Ravetta n.e., Viganò 15, Fernandinha 4, Valeriano 5, Esko 15, Kovacova, Matuszkova 28, Fokkens n.e., Campanari 6, Borri L, Ritschelova 13. All. Parisi
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE:
Ognjenovic 8, Travaglini n.e., Cerioni n.e., Mataloni, Negrini n.e., Rinieri 13, Bown 12, Zilio L, Lipicer 12, Flier 20, Calloni 15, Kamenjarin n.e. All. Nesic
ARBITRI:
Stefano Ippoliti e Giuseppe Caldarola
PARZIALI:
24-26, 25-22, 25-20, 23-25, 15-7
NOTE:
durata set: 30', 31', 29', 30', 16' ; Yamamay: attacco 39%, battute errate 3, battute vincenti 3, ricezione 65% (perfetta 39%), muri 18. Monte Schiavo: attacco 36%, battute errate 5, battute vincenti 1, ricezione 64% (perfetta 40%), muri 13.
Una grande prestazione della Yamamay ed un tie-break da dimenticare sanciscono l'uscita dai play-off, nei quarti di finale, della Monte Schiavo Banca Marche.
Parisi iniza come al solito con Fernandinha in regia, Matuszkova opposta, Ritschelova e Campanari centrali, Esko e Viganò schiacciatrici. Borri libero.
Nesic, ancora senza Negrini, reduce da una distorsione al ginocchio destro, risponde con Ognjenovic palleggiatrice, Flier opposta, Calloni e Bown al centro, Rinieri e Lipicer in banda. Zilio libero.
Il primo set vede subito la fuga della Monte Schiavo (3-7), ben organizzata in ricezione ed in attacco. La Yamamay non resta a guardare e, dopo aver pareggiato il conto (11-11), si porta in vantaggio al secondo time-out tecnico: 16-14.
Si lotta punto a punto: le jesine sono brave sul 23-21 a ribaltare la situazione e a conquistare il primo set-ball (23-24). Busto resta aggrappata alle avversarie con Esko ma non può nulla su un pallonetto di Calloni e su una bella conclusione di Flier.
Il copione si ripete nella seconda frazione di gioco: bene le jesine all'inizio (4-8), in rimonta le bustocche che dopo l'aggancio (13-13) se ne vanno via (18-14). La Monte Schiavo fatica a mettere giù palloni e la Yamamay si procura quattro set-point (24-20) che la mettono al riparo dal ritorno di Flier e compagne.
Le jesine dimostra di aver incassato bene il colpo in apertura di terzo set (4-7 e 9-13) ma alla distanza le padrone di casa capitalizzano gli errori che arrivano dalle avversarie e reagiscono bene all'infortunio che colpisce Esko sul 21-18 (distorsione alla caviglia sinistra per lei).
La Monte Schiavo si avvicina (21-20) ma la Yamamay non solo non si innervosisce ma trova il guizzo vincente con Matuszkova.
Nel quarto set, le ragazze di Nesic si mostrano più nervose, giocano male e le bustocche prendono il largo (14-7). Sul 19-14, la Monte Schiavo che non ti aspetti, cuore e grinta che riaprono una gara che sembrava finita. Spinta dai servizi di Flier, Jesi ci crede (19-19) e, sul 23-22, mette a segno il break decisivo: Rinieri, Flier e Ognjenovic aprono le porte del tie-break.
Si va allo 0-3 in un attimo, con gli errori di Busto. Poi al 3-3 con quelli di Jesi che, sul 3-4, si becca un colpo da ko: gli errori in attacco ed i servizi delle padrone di casa rovesciano clamorosamente la situazione e si va sul 10-4. La Monte Schiavo si aggrappa alla solita Flier (10-6) ma ormai c'è poco da fare.
Ufficio Stampa [pagebreak]
MVP Palayamamay: Maurizia Borri
Sala stampa:
Nesic: "Voglio fare i complimenti a Busto Arsizio che ha meritato la vittoria. Difficile spiegare cosa ci sia successo avanti 3-0 nel tie-break. In generale della mia squadra dico che non mi è piaciuto molto l'atteggiamento mentale nell'ultimo mese".
Borri: "Siamo contente, volevamo la vittoria, ce la meritavamo. Non che Jesi non la meritasse, ma credo che noi abbiamo messo davvero tutto. Ora festeggiamo, da domani penseremo alla semifinale".
Parisi: "Sono contento, la squadra è cresciuta molto nel tempo, soprattutto come mentalità. Brava Valeriano, brava Matuszkova, ma non solo: è la vittoria di tutte. E' la vittoria anche della società, che ha gestito al meglio tanti momenti difficili di questa stagione".
La cronaca: Jesi parte forte con Flier ed arriva al primo tempo tecnico avanti di 3 (5-8); la Yamamay è un pò contratta, ma recupera con Viganò e Matuszkova (9-10 tempo Nesic); Borri si esalta in difesa e Matuszkova non perdona (11-11), Esko tiene il pari (12-12); la stessa finlandese firma il primo sorpasso (14-13), poi è il muro di Fernandinha su Lipicer a portare al 16-14. Un altro muro di Ritschelova fa saltare il palazzo (18-15), un missile di Matuszkova conferma il +3 (19-16), ma il muro di Rinieri e l'errore di Campanari ristabiliscono il pari (19-19 tempo Parisi). Il muro di Ognjenovic firma il vantaggio jesino (19-20), confermato da Flier (20-21). Esko con una doppietta ribalta (22-21), la stessa numero 5 mura il 23-21. Tre errori di Ritschelova, Campanari ed Esko regalano il set-ball a Jesi (23-24), annullato poi da Esko (24-24). Calloni guadagna il 24-25 e Flier chiude cinicamente poco dopo (24-26). Secondo set: Matuszkova tiene incollata la Yamamay (2-3), poi il muro di Calloni fa chiamare tempo a Parisi (2-6); Ritschelova e il muro di Viganò accorciano (4-7), poi è un'invasione proprio della capitana a lanciare Jesi sul 4-8. Viganò mura il -2 (6-8), Rinieri attacca in rete (7-8) e Nesic ferma il gioco. Matuszkova pareggia (8-8), poi i muri di Calloni e Lipicer rilanciano le marchigiane (8-11); Viganò tira un bel lungolinea (10-12), Bown sbaglia (11-12), Ritschelova mura la pipe di Flier (13-13). Lipicer attacca out (14-13), Matuszkova tira due bombe che valgono il 16-14; Terry gioca anche di fino (17-14), poi attacca ancora forte (18-14), Esko gioca bene in lungolinea (19-15), Viganò arriva al 20-16. Calloni riaccorcia (20-18 tempo Parisi), poi Valeriano si supera in difesa e consente a Viganò di tenere il +3 (21-18), Campanari mura il 22-18. Matuszkova a muro trova il 24-19, ma Jesi arriva fino al 24-22 con il servizio di Flier. Esko chiude 25-22. Terzo set: parte ancora forte Jesi, che con il muro di Calloni arriva a 2-5; Esko tira il lungolinea del 4-6, Ritschelova con l'ace arriva a -1 (6-7), ma Bown realizza il punto che fa suonare la sirena (6-8). Rinieri conferma il +2 (7-9), così come Calloni a muro (8-10); la Yamamay pasticcia un pò e Parisi chiama tempo (9-12), poi Esko recupera qualcosa (11-13, 12-14), anche grazie a Bown che spara out il 14-15. Ognjenovic lotta a rete e conquista il 14-16, mentre il pareggio arriva grazie a due errori jesini (16-16 tempo Nesic). Matuszkova firma il sorpasso (17-16), Viganò mura Flier (18-16), ancora Matuszkova di fino realizza il 19-17, Rinieri sbaglia e ragala il 20-18 a Busto Arsizio. Esko realizza il 21-18 ma cadendo si infortuna ed è costretta ad abbandonare il campo, sostituita da Valeriano. Nonostante tutto Matuszkova e Ritschelova non mollano (23-20), ancora Matuszkova fa 24-20, Ritschelova a muro chiude 25-20. Quarto set: apre Valeriano in lungolinea (1-0), Matuszkova bombarda il 2-0 e il 3-1, poi realizza l'ace del 4-1 (tempo Nesic); la Yamamay difende tutto ed affonda con Ritschelova (5-1), Terry è forte al servizio e Fernandinha corregge la rice errata di Jesi (6-1), Viganò pennella l'8-3. Matuszkova realizza il +6 (9-3), Viganò interrompe il turno di battuta di Flier (11-6), Valeriano mura il 12-6. Matuszkova mura la pipe di Flier (14-7), Valeriano in pallonetto arriva al 16-10; Calloni porta la Monteschiavo a -4 (16-12 tempo Parisi), Viganò tiene il vantaggio e lo aumenta (19-14). Flier batte forte e Viganò e Matuszkova sbagliano (19-17), mentre Parisi interrompe il gioco; al rientro un altro errore biancorosso regala il pari alle avversarie (19-19), poi finalmente Flier sbaglia il servizio (20-19). Bown firma il sorpasso murando (20-21), Matuszkova trova il pari (21-21); Ritschelova pareggia Bown (22-22), Matuszkova ottiene il 23-22 dopo difese incredibili, Rinieri con il mani-out pareggia (23-23). Flier realizza il 23-24, Ognjenovic l'ace del 23-25. Tie-break: tre errori in attacco delle farfalle regalano lo 0-3 iniziale a Jesi (tempo Parisi), poi il muro di Viganò e gli errori di Flier e Calloni riaprono i giochi (time-out Nesic), Ritschelova mura il primo vantaggio (5-4), Flier spara out (6-4), Ritschelova mura il +3 (7-4), Campanari fa l'ace del cambio campo (8-4), Rinieri sbaglia (9-4), e Nesic chiama tempo; Ognjenovic sbaglia a sua volta (10-4), poi Flier accorcia (10-6). Matuszkova tira forte (11-6), Valeriano di fino il 12-6, Fernandinha mura il 13-6, Ritschelova trova il 14-6, Valeriano mura il 15-7 ed esplode la festa.
Il tabellino:
Yamamay Busto Arsizio – Monteschiavo Jesi 3-2 (24-26, 25-22, 25-20, 23-25, 15-7)
Yamamay Busto Arsizio: Ravetta ne, Fernandinha 4, Viganò 15, Valeriano 5, Esko 15, Kovacova, Matuszkova 28, Fokkens ne, Campanari 6, Borri (L), Ritschelova 13. All. Parisi. Battute vincenti: 3, errate: 3. Muri: 18 (5 Ritschelova).
Monte Schiavo Banca Marche Jesi: Ognjenovic 8, Travaglini ne, Cerioni ne, Negrini ne, Rinieri 13, Bown 12, Zilio (L), Flier 20, Calloni 15, Kamenjarin ne, Mataloni, Lipicer 12. All. Nesic. Battute vincenti: 1, errate: 5. Muri: 13.
Arbitri: Stefano Ippoliti – Giuseppe Caldarola
Spettatori: 2637
Ufficio Stampa [pagebreak]
Il commiato è stato al contempo festante e commovente. Foto, saluti, lacrime, abbracci. “Nessuna resa” hanno chiesto i tifosi con uno striscione: accontentati. “Orgogliosi di voi” hanno cantato mentre coprivano di applausi la squadra sotto la curva. Serena Malvestito è emozionata: “La partita è stata strana, ci si giocava tutto. Penso che ognuna di noi volesse andare avanti, però abbiamo giocato senza metterci troppa pressione addosso, per divertirci e dare il massimo nell’ultimo match. In certi momenti, come è giusto che sia, loro sono state più brave di noi e ci sta che abbiano conquistato certi punti”. Sul finale la pressione stava imbrigliando le milanesi. “Sul finale no comment, dai” implora la centrale.
Lo commenta invece Evelyn Marinelli: “Milano ha dei buchi, però è andata come doveva andare. Abbiamo recuperato grazie a qualche svarione loro ed eravamo lì, perché è giusto esser eventualmente pronte ad approfittare di certe situazioni. Peccato, ma noi non abbiamo regalato ed è più bello uscire dopo una partita così. Penso che il pubblico si sia divertito e vorrei ringraziare i tifosi, che anche stavolta sono stati grandi. Siamo arrivati alla fine – sospira il libero – i nostri bassi li abbiamo avuti, così come fasi di disattenzioni, ma rispetto a gara1 le cose sono state fatte meglio. Loro sono più forti e quando giochi punto a punto bastano anche due o tre palle di una fuoriclasse come Beccaria”.
Alessandra Fratoni evidenzia: “Partita molto diversa da quella di mercoledì. Abbiamo sempre lottato, provando a rischiare per ottenere qualcosa in più, anche nell’ultimo set. Ci guardavamo e non volevamo mollare, nonostante la stanchezza”.
“Sconforto e delusione di aver abbandonato il campionato sono già svaniti” dichiara Andrea Fasani, che fa un passo indietro e analizza: “La partita è stata molto altalenante e stavolta i valori in campo si sono equivalsi. Anche in gara 1, ultimo set a parte, c’era stata omogeneità. Noi abbiamo cercato di forzare in battuta per leggere prima le situazioni d’attacco e dal secondo set in poi siamo riusciti a gestirci bene. Nel terzo – si lamenta il viceallenatore –, parziale secondo me cruciale per l’andamento della partita, alcuni episodi ci hanno penalizzato, per meriti di Milano con colpi fortunosi come due nastri consecutivi in battuta, ma anche per un paio di errori grossolani degli arbitri. Ci può stare che la palla ad una certa velocità venga valutata male, ma va detto che ciò ci ha danneggiato parecchio. Il quarto set ha avuto una storia particolare – prosegue il tecnico – loro sono partite molto decise; ci hanno attaccato con palle intermedie (pallonetti e piazzate) che ci hanno messo in difficoltà. Siamo però riusciti a rientrare in partita difendendo qualche palla in più, murando e facendo innervosire le attaccanti togliendo loro certezze. Tuttavia, merito a Milano che ha mantenuto la concentrazione in una situazione difficile”.
Domani la società, la squadra e tutto lo staff si ritroveranno in palestra per un discorso conclusivo, ma i saluti sono rimandati.
Ufficio Stampa [pagebreak]
Logitronic fa capo a tre soci, Lorenzo Pasin, Raffaele Cortese e Gaetano Dal Maso. Il core business dell'azienda con sede a Carrè è la progettazione software e lo sviluppo di applicazioni per l'automazione industriale, ma assieme alla gemella Exa srl (che si occupa della costruzione di quadri elettrici) Logitronic è in grado di fornire impianti "chiavi in mano", dal progetto alla messa in servizio. Il gruppo ha 25 dipendenti e un fatturato di 5 milioni di euro. È attivo soprattutto nel Nordest, anche se recentemente ha iniziato a intrattenere rapporti con unità produttive di aziende italiane all'estero, nonché con ditte straniere. I principali clienti sono costruttori di macchine e operano nei settori meccanico, packaging, linee food, assemblaggio plastica e vetro.
"Siamo un'azienda in crescita e abbiamo bisogno di farci conoscere – spiega Lorenzo Pasin, imprenditore e socio di Logitronic srl – Se poi per farlo possiamo anche aiutare lo sport, ne siamo felici. Da tempo siamo vicini allo sport; con questo accordo di sponsorizzazione Logitronic ha scelto di sfruttare la visibilità di un club tra i più importanti a livello nazionale e con un forte focus sul Nordest".
Questo il commento di Mario Novello, vice presidente e membro del consiglio direttivo della Minetti Vicenza: "L'ingresso di nuovo sponsor come la Logitronic in questa fase è sicuramente di buon auspicio visto il pessimismo ormai generalizzato e ci fa ben sperare per il lavoro intrapreso dal nuovo consiglio direttivo. Colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente la Logitronic srl per la fiducia accordataci".
Ufficio Stampa
