PERUGIA: Pincerato 3, Crisanti 8, Angeloni 0, Togut 15, Dushkyevich 12, Yang 12, Arcangeli (libero 57%). Staelens 0, Willoughby 17, Van Tienen 0, Decordi 0. N.e. Casillo, Medaglioni. All.: Caprara.
NOVARA: Feng 2, Paggi 12, Osmokrovic 19, Kozuch 8, Anzanello 16, Barcellini 13, Cardullo (libero 55%). Rosso 0, Lombardo 0, Bechis 0. All.: Pedullà.
Arbitri: Ravallese e Marchello.
MVP: Sara Anzanello
L’Asystel torna da Perugia con tre punti pesantissimi e con un successo che in Umbria mancava ormai dal lontano 2006, ma soprattutto con la settima vittoria consecutiva in campionato. Comincia nel migliore la marcia di avvicinamento alla Final Four di coppa Cev, grazie a una vittoria piena maturata al termine di una clamorosa rimonta compiuta nel corso del terzo parziale e di una gara condotta costantemente dalle asystelle, nel segno di un’ottima Feng Kun e di una magistrale intesa con i centrali, Paggi e Anzanello (premiata con merito MVP dell’incontro).
Novara parte con la formazione ormai rodata, composta da Kozuch opposta alla regista Feng, Paggi e Anzanello centrali, Barcellini e capitan Osmokrovic in banda e Cardullo libero.
Perugia propone Togut in diagonale a Pincerato, Crisanti e Dushkyevic centrali, Yang e Angeloni, preferita in avvio a Willoughy, in banda e Arcangeli libero.
Yang lancia la Sirio in avvio, 4-2, Feng impatta con un muro su Angeloni a quota 6 prima che un ace di Dushkyevic porti le squadre sul 8-6 al primo tempo tecnico. Feng chiama in causa Barcellini, che sorpassa da posto due in diagonale (9-10) mentre è Osmokrovic a dar spettacolo alternando bolidi a deliziosi pallonetti (12-14). Perugia chiama tempo, sul 16-18 Caprara lancia Willoughby per Angeloni e l’americana entra di prepotenza in partita con una serie di colpi vincenti mentre le squadre procedono appaiate fino ai 22. Togut sbaglia il servizio, Osmokrovic strappa con un gran lob e conquista il set ball che verrebbe subito concretizzato da un nuovo errore di Togut, salvata in corner da un’infrazione comminata al muro novarese. Pedullà non corre rischi e chiama tempo, Feng da fiducia a Paggi che chiude i conti con una fast pregevole.
Si riparte e Novara vola con i centrali (2-4 fast di Paggi), arrivando avanti al primo tempo obbligatorio grazie alla staffilata di Barcellini da due (6-8). Anzanello allunga con l’ennesimo colpo vincente, Barcellini gioca con le mani del muro e Novara transita avanti anche al secondo tempo tecnico (13-16), mentre in difesa sale sempre più in cattedra Sua Maestà Paola Cardullo. Black-out in casa novarese e Perugia rientra di prepotenza con Yang e Willoughby, con l’americana che sigilla il sorpasso 17-16 nonostante il miracolo strappa applausi di Paola Cardullo. Si prosegue punto a punto, Kozuch in combinazione trova il nuovo vantaggio per Novara 20-21, ma il set trova l’epilogo quando sul 22-22 va in battuta Elisa Togut. Due ace intervallati da un servizio positivo tagliano le gambe alle novaresi e chiudono 25-22.
Uno a uno e palla al centro, ma Novara sembra risentire particolarmente della sfortunata conclusione del set presente e Perugia, di contro, galvanizzata. 5-2 e Pedullà chiama subito a raccolta le sue per predicare innanzitutto serenità ma le asystelle subiscono un momento di confusione, mentre in casa Perugia funziona tutto, a partire dalla coordinazione muro difesa. Volano le padrone di casa 16-10, ma Novara dopo la sosta torna in campo trasformata e intenzionata a riaprire un discorso tutt’altro che chiuso. Togut, Willoughby e Yang soffrono di braccino, Novara rientra 16-15 e non è finita qui: l’errore di Willoughby consegna il pari alle novaresi sul 18-18. Dushkyevic fa il break con un ace (20-18), Anzanello e Barcellini (gran difesa di Cardullo) fanno pari, Feng trova l’ace del clamoroso sorpasso 20-21. Scappa via Osmokrovic 21-23 con una magia, Willoughby reagisce ma Anzanello taglia le gambe alle avversarie in primo tempo; Osmokrovic spietata chiude il set al primo tentativo utile e Novara trova nuovamente il vantaggio nel computo dei set.
Adesso Novara non ha più timori e gioca con autorità, grazie anche alla ritrovata verve di Kozuch ben imbeccata da una Feng stratosferica. Barcellini strappa applausi in diagonale, e al primo tempo tecnico si arriva sul 6-8 mentre Osmokrovic sempre più protagonista costringe col suo lob chirurgico Caprara a chiamare tempo con l’Asystel avanti 8-11. Paggi mura Crisanti e Novara scappa, ma Perugia non ci sta e fa 14-14 con Yang mentre è un errore di Crisanti a portare le squadre alla seconda pausa obbligatoria 14-16. Togut sbaglia, Anzanello è una sicurezza e Novara saluta e se ne va: 17-20. Caprara inserisce Decordi, ma è solo Asystel in campo grazie a super Osmokrovic che con due combinazioni devastanti conquista il match ball sul 18-24. Perugia annulla il primo, poi Feng da palla spinta in fast per Paggi e la centrale piemontese firma la parola fine su un incontro che dona all’Asystel ulteriore fiducia e consapevolezza dei propri mezzi, obiettivo dichiarato alla vigilia da mister Pedullà e pienamente conseguito da Osmokrovic e compagne.
Sabato e Domenica l’appuntamento con l’Europa, con le prestigiose finali di Coppa; il campionato torna il 19 Marzo con la gara interna contro Chieri (20:30 Sporting Palace) e due giorni più tardi con la supersfida alla capolista Scavolini di Pesaro in anticipo Sky.
Ufficio Stampa [pagebreak]
La sfida più attesa della ventiduesima giornata non ha sorriso al Cariparma Volley, sconfitto questo pomeriggio sul difficile campo del MC-Carnaghi Villa Cortese.
La squadra allenata dal neo tecnico Galimberti, sulla panchina milanese da pochi giorni in sostituzione di Zanellati, al termine di una prestazione davvero ottima, è riuscita a superare in tre set la formazione ducale, che non è riuscita a trovare le contromisure adeguate per continuare la sua striscia vincente.
Una gara ancora una volta contraddistinta dal fattore assenze in casa Cariparma.
Non solo quella pesante della brasiliana Cibele, che dopo un’altra settimana difficile ha dovuto dare forfait prima del fischio d’inizio, ma anche i problemi al ginocchio sinistro di Senkova, che hanno costretto la forte schiacciatrice ceca ad uscire dal campo nel corso della seconda frazione.
Gli infortuni quindi, che non stanno certo aiutando la squadra di Micoli nel corso di questa stagione, hanno indubbiamente pesato sugli equilibri in campo del Cariparma e in buona parte sul risultato finale.
Certo però, la prestazione generale delle parmensi non è stata sufficiente per tentare di impensierire una corazzata come quella milanese.
Servizio poco incisivo, ricezione parecchio latitante (27% di perfezione alla fine) e un attacco letto troppo spesso dal muro e dalla difesa locale. In buona parte questi i principali fattori della prestazione poco brillante della ducali, che si sono trovate di fronte un Villa Cortese particolarmente attento ed incisivo, trascinato da un’ottima Biamonte.
Con questo k.o., il Cariparma viene superato in classifica proprio dal Carnaghi, ora al secondo posto a quota 45, davanti alle ducali soltanto di una lunghezza.
Alle spalle di Conde e socie c’è Nocera Umbra (43 punti), vittoriosa al tie-break sul campo di Donoratico.
Ora, con la speranza che l’emergenza infortuni dia un po’ di tregua, l’attenzione si sposta subito a domenica prossima, per la super sfida che attenderà le ducali.
Al PalaRaschi infatti arriverà la capolista indiscussa del torneo, la Rebecchi Lupa Piacenza, ormai ad un passo dalla promozione diretta nella massima serie.
Ufficio Stampa [pagebreak]
SAN VITO DEI NORMANNI (Br). L’All Fin Cfl non supera la prova del campo di San Vito perdendo abbastanza nettamente (solo il terzo set termina ai vantaggi) a causa di una prestazione corale opaca, sia sul piano tecnico che fisico. Anche le cose semplici risultavano difficili. Fratoni la migliore (52% su 23 palloni). Crepaldi 23%, Dukule 15% ed efficienza negativa per entrambe. Il sesto posto non viene intaccato, in quanto Cremona cade incredibilmente a Benevento e non aggancia il Volta. San Vito rientra in zona playoff.
L’All Fin Cfl cercava in questo match il conforto matematico della qualificazione, ma dovrà attendere. Il team pugliese, dopo una settimana di Purgatorio, ritorna in nona posizione. La giornata riserva altri risultati a sorpresa, come la sconfitta di Milano a Urbino e la vittoria solo al tie-break di Nocera a Donoratico. L’équipe voltese fa registrare 66% in ricezione e 35% in attacco, il San Vito 56% e 43%. Il Volta ad ogni set cambia qualcosa nella formazione: nel primo gioca con il sestetto tipo, da metà secondo Visentin rileva Bonan al centro e nel terzo la stessa Sindi è schierata opposta, mentre le posizioni delle centrali Malvestito e Bonan vengono scambiate. Il parziale d’apertura si dipana punto a punto fino al 18-17, poi si spegne la luce. Fratoni è in evidenza e l’All Fin va due volte in vantaggio (6-7 ace Malvestito, 13-14 Fratoni). Il San Vito balza in testa 16-15 con Pinedo e 18-16 con Alvarez. Altro muro dell’italocubana ed è 22-17. Il finale è Jaline-show. Le padrone di casa battono il ferro fin che è caldo allungando 6-2. Tre errori consentono alle collinari di restare in scia (7-6), ma l’attacco non gira e il contrattacco avversario (con Pinedo miglior interprete) non perdona: 16-8. Dukule e Fratoni provano a rimontare, però l’ace di Ronconi (20-12) e il muro di Vinciarelli (22-14) allargano il fossato. Malvestito annulla il set-ball, Pinedo schiaccia fuori, poi si riscatta prontamente. Nel terzo l’All Fin comanda il punteggio fino a metà. Crepaldi e Bonan non si rassegnano (2-5) e il muro di Malvestito significa 3-7. La squadra si blocca (7-7) e si sblocca con Visentin (8-11), che in prima linea su certi schemi può essere servita, malgrado sia fuori ruolo. J aline e Pinedo suonano la carica (13-13), Fratoni e Malvestito oppongono resistenza (14-15), ma due attacchi out sanciscono il 17-15. Anche il San Vito sbaglia (19-19) e si viaggia colpo su colpo. Bonan replica a Pinedo (20-20), Jaline piazza un muro che vale il 22-20. Fratoni in attacco e Crepaldi pareggiano, ma la stessa Laura commette un errore, Pinedo conquista il primo match-ball restituendo l’ace (24-22), ma poi sbaglia e l’ace stavolta è di Bonan (24-24). Alvarez realizza il 25-24 e la veloce di Malvestito va in rete.
VOLLEY SAN VITO – ALL FIN CFL VOLTA 3 – 0 (25-18, 25-17, 26-24)
SAN VITO: Alvarez 5, Di Martile (L), Facchinetti, Caracuta, Vinciarelli 4, Jaline 13, Pinedo 21, Labate 5, Ronconi 2. N.e.: Piccione, Gorini, Carbone All. Lo Re-Semeraro.
ALL FIN CFL VOLTA MANTOVANA: Crepaldi 9, Fratoni 12, Marinelli (L), Dukule 3, Zanin 1, Visentin 3, Malvestito 10, Bonan 3, Favari. All. Masacci-Fasani.
ARBITRI: Carrara (Go) e Piubelli (Vr).
NOTE durata set 22’, 22’, 29’. Aces: San Vito 7, Volta 4. Battute sbagliate: 7-12. Muri: 5-4.
Ufficio Stampa
Cariparma Volley: si interrompe la striscia positiva di successi Pag 2
All Fin Cfl Volta Mantovana: sconfitta a San Vito dei Normanni Pag 3
