YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Ravetta 1, Viganò 7, Fernandinha 2, Valeriano 3, Matuszkova 17, Campanari 12, Borri (L), Ritschelova 4. Non entrati Kovacova, Fokkens. All. Parisi Carlo.
Pesaro: bs 4, bv 2, ricezione 67% (prf 44%), attacco 47%, muri 5, errori 16. Busto Arsizio: bs 3, bv 3, ricezione 60% (prf 24%), attacco 35%, muri 7, errori 14.
Prima semifinale scudetto: Scavolini Pesaro-Yamamay Busto Arsizio, quarta stagione consecutiva in semifinale per le marchigiane e primo storico traguardo per le lombarde.In un orario insolito circa 900 tifosi si sono ritrovati al Palas di Campanara per dare man forte alle proprie beniamine.
Il 1°set parte all'insegna della Scavolini e degli errori della Yamamay: attacco out di Ritschelova e 1-0 per Pesaro. Campanari riaggiusta subito 1-1. Pallonetto Skowronska 3-1, debutto per Valeriano sostituta della sfortunata Esko che con il suo primo attacco sigla il 3-2. Di nuovo un errore per Busto con il servizio in rete di Campanari 4-2, primo punto per Jaqueline 5-2, ace di Skowronska 6-2. Arriva anche la prima fast punto del capitano bianco rosso Guiggi 7-3 e su un altro errore della Yamamay arriva il primo time out tecnico 8-4. Si rientra in campo e subito punto di secondo tocco per Ferretti 9-4, una Matszkova fino a questo momento quasi assente affonda con un suo attacco e 9-5. Set costellato da troppi errori: out l'attacco della brasiliana di Pesaro 9-6, battuta di nuovo in rete per la Yamamay 10-6, errore di Skowronska 10-7 e ci pensa Viganò a bloccare questa serie negativa piazzando un attacco che vale una parziale rimonta 10-8; ma Costagrande non ci sta e dalla seconda linea tira una bordata delle sue 11-8. Si fa vedere anche Wijnhoven che, con una splendida difesa su pallonetto riesce ad appoggiare per Ferretti che su un piatto d'argento serve un primo tempo a Furst 14-8; poi però arriva una delle prime incomprensioni in ricezione che la faranno da padrona in entrambe le formazioni per tutta la durata del match: Jaqueline e Wijnhoven non si capiscono e Viganò sfrutta l'occasione piazzando un ace tra le due 14-10. Si scalda il braccio armato di Matuszkova che scardina il muro di Costagrande 15-12, con un attacco out di Skowronska si va al secondo time out tecnico 16-12.
Partita equilibrata anche se con un avvio teso su ambo i campi con aggiunta di un po' di stanchezza da parte della formazione bustocca. Si riprende ed è subito Valeriano 16-13 ma Matuszkova sbaglia il servizio (l'ennesimo per Busto fino a qui) e una pipe di Costagrande porta le colibrì sul 18-13, spettacolare recupero di Skowronska trasformato da Guiggi in 19-13 e tempo chiamato da Parisi: strigliata del coach e di nuovo tutti in campo. Primo tempo della Ritschelova 19-14, Viganò 19-15, sul 20-15 per le campionesse d'Italia entra Lunghi per Guiggi e due attacchi di Jaqueline portano la Scavolini 23-17. Di nuovo un errore Yamamay 24-17, mano fuori di Costagrande che chiude 25-17.
Al termine di questa prima frazione di gioco quella che si vede è una Yamamay affaticata e colpita in pieno dall'assenza del suo diamante grezzo Esko; Pesaro invece, malgrado alcune insicurezze dimostra di non aver mai perso il senso della vittoria e la voglia di dominare in campo.
Il 2°set è quello decisivo dove le due formazioni si giocano l'intero match. Una Scavolini sempre sotto fino a quando decide che è il momento di catturare la preda e affondare i propri artigli davanti ad una Yamamay che ce la mette tutta per non farsi bloccare. Il ritmo iniziale è scandito da entrambe le squadre e nessuno intende cambiare musica. Sul punteggio di 4-3 si arrabbia Parisi per un'imprecisione in difesa delle sue ragazze ma ci pensa subito Viganò a riparare 5-5. Il primo break arriva dopo un errore della Scavolini 5-8. Si rientra ed è Fernandinha show: dopo tre palloni rispediti al mittente con tre muri su tre arriva il blocco di Campanari 5-10 e più cinque per le bustocche. Le colibrì non ci stanno: Costagrande 6-10, fast di Guiggi 7-10, primo tempo della Campanari fa riprendere fiato alla Yamamay 7-11, arriva pipe di Skowronska contro muro a uno, smarcata egregiamente dalla sua regista 8-11, spunta Furst 9-12. Dopo questa serie di palle punto, attacco out dell'opposta polacca pesarese 9-14 che, qualche istante dopo rimedia subito con una perfetta parallela 11-14. Dopo un rigore battuto da Furst la panchina di Busto chiama tempo 12-14. Ferretti non s'intende con la sua tedesca 12-15, ace Matuszkova e time out tecnico 12-16. Dopo un'ottima difesa di Borri ci pensa ancora l'opposta ceca 12-17; un punto rosicchiato da Skowronska viene sciupato da Furst con un servizio in rete 13-18, ci pensa Costagrande stampando una fotografia su attacco di Ritschelova 15-18. Sul 16-19 doppio cambio nelle file pesaresi: Brussa per Ferretti e Di Crescenzo per Skowronska. Un muro di Fernandinha su Jaqueline porta Busto sul 16-20, la neo entrata Brussa porta la sua squadra sul 17-20 ed entra Lunghi per Guiggi che subito si fa notare per una sua difesa trasformata da Costagrande in una pipe vincente 19-20. Parisi, che si sente il fiato sul collo cambia Valeriano con Ravetta sul 19-21. Uno straordinario scambio chiuso poi dalla solita argentina fa riavvicinare le pesaresi 20-21: rientrano Ferretti e Skowronska. Gran botta di Matuszkova 19-22, murata Furst e Zè Roberto chiama tempo. Ancora una sciabolata dell'opposto di Busto 20-24 e i giochi sembrano fatti. Costagrande annulla le prime due palle set 22-24 e break chiamato da Parisi; Skowronska annulla anche la terza 23-24 e nel momento più opportuno arriva un gran muro delle campionesse d'Italia che riaprono il set 24-24 e rientra Valeriano al posto di una Ravetta non convincente. Ace “sporco” di Furst e sorpasso delle colibrì che ora hanno in pugno il set 25-24; alla fine è ancora Costagrande che, con un parziale di 5-0 sancisce la fine di questo palpitante set 26-24.
Il 3° set parte in salita per la Yamamay che si ritrova subito sotto per 3-0. Alcuni scambi altalenanti: Campanari primo tempo 4-5, errore di Valeriano 5-5, pallonetto vincente di Jaqueline 7-6, out il servizio del capitano colibrì 7-7 e il muro della regista brasiliana sulla sua connazionale Jaqueline porta tutti al primo time out sul punteggio di 7-8 per Busto. Si ritorna a giocare punto su punto ma due attacchi e un muro vincente di Costagrande portano la Scavolini 12-10 e Parisi chiama tempo. Viganò spara out 13-11, pipe di Jaqueline 14-11; sul 14-12 di nuovo Ravetta ma Skowronska con due attacchi sale in cattedra siglando il 16-12. Fast di Guiggi 17-13, Matuszkova si oppone 17-14. Due errori punto della Scavolini ma Viganò le dà una mano e spara out 20-17. Sfide in volo per Costagrande e l'opposto di Busto ma è il muro di Guiggi che porta le campionesse ad un passo dalla vittoria 24-20. Annulla la prima palla set Ravetta 24-21 ma è proprio la stessa a sprecare un attacco mandandolo out e a fare esplodere il Pala Campanara 25-21.
FERRETTI vs FERNANDINHA: un po' nervosa la regista pesarese, come se si sentisse sotto esame ma è stata grande in alcuni momenti, brava a distribuire il gioco e a fare saltare a destra e a manca le centrali avversarie destabilizzandole. Ottima prestazione per la brasiliana che quest'anno c' ha abituati a magistrali giocate e ad efficaci nonché incredibili muri vista la stazza; ha fatto girare al meglio la squadra ma le sue compagne non sempre si sono fatte trovare pronte.
SKOWRONSKA vs MATUSZKOVA: ancora troppe imprecisioni per l'opposto polacco che sicuramente starà sentendo un po' di stanchezza visto il viaggio fatto da ottobre fino a qui; potente nelle pipe, meno perforante dalla sua zona e brava su alcuni recuperi in difesa. La Matuszkova era stanca; dopo Jesi, con il suo enorme bottino di punti, in questa sfida si è fermata alla metà. Sue alcune bombe perforanti ma questa volta non ha fatto la differenza.
GUIGGI vs CAMPANARI: il capitano bianco rosso prepotente in tutti i suoi attacchi, con una voglia di regalarsi ancora una finalissima; solita “signora delle fast”, un po' imprecisa in battuta e poco incisiva a muro ma la sua grinta è quello di cui hanno avuto bisogno le sue compagne. La Campanari, grintosa come sempre, ha letto bene la partita muovendosi con intelligenza e sicurezza.
FURST vs RITSCHELOVA: la tedesca è stata efficace ed efficiente sui primi tempi, un po' calata sui muri e in battuta ma nel complesso è stata determinante soprattutto in alcuni frangenti che avrebbero potuto far scappare la “preda” Busto. La ceca si è vista poco o niente in uno reparto che invece, in questa gara, avrebbe dovuto dare molto di più. Pochi attimi di protagonismo dati dalla sua immensa esperienza ma nulla più.
COSTAGRANDE vs VIGANO': Sempre magistrale l'argentina, sempre pronta a farci godere con il suo repertorio di colpi e un gioco pieno di ferocia. Migliore giocatrice della serata con 19 punti è ritornata la Costagrande di sempre. La Viganò invece non era in serata; imprecisioni, incomprensioni, errori grossolani per un'atleta del suo livello. E' mancata a tutta la squadra.
JAQUELINE vs VALERIANO: la brasiliana vince alla stragrande la sfida con la schiacciatrice bustocca; dimenticata l'opaca prova contro Castellana ha dato vita ad una buona prova ritrovando le sue decisive ricezioni e difese; ottima rabbia agonistica, in particolare modo in quegli scambi che non finivano più. La Valeriano si è trovata a sostituire la Esko infortunatasi qualche giorno prima ma la differenza tra le due si è vista eccome; nonostante tutto ce l' ha messa tutto tirando fuori personalità e voglia di osare non facendosi intimorire dai blocchi pesaresi.
WIJNHOVEN vs BORRI: di liberi scarsi quest'anno ne abbiamo visti davvero pochi se non nessuno. Due giocatrici sempre in posizione e con l'istinto unito ad un'intelligenza sempre pronta e scattante. Brave!
ZE' ROBERTO vs PARISI: il brasiliano ha avuto dei momenti di disaccordo con il gioco fatto vedere dalle sue ragazze ma alla fine può dirsi soddisfatto per il carattere tirato fuori, soprattutto nel secondo set quando le cose si erano messe davvero male. Brave le sue giocatrici a crederci e rialzarsi. Dall'altra parte si è visto un Parisi più nervoso; forse perché fin troppe volte ha dovuto richiamare all'ordine in difesa; in campo si è ritrovato una squadra un po' spenta e non sempre attenta nell'eseguire i suoi “comandi”.
Alice Mazzarini
FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Ortolani 21, Merlo (L), Barazza 9, Sorokaite, Bacchi 3, Piccinini 17, Arrighetti 11, Lo Bianco 4, Del Core 11. Non entrati Gujska, Araki, Camarda. All. Micelli Lorenzo
Novara: bs 7, bv 2, ricezione 76% (prf 56%), attacco 46%, muri 7, errori 18. Bergamo: bs 6, bv 2, ricezione 78% (prf 55%), attacco 41%, muri 15, errori 27.
Volontà che è mancata a Bergamo, che doveva assolutamente chiudere avanti 2-0 per mettere pressione alle avversarie in casa loro. Ma come avviene spesso nello sport, quando perdi le occasioni, poi vieni bastonato.
Una Novara molto coraggiosa, con Pedullà che getta nella mischia una Gilda Lombardo al posto di Kozuch sottotono e la ragazzina terribile risponde molto bene, soprattutto in seconda linea, dando un pò di respiro a Osmokrovic, che è stata letteralmente bersagliata dalle battute delle rossoblu: sicuramente con cognizione di causa fino a metà gara, poi la capitana ha preso le misure ed è salita in cattedra anche se per due set non si è vista (Bergamo avrebbe potuto cambiare tattica di battuta?). Una Foppapedretti forse meno coraggiosa, che ha lasciato cadere le velleità di vittoria davanti alla risalita avversaria, che deve resettare la gara, non pensare di essere stata avanti di due set, ma recuperare sangue freddo ed energie, per allungare il più possibile la serie. Novara dal canto suo deve aggiustare alcune cose, ma ribaltare una gara compromessa è una bella iniezione di fiducia.
Una squadra, quella di Pedullà, che si sta mostrando da qualche mese a questa parte, una delle "Asystel" più lottatrici, nonostante i cali e i problemi incontrati. Non molla la presa anche se si ritrova sotto, come successo in gara uno nei quarti di finale, complici vero gli avversari. Questa nuova linfa caratteriale è un fattore positivo, sfociata in un quinto set in cui le ragazze sono davvero salite in cattedra, tra applausi e complimenti sia dei tifosi che degli sportivi, noi compresi.
Bergamo è destinata a soffrire in questa stagione, ma non è forse vero che dalla sofferenza emergono gli spiriti più forti e che i grandi caratteri sono solcati da profonde cicatrici? La squadra lo ha dimostrato in Coppa, Bergamo è dura a morire, anche se servirà superar di nuovo alcuni limiti.
Si dice che volere è potere, in gara 2 vedremo chi avrà più voglia di vincere…The show must go on…
18.30 (Diretta Sky Sport 2)
Scavolini Pesaro – Yamamay Busto Arsizio 3 – 0 (25-17, 26-24, 25-21) Pag 1
ore 20.30
Asystel Volley Novara – Foppapedretti Bergamo 3 – 2 (17-25, 21-25, 25-18, 25-17, 15-9) Pag 2
Online i tabellini e commenti
