Semplicemente strepitosa! Bastano queste due parole per descrivere il Cariparma SiGrade di oggi, vincitrice della Coppa Italia.
Al termine di una gara incredibile contro il Brunelli Nocera Umbra, emozionante dal primo all’ultimo pallone, dopo una girandola di colpi di scena degni di una finale, la squadra ducale è riuscita a completare il proprio capolavoro, conquistando l’ambita e prestigiosa Coppa Italia di serie A2.
Un trionfo davvero speciale per la società dell’Albero del Volley, visto che si tratta del primo conquistato nella propria storia.
Dalla lontana serie C di cinque anni fa, ne è passata di strada, e riuscire ad alzare oggi il primo storico trofeo, rappresenta davvero una grande emozione.
E’ stato un successo sudato che ad un certo punto pareva già acquisito. Poi l’incantesimo sembrava spezzarsi e l’incubo della rimonta si materializzava.
Solo con il cuore poi l’ultimo decisivo set, un tie-break indimenticabile.
Perché solo così si può spiegare la rimonta finale, con Nocera avanti 14-12 e Parma favolosa a non mollare e a crederci fino in fondo.
Un successo mai come oggi collettivo quello conquistato dal Cariparma SiGrade, dove tutte le atlete scese in campo hanno dato più del massimo per riuscire ad alzare la Coppa Italia.
E’ stato un cammino lungo, iniziato lo scorso ottobre e terminato in modo trionfale.
Donoratico prima, dove servì addirittura il sesto set supplementare per avere la meglio; l’ostico San Vito poi e per finire questa attesa Final Four di Coppa Italia, dove prima è riuscita l’impresa di fermare Piacenza, la capolista solitaria del campionato, poi il capolavoro finale questo pomeriggio, con il tie-break vinto contro una super squadra come Nocera Umbra.
Complimenti davvero a tutte le ragazze, le vere protagoniste del trionfo. Ma complimenti anche a tutti i tecnici, col mister Micoli in primis, ed a tutti i dirigenti della società di via Pellico che hanno creduto in questo grandissimo risultato.
La gara
Dopo l’emozionante momento degli inni nazionali, il sestetto ducale scende in campo. Nessuna variazione rispetto a quello vittorioso ieri con Piacenza.
Gioria in regia e Conti a schiacciare da opposto. Elli e Cruciani sono le due centrali, Senkova e Cibele la coppia di martelli e Gibertini il libero.
E’ subito convincente la partenza del Cariparma SiGrade, che appare davvero sceso in campo con lo spirito giusto.
Cruciani è ispirata e comincia nel migliore dei modi (8-2 Parma).
Nella metà campo umbra viene inserita Jerkov per Vindevoghel; una mossa che sembra pagare, visto che Nocera si rifà sotto nel punteggio: 11-8, dopo scambi lunghi e combattuti.
Le ducali però non si scompongono e con due strepitosi muri consecutivi firmati Conti e Cruciani, con Gioria onnipresente in fase difensiva, arrivano al secondo time out tecnico avanti 16-11.
Conti è un’autentica furia in attacco (8 nel set per lei), Cibele tiene vive palle impossibili in seconda linea, e Gioria smista nel migliore dei modi il gioco.
Il risultato è presto detto: 25-17 Cariparma SiGrade.
In campo per il secondo parziale con il Brunelli che parte subito in quinta per tentare la rimonta (10-6 Nocera).
A metà della frazione però, avviene il vero capolavoro della formazione di Micoli: un incredibile parziale di 9-0 che spezza in due l’inerzia del set.
Un parziale in cui Cibele è strepitosa a muro (3 nel set per lei), Gibertini fa grandi cose in difesa, e tutta la squadra gioca al 100% delle proprie possibilità (19-14 Parma).
Due punti pesantissimi di Conti, una schiacciata in cui Senkova sfodera tutta la sua furia e un’invasione aerea delle perugine chiudono il set: 25-22 e 2-0 Cariparma SiGrade.
Sotto 2-0, il Brunelli torna in campo mostrando tutto il proprio orgoglio.
Trascinata da una ritrovata Vindevoghel, la squadra di Marasciulo riesce a guadagnare un buon vantaggio (13-5).
Il Cariparma SiGrade pare incappato in un momento di rilassamento (troppi errori soprattutto in attacco) e Nocera è pronta a non perdonare niente.
Micoli inserisce prima Conde poi Ventura e Cosci, ma il set è già compromesso: 25-14 Brunelli.
Siamo 2-1 e la gara, purtroppo per la squadra ducale, è tutt’altro che conclusa.
Il Cariparma SiGrade non riesce più a esprimere il gioco dei primi due set, mentre Nocera è carico come non mai per completare la propria rimonta. Con Di Iulio e Jerkov sugli scudi il Brunelli riesce ad accumulare un gap importante: 16-11.
Le ducali provano a non mollare, ma la condizione fisica pare in evidente calo e il padrone del set purtroppo non cambia.
Nocera chiude ancora 25-14 e riacciuffa un tie-break quasi insperato.
Si va al quinto set, una vera girandola di emozioni non adatta ai deboli di cuore.
Le due squadre giocano alla morte su ogni pallone, non risparmiando nessuna energia.
I 2 muri di Senkova e uno di Cruciani sembrano quelli buoni: 6-5 Parma.
Nocera non ci sta e ribalta ancora la situazione: 11-9.
Cibele è strepitosa in questo finale di set, con tre palloni veramente fondamentali messi a terra.
La squadra umbra però arriva però arriva ad un passo dal trionfo. 14-12 e la gara sembra quasi finita. Il cuore del Cariparma però è infinito e i conti non sono finiti.
Il super muro di Elli dà la parità a quota 14.
Parma ora ci crede, e dopo aver annullato un altro match point delle avversarie riesce ad attuare la zampata vincente: è l’errore di Vindevoghel a far esplodere la gioia nella metà campo ducale: 17-15 e la Coppa Italia diventa realtà.
Brunelli Nocera Umbra 2 – Cariparma Volley SiGrade 3
(17-25; 22-25; 25-14; 25-14; 15-17)
Brunelli Nocera Umbra: Petrucci 2, Soraia 10, Stacchiotti 10, Renzi 11, Vindevoghel 14, Di Iulio 15, Sacco (L), Jerkov 17. N.e. Vinciarelli, Cruciani, Ambrosi, Corbucci Peters. All. Marasciulo – Giaccardi
Cariparma Volley SiGrade: Gioria 1, Conti 19, Cruciani 14, Elli 6, Senkova 11, Cibele 10, Gibertini (L), Conde 1, Ventura 1, Alberti, Cosci. N.e. Pisani. All. Micoli – Grober
Note
Durata set: 26’, 28’, 24’, 23’, 23’. Tot. 2h e 4 min
Nocera Umbra: Battute vincenti 3, battute sbagliate 7, muri 14
Parma: Battute vincenti 2, battute sbagliate 5, muri 16
Arbitri: Pozzato di Bolzano e Zanussi di Ttreviso
Ufficio Stampa [pagebreak]
(25-21, 18-25, 15-25, 20-25)
Minetti Vicenza: Curcic 8, Devetag 7, Ensabella (L) ne, Dall'Igna 1, Strobbe, Santini 18, VanMeter, Mattiolo ne, Ikic 7, Rroco, Paccagnella 10, Tirozzi 9, De Gennaro (L). All. Baraldo.
Foppapedretti Bergamo: Ortolani 15, Merlo (L), Gujska ne, Araki ne, Camarda (L) ne, Barazza 8, Sorokaite, Bacchi 19, Piccinini 6, Arrighetti 15, Lo Bianco 4, Del Core 11. All. Micelli.
Arbitri: Genna (To), Braico (To)
Note. Spettatori 1922, incasso 6126,46 compresa quota abbonati. Durata set: 24', 22', 20', 26'. Tot. 1h 32'.
Vicenza: battute sbagliate 7, vincenti 5, muro 7, errori 18.
Bergamo: battute sbagliate 4, vincenti 1, muro 16, errori 18.
Dura un set il sogno della Minetti contro Bergamo, arrivata a Vicenza al completo per difendere il secondo posto in classifica. In un PalaRewatt stracolmo i quasi 2000 spettatori hanno visto Piccinini e compagne soccombere clamorosamente nel primo parziale di fronte a una Minetti agguerrita e per nulla rassegnata. La Foppa è corsa ai ripari inserendo Del Core e la musica è cambiata, con le biancorosse che come prevedibile hanno sofferto la forza del muro orobico. Nel quarto set i tifosi vicentini sono tornati a sperare quando Paccagnella e compagne si sono portate avanti di tre punti, ma anche grazie ad alcune clamorose sviste arbitrali Bergamo ha chiuso set e partita sull'1 a 3.
La Minetti resta così ferma a quota 10 e incassa la retrocessione matematica; mancano tre giornate alla fine, ma dato che Tena Santeramo (18) e Famila Chieri (17) si dovranno affrontare nel prossimo turno, anche nella migliore delle ipotesi (arrivo di tutte e tre a 19 punti) Chieri sarebbe comunque davanti alle biancorosse per il maggior numero di partite vinte. Il duplice obiettivo resta allora quello di chiudere in crescendo la stagione provando a raggiungere il penultimo posto; per acciuffarlo bisognerà vincere domenica prossima quando le ragazze di Baraldo saranno impegnate nuovamente tra le mura amiche del PalaRewatt contro Sassuolo.
LA CRONACA. La Minetti parte con Dall'Igna in regia in diagonale con Curcic, Tirozzi e Santini in banda, capitan Paccagnella e Devetag centrali, De Gennaro libero. Bergamo risponde con Lo Bianco al palleggio, Ortolani opposta, Piccinini e Bacchi laterali, Barazza e Arrighetti al centro, Merlo libero.
La Foppa esce per prima dai blocchi (2-5), la Minetti però non si scompone e si rifà sotto sfruttando gli errori delle bergamasche e un bel muro di Santini su Ortolani (6-8). Piccinini fa sfoggio della sua classe, Vicenza risponde con la potenza di Tirozzi al servizio: 11-14. Con il turno di Paccagnella le biancorosse sfiorano l'impatto (14-15). Il pareggio è nell'aria, a firmarlo è il muro di Devetag su Bacchi; in rapida sequenza poi l'ace di Santini e un altro pallone stampato da Devetag a Barazza fa scattare il secondo time out ospite sul 19-17. Entra Strobbe al servizio, mossa azzeccata dato che il suo turno si prolunga fino al 22-19. La Minetti ha quattro opportunità per chiudere, la seconda è quella buona grazie al pallone d'astuzia di Paccagnella: 25-21.
Del Core resta in campo e l'avvio è in fotocopia (2-5); poi un po' alla volta esce la Minetti con Santini regolare in attacco e Devetag saracinesca a muro (8-8). Bergamo riparte trascinata da Ortolani (alla fine 8 punti nel set) e Baraldo dà fiducia a Ikic, subito a segno. La Foppa non si fida e nella parte centrale continua a pigiare sull'acceleratore sbagliando poco o niente (13-18). Il vantaggio accumulato permette alle rossoblu di controllare il finale senza patemi. Chiude Ortolani (18-25).
Il terzo set resta in equilibrio fino al 7-7 (ace di Santini), poi è Bergamo ad allungare anche grazie alle disattenzioni biancorosse (7-12). Vicenza soffre in ricezione, sbaglia in attacco e le orobiche ne approfittano per scappare via (8-18). La Minetti prova a rialzare la testa con un break di 4-0 (12-18). Il doppio cambio porta in campo Rroco e VanMeter; dopo qualche difficoltà iniziale le padrone di casa "mangiano" altri due punti ma si devono arrendere ai colpi Ortolani e Del Core (15-25).
Vicenza ha una reazione d'orgoglio nel quarto e parte avanti 5-2; Bergamo impatta grazie a Genna e Braico, autori di tre decisioni arbitrali tutte a favore della Foppa che innescano le bordate di fischi del PalaRewatt (7-7). Le biancorosse non si fanno innervosire, vanno sotto di due, contro-sorpassano con Curcic e allungano con Santini che piazza l'ace del +3 (14-11). Bacchi suona la carica e firma il pareggio, dopo il quale arriva il sorpasso firmato da Del Core (16-17). Sul turno di battuta di Bacchi le ospiti fabbricano la fuga buona, nonostante i due time-out invocati da Baraldo (16-20). La Minetti trova la forza per risalire, ma incoccia su una grandissima Del Core che risolve da autentica campionessa un paio di situazioni complicate. Finisce 20-25 tra gli applausi dei quasi duemila del PalaRewatt.
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Straordinaria rimonta del Famila che sotto 2-0 ribalta la situazione e si impone 3-2 (19-25; 17-25; 25-22; 25- 20; 15-13) contro la Zoppas Industies Conegliano. La concomitante vittoria di Sassuolo contro Santermo permette cosi a Chieri di portarsi a solo un punto dalle pugliesi a sette giorni dallo scontro diretto che vale la salvezza.
Ettore Guidetti decide di non rischiare in partenza Giovanna confermando la fiducia alla coppia Busso – Stufi. Per il resto formazione identica a quella delle ultime uscite con Radulovic-Popovic a formare la diagonale e Cicolari – Petrauskaite in banda. Puerari libero. Nessuna defezione anche per la Spes Conegliano che arriva in Piemonte in cerca di punti preziosi per i play off. Coach Martinez punta sulla vena realizzativa di Pavan e Brakocevic e sulla solidità a muro della Manzano.
Fin dai primi scambi le venete dimostrano di essere una formazione solida non perdonando alcun errore al Famila. Chieri da parte sua sembra meno incisiva rispetto all'ultima uscita casalinga e soprattutto a muro fatica a contenere le avversarie. Alla prima sosta la squadra di Martinez conduce 8-6 grazie alla Marcon ma al ritorno in campo due punti della Stufi riportano la gara in parità. Il pallino del gioco è però sempre in mano alla Spes che può contare su una Pavan devastante. L'italo-canadese segna due punti consecutivi portando Conegliano sul 16-13 che poi allunga fino al 20-14 con due muri consecutivi della Manzano. Il Famila fatica a trovare i punti delle proprie schiacciatrici, Petrauskaite e Cicolari segnano solo due punti a testa nel set, e nel finale le venete fissano il punteggio sul 25-19 con il settimo punto della Pavan.
Il Famila odierno sembra la copia sbiadita di quello visto nelle ultime uscite contro Perugia e Cesena, molto falloso e in difficoltà di fronte allo strapotere fisico di Conegliano. L'inizio di secondo set è terribile per Busso e compagne che vanno subito sotto 5-1. Guidetti decide allora di puntare su Giovanna ma l'ingresso della brasiliana non basta per arginare le venete. La Spes arriva alla prima sosta tecnica sull'8-4 ma è nella fase centrale che allunga approfittando delle difficoltà della Popovic (solo il 20% per lei in attacco). Alla seconda sosta l'ennesimo muro della Manzano fissa il punteggio sul 16-11 ma l'impressione è quella che Chieri non creda nella rimonta perché ogni volta che se ne presenta l'occasione non riesce a sfruttarla. Solo Federica Stufi crea problemi alla difesa di Conegliano ma non basta: Jovana Brakocevic domina il finale e la solita Pavan chiude sul 25-17.
Le cattive notizie che giungono da Sassuolo dove la Tena Santeramo vince il secondo set spronano il Famila che torna in campo nel terzo parziale più convinto e trascinato dalla capitana Busso, nuovamente in formazione al posto di Giovanna. Conegliano però non è in vena di sconti e ne scaturisce uno spettacolo di livello superiore rispetto a quello dei primi due parziali. Dopo un inizio equilibrato è la Brakocevic a portare avanti la Spes sull'11-8 ma Chieri riesce a non perdere contatto dalle avversarie e alla seconda sosta il distacco rimane invariato: 16-13 firmato Serena. Il PalaMaddalene appare sfiduciato ma Chieri cresce, lentamente ma cresce e trova il pareggio a quota 20 con un diagonale della Petrauskaite. La ricezione torna su ottimi livelli, Ramona Puerari non lascia cadere a terra nulla e anche in attacco se ne avvertono i benefici. La Radulovic dispensa palloni per tutte le sue bocche da fuoco e a turno Popovic, Petrauskaite e Cicolari vanno a segno: proprio la bergamasca segna il punto del 25-22 che riapre la partita.
Dopo l'impresa del terzo parziale Chieri torna in campo con la volontà di conquistare il tie break. La Spes Conegliano però riprende a macinare il proprio gioco e ad imporre la grande forza fisica di Pavan e Brakocevic. Alla prima sosta le venete conducono 8-6 ma al ritorno in campo il Famila trova il pareggio a quota 8. Rispetto alle ultime brillanti prestazioni sono gli errori gratuiti che fanno soffrire la squadra di Guidetti, spesso in difficoltà sul servizio delle avversarie. In un attimo Manzano e e Brakocevic creano il solco, Conegliano vola sul 16-11 e pare chiudere la gara. Psicologicamente l'ampio vantaggio distrae le venete e Chieri è pronta per rientrare in gara. Uno dei pochi errori della Brakocevic porta le padrone di casa sul 15-17 poi sono due attacchi out di Pavan e Do Carmo e dare il vantaggio al Famila (19-17). I 900 che riempono il PalaMaddalene trascinano la squadra al tie break, Popovic diventa incontenibile e con un attacco lungo linea e un ace regala quattro set point al Chieri: ci pensa Elena Busso a chiudere sul 25-20.
Emozioni a non finire nel tie break. Come già successo in precedenza è Conegliano a partire meglio con la Brakocevic (2-5) ma Bojana Radulovic legge bene il muro avversario e l'attacco di Chieri trova più continuità. Valdone Petrauskaite firma il pareggio a quota 5 e un muro della Busso fa esultare il pubblico di casa (9-6). La Spes non molla e con un parziale di 3-0 firmato Do Carmo-Brakocevic-Pavan ritrova la parità. Il Famila però risponde con la stessa forza e si porta sul 12-9 (Cicolari) prima di subire nuovamente la rimonta veneta con Conegliano che passa addirittura a condurre 12-13 (attacco out della Popovic). La solidità psicologica e la freschezza atletica di Chieri permettono a Busso e compagne di credere fino in fondo nella vittoria e proprio un muro della capitana, dopo due vincenti di Cicolari e Popovic, chiude ogni discorso per il 15-13 finale. Tra sette giorni a Santeramo lo scontro diretto: con il carattere mostrato questa sera si può solo essere ottimisti.
FAMILA CHIERI – ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO 3-2(19-25; 17-25; 25-22; 25-20; 15-13)
FAMILA CHIERI: Radulovic 2, Popovic 17, Stufi 10, Busso 11, Petrauskaite 17, Cicolari 12, Puerari (L); Giovanna 1, Tarozzo. N.e. Aleksovska, De Angelis. All. Ettore Guidetti.
ZOPPAS INDUSRIES CONEGLIANO: Serena 3, Manzano 12, Do Carmo 11, Marcon 11, Brakocevic 22, Pavan 24, Rossetto (L); Ghisellini, Serafin, Positello. All. Mario Martinez.
Arbitri: Roberto Locatelli e Massimo Pessolano.
Note: spettatori 900 circa.
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Eppure era cominciata bene stasera per la squadra di casa, che dopo essere stata avanti tutto il primo set si perde però sul finale e non si ritrova più. Le ragazze di Caprara sono sembrate comunque più precise in molti dei fondamentali che avevano destato preoccupazione nei match apassati, ma a fare la differenza è stato l'attacco: stasera nessuno dei martelli perugini è stato in grado di lasciare il segno nella partita.
Busto Arsizio conferma e rafforza quindi il proprio quinto posto, portandosi addirittura a ridosso del terzo, e la Despar riesce a conservare momentaneamente la sesta piazza. Conegliano infatti perde al tie-break in casa del Chieri e rimane settimo, ma a distanza di soli due punti e con una partita in più da giocare; ma domenica prossima le venete si ritrovano in casa l'ostica Jesi e non è detto che riesca loro il sorpasso.
Tabellino:
YAMAMAY BUSTO ARSIZIO – DESPAR PERUGIA 0-3 (24-26,22-25,20-25)
DESPAR PERUGIA: Staelens 1, Togut 8, Crisanti 7, Dushkyevich 7, Angeloni 9, Yang 2, Van Tienen (L) 0, Arcangeli 0 , Decordi 4, Pincerato 1, Willoughby 11. NE: Casillo, Medaglioni, All. Caprara.
YAMAMAY BUSTO ARSIZIO : Fernandinha 1, Matuszkova 1, Campanari 9, Ritschelova 14, Esko 14, Viganò , Borri (L) 0, Kovacova 0, Ravetta 4, Valeriano 0. NE: Fokkens. All Parisi.
ARBITRI: Sampaolo e Pasquali.
NOTE – Durata set: 27', 26', 25'; tot: h 1'18.
I PUNTI:
DESPAR PERUGIA: battute sbagliate: 7; battute vincenti: 2; muri vincenti: 11; ricezione perfetta: 43%; ricezione positiva: 67%; errori: 16.
YAMAMAY BUSTO ARSIZIO : battute sbagliate: 6; battute vincenti: 3; muri vincenti: 9; ricezione perfetta: 42%; ricezione positiva: 75%; errori: 14.
I set in dettaglio:
I:
Staelens in regia sin dal primo minuto. Il match parte da una situazione di perfetto equilibrio che si sposta leggermente a favore delle perugine solo in prossimità del primo time out tecnico: 8-6. Al rientro un paio di errori della Despar e si comincia di nuovo con il punto a punto. Ma ecco che le ragazze di Caprara si rifanno subito, sfoderando una serie di colpi da manuale: 11-8 e Parisi che chiama tempo prima che le distanze si facciano preoccupanti. Al rientro un po' di confusione in campo favorisce il riaggancio delle ospiti sul 13 pari. Ma la squadra di casa non perde la concentrazione e con Angeloni al servizio si riporta avanti; un muro della Togut manda tutti in panchina per il secondo time out tecnico sul 16-13. Willoughby al posto di Yang sul 19-18, e quando due errori delle ospiti consentono alla squadra di casa un break point, il tecnico bustocco chiama il suo secondo time out: mossa azzeccata perchè al rientro sono due i punti consecutivi delle farfalle ed è Caprara a chiamare il suo tempo sul 21-20; ma non serve ed ecco il nuovo riaggancio per il 20 pari. Finale di set in volata e sul 23-24 il tecnico perugino ritarda il set ball a disposizione della Yamamay con l'ultimo tempo a sua disposizione. Diagonale fulminante della Willoughby e si va ai vantaggi. Ma le bustocche non falliscono la loro seconda occasione ed è 24-26 in 27 minuti.
II:
Inizio stentato per le perugine che sembrano un po' scosse per lo sfortunato finale del set precedente: sono troppi gli errori e sull'1-4 c'è il cambio di regia con Pincerato per Staelens; ma le Bustocche si portano al primo time out tecnico con quattro lunghezze di vantaggio: 4-8. Buon momento per la Despar che grazie a due bei colpi della Willoughby si riporta a meno uno: 10-11. Confusione in campo per una decisione arbitrale contestata e invece dello sfiorato riaggancio ecco l'11-14, e poco dopo il secondo time out tecnico è sul 13-16. Tempo per Caprara sul 13-17. Il distacco rimane invariato e sul 17-21 ecco Arcangeli per Angeloni a rinforzo della difesa. Un paio di break point per la squadra di casa e Parisi chiama a raccolta le sue ragazze. Muro della Crisanti per il 20-21 ed ecco finalmente l'aggancio sul 22 pari. Ma le ospiti non sbagliano nulla e sul 22-24, tutti in panchina per l'ultimo time out di Caprara prima dei due set ball. E' della ex Ritschelova il sigillo del set: 22-25 in 26 minuti.
III:
La Yamamay parte avanti anche in questo set; Decordi per Yang e Willoughby per Togut sul 3-1 e tempo di Caprara sul 2-5. Primo time out tecnico sul 5-8 e al rientro il primo punto per Giulia Decordi. Le perugine sembrano farsi sotto ma vengono invariabilmente rimesse a distanza e sul 10-15 ecco il tempo di Caprara. Il secondo time out tecnico arriva però subito dopo sul 10-16 con la fine del match che sembra avvicinarsi inesorabilmente. Gran palla della Dushkyevich per il 14-17 e tempo per Parisi. Ma ecco un nuovo lunghissimo break per le bustocche con la ex Ritschelova che sale in cattedra: 15-21. Scatto d'orgoglio delle ragazze di Caparara che non si danno per vinte e si riavvicinano sul 20-23: tempo di Parisi. Al rientro Viganò procura quattro match ball ed è lei stessa a trasformare il primo con un ace per il 20-25 in 25 minuti.
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Finisce 3-1 per il Sassuolo e la gara si mette subito male per le ragazze di Mastrangelo sorprese dall’avvio bruciante delle emiliane che giocano un gran primo set e il punteggio del parziale, 25-13, la dice lunga su come siano andate le cose in campo. Santeramo reagisce e nel secondo set, dopo essere stato in svantaggio fino al secondo timeout tecnico (12-16), riprende in mano la partita e riesce a portarsi avanti nel punteggio anche grazie ad un momento di difficoltà delle avversarie. Terzo e quarto set hanno un andamento abbastanza simile con Santeramo che riesce a portarsi avanti, ma poi si fa raggiungere e superare dal Sassuolo. Miglior realizzatrice del Santeramo è la Fernandez con 15 punti seguita dalla Tsekova con 13. In doppia cifra anche Capuano e Marulli con 10 punti a testa. Completano il tabellino Orsi Toth (8 punti) e Sangiuliano (4).
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17-25
22-25
25-14
25-14
15-17
Anche oggi pubblico delle grandi occasioni al Palanguissola di Piacenza, per la finalissima di Coppa Italia Findomestic Serie A2, presente in tribuna anche il Presidente di Legavolley Femminile, l’on. Mauro Fabris. Ricordiamo che domani, lunedì 23 marzo, su ABChannel (Sky canale 920) alle ore 20.00 sarà possibile rivedere in differita l’intero match. Presente in campo, oltre ai tifosi nocerini, anche un nutrito gruppo di sostenitori di Liesbet Vindevoghel, provenienti da Volta Mantovana (ieri erano invece presenti alcuni ultras perugini giunti per sostenere Beatrice Sacco). Da segnalare anche il fatto che una parte della tifoseria piacentina ha deciso di simpatizzare per il club umbro, sostenendolo con cori e applausi. Partita storica per Brunelli Volley: si tratta infatti della prima finale disputata dal club umbro in Coppa Italia da quando le rossoblù hanno fatto il loro ingresso nel volley di Serie A. Oggi le nocerine si troveranno di fronte Parma, che ieri sera ha avuto la meglio su Piacenza (club organizzatore del torneo) al termine di una partita molto combattuta. Doveroso fare i complimenti allo staff del club ospitante e a Legavolley Femminile per la perfetta organizzazione. Da segnalare anche uno scontro a distanza tra le due sorelle Cruciani: Corinna, in organico per Brunelli Volley, e Cristina, nello starting six di Cariparma.
Nel I set Brunelli Volley è costretta a rincorrere, si riavvicina tra primo e secondo time out tecnico, ma poi Parma ritrova ritmo e ristabilisce le distanze. Soraia e Conti le giocatrici più in evidenza a inizio match. Nel secondo set Brunelli Volley parte in vantaggio ma poi è troppo poco efficace in attacco, mentre Parma mantiene la concentrazione e chiude in vantaggio. Di concentrazione invece le emiliane ne hanno poca nel terzo set, decisamente nel segno delle rossoblù, con Vindevoghel in evidenza, Di Iulio in crescita e qualche errore di troppo per Cariparma. Quarto set a ritmo molto più elevato rispetto al precedente, ottima concentrazione per Brunelli Volley, grande difesa e il tie break è agguantato dopo che solo mezz’ora prima il match sembrava volgere decisamente in favore di Cariparma. Il tie break è da infarto, con scambi combattutissimi ed interminabili e rapidissimi capovolgimenti di fronte. Purtroppo, proprio sul finale, una sequenza di tre errori consecutivi per le umbre consegna il match a Parma.
Brunelli Volley Nocera Umbra
Vinciarelli ne, Stacchiotti 10, Ambrosi ne, Corbucci Peters ne, Cruciani ne, Vindevoghel 16, Di Iulio 16, Sacco L, Petrucci 4, Renzi 9, Jerkov 18, Soraia 10.
Coach: Marasciulo, Giaccardi
Cariparma Sigrade Parma
Cosci 0, Gioria 1, Conde 1, Alberti 0, Conti 19, Cruciani 14, Pisani n e, Gibertini L, Ventura 1, Cibele 11, Senkova 12, Elli 6.
Coach: Micoli, Grober
Arbitri: Pozzato (BZ), Zanussi (TV)
Starting six
Brunelli Volley: Stacchiotti, Vindevoghel, Di Iulio, Petrucci, Renzi, Soraia, L Sacco.
Parma: Gioria, Conti, Cruciani, Cibele, Senkova, Elli, L Gibertini.
I set
Partenza lanciata per Cariparma che rifila un severo 2-8 a Brunelli Volley, anche grazie a Cristina Cruciani, la sorella di Corinna che invece milita tra le umbre.
Alla ripartenza dopo il time out tecnico botta e risposta tra Soraia e Conti, poi ancora la brasiliana a cui risponde Senkova. Di Iulio però conquista un break e Soraia con un ace assottiglia ancora di più il distacco (6-10). Bello il pallonetto di Petrucci che vale il 7-11. Conti si cimenta con un recupero al piede ma poi Parma sbaglia l’attacco, poi però Elli chiude con il suo muro. Bene Jerkov da posto 4, entrata in sostituzione di Vindevoghel, doppio punto di Soraia ma Conti e Cristina Cruciani sono efficaci a muro, 11-16 per le emiliane al secondo tempo tecnico.
Parma riconquista il distacco che aveva al primo tempo tecnico (13-19), Marasciulo sul 14-20 chiede tempo. Ma non serve, Parma ha un buon ritmo e chiude sul 17-25. In definitiva, Conti e Soraia sono le due mattatrici del set (8 punti a testa)
II set
Nel secondo parziale di gara Brunelli Volley mette il turbo, riesce ad esprimere un gioco più corale e costringe Micoli a chiedere un time out sul 5-1. Da signalare il ritorno in campo di Vindevoghel. Poi però proprio le umbre commettono errori in attacco e il vantaggio si riduce (6-4). Le umbre comunque non mollano e al time out tecnico il punteggio è 8-6.
La formazione rossoblù mantiene il vantaggio: 12-8. Ancora imprecisioni in attacco per le rossoblù, il vantaggio si assottiglia, poi Cibele induce in errore il muro umbro ed è il sorpasso per parma: 14-15, 14-16 al tempo tecnico.
Brunelli Volley è costretta a inseguire (14-18), il vantaggio di Parma si assottiglia quando Mia Jerkov rientra in campo, stavolta al posto di Soraia, e sul suo turno di battuta le umbre hanno un break favorevole, poi però Parma torna a +4 e sul 18-22 Marasciulo chiama time out. Dopo pochi minuti Senkova da posto 4 conquista il primo set point (19-24) ma Vindevoghel annulla ben due opportunità per le emiliane, su pallonetto e poi su schiacciata (21-24), poi è Stacchiotti a indurre in errore il muro Parmense, 22-24. Purtroppo l’arbitro fischia un fallo di invasione a carico di Nocera che induce a protestare il pubblico umbro giunto al Palanguissola: 22-25.
III set
Brunelli Volley conquista subito un break (3-0), bene la centrale Stacchiotti e l’attaccante Vindevoghel, 8-4 al time out tecnico.
Parma tende a sbagliare qualcosa in attacco, mentre va bene Jerkov a muro: 12-5, esce Conti per Parma ed entra Conde, ancora errori in attacco per le emiliane, ma Senkova chiude la serie negativa (13-6).
Il muro umbro è implacabile, 16-7 alla fine del secondo tempo tecnico.
Il vantaggio sale ancora e Micoli sul 17-7 chiede time out. Di Iulio aumenta il vantaggio fino a +11 e nel frattempo Senkova lascia il posto a Ventura. Ancora Di Iulio con un attacco vincente, il capitano è in crescita rispetto all’inizio della partita. Altra sostituzione, Micoli inserisce Cosci al posto di Gioria. Ancora errori in attacco per Cariparma. Brunelli Volley si fa trascinare ancora da Di Iulio, 21-12. Reagisce Conde, ma risponde Vindevoghel, esce anche Cibele per Alberti, davvero molti i cambi decisi da Micoli. Gli ultras piacentini continuano a sostenere una Brunelli Volley ispirata, a segno anche Renzi in fast che guadagna il set point, l’ennesimo errore in attacco di Cariparma chiude il set sul 25-14. Vindevoghel è la top scorer del set.
IV set
Dopo un inizio equilibrato Vindevoghel, tramite un pallonetto vincente, conquista un break e Di Iulio con un ace aumenta il vantaggio (5-2), ancora un pallonetto di Vindevoghel e sul 6-2 Micoli chiede un time out. Il tempo tecnico si chiude sull’8-4 grazie a un pallonetto vincente di Petrucci. Jerkov mette a segno due attacchi vincenti seguita da Di Iulio, il tifo del pubblico aumenta mentre anche a muro e in difesa Brunelli Volley si dimostra superiore, tanto che sul 12-6 Micoli chiede ancora un time out. Conti controbatte mettendo in difficoltà il muro a due rossoblù, ma Stacchiotti mette giù dal centro. Bene ancora Di Iulio, mentre Petrucci chiude con un muro vincente il tempo tecnico, col punteggio di 16 a 11. Parma inizia a commettere qualche errore di troppo, mentre Brunelli Volley non spreca quasi nessun pallone (20-12). Pallonetto della grintosa Di Iulio, ace di Jerkov, Conti controbatte mentre Cibele lascia il posto a Ventura, due errori consecutivi per Cariparma ed è il set point per Brunelli Volley, è Vindevoghel a conquistare questo incredibile tie break, morale alle stelle per le rossoblù.
Tie Break
Inizio equilibrato, a Jerkov e Vindevoghel segue la risposta di Conti, un errore in attacco per Brunelli Volley, al termine di una serie di scambi prolungati e combattutissimi si lotta sul 3 pari. Parma sfrutta il proprio muro e si porta in vantaggio sul 3-5 grazie a Senkova, risponde con classe Di Iulio in lungo linea, poi Vindevoghel con un muro morbido ristabilisce la parità a quota 5. Ancora Senkova a muro, 5-7 per Parma. Bene Renzi in fast, poi Jerkov pareggia 7 a 7. Errore in battuta per Brunelli Volley, 7-8 per Parma al cambio campo.
Fallo a rete di Nocera, sul 7-9 Marasciulo vuole il time out. Decisa Jerkov in attacco, con ben due punti consecutivi la croata riporta la situazione in parità a quota 9, poi un muro vincente di Petrucci significa il vantaggio per Brunelli Volley: sul 10-9 Micoli chiede un break. Un errore in attacco per Parma aumenta il distacco (11-9), ma replica Jerkov da posto 2. Stavolta è Cariparma a riagguantare la parità a quota 11, grazie a Cibele. Replica ancora Jerkov in attacco, 12 a 11 e pubblico letteralmente impazzito, grandissimo muro a uno del capitano Chiara Di Iulio, Micoli vuole ancora tempo sul 13-11, Cibele fa punto ma Jerkov ottiene il match point, ancora Cibele riduce le distanze (14-13), poi la stessa brasiliana con un muro vincente ottiene che la partita vada ai vantaggi. Stacchiotti dal centro ottiene il vantaggio, errore per le umbre in attacco, 15 pari. Ancora un errore, stavolta il vantaggio è per Parma. Ancora, purtroppo, un errore in attacco per Brunelli Volley, la Coppa Italia è di Parma.
Ufficio Stampa
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