25-22, 23-25, 22-25, 15-8) FAMILA CHIERI : Radulovic 1, Popovic 19, Busso 15, Stufi 8, Cicolari 22, Petrauskaite 24, Puerari (L) 0, Aleksovska 0, De Angelis 0. NE:
Giovanna, Tarozzo. All. Guidetti.
DESPAR PERUGIA: Pincerato 0, Togut 22, Crisanti 11, Dushkyevich 8, Angeloni 19, Yang 23, Van Tienen (L) 0, Arcangeli 0, Decordi 0, Staelens 2, Willoughby 1, NE: Casillo, Medaglioni. All. Caprara.
ARBITRI: Pozzato e Finocchiaro
NOTE – Spettatori 966, incasso 5.860 Euro, durata set: 32', 28', 28', 28', 15'; tot: 2h11'.
I PUNTI:
FAMILA CHIERI : battute sbagliate: 9; battute vincenti: 2; muri
vincenti: 14; ricezione perfetta: 47%; ricezione positiva: 70%;
errori: 13.
DESPAR PERUGIA: battute sbagliate: 8; battute vincenti: 2; muri
vincenti: 19; ricezione perfetta: 45%; ricezione positiva: 63%;
errori: 17.
I set in dettaglio:
I:
Di Yang il primo punto: una diagonale imprendibile sulla linea.
Risponde Popovic imperiosa con una palla che schizza via dalle mani di Crisanti. La partita inizia in equilibrio, con delle buone giocate da entrambe le parti. Ace di Yang e poi grande muro della Dushkyevich che si porta al servizio. Ed è la collega al centro Crisanti a mantenere la compagna in battuta con un altro muro. Popovic non sbaglia la sua diagonale ma un nuovo muro della Crisanti segna il 4-6. Anche Veronica c'è, così come la Togut, e il primo time out tecnico è sull'8-6. Al rientro la partita cambia volto: muro di Busso e Chieri riesce a riagganciare e addirittura a superare le ospiti per 11-9: Caprara chiama a raccolta le sue giocatrici. Gran momento della Petrauskaite che segna il 14-13 dopo il momentaneo pareggio. Sul 15-14 entra Arcangeli per Angeloni ma il secondo time out tecnico vede ancora in vantaggio le chierine di un punto. Ci pensa la Yang a mantenere le compagne in contatto. Sul 17-17 rientra Angeloni. Nell'azione successiva cambio di regia per la Despar: Staelens sostituisce Pincerato. Angeloni segna il sorpasso e Guidetti chiama il suo primo tempo. Si prospetta un finale in volata e sul 21-20 è Caprara a richiamare a raccolta le sue giocatrici. Cicolari mette a segno una super imprendibile, e sul 23-21 Yang approfitta del muro. Un po' di confusione in campo chierino e si può riprendere fiato sul 23 pari, quando anche Guidetti esaurisce i propri tempi di riposo. Mani fuori di Cicolari ed è set point per la squadra di casa. Missile della Togut e poi muro della Staelens ed è Perugia avere la possibilità di aggiudicarsi il set. Ma un errore perugino e poi Petrauskaite e Busso portano Chieri in vantaggio di un set: finisce 27-25 in 32 minuti.
II:
Il secondo set inizia con un lunghissimo scambio, le perugine sembrano incapaci di chiudere e alla fine ci pensa Busso a mettere giù il suo lungolinea. Poi un piccolo passaggio a vuoto delle chierine, che sbagliano in battuta e poi in attacco. Ma la squadra di casa si riprende subito e sul 4-3 è di nuovo la volta di Staelens, che entra per Pincerato. Togut fuori misura e poi pallonetto della Petrauskaite per il 6-4. Scambio di errori in battuta fra le due squadre e il primo time out tecnico vede la Famila in vantaggio di una lunghezza: 8-7.
Poi gran momento della Angeloni che con un paio di muri e due bei colpi segna il vantaggio 10-12. Ma c'è subito il riaggancio, e sul
12-12 entrano Willoughby per Togut e Decordi per Yang. Pallonetto vincente della Crisanti, che si porta poi al servizio e grazie al muro della Dushkyevich è 12-14 e time out per Guidetti. Al rientro Popovic supera il muro della Despar ed è di nuovo parità con il muro di Petrauskaite. Risponde Dushkyevich, e al secondo time out tecnico le ragazze di Caprara sono avanti 15-16. Popovic stampa a terra una diagonale imperosa e poi con un ace porta le compagne sul 17-16.
Errore perugino e rientrano Togut e Yang. Ma è nuovamente ace della croata e a Caprara non resta che chiamare il suo primo tempo. Ma non serve a nulla e sul 20-16 rientra Pincerato al palleggio. Togut accorcia le distanze e con l'errore di Stufi è 20-18 e time out per il tecnico chierino. Petrauskaite segna il 21esimo punto ma poi sbaglia al servizio. Pincerato restituisce il favore. Crisanti mura per il 22-20. Riga della Popovic e secondo time out per Caprara: 23-20. La Togut riporta sotto le compagne sul 23-22 ma poi ci sono due set point per la squadra di casa: ne basta uno e finisce 25-22 in 28 minuti.
III:
In campo sin dall'inizio Willoughby. Il primo punto è della Famila che riesce subito a portarsi in vantaggio: 5-2 e time out per Caprara. Tre punti consecutivi delle perugine e si ricomincia a procedere appaiati.
Primo vantaggio della Despar sul 6-7 ma dura poco e il primo time out tecnico è sull'8-7. Anche al rientro le perugine sembrano incapaci di reagire. Petrauskaite continua a far male: 10-8. Sul 12-9 tocca di nuovo a Staelens e Togut, che rimpiazzano Willoughby e Pincerato. Ma le chierine prendono il largo e possono andare al time out in vantaggio 16-12. La Popovic imperversa e sul 19-15 entra Arcangeli per Yang a rinforzo della difesa perugina. Lungolinea della Cicolari e la fine del match sembra avvicinarsi inesorabile. 21-17 e Caprara esaurisce i suoi tempi di riposo. Punto della Yang e ace della Crisanti e Perugia prova a sperare ancora: 23-20 e Guidetti che chiama il suo tempo. La Crisanti segna un altro ace e c'è l'incredibile riaggancio sul 23-23 con ben 5 punti consecutivi. Il tecnico chierino richiama le sue giocatrici ma al rientro Yang mette giù la sua palla ed è set ball! Punto della Dushkyevich sotto rete ed è miracolosamente
23-25 in 28 minuti!
IV:
Nel quarto set gli equilibri in campo non sembrano mutati
significativamente: le chierine sembrano aver reagito bene all'incredibile finale del set appena conclusosi e il gioco delle perugine non pare aver guadagnato in incisività. Sull'8-5 il primo time out tecnico. Yang mantiene le compagne a contatto in più occasioni. Cicolari da seconda linea porta la Famila a più 2 sul 13-11. Ma finalmente c`è il riaggancio con Yang e il sorpasso con
Angeloni: 13-14 e time out per Guidetti. Uno scambio interminabile si conclude con il colpo vincente di Angeloni, che poi mette a segno anche un muro: time out tecnico sul 13-16 e potrebbe essere la svolta.
E' nel segno della schiacciatrice di Massa questo set: segna altri due punti e poi è il capitano a fare altrettando con due lungolinea per il 14-20 che costringe Guidetti al suo ultimo tempo. Poi due out delle perugine rischiano di ridare fiducia alle squadra di casa ed è Caprara a chiedere pausa. I punti di vantaggio si riducono a due e sul 19-21 entra Arcangeli per Angeloni, ma non serve e sul 20-21 è nuovamente time out per il tecnico della Despar. Yang non sbaglia e si riprende fiato sul 20-22. Grande alzata della palleggiatrice chierina e Petrauskaite è autoritaria per il 21-22. Poi la fast della Dushkyevich consegna tre set ball alle compagne: è il capitano a trasformare il 22-25 al 28esimo minuto: è tie-break!
V:
E' di Petrauskaite il primo punto. Poi tocca a Yang al termine di uno scambio lunghissimo. Anche Togut fa la sua parte. Ma poi un po' di confusione nelle fila perugine e Chieri si porta sul 4-2 con Caprara costretto a chiamare il suo primo tempo prima che la situazione si faccia troppo difficile. Sul 5-2 entra Decordi per Togut. Yang non sbaglia la sua palla ma poi Popovic supera il muro a tre della Despar per il 6-3. Ci pensa la Dushkyevich con una bella fast a evitare che la squadra di casa prenda il largo e poi Angeloni firma il 7-5. Il primo time out è sull'8-5. Cambio campo e sul 9-5 rientra Togut. Il capitano al rientro recupera un punto ma sul 10-6 la situazione è di nuovo pesante e il tecnico perugino chiama subito il suo tempo. Una fantastica secondo linea della Yang riporta lo svantaggio a meno 3.
Sull'11-7 Arcangeli per Angeloni e subito dopo Staelens per Pincerato.
Ma Popovic e Petrauskaite sono implacabili e sul 14-7 sembra solo una questione di tempo. Ennesima gran botta della Patrauskaite e finisce immediatamente 15-8 in 15 minuti.
Si erano incontrate già tre volte tra campionato e Coppa Italia, e il risultato era stato sempre in bilico fino all’ultimo.
Anche questo pomeriggio, il copione si è ripetuto e solo dopo quasi due ore di battaglia si è deciso il vincitore.
A gioire è stato il Cariparma Volley, che contro un’ostica e volitiva Pallavolo Donoratico è riuscita a centrare il proprio obiettivo: guadagnare cioè tre pesantissimi punti per continuare la propria striscia vincente e consolidare il secondo posto in classifica.
La squadra di Micoli, anche non avendo alcune delle proprie pedine nella miglior giornata di forma, ha stretto i denti, non ha mollato e alla fine ha saputo domare dopo quattro set una squadra che non pareva proprio la penultima del campionato, centrando così il terzo successo consecutivo.
Le toscane sono andate davvero vicinissime ad ottenere un importante punto in chiave salvezza, ma il carattere del Cariparma alla fine si è fatto sentire.
Tra le chiavi del successo ducale, senza dubbio la super prestazione di Jana Senkova.
La schiacciatrice ceca, premiata alla fine come mvp, ha saputo prendere per mano la squadra in diverse fasi della gara: nel primo set, ma soprattutto nel tiratissimo quarto parziale, in cui i suoi siluri hanno fatto la differenza per l’esito del match.
Da elogiare anche Elli, bravissima soprattutto in fase di muro (ne firmerà ben 7 alla fine, oltre ai 5 pesanti di Cruciani).
Tre punti davvero d’oro quelli ottenuti oggi, che permettono a Parma di rimanere al secondo posto in classifica a quota 44. Piacenza non molla un colpo, e dopo il successo ottenuto a Milano, rimane in vetta a +7.
Dietro alle ducali c’è Villa Cortese a quota 42, quella che sarà proprio la prossima avversaria del Cariparma in una sfida che promette davvero altre emozioni.
La gara
Dopo tre partite out, Cibele torna ad occupare il suo posto in banda nello starting six iniziale in coppia con Senkova. Conti così ritorna nel suo consueto ruolo di opposto in diagonale con Gioria. Al centro ci sono Cruciani ed Elli e Gibertini è il libero.
E’ subito convincente la partenza del Cariparma, che fin dai primi scambi dimostra di essere sceso in campo con la giusta carica e determinazione. L’ottimo lavoro difensivo di tutta la squadra porta le ducali subito avanti nel punteggio (8-4).
Con Senkova formidabile in attacco, il vantaggio aumenta sempre di più (17-7).
Donoratico fatica a chiudere in attacco (concluderà con il 26% nel set), merito soprattutto del muro ducale, guidato da un’ottima Cruciani, che ne firma tre nel parziale.
Parma è attenta e concentrata (solo 1 errore in tutto il set) e il vantaggio si concretizza: 25-13.
Si ritorna in campo e Donoratico prova a rifarsi dopo un primo set parecchio sottotono. Le toscane, cercando di mettere sotto pressione la ricezione parmense, conducono la prima parte della frazione.
Dopo aver trovato il primo vantaggio del set sull’11-10 però, le ragazze di Micoli si rimettono subito in carreggiata. Con l’ottimo servizio di Cruciani, il Cariparma arriva al secondo time out tecnico avanti di 6 lunghezze.
Il set sembra ben avviato per Gioria e compagne; le ospiti però non mollano e si rifanno pericolosamente sotto fino al 19-21.
E’ l’importantissimo muro di Cibele però ad interrompere il tentativo di rimonta delle ospiti. Sarà poi il bel pallonetto di Conti a regalare il 2-0 alla formazione ducale (25-21).
La terza frazione non comincia nel migliore dei modi per il Cariparma, che si ritrova sotto 7-10 grazie all’aggressività delle toscane.
La reazione parmense, con Cosci lanciata da Micoli in palleggio, non si fa attendere, e con il muro di Senkova prima ed Elli poi, Parma trova il vantaggio (13-11).
In men che non si dica però, gli attacchi di Garcia Marquez e Radzuweit ribaltano velocemente la situazione e proiettano le ospiti fino al 22-18.
Senkova ed Elli sono le ultime ad arrendersi, ma la pipe di Garcia Marquez regala il set a Donoratico (25-23).
Ci si prepara per il quarto set, che si tramuterà in una vera e propria battaglia. Dopo un avvio di parziale che pare mettersi bene per il Cariparma (6-2), le ospiti non demordono, e con due fortunosi ace di Radzuweit a metà del parziale si ritrovano avanti 14-11. Micoli non è soddisfatto e dopo aver gettato nella mischia Conde, inserisce anche Ventura.
Parma non ci sta e con Senkova che comincia a picchiare forte, riapre subito la frazione. Dopo uno splendido muro dell’ottima Elli, le ducali si superano anche in difesa, dove Gibertini, Senkova e Gioria fanno grandi cose.
Si arriva in parità a quota 22; è un finale di set davvero ricco di emozioni, in cui le due squadre fanno stropicciare gli occhi al pubblico del PalaRaschi.
Sarà però la formidabile Senkova a fare la differenza; la sua grinta e classe sono esplose ancora una volta anche quando i palloni scottavano di più e l’ostico Donoratico alla fine si è dovuto arrendere.
Sarà l’ace di Gioria a chiudere il set dopo 35 minuti di battaglia e a regalare i tre punti alle ducali.
Cariparma Volley 3 – Pallavolo Donoratico 1 (25-13; 25-21; 23-25; 26-24)
Cariparma Volley: Gioria 3, Conti 13, Cruciani 8, Elli 14, Senkova 25, Cibele 8, Gibertini (L), Ventura, Alberti, Cosci, Conde. N.e. Pisani. All. Micoli – Grober
Pallavolo Donoratico: Callegaro 3, Garcia Marquez 15, Giovannelli 10, Radzuweit 18, Rocca 12, Zanolla 5, Cruschelli (L), Nannini, Fidanzi 4. N.e. Floris, Filippi, Castellano, Luzzi. All. Menicucci – Sella
Note
Spettatori: 516
Incasso: 576
Durata set: 21’, 28’, 28’, 35’. Tot. 1h e 52 min
Parma: Battute vincenti 3, battute sbagliate 6, muri 17
Donoratico: Battute vincenti 3, battute sbagliate 4, muri 15
Arbitri: Goitre di Torino e Prati di Albuzzano (PV)
Ufficio Stampa [pagebreaK]
La Zoppas Industries Conegliano vola nel primo set, poi cade sotto i colpi delle farfalle bustocche che vincono 3-1 nel loro palasport. A Busto Arsizio le gialloblu perdono il filo del gioco e dei punti, ma rimangono in piena corsa playoff. "Dopo il primo set vinto nettamente non siamo state sempre convinte come avremmo dovuto – commenta a fine gara Marika Serafin, ancora indisponibile per l'infortunio al ginocchio -. Per i playoff la strada è ancora molto lunga, dobbiamo lavorare sodo e non guardare alla classifica e ai risultati delle altre concorrenti". A proposito di corsa per settima e ottava piazza non cambia nulla perché perdono Castellana, che rimane dietro a 5 punti di distacco, e Sassuolo, fermo un punto avanti alle pantere.
Parte forte la Zoppas al PalaYamamay. Avvio con Pavan e break iniziale con una Manzano in grande spolvero sia a muro che in fast. Viganò tenta di accorciare (6-10), ma il divario non cambia grazie a una Brakocevic che va a segno con continuità. Il secondo parziale vede il +5 ospite. Arrivate a 15 le bustocche si fermano e le pantere piazzano un 6-0 chiuso da Pavan. Il set si chiude 15-25.
Il secondo set in avvio è il contrario del primo (1-4). Poi è ancora Manzano ad andare a segno (4-2). Busto Arsizio però ha cambiato musica rispetto al primo set. Si va alla pausa tecnica sull'8-5. Viganò marca l'11-8. Brakocevic, risponde Esko (12-9). La Zoppas si fa sotto (14-12), ma Yamamay tiene le distanze al secondo tempo tecnico (16-13). Viganò allunga sul 19-15. Doppio cambio di fine set per Martinez: dentro Ghisellini e Positello. Errore in battuta per le gialloblu (21-17), poi va a segno Pavan. Matuszkova risponde. Sul 23-18 Martinez chiama pausa e sbaglia la battuta anche Busto. Esko ottiene la palla del set e Ritschelova conclude il set pareggiando il conto (25-19).
L'inerzia del match non cambia in avvio di terzo set (5-3). Viganò riceve e attacca con efficacia, così Busto guadagna un altro parziale favorevole (8-6). Campanari tiene bene a muro e Conegliano non ritrova il bandolo del gioco. Sbaglia anche in ricezione (12-7). Manzano scuote le pantere quando Busto doppia le venete (14-8). Il secondo parziale si chiude con un rotondo 16-10. Brakocevic segna il 17-12. Viganò trova il mani-out del 19-12. Pavan spara in rete (20-12). Muro e difesa locale fanno la differenza. Marcon annulla la prima palla del set. Il set, da dimenticare per le venete, si chiude con un errore di Serena (25-14).
La Zoppas non si sveglia nel quarto set e Yamamay continua a non sbagliare (8-2). Viganò, Campanari e Esko macinano punti (12-5). Conegliano poco a poco risale e Do Carmo tenta di ricucire (14-10). Ma è un'illusione: le gialloblu peccano ancora in attacco e in ricezione e il secondo parziale è ancora lombardo (16-11). Pavan a segno, risponde Esko da seconda linea. Ancora l'italo-canadese per il 17-13. Campanari imprendibile e servizio corto vincente per Fernandinha (19-13). Due set-ball annullate da Conegliano, non la terza che coincide con l'ennesimo errore veneto e il set termina sul 25-17.
Domenica 8 marzo la Zoppas Industries Conegliano tornerà nella sua Zoppas Arena per sfidare le pugliesi della Tena Santeramo.
YAMAMAY BUSTO ARSIZIO – ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO 3-1
(15-25, 25-19, 25-14, 25-17)
YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Ravetta, Viganò 14, Fernandinha 3, Valeriano, Esko 16, Matuszkova 10, Fokkens, Campanari 13, Borri (L), Ritschelova 7. Non entrati Kovacova. All. Parisi Carlo.
ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO: Brakocevic 22, Ghisellini, Marcon 4, Do Carmo Braga 6, Manzano 6, Pavan 16, Rossetto (L), Positello, Serena 1. Non entrati Serafin. All. Martinez Mario Regulo.
ARBITRI: Stefano Ippoliti, Giuseppe Caldarola. NOTE – Spettatori 2500, incasso 7200, durata set: 31', 24', 25', 23'; tot: 103'.
Ufficio Stampa [pagebreak]
Il Famila ottiene la terza vittoria consecutiva sconfiggendo 3-2 (27-25; 25-22; 23-25; 22-25; 15-8) le campionesse d'Europa della Despar Perugia.
Prestazione convincente della squadra di Guidetti che avrebbe potuto anche ottenere il bottino pieno ma subisce un'incredibile rimonta nel terzo set. Con questo successo Chieri sfrutta al meglio le sconfitte di Vicenza e Santeramo portandosi a solo tre punti dalle pugliesi e allungando di due sulle venete. Confermate le previsioni della vigilia con Guidetti che sostituisce l'infortunata Giovanna con Elena Busso che ritrova cosi una maglia da titolare dopo le panchine con Vicenza e Jesi. Tra le due ex chieresi Caprara decide di puntare su Angeloni lasciando fuori Kim Willoughby.
Il Famila dimostra di essere diventata una squadra vera tenendo testa ad una Despar che arriva in Piemonte con la volontà di ottenere i tre punti. L'inizio è tutto a favore delle campionesse d'Europa che con Togut e Angeloni si porta avanti 8-6 alla prima sosta. Nelle fasi centrali del set però Chieri reagisce guidata soprattutto da una ritrovata Busso che con un muro sulla Yang firma il pareggio (9-9). Inizia un testa a testa sempre condotto dal Famila che alla seconda sosta conduce di misura (16-15, Cicolari). La crescita della padrone di casa si vede soprattutto in ricezione con Petrauskaite, Cicolari e Puerari molto precise (77%) che mettono in difficoltà l'attacco umbro e costringono Caprara a cambiare la palleggiatrice inserendo Staelens per Pincerato. Sul 21-21 un errore di Togut e un punto della Cicolari danno il doppio vantaggio al Famila (23-21) subito raggiunto da Yang e Angeloni (23-23). Busso e compagne non mollano, conquistano un set point annullato ancora dalla Togut ma riescono ad imporsi 27-25 con Petrauskaite e Busso.
Il Famila si porta sul 2-0 vincendo l'ottavo set consecutivo dalla sfida contro Vicenza, un parziale che fino a due settimane fa sembrava utopia. Invece Chieri è cresciuta, ha imparato ad aspettare il calo delle avversarie e ad essere letale. L'inizio del secondo set è nuovamente in equilibrio, Caprara riconsegna le chiavi del gioco perugino alla Pincerato ma un errore della Yang firma l'8-7 che porta il Famila in vantaggio alla prima sosta. Al ritorno in campo la Despar produce il massimo sforzo e allunga sul 12-14. La bravura di Guidetti nel leggere la partita si capisce anche nella chiamata tempestiva dei time out e anche in questo caso il tecnico emiliano rompe subito il ritmo alle umbre. Chieri pareggia sul 15-15, Caprara decide allora di giocarsi la carta Willoguhby che entra nel momento in cui il Famila opera l'allungo decisivo. Due aces e un attacco dalla seconda linea della Popovic portano le padrone di casa sul 19-16 e il PalaMaddalene esplode. Elisa Togut prova a riportare sotto Perugia nel finale (23-22, muro sulla Popovic) ma ci pensano Cicolari e ancora la Busso a chiudere sul 25-22.
Chieri vede sfumare un set già vinto nel finale con la Despar autrice di una rimonta incredibile dal 23-18 al 23-25. Il Famila gioca una pallavolo perfetta per 20', alla seconda sosta conduce 16-13 e sembra avviata ad un finale in discesa. Nella Despar solo Elisa Togut tiene botta ma sul 23-18 Lucia Crisanti va a servire e comincia la rimonta umbra. La cinese Yang, fino a quel momento un fantasma, segna tre punti consecutivi e la Despar pareggia a quota 23. A nulla servono i due time out chiamati da Guidetti, Chieri torna in preda della paura di vincere e le campionesse d'Europa risorgono portando il match al quarto set.
Epilogo incredibile al PalaMaddalene perché, dopo essere stata ad un passo dal tracollo, Perugia conquista anche il quarto set e trascina la gara al tie break. Dopo la vittoria del terzo parziale le umbre giocano in scioltezza mentre il Famila sente il peso dell'occasione persa. La Despar, trascinata da un'incontenibile Yang, recupera lo svantaggio iniziale (9-5, Busso) e alla seconda sosta conduce 13-16 con un muro della Dushkyevich su Sanja Popovic. Chieri sembra mollare psicologicamente (14-20 Togut) ma è Greta Cicolari a guidare la rimonta. Guidetti inserisce Aleksovska per Radulovic e il Famila si riporta sotto (21-22). Un errore al servizio della De Angelis consente alle ospiti di riallungare sul 21-23 prima di chiudere 22-25 con l'onnipresente Togut.
Per il tie break Guidetti decide di riaffidarsi nuovamente a Radulovic e nelle fasi iniziali il cambio gli dà ragione. Un muro di Federica Stufi firma il 4-2 costringendo Caprara al time out e al ritorno in campo Chieri allunga fino all'8-5 (errore della Decordi). Un altro errore della Decordi, poi sostituita dalla Togut, permette a Chieri di allungare. Due punti consecutivi della Petrauskaite firmano il 14-7. Con sette match point a disposizione il Famila non può sbagliare: ci pensa proprio la lituana a far esplodere il PalaMaddalene per il 15-8 che porta Chieri a soli tre punti dalla Tena Santeramo.
"Sono molto contento per questo risultato- commenta in sala stampa Guidetti – pensavo di finire questa partita con due euro in tasca e me ne ritrovo cinque. Dispiace per il terzo set ma il saldo è positivo. Mi piace allenare questo gruppo, dalla prima all'ultima giocatrice. Con un pò di fortuna e tanto lavoro ci stiamo tirando fuori da una situazione difficile".
FAMILA CHIERI – DESPAR PERUGIA 3-2 (27-25; 25-22; 23-25; 22-25; 15-8)
FAMILA CHIERI: Radulovic 1, Popovic 19, Busso 15, Stufi 8, Cicolari 22, Petrauskaite 24, Puerari (L); Aleksovska 4, De Angelis. N.e. Tarozzo, Giovanna. All. Ettore Guidetti.
DESPAR PERUGIA: Pincerato, Togut 22, Crisanti 11, Dushkyevich 8, Yang 23, Angeloni 19, Van Tienen (L); Staelens 2, Decordi, Arcangeli, Willoughby 1. N.e. Medaglioni. All. Giovanni Caprara.
Arbitri: Andrea Pozzato e Alessandro Finocchiaro.
Note: spettatori 1000 circa.
Ufficio Stampa [pagebreak]
Vittoria numero quarantadue in fila per la Scavolini Pesaro, che guadagna altre tre lunghezze di vantaggio sulla seconda (la Foppapedretti, travolta a Novara nell’anticipo di sabato e prossima avversaria delle colibrì giovedì all’Adriatic Arena nei play-off di Champions League) e ipoteca il primo posto al termine della regular season: con diciotto punti ancora in palio a sei turni dalla fine, basterebbero altre due vittorie ’piene’ per dare matematicamente alle colibrì la corona di prima della classe. Primi due set più equilibrati del previsto: la Scavolini non aveva dentro di sè il sacro fuoco delle giornate-clou, ma ciononostante è riuscita a mantenersi sempre in leggero vantaggio: quando poi ha deciso di spingere davvero, la Tena ha ceduto, vittima dell’enorme differenza tecnica e fisica tra le due formazioni. Nel primo set è stato un turno in battuta di Carolina Costagrande (65% in attacco, e meno male che le sono scappati tre errori) a spaccare in due la seconda linea santermana, nel secondo non c’è stato un vero e proprio break ma piuttosto un lento scivolare indietro della Tena, che con una ricezione al 17% (alla fine raggiungerà a fatica il 19%) poteva far poco in attacco (Sangiuliano costretta a correre chilometri per il campo). La chiusura a 21 era frutto dei ben sette errori della Scavolini (Santeramo faceva anche meglio – o peggio – firmandone addirittura dieci), e infatti quando le colibrì nel terzo set tornavano a sprecare meno le avversarie finivano subito indietro: la progressione era lineare, scandita dai tempi tecnici (8-4, 16-10), con un finale in carrozza sulla battuta di Guiggi. Gloria per tutte (anche Di Crescenzo e Garzaro ad unirsi a Brussa, brava a dar riposo per una sera a Skowronska, e alla solita Lunghi) e vittoria numero venti in regular season. In venti giornate, difficile fare meglio, specie con la seconda così lontana.
SCAVOLINI-TENA 3-0 SCAVOLINI PESARO: Jaqueline 14, Fürst 6, Brussa 5, Costagrande 20, Guiggi 8, Ferretti 1; Wijnhoven (L), Lunghi, Garzaro 1, Di Crescenzo. N.e. Lazcano, Skowronska. All. Zé Roberto. TENA SANTERAMO: Orsi Toth 3, Fernandez 16, Sangiuliano, Capuano 5, Marulli 7, Tsekova 13; Sirressi (L). N.e. Gustafsson, Cacciapaglia, Filipovics, Masino. All. Moschetti. ARBITRI: Trevisan e Gentile. NOTE: Parziali 25-19 (23’), 25-21 (23’), 25-15 (22’). Scavolini: battute sbagliate 4; battute vincenti 4; ricezione 83% (prf 30%); attacco 51%; errori 11; muri 3. Tena: battute sbagliate 5; battute vincenti 3; ricezione 48% (prf 19%); attacco 35%; errori 19; muri 10.
Ufficio Stampa
Despar Perugia: un punto a Chieri Pag 1
Cariparma Parma: contro Donoratico arrivano tre punti d'oro Pag 2
Zoppas Industries Conegliano: ko a Busto Pag 3
Famila Chieri: tie break vincente contro Perugia e terzo successo di fila Pag 4
Scavolini Pesaro: contro Santeramo ventesima vittoria in campionato Pag 5
