ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Anzanello 7, Feng 3, Paggi 7, Barcellini 10, Bechis, Lapi Chiara, Cardullo (L), Lombardo, Osmokrovic 15, Kozuch 18. Non entrati Rosso, Zardo. All. Pedullà Luciano.
Pesaro: bs 9, bv 3, ricezione 71% (prf 40%), attacco 47%, muri 14, errori 15. Novara: bs 8, bv 2, ricezione 72% (prf 44%), attacco 35%, muri 12, errori 12.
Un Pala Campanara sempre più gremito apre il sipario su gara 2 Scudetto.
Apre il 1°set Skowronska ed è subito una partenza forte con lei e Costagrande mattatrici. Il primo attacco di Osmokrovic arriva sul 6-5 per le colibrì e sarà uno dei pochi che farà (rispetto a gara 1).
Dopo il primo time out tecnico si ritorna in campo e iniziano ad entrare in partita anche le centrali Furst da una parte e Anzanello dall'altra. Presenti anche i due liberi Wijnhoven e Cardullo in assoluto le migliori questa sera. Si procede passo a passo fino al +4 di Pesaro subito recuperato dalle avversarie causa un errore di Guiggi 20-18. A suon di muri si procede fino al 23 pari e, ancora con due blocchi a rete di Novara (l'ultimo è di Osmokrovic) l'Asystel vince 23-25.
2° set: in avvio di Jaqueline troppo murata ma che trova spazio con tocchi di furbizia e precisione. Ancora estremo equilibrio quello che regna in campo con due titani quali Costagrande e Osmokrovic formidabili più in difesa che in attacco. L'argentina inizia a fare il suo show 16-10.
Novara, dopo il ruggito iniziale sembra spenta e discontinua, un po' come Barcellini e Paggi 19-14.
Guiggi s'impone su Kozuch 21-14, Skowronska tira una botta delle sue all'indirizzo di Cardullo che non tiene 21-17. La solita Costagrande spara su Barcellini 25-19. Tutto da rifare.
Inizia il 3°set con un dejà-vu di gara 1: sul 5-1 distorsione della caviglia per Feng che è costretta a uscire e a non poter rientrare. Bechis cambia un po' le sorti della partita alternando gran tocchi ad errori grossolani. Intanto continua la saga Costagrande-Osmokrovic: l'argentina ha tutto il palcoscenico per sé mentre la croata si deve accontentare di qualche apparizione. Una Cardullo mai stanca, mai doma resuscita ogni pallone in difesa e copertura ma le sue compagne non riescono a finalizzare 14-6 per le campionesse in carica. Skowronska realizza una parallela millimetrica da manuale 16-8. Barcellini, dopo l'ennesima battuta sbagliata viene sostituita da Lombardo.
Sul 22-14 Zè Roberto da fiato a Ferretti e Skowronska innestando (inserendo) Di Crescenzo e Brussa. Avvolti da una tensione arrivata alle stelle è di nuovo lei, Costagrande a chiudere 25-17.
Nel 4°set una Kozuch in serata, la migliore della sua squadra, esprime tutta la sua grinta nei primi scambi. Sul 9-8 Furst placa le ire di Osmokrovic, in questa gara impotente. Barcellini sembra rinata: attacca, difende, mura portando così Novara in vantaggio 11-14. Skowronska fa riprendere fiato alla Scavolini prima attaccando (12-15) poi bloccando il capitano novarese (17-18). Pesaro in difficoltà e per buona parte del set sotto. Novara però, causa calo di concentrazione arriva a mangiarsi tutto il capitale facendosi rimontare; la tedesca di Pedullà sbaglia grossolanamente un attacco 23-22 e sorpasso delle colibrì. E da qui per le campionesse d'Italia si apre la strada verso la vittoria del set (25-23 di Costagrande), la vittoria finale (3-1) e verso lo Scudetto.
FERRETTI vs FENG: alzate pulite per la regista regina d'Italia. Dirige l'intero set con maestria facendo partecipare tutte con doppia cifra finale. La bella pallavolo se la tenga stretta: Francesca Ferretti si merita il bis. Feng, dopo aver portato la squadra a vincere il 1° set s'infortuna nel 3°; conduce fino a quel momento una gara equilibrata. Arriva Bechis e qualcosa cambia. Il meccanismo del gioco novarese ne risente.
SKOWRONSKA vs KOZUCH: meno difese rispetto alla scorsa volta ma sempre tanto attacco per la polacca ai suoi altissimi livelli. Tanta potenza per tanta cattiveria agonistica. Vuole lo Scudetto; per lei sarebbe il primo e non vuole aprire gli occhi proprio adesso. Kozuch nettamente la migliore dell'incontro all'interno di casa Novara. Prende le parti del suo capitano e inizia a schiacciare senza macchia e senza paura. I suoi tifosi l'attendono per vedere quanto veramente vuole allungare la serie dando a tutti ma soprattutto a se stessa una possibilità.
GUIGGI vs ANZANELLO: ritorna la “signora delle fast” in gran spolvero. Peccato le troppe sbadataggini in difesa e copertura. Ha giocato con quel sorriso che ha incantato l'intero palazzetto trasmettendo una serenità proverbiale. Brava l'Anzanello principalmente a muro. Gli occhi sempre vigili e attenti percorrevano a destra e a sinistra la rete. A dirla tutta ci si aspettava un Anzanello diversa, una Sara un po' più da scudetto.
FURST vs PAGGI: la tedesca è stata l'unica a non avere chiuso il match in doppia cifra. Il servizio ha funzionato e i primi tempi pure. Questa sera perfetta sintonia con Ferretti.
Paola Paggi. Un po' troppo poco per una centrale come lei; remissiva nel 4° set dove avrebbe dovuto darsi di più per agguantare il tie break. Poche azioni belle e influenti. Novara però crede in lei per l'ultima chance.
COSTAGRANDE vs OSMOKROVIC: Leoni in attacco in gara 1, immense in difesa questa sera. Entrambe sempre ben posizionate sulla traiettoria degli attacchi, entrambe consce di poter essere, ancora una volta il peso per sbilanciare la bilancia. Costagrande eletta migliore giocatrice con 23 punti ha giocato una pallavolo a 360°. Il capitano croato si è dovuto arrendere ai blocchi a tre a muro. Studiata dalle avversarie che questa volta non potevano, non volevano lasciarla volare così liberamente nel loro cielo, la Osmokrovic ha avuto un moto di orgoglio solo all'ultimo.
JAQUELINE vs BARCELLINI: altalenante la brasiliana in attacco, super punti e grandi defaillances. Al servizio non si è vista come Zè avrebbe voluto ma in ogni palla messa a terra c'era tutta la sua voglia di conquistare, dopo Olimpiade, Supercoppa e Coppa Italia il suo primo scudetto in Italia. Barcellini trasformata, a tratti irriconoscibile. Ci aveva abituati al suo gioco di grande talento per tutto il campionato e per tutta la post season; peccato si sia spenta nei momenti in cui ci si gioca tutta l stagione. Speriamo per lei che l'aria novarese le dia quella carica in più.
WIJNHOVEN vs CARDULLO: non ci sono parole per definire i due liberi di stasera. Troppo belle da vedere, troppo meritevoli, ognuna, di venire incoronata. La prima, talento più silenzioso ma capace di vincere una partita solo con lo sguardo attento e quei suoi guizzi efficaci. La seconda classe più d'impatto, mai sazia, sempre con quella grinta in più pronta a sfoderarla per tutta la durata di un incontro. Chapeau. Davvero chapeu per entrambe.
ZE' ROBERTO vs PEDULLA': uno Zè obiettivo: “Novara ha giocato meglio”. Le sue ragazze hanno sudato molto e ce l'hanno messa davvero tutta per andare a Novara con l'animo più sollevato. Assolutamente in partita anche il brasiliano che non si è risparmiato un attimo: salti, urla di rabbia, grida di gioia fino all'esplodere finale. Pedullà ha giocato delle carte che riteneva essere buone ed efficaci ma la sfortuna, anche questa volta ci ha messo lo zampino (vedi Feng e il mal di schiena di Rosso, inutilizzabile). Nulla è perduto. C'è tutta Novara che li aspetta. E tutti sanno come sia difficile vincere lassù, in quel fortino chiamato Sporting Palace.
Alice Mazzarini
ore 20.30 (diretta Sky Sport 2)
Scavolini Pesaro – Asystel Volley Novara 3 – 1 (23-25, 25-19, 25-17, 25-23)
Online il tabellino e articolo. Foto: Danilo Billi
