"Sono passati quattro anni dalla nascita di questa società sportiva. Quattro anni di intenso lavoro in cui Sassuolo Volley ha raggiunto ottimi risultati e ha dato grandi soddisfazioni da molteplici punti di vista.
Motivo d’orgoglio è sicuramente il seguito che la società è riuscita a creare. L’affluenza di pubblico al PalaPaganelli durante le partite della Unicom Starker Kerakoll nelle ultime gare casalinghe ha registrato una media di oltre mille persone ad incontro e record di presenze, ben 1.300 spettatori, nel match dell’8 Marzo contro la Foppapedretti Bergamo. Questi numeri sono la testimonianza di una Sassuolo che si è affezionata alle UniKe, che ha bisogno di condividere uno sport sano e genuino come il Volley, capace di regalare grandi emozioni e di coinvolgere la gente in un legame solido con il proprio territorio.
Ma gli stimoli non arrivano solo sul fronte della prima squadra. Questa società ha creduto fin dall’inizio nell’importanza imprescindibile di un settore giovanile ben strutturato e costantemente attivo, come fondamenta della Serie A. Attraverso la stretta collaborazione con la Scuola di Pallavolo Anderlini, si è sviluppato il Progetto Anderlini & Sassuolo Volley, giunto al suo terzo anno di vita, il quale ha contribuito a rinsaldare il legame con il territorio e a dare ulteriore entusiasmo a tutto l’ambiente. Alcuni dei risultati più evidenti sono stati l’innesto di molte giovanissime atlete all’interno dell’organico delle UniKe. Per non parlare di molte ragazze che disputano il campionato di Under 18 e di Serie B2, le quali hanno vestito almeno una volta la maglia ufficiale dell’Unicom Starker Kerakoll e hanno fatto il loro ingresso in campo dando il loro contributo alla squadra. Alcune di loro la prossima stagione potrebbero essere inserite definitivamente nel roster della serie A. La costituzione di un settore giovanile è stata sicuramente l’arma in più per cercare di creare un percorso con un altissimo valore aggiunto, concretizzatosi poi attraverso un iter completo, dalle prime esperienze dei più piccoli con il movimento di Pallandia, quest’anno diviso in quattro gruppi per la grande affluenza di bimbi, al settore agonistico con la disputa dei campionati nazionali. Gli sforzi profusi dalla nascita di questo entusiasmante progetto ad oggi, hanno dato anno dopo anno i loro frutti, vedendo addirittura quintuplicato il numero delle squadre giovanili: in questa stagione 2008/2009 sono infatti ben 15 le squadre targate Anderlini & Sassuolo Volley, le quali coinvolgono più di 200 giovani atlete legate da una grande passione per la pallavolo.
Un team di alto livello, assieme ad un settore giovanile in grado di crescere i futuri talenti del volley femminile, sono dunque il simbolo di questa società, Sassuolo Volley, che ha sempre creduto nei propri obiettivi e ha fatto enormi sacrifici per realizzarli.
Una così complessa attività necessita di un grande impegno. Dopo quattro anni costellati da positivi successi, Kerakoll conclude la collaborazione con Sassuolo Volley a seguito di nuove scelte strategiche. “La partnership tra il Gruppo e la squadra – rende noto l’ufficio stampa Kerakoll – ha portato grandi risultati, valorizzando il legame tra l’industria, lo sport e il territorio, nella piena condivisione dei valori dello spirito di squadra, della competizione costruttiva e della lealtà sportiva, soprattutto a livello giovanile, anche con interventi mirati nelle scuole. Kerakoll ringrazia la Dirigenza del Team e tutte le atlete per la disponibilità e la professionalità dimostrata in questi anni di costruttivo rapporto e sostegno reciproco.”
Sassuolo Volley sta certamente affrontando un periodo di difficoltà dovuta alla mancanza di risorse necessarie per il proseguimento dell’attività, ma ancora una volta smentisce alcuna insinuazione relativa alla vendita. Come tutti sanno, questa società è nata da un mio desiderio, dalla mia volontà di investire nella pallavolo e, soprattutto, nella mia città, Sassuolo. Non nascondo che lo stato attuale sia preoccupante, che l’attuale situazione economica generale certamente non faciliti la risoluzione, ma rimango fiducioso. La società sta lavorando intensamente al fine di reperire nuove risorse, confrontandosi con aziende ed istituzioni, al fine di poter continuare a realizzare questo meraviglioso spettacolo. Sassuolo Volley coglie l’occasione per ringraziare Kerakoll per la fiducia e la collaborazione riservata in questi anni. È anche grazie al loro contributo se Sassuolo Volley è riuscita a raggiungere traguardi importanti e a consolidarsi nel territorio e nel panorama pallavolistico nazionale".
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Le giovani del Top Team Belluno hanno concluso il campionato di Serie D con 26 punti che valgono il decimo posto. Nell'ultimo incontro hanno dato prova di carattere e buon gioco, battendo per 3-0 (25-23, 25-15, 25-18) la terza forza del campionato, la Spanesi Usma di Selvazzano, già promossa in C. Il terz'ultimo posto nel girone delle bellunesi significherebbe retrocessione, se non fosse una delle squadre più giovani della categoria. Come squadra giovane (under 17) potrebbe risultare prima nella lista dei ripescaggi e quindi meritare la permanenza in D.
"L'obiettivo della nostra partecipazione alla Serie D era far giocare le più giovani del nostro gruppo con continuità e responsabilità e coinvolgere alcune atlete della città", spiega Roberto Woelflin, coach del Top Team Belluno coadiuvato per il campionato di D da Diego Canal e Roberto Buoro del Pgs Edelweiss Belluno. "All'inizio abbiamo fatto fatica", ammette Woelflin, "e nel girone d'andata abbiamo conquistato solo 11 punti, di cui la metà anche grazie al contributo di Alessandra Bardini nelle prime tre partite. Le ragazze non si sono perse d'animo, anzi. Nel ritorno ci eravamo prefissati l'obiettivo dei 14 punti e ne sono arrivati 15, dei quali 12 nelle ultime 5 gare, quindi siamo soddisfatti dei miglioramenti fatti. E' stata un'esperienza positiva sia sotto il profilo tecnico che del gioco si sono visti i passi avanti. Basti pensare che le quattro ragazze del Pgs che hanno giocato con noi in D prima di questa stagione non avevano giocato nemmeno in Prima Divisione".
Oltre alla collaborazione tra Spes Belluno e Pgs per far crescere giovani pallavoliste, c'è stata sinergia anche tra tecnici. Oltre a Canal e Buoro, Woelflin ha coinvolto altri tecnici bellunesi interessati a condividere le esperienze e il percorso di miglioramento. "Informalmente a inizio stagione abbiamo riunito una decina di allenatori di varie società bellunesi per parlare di pallavolo e del ruolo dell'allenatore", spiega Woelflin, "l'iniziativa ha preso corpo tanto che ci siamo incontrati nella sala pesi della Spes Arena tutti i giovedì, con costanza e passione. Nei nostri incontri abbiamo parlato del nostro ruolo e di aspetti tattici e tecnici di interesse comune. Spero che questa collaborazione continui e possa allargarsi ad altri colleghi perché si tratta di un buon metodo per crescere come tecnici e far crescere la pallavolo bellunese".
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Alle 18 del sabato in cui ricorre l’anniversario della Liberazione d’Italia, in un pomeriggio che offre un gradevole assaggio della brezza e del mite clima primaverili, il signor Andrea Albanese, coadiuvato da Ilaria Menegatti, dà inizio, in quel di Belluno, all’incontro tra il Top Team Conegliano e l’Ipag- Verde Bio Noventa.
La prima frazione di gioco si chiude in maniera rapida, senza che la squadra rossoblu riesca in minimo modo a impensierire le padrone di casa, le quali si aggiudicano il primo set per 25- 13.
Non in modo differente si apre e conclude il secondo parziale: Medea e compagne si fermano a 19 e lasciano anche il secondo set alle ragazze di Woelflin.
Nel terzo tempo le noventane sembrano reagire: arrivano al primo tempo tecnico, per la prima volta dall’inizio della gara, su un vantaggio che riescono a gestire fino a metà set (15-15), quando il Conegliano riprende la corsa, accelera e allunga (19-16). Da quel momento l’Ipag Verde Bio si trova nuovamente a dover rincorrere, arrendendosi, poi, definitivamente, sul 25- 20. Perde una partita fondamentale in chiave salvezza, impelagandosi maggiormente nella zona rossa: subisce il sorpasso del San Vito, ospite del Noventa nella prossima giornata, la penultima, di campionato.
Oltre a quella registrata in campo dal Top Team Conegliano, la serata viene impreziosita da un’altra vittoria, quella dello sport vero e della sportività. Le padrone di casa invitano le loro ospiti a prendere parte alla festa dello Sport: siedono insieme a una lunga tavolata dove condividono il pasto e, soprattutto, la grande passione per il volley.
Uscendo dalla sala, l’occhio si ferma involontariamente su una frase scritta su una lavagnetta infissa alla parete. Il nero del pennarello è un po’ cancellato o sbiadito, ma le parole di Virgilio colpiscono la mente e il cuore e, mentre si prende la strada verso casa, risuona il forte pensiero del vate latino: “Vince solo chi è convinto di poterlo fare”.
TOP TEAM CONEGLIANO: Falliero, Savietto, Vidal, Robazza, Bardini, Nielsen, Daminato, Zanatta (L); n. e.: Visentin, Martinuzzo, Dalla vedova, Zanco. Allenatori: Roberto WOELFLIN, Massimo MENEGHETTI.
IPAG-VERDE BIO: Trissino 7, Scalzotto 3, Medea 10, Gambalonga 4, Fiore 4, Mattiazzo 4, Bellinaso 3, Minozzo, Bertacco, Giacometti 1, Della Camera (L). Allenatori: Agostino ARENA, Michele BATTISTELLA.
ARBITRI: Andrea Albanese da Villafranca (VR), Ilaria Menegatti da Verona.
PARZIALI: 3-0: 25- 13 (19 min); 25- 19 (22 min); 25- 23 (23 min)
DURATA: 1h 10 min.
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Tutto pronto in casa Asystel per l’importante trasferta in quel di Bergamo, per gara 4 della semifinale playoff. Per le asystelle di Luciano Pedullà è l’ultimo appello utile per provare a ribaltare l’inerzia della serie, conquistando la possibilità di disputare lo spareggio decisivo fra le mura amiche dello Sporting Palace.
Nella domenica che ha segnato l’inversione del trend della serie grazie al successo casalingo di Bergamo, arriva comunque un’ottima notizia in casa Asystel: grazie al quadro delineatosi, l’Asystel ha ottenuto la certezza matematica di poter disputare la prossima Champions League, assieme proprio a Bergamo e alla Scavolini Pesaro. Un risultato importante da aggiungere agli altri tasselli posti quest’anno dal club novarese, che riporta l’Asystel nell’Europa d’elite per la quarta volta nella ormai decennale storia biancorossa.
“Non c’è né un prima né un dopo in questo momento, ma solo la partita di questa sera – spiega il GM novarese Massimo De Stefano – e nulla è compromesso in partenza. Era preventivabile che la serie fosse dura e lunga, così come era certo che, prima o poi, una squadra che volesse vincere lo scudetto avrebbe dovuto centrare un’impresa in trasferta. Siamo chiamati a farlo adesso, potremo essere chiamati a farlo nuovamente più avanti visto che Pesaro ha conquistato il fattore campo con la regular season, ma per arrivarci dovremo dimostrare di avere questa forza e dovremo farlo a partire da domani. Quello che mi auguro, innanzitutto per le ragazze, è che sia una partita diversa da quella di domenica. Quale che dovesse essere il risultato finale, hanno disputato una stagione di sacrifici, di duro lavoro e di soddisfazioni e non sarebbe giusto che, dopo tanto seminato, non raccogliessero i frutti meritati. Intanto, penso a una stagione fatta di tanti piccoli passi, che ci ha visti arrivare in finale di Coppa Italia, poi tornare sul tetto d’Europa con la vittoria in Cev e ora il ritorno in Champions League. La partita di oggi, e quelle successive eventuali, non potranno cancellare tutto ciò, ma potranno eventualmente solo aggiungere ulteriori gioie a un’annata da protagonisti”.
La parola passa quindi al campo: appuntamento per tutti al PalaNorda di Bergamo, alle ore 20:30, o su Sky Sport 2 che seguirà l’evento in diretta.
Ufficio Stampa
Unicom Starker Kerakoll Sassuolo: il punto della situazione nelle parole del Presidente Giovanardi Pag 1
Serie D: Top Team Belluno chiude la stagione con un 3-0 e il decimo posto Pag 2
Serie B2: l'Ipag Verde Bio Noventa complica la sua salvezza Pag 3
Asystel Novara: questa sera gara 4, parola a De Stefano Pag 4
