Consueta formazione per la Novello Cama Edil Vicenza, in campo con Zecchin-Marcolina a formare la diagonale palleggiatrice-opposto, Gomiero e Povolo in banda, Assirelli e Levorin al centro, Ensabella libero.
Le biancorosse iniziano la partita un po' sottotono (6-3), ma riescono a recuperare subito lo svantaggio e alla prima sospensione tecnico Vicenza è avanti di uno. La Novello incrementa azione dopo azione fino a portarsi sull'11-19 sul turno di servizio di Povolo. Sul 15-21Bernabè prende il posto di Zecchin. Le biancorosse conquistano il ventiquattresimo punto con un ace di Levorin, chiude Assirelli a muro: 18-25.
All'inizio del secondo set entrambe le formazioni giocano in modo abbastanza falloso ed è la Novello Cama Edil a staccare per prima le avversarie, ma l'allungo "decisivo" arriva sull'11-14 con una fast di Assirelli ed un muro di Gomiero. Da questo momento le biancorosse hanno sempre mantenuto un buon vantaggio, salvo un giro a vuoto in ricezione che aveva permesso alle padrone di casa di riportarsi a -2. Chiude Marcolina sul 22-25.
Dopo pochi scambi del terzo parziale viene assegnato un incomprensibile cartellino giallo al dirigente Claudio Bianchi, che aveva semplicemente invitato Marchiaro a mantenere la calma dopo una contestata decisione arbitrale. La sanzione regala un minivantaggio al Noventa, che con due muri consecutivi si porta poi sul 6-9. Lo svantaggio della Novello Cama Edil arriva a toccare quota quattro, poi le biancorosse impattano sull'11-11 con un muro di Assirelli, ma le padrone di casa rispondono subito con la stessa arma e, a causa di qualche errore di troppo, le vicentine si trovano nuovamente ad inseguire a quattro lunghezze di distanza. Sul 17-14 Bernabè entra al posto di Zecchin al servizio e la palleggiatrice biancorossa risponde con due ace consecutivi, ma poi salta anche la ricezione del Vicenza e così Marchiaro inserisce Bottaini al posto di Povolo. Assirelli annulla la prima palla set, ma poi le biancorosse non si capiscono e Ipag Verde Bio fa suo il parziale.
Ancora padrone di casa avanti al ritorno in campo; dopo il primo time out tecnico (8-3) Bottaini prende il posto di Gomiero. La Novello Cama Edil ritrova il bandolo della matassa e dopo aver raggiunto la parità incrementa con Marcolina fino al 10-12; suo anche l'ace del +3. Raggiunta quota 16 le vicentine hanno un black out e subiscono un break di 4-0, ci pensa Bottaini a riportare le sua avanti, ma dopo alcuni scambi che hanno visto Vicenza avanti, le padrone di casa hanno ribaltato la situazione e dal 17-21 hanno chiuso sul 25-21, con la biancorosse in difficoltà specialmente in ricezione.
Sull'onda dell'entusiasmo, l'Ipag Verde Bio inizia alla grande anche il set decisivo, portandosi subito sul 4-1. la Novello Cama Edil recupera subito due lunghezze, ma non riesce ad andare oltre. La partita sembrava chiusa, invece Vicenza annulla 4 match ball alle avversarie, ribalta la situazione e chiude con Povolo sul 16-18.
"Abbiamo avuto un'ottima reazione e questo è sicuramente un aspetto positivo – ha commentato al termine dell'incontro il tecnico Michele Marchiaro – Positivo anche il fatto che chi è entrato dalla panchina ha fatto molto bene, sia Bernabè che Bottani, che è stata decisiva nel quarto set, peccato che poi sia saltata la ricezione e non abbiamo così potuto chiudere in quattro set; ad ogni modo penso che il 3-2 sia stato un giusto epilogo. Brava anche Gomiero e non sbagliare la battuta nelle fasi finali del quinto set".
Sabato prossimo la Novello Cama Edil Vicenza tornerà al PalaRewatt, dove ospiterà il Cera, seconda forza del campionato.
Ipag Verde Bio Noventa – Novello Cama Edil Vicenza 2-3
(18-25, 22-25, 25-22, 25-21, 16-18)
Ipag Verde Bio Noventa : Fiore, Mattiazzo, Medea, Pizzo, Bellinaso, Scalzotto, Gambalonga, Minozzo, Bertacco, Giacometti, Trissino, Della Camera (L). All. Arena
Novello Cama Edil Vicenza: Zecchin 1, Bottaini 10, Marcolina 15, Povolo 13, Gomiero 17, Ensabella (L), Zuccollo (L), Levorin 5, Assirelli 17, Ceron ne, De Mas ne, Bernabè 2. All. Marchiaro
Arbitri: Volpato e Mantovani
Ufficio Stampa [pagebreak]
YAMAMAY BUSTO ARSIZIO – ASYSTEL VOLLEY NOVARA 1 – 3 (25-22, 19-25, 23-25, 15-25)
YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Ravetta, Viganò 7, Fernandinha 6, Valeriano, Esko 23, Matuszkova 9, Campanari 9, Borri (L), Ritschelova 11. Non entrati Kovacova, Fokkens. All. Parisi Carlo.
ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Anzanello 14, Rosso, Paggi 5, Barcellini 22, Bechis 2, Lapi, Cardullo (L), Lombardo 3, Osmokrovic 23, Kozuch 4. Non entrati Camera, Zardo. All. Pedullà Luciano.
Non si ferma Novara ed espugna anche Busto Arsizio, conquistando così in un sol colpo il quinto successo stagionale nei derby (domenica prossima il sesto e ultimo appuntamento, contro Pavia) e la decima affermazione consecutiva in campionato che vale, momentaneamente in attesa del recupero Bergamo-Pesaro di mercoledì prossimo, anche il sorpasso in seconda posizione.
La partita del pala Yamamay, davanti a 3500 spettatori, è spettacolare grazie al grande tasso agonistico offerto dalle due squadre e nasconde non poche insidie per un Novara che in avvio sembra risentire un po’ anche del forte lavoro di carico effettuato negli ultimi tempi.
Pedullà deve fare i conti con le assenze: Novara è ancora senza Feng, la lungodegente Podolec e con Scarabelli impegnata con la nazionale prejuniores; in panchina c’è Chiara Lapi, centrale della B1-Under18 novarese. Si parte con lo stesso sestetto artefice dell’impresa sette giorni or sono, ovvero Kozuch opposta a Bechis, Anzanello e Paggi al centro, Osmokrovic e Barcellini schiacciatrici e Cardullo libero.
Per Busto Arsizio nessun problema di formazione e spazio a Matuszkova opposta a Fernandinha, la ex Viganò in banda con Esko, Campanari e Ritschelova centrali e Borri libero.
L’avvio di partita vede Novara contratta e in difficoltà di fronte all’aggressività delle padrone di casa, Bechis prova a scuotere le compagne con una magia in “sottomano” per il 6-5, ma le risponde la pari ruolo Fernandinha con l’ace del 8-5 che manda le squadre al primo tempo obbligatorio. Novara soffre in ricezione, mentre Busto è caparbia in difesa e le lombarde scappano via fino al 14-7, dopo un paio di scambi non molto chiari. Pedullà chiama a raccolta le sue e Novara fa vedere la prima reazione sul turno in battuta di Lombardo (in per Barcellini). Scappa nuovamente la Yamamay, Anzanello a muro ricuce 17-14 mentre Osmokrovic prende il ritmo buono a muro e in attacco. Busto vola 22-17 grazie a qualche pasticcio di Novara, Anzanello suona la carica e trascina l’Asystel fino al 22-20 e con in mano il contrattacco del meno uno. Busto si salva e conquista il set ball, Novara ne annulla due poi deve cedere sul bolide di Esko.
È un’Asystel trasformata quella che rientra in campo, determinata a riaprire a tutti i costi l’incontro e capace di dare il primo affondo subito con l’ace di Osmokrovic, 2-5. Busto tiene il passo, ma è ancora Osmokrovic a centrare il break dopo il primo tempo tecnico, con l’attacco del 6-9. La capitana di Novara prende per mano l’attacco della squadra e suona la carica anche dopo che Pedullà è costretto a rinunciare a Kozuch lanciando nella mischia la baby Lombardo, mentre Busto con Esko trovava il sorpasso 14-13. Barcellini si esalta in attacco, Lombardo compie un miracolo in difesa e il contro break vale il 14-16 al secondo tempo tecnico. Novara ora è convinta, un’azione fotocopia della precedente vale l’allungo mentre Busto si disunisce e prende a sbagliare: i due errori di Viganò ed Esko valgono il set ball per Novara. Spazio anche per la giovanissima Lapi, che esordisce così in campionato fresca dei 18 anni da poco compiuti, ad alzare il muro e tocca a Barcellini l’onore di chiudere 19-25.
Il terzo set è una spettacolare battaglia, aperta dalla bella fast di Lombardo (rimasta in campo al posto di Kozuch nel ruolo inedito di opposta), subito bissata da un coraggiosissimo attacco di capitan Osmokrovic a segno su secondo tocco per il 4-5. Barcellini è astuta e “scherza” col muro avversario, ma è Esko a guidare la riscossa delle padrone di casa che transitano avanti alla prima pausa obbligatoria. Lombardo lavora bene, ma ancora super Esko trascina Busto fino al 14-11. Paggi scatena la fast, Barcellini è incontenibile (14-14) e dopo il time out chiamato da coach Parisi arrivano l’errore di Viganò e il muro di Bechis (15-16). Novara c’è e non intende mollare, lo dimostra la capitana con l’ennesimo colpo a segno e il break buono arriva con Lombardo, che risolve con intelligenza un’azione lunghissima e spettacolare. 16-20 e Novara gioca con tranquillità, ma arriva il muro su Osmokrovic a riaprire i giochi sul 19-21. Osmokrovic reagisce subito, ma poi Novara pasticcia in difesa e Pedullà chiama tempo sul 21-22. Ancora Osmokrovic, poi un ace di Esko ed è 23-23. Altro time-out in casa novarese e stavolta Novara non sbaglia più: Osmokrovic trova il set ball trasformato dall’errore di Ritschelova in fast, ben marcata dal muro novarese.
Vincere una battaglia così serrata, si sa, fa solo bene all’entusiasmo e Novara lo dimostra nel quarto set, dominato letteralmente fin dall’avvio. Anzanello si conquista il servizio (0-1 in primo tempo) e lo mantiene fino al 0-5 che realizza proprio lei con un appoggio in bagher che casca giusto sulla linea di bordo campo avversaria, dopo un miracolo difensivo di capitan Osmokrovic. Campanari spezza l’inerzia, ma Novara vola con Barcellini al 4-8 al primo tempo tecnico. Bechis aggiusta palloni difficili, Osmokrovic ringrazia e va a segno, mentre Busto, che pare un pugile suonato, prova anche la carta Ravetta al posto di Matuszkova. Ci pensa una straordinaria Saara Esko a tenere in carreggiata le sue, il duello della banda finlandese con la novarese Osmokrovic è uno spettacolo assoluto e le palleggiatrici sembrano assecondare la sfida nella sfida fra le due fuoriclasse: Fernandinha serve a Esko l’incrocio del 8-13, un istante dopo è Bechis a offrire la palla identica a Osmokrovic per il nuovo più 6 Asystel. Ravetta spara out, Fernandinha pretende troppo e attacca di seconda direttamente sulle mani di Anzanello (12-19) e la partita è sempre più indirizzata verso la sponda Ovest del Ticino. Barcellini ha fretta di chiudere e sul 14-21 (time out Busto) trova prima l’ace sporco, poi la pipe (propiziata da una difesa sensazionale del duo Anzanello – Lombardo) che avvicinano Novara alla meta. Due errori di Viganò e la partita si chiude con il successo di Novara.
Dieci successi consecutivi per Novara che presto ritroverà anche la sua fuoriclasse Feng Kun, e che Domenica ospiterà la Riso Scotti Pavia per quello che sarà il sesto e ultimo derby stagionale, almeno per quanto riguarda la regular season.
Ufficio Stampa [pagebreak]
Si interrompe amaramente il sogno europeo della Sirio, che sperava di poter regalare ai tifosi la gioia più grande, quella della terza Champions League, tra le mura di casa.
Bergamo conferma infatti il pronostico della vigilia e conquista la finale con un match che però lascia l'amaro in bocca. E' infatti vero che le orobiche hanno ampiamente meritato la vittoria dominando nel primo e nel terzo set, ma la Colussi, che era riuscita a spuntarla nel secondo di misura, ha avuto nel quarto set la possibilità di allungare il match alla lotteria del tie break, dove si sa tutto è possibile. Il secondo dei due set ball a disposizione delle ragazze di Caprara è stato infatti vanificato da una discussissima decisione arbitrale che ha lasciato strascichi molto polemici nel dopo partita. Gli allenatori della squadra perugina sono stati molto duri e Chiappafreddo non ha dubbi: "Quel tocco a muro era evidentissimo. Non doveva finire così". Così Capitano Togut: "Eravamo in partita, le abbiamo provate veramente tutte ma alla fine non c'è stato nulla da fare".
Ed ecco che il prossimo appuntamento è la finale del terzo / quarto posto, domenica alle 15:00 contro Istanbul, uscita sconfitta dallo scontro contro la Dinamo di Irina Kirillova e Simona Gioli.
A seguire, alle ore 18:00 l'appuntamento con la gara che decreterà al PalaEvangelisti di Perugia la nuova regina d'Europa: Volley Bergamo – Dinamo Moscow.
Tabellino:
DESPAR PERUGIA 1-3 (15-25,25-23,17-25, 24-26).
DESPAR PERUGIA: Staelens 3, Togut 15, Crisanti 9, Dushkyevich 13, Angeloni 2, Yang 5, Arcangeli (L) 0, Casillo , Pincerato 0, Van Tienen 0, Willoughby 15, NE Decordi, All. Caprara.
VOLLEY BERGAMO : Lo Bianco , Ortolani 15, Arrighetti , Barazza 14, Bacchi , Del Core , Merlo (L) 0, Piccinini , Sorokaite 0, NE: Araki Camarda , Gujska. All. Micelli.
ARBITRI: Leuthausser e Groenewegen.
NOTE – Spettatori 2500, durata set: 19', 28', 21', 29'; tot: 1h 37'
I PUNTI:
DESPAR PERUGIA: battute sbagliate: 11; battute vincenti: 6; muri vincenti: 9; ricezione perfetta: 28%; ricezione positiva: 69%; errori: 14.
VOLLEY BERGAMO : battute sbagliate: 3; battute vincenti: 5; muri vincenti: 20; ricezione perfetta: 38%; ricezione positiva: 54%; errori: 3.
I set in dettaglio:
I
Inizia alla grande con un colpo di capitano Togut: le perugine conquistano subito un break ma si fanno ben presto riacciuffare e superare. Una schiacciata imperiosa della Togut per il 5-5 ma il primo time out tecnico è sul 5-8. Arrighetti mura la Togut e Caprara chiama tempo sul 5-10. Nuovo muro di Bergamo e cambio di regia per la Colussi, ma il solco diventa sempre più profondo sul 7-14: ultimo time out per la Sirio. E il secondo time out è sull'8-16. Le perugine sembrano incapaci di trovare il filo ed ecco il rientro di Staelens. Tempo per Bergamo sull'11-18 per stroncare sul nascere un accenno di ripresa nelle fila della squadra di casa. Sul 12-20 Arcangeli per Yang. Una bella parallela di Willoughby e un fantastico muro di Staelens allungano il set per il 14-23, ma è già tempo di set ball e finisce 15-25 in 19 minuti.
II
Il set comincia secondo i migliori auspici: le ragazze di Caprara hanno assorbito bene il colpo della sconfitta nel primo set. Ace Willoughby che poi attacca da seconda linea, e poi mano fuori di Yang per il 5-2; al rientro nuovo colpo vincente della statunitense. Le orobiche si rifanno sotto ma il primo tempo tecnico le vede ancora in svantaggio di 3 lunghezze: 8-6. Una velocissima fast della Dushkyevich ed è il 12-8 che dà serie speranze di essere della partita.
Bergamo recupera un break e Caprara chiama tempo sul 14-12; al rientro Togut risponde all'appello. L'errore delle bergamasche manda tutti in panchina per il 16-12. Togut e Willoughby si alleano per mettere giù la palla del 20-17. Crisanti show per il 22-19. Poi una discussa decisione arbitrale ed ecco il break delle ospiti: 22-21 e time out per Caprara. Angeloni spinge in avanti le compagne sul 23-21 ma il riaggancio sul 23-23, con una prima intenzione della Staelens: e la Colussi approfitta del suo primo set ball per chiudere 25-23 in 28 minuti.
III
Il set comincia a rilento e sul 2-5 Caprara chiama tempo, ma al primo time out tecnico il distacco è aumentato ancora: 4-8. Alrientro il lungolinea millimetrico della Togut e poi un punto a punto estenuante con la diagonale entusiasmante di Angeloni a scaldare il pubblico. Un break è recuperato sul 9-11 ma è ben presto riperso. Poi un buon momento della Colussi che si riavvicina prepotentemente e sul 12-13 Micelli chiama il suo tempo. La Dushkyevich tiene in palla Perugia e il secondo time out tecnico è sul 14-16. Al rientro la squadra di casa perde contatto e, complice un calo di tensione è subito 16-22, con un'incredibile serie di errori. Matura così velocemente il 17-25 che gela il PalaEvangelisti.
IV
Le orobiche si portano subito avanti ma questa volta la Colussi riesce a riagganciare subito: 5-5. E poi 7 pari grazie alle centrali: i colpi di Crisanti e Dushkyevich mandano tutti in panchina per il primo time out tecnico sull'8-7. E al rientro ecco di nuovo Crisanti di ace. Si comincia a procedere di pari passo ma sul break di vantaggio per le ospiti Caprara prova di nuovo Pincerato per Staelens. Secondo time out tecnico sul 15-16. Yang ruba il tempo alle avversarie e Micelli chiama a raccolta le sue sul 17-16. 19-17 e le ospiti cominciano a sbagliare costringendo il tecnico bergamasco al suo secondo time out: 20-17. E' di Dushkyevich il 21-18 ma ecco il break di Bergamo e sul 21-20 Caprara manda nuovamente in campo la Staelens per poi chiamare time out. Ma il riaggancio arriva comunque. Ace della Yang per il 23-21 e poco dopo è Willoughby a regalarci due set ball. Il primo è imperiosamente annullato dalla Del Core. E poi una decisione arbitrale contestatissima nega il secondo: 24 pari. Ed è immediatamente match ball per Bergamo che non sbaglia: 24-26 in 29 minuti e fine del sogno.
Ufficio Stampa [pagebreak]
Grande festa dello sport al Palayamamay per il derby tra Yamamay Busto Arsizio ed Asystel Novara. Davanti a circa 3200 spettatori ha vinto Novara, ma le biancorosse non hanno per nulla demeritato. Anzi, l'inizio gara è stato ben giocato dalle farfalle, che hanno saputo entusiasmare nel primo set, vinto per 25-22. Dal secondo parziale l'Asystel, con in campo Bechis, Barcellini e Lombardo, è cresciuta ed ha saputo condurre le danze fino all'1-3 finale. Equilibrato il terzo set, in cui la Yamamay è riuscita a recuperare lo svantaggio fino al 23-23, ma non ha concluso l'opera, mentre il quarto game è stato dominato dalle ospiti, in cui Osmokrovic e Barcellini sono state le migliori. Per la Yamamay primo set da incorniciare per tutte, mentre sulla partita nota di merito per Campanari, Esko e Fernandinha.
MVP Skysport: Osmokrovic
Osmokrovic: "Sono contenta della prestazione, anche in considerazione dell'assenza di Feng. Le giovani che sono entrate in campo sono state brave e abbiamo vinto soprattutto all'ottima correlazione muro-difesa".
Campanari: "Abbiamo disputato un ottimo primo set, e anche nei set successivi non abbiamo fatto male, anche se abbiamo lasciato la gara nel quarto. Dobbiamo tenere il primo e terzo set, in cui abbiamo giocato alla pari con le avversarie".
Pedullà: "La Yamamay ha provato ad impensierirci con il servizio e ci è riuscita bene nel primo e nel terzo set. Noi siamo state brave con le nostre giovani, che potevano risentire di un pubblico così bello e numeroso come quello di Busto Arsizio: davvero uno dei migliori in Italia".
Parisi: "E' stata una buona gara, anche se ci sono delle cose che non sono proprio andate questa sera. In particolare il muro-difesa non ha per niente funzionato. Nel quarto set sì abbiamo mollato un pò, ma contro Novara non è facile: l'Asystel rimane sempre sulla gara e gioca con grande automatismi".
La cronaca: l'inizio della gara è brillante per entrambe le formazioni, con la Yamamay che compie un piccolo gap grazie agli aces di Fernandinha e Ritschelova (8-5); la formazione bustocca gioca alla grande con Esko da seconda linea, mentre la palleggiatrice brasiliana continua a battere con efficacia (10-5 tempo Pedullà). Matuszkova attacca e mura (13-7) e il coach novarese deve interrompere ancora il gioco (14-7). Anzanello e Osmokrovic tentano il recupero, ma Ritschelova è una iena e porta il punteggio sul 17-10. Qualche errore bustocco rimette in corsa Novara (17-13 tempo Parisi), Osmokrovich mura il -3, ma il muro di Fernandinha porta al 19-15. Campanari firma il 20-16 il 21-17 ed il 22-17, ma l'Asystel recupera e Parisi chiama tempo sul 22-20. Matuszkova conquista 4 set ball, Novara ne annulla due, ma Esko chiude con un gran lungolinea (25-22). Secondo set: la gara è ancora bella, con Asystel che prova subito la fuga con Barcellini e Anzanello e con la Yamamay che risponde con Viganò e Campanari (6-8); Viganò ed Esko attaccano bene e la Yamamay pareggia (13-13), poi Novara tenta ancora di fuggire con Barcellini (14-17). Osmokrovich sfonda da seconda linea e l'Asystel vola sul 15-20 (time-out Parisi) ed arriva velocemente al 19-25 con Barcellini. Terzo set: la Yama non molla e risponde ai colpi di Barcellini con Esko e Viganò, mentre Matuszkova attacca l'8-7. Esko e il buon servizio di Campanari lanciano Busto Arsizio (11-8). Esko e Ritschelova provano la fuga (14-11), ma Barcellini trova il pari (14-14) e Parisi chiama tempo. Si procede a braccetto e Novara arriva per prima al secondo tempo tecnico grazie al muro di Bechis (15-16); Barcellini è super, al pari di Cardullo, e Novara arriva al 16-20 (tempo Parisi); il muro di Matuszkova riapre i giochi (19-21), la stessa numero 8 attacca bene e Viganò realizza un punto rocambolesco in bagher (21-22 tempo Pedullà). Esko pareggia con l'ace (23-23), Osmokrovich trova il set ball (23-24) ed un errore di Ritschelova consegna il set a Novara (23-25). Quarto game: inizio shock per Busto Arzizio, che subisce i colpi di Anzanello e Paggi (0-4 tempo Parisi); la Yamamay recupera qualcosa con Esko e Matuszkova (4-7), ma è proprio un errore dell'opposto biancorosso al servizio a consegnare il primo 4-8 alle avversarie. Ritschelova mura il 6-9, ma poi è quasi un monologo di Asystel, che con una Osmokrovic onnipresente arriva velocemente al 9-16. Nel finale le farfalle cedono, anche se sempre con onore alla bravura delle avversarie che chiudono 15-25.
Il tabellino:
Yamamay Busto A. – Asystel Novara 1-3 (25-22, 19-25, 23-25, 15-25)
Yamamay Busto Arsizio: Ravetta, Fernandinha 6, Viganò 7, Valeriano, Esko 23, Kovacova ne, Matuszkova 9, Fokkens ne, Campanari 9, Borri (L), Ritschelova 11. All. Parisi. Battute vincenti: 4, errate: 7. Muri: 9 (Fernandinha 3).
Asystel Novara: Anzanello 14, Rosso, Paggi 5, Barcellini 22, Bechis 2, Cardullo (L), Camera, Lombardo 3, Lapi ne, Osmokrovic 23, Kozuch 4, Zardo ne. All. Pedullà. Battute vincenti: 4, errate: 4. Muri: 6.
Arbitri: Giulio Astengo – Alessandro Tanasi
Spettatori: 3154
Ufficio Stampa [pagebreak]
Una sfida tra regine che ha reso esaltante la prima semifinale della CEV Indesit Champions League. Colussi Perugia e Foppapedretti Bergamo hanno messo in scena un grande spettacolo di fronte al pubblico del PalaEvangelisti di Perugia per l’apertura della Final Four. E ad avere la meglio è stata la Foppapedretti, che ha tolto dai giochi la detentrice del trofeo in quattro set.
La Foppapedretti ha iniziato il match con il sestetto collaudato nelle ultime settimane: con Bacchi in attacco al fianco di Del Core e Ortolani, Arrighetti e Barazza al centro, il libero Merlo e Lo Bianco a dirigere. Sul fronte opposto, la Colussi ha schierato la palleggiatrice Staelens, alternata a Pincerato già nel corso del primo set, le centrali Crisanti e Dushkyevich, il libero Van Tienen e le attaccanti Togut, Willoughby e Yang.
Tutto perfetto in casa rossoblù nel primo parziale, con gli aces di Barazza e Ortolani, gli attacchi di Del Core e Bacchi e Lo Bianco a orchestrare. Nel secondo, la partenza fulminea delle padrone di casa trascinate da Willougby e Togut ha bloccato la Foppapedretti, che ha riagguantato le umbre sul 23-23, ma non è riuscita a concludere la rimonta e ha lasciato il set a Perugia. Bergamo ha però poi ricominciato a far male con il suo servizio, Barazza e Arrighetti sono diventate incontenibili e il terzo parziale ha riportato l’ago della bilancia in direzione Bergamo. Infuocato il quarto set, con Perugia affamato di tie break e la Foppapedretti con una gran voglia di conquistare la settima finale europea della sua storia. Ed è stato ancora una volta il cuore rossoblù a riagguantare un parziale che gli stava scivolando via e a chiuderlo sotto i colpi di Antonella Del Core.
E domani sarà dunque finalissima contro la Dinamo Mosca, vittoriosa nella semifinale con l'Eczacibasi Istanbul, in diretta su Sportitalia alle 18.00. Alle 15.00 la finale per l’assegnazione della medaglia di bronzo (diretta Sportitalia24).
Biglietti per assistere alla sfida sono ancora disponibili presso la Biglietteria del PalaEvangelisti.
COLUSSI SIRIO PERUGIA-FOPPAPEDRETTI BERGAMO 1-3 (15-25 25-23 17-25 24-26)
Colussi Sirio Perugia: Staelens 3, Togut 15, Crisanti 9, Casillo, Dushkyevich 13, Decordi n.e., Arcangeli, Pincerato, Yang 5, Angeloni 2, Willoughby 15, Van Tienen (L). All. Caprara
Foppapedretti Bergamo: Ortolani 15, Merlo (L), Gujska n.e., Araki n.e., Camarda n.e., Barazza 14, Sorokaite, Bacchi 14, Piccinini, Arrighetti 11, Lo Bianco 2, Del Core 17. All. Micelli
Arbitri: Peter Groenewegen (Ola) e Frank Leuthausser (Ger)
Durata set: 18’, 28’, 21’, 29’
Battute Vincenti: Perugia 6; Bergamo 5
Battute Sbagliate: Perugia 11; Bergamo 3
Muri: Perugia 9; Bergamo 20
Spettatori: 2.500
Ufficio Stampa
B2 F.: Novello Cama Edil Vicenza corsara a Noventa Pag 1
Asystel Volley Novara: la vittoria nel derby di Busto vale il decimo successo consecutivo Pag 2
Colussi Sirio Perugia: sconfitta con Bergamo in Champions tra le polemiche Pag 3
Yamamay Busto Arsizio: sconfitta contro Novara, tra gli applausi Pag 4
Foppapedretti Bergamo: in finale di IECL Pag 5



