MENCHOVA PRESENTA LE COMPAGNE. Dopo i pareri di coach Baraldo e di Elisa Muri, riportiamo l'opinione sui primi nomi di Tatiana Menchova, altra ex biancorossa che tornerà a giocare sul taraflex di via Goldoni.
"Elisa (Muri) la conosco bene, abbiamo giocato insieme a Tortolì; era qualche anno fa, lei era ancora tanto giovane e non l'ho vista di recente, ma mi hanno detto che è cresciuta tanto. Con Isabella Zilio ho giocato qui a Vicenza, è sicuramente un ottimo libero; anche lei l'ho persa di vista nelle ultime stagioni, ma me la ricordo molto forte e anche una ragazza tranquilla come carattere. Le altre non le conosco molto, Diago Silva l'ho vista allenarsi al palazzetto e devo dire che oltre all'attacco ha anche un bel muro".
La Minetti che verrà miscela atlete giovani ad altre più grandi, come giudichi questo fatto?
"Non credo che questo possa causare delle difficoltà, anzi; è vero che ci sono ragazze giovani, ma non piccole, e problemi non ce ne saranno. Penso sia un vantaggio per loro avere in squadre delle persone più grandi di età e con più esperienza. Un consiglio per crescere ci sta sempre, poi dipende da loro accettarlo o meno".
Nella tua carriera hai già vinto diversi campionati, tra cui uno di A2. Qual è stato il segreto di quel successo?
"Devo dire che in squadra c'erano parecchie discussioni e non eravamo un gruppo molto unito; ma in campo davamo tutto e nelle partite importanti eravamo sempre concentrate al massimo, giocando tutte insieme e con grinta. Avevamo anche un allenatore come Guidetti che ci ha aiutato moltissimo; non urlava quando sbagliavamo, ma al contrario trasmetteva una grande calma alla squadra. Penso che questo sia un aspetto fondamentale".
Tra i possibili arrivi c'è anche quello di Svetlana Safronova, cosa dici di questa giocatrice?
"Svetlanina l'ho vista crescere, quando sono arrivata in Italia giravo spesso per casa Safronova. L'ho chiamata l'altro giorno quando ho saputo del provino a Vicenza. L'ho vista giocare solo da piccola, ma mi farebbe molto piacere se venisse alla Minetti. Di sicuro ha un bel caratterino e una mentalità vincente; del resto abbiamo origini comuni, anche se lei fino a qualche anno fa il russo lo parlava male, spero sia migliorata nel frattempo…" conclude scherzando Tatiana.
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Parziali: 25-21, 23-25, 15-25, 23-25.
PERUGIA: Testasecca 14, Fastellini 14, Ubertini 10, Valentini 9, Okechukwu 4, Crisanti, Gagliardi (L), Medda 2, Venturi, Cruciani. N.E. – Giorgi, Tomatelli. All. Sperandio e Sbano.
TORINO: Molinaresi 17, Ferro 7, Bongiovanni 7, Feula 2, Francone 1, Brero (L), Olocco 10, Alessandria, Boffi. N.E. – Olivieri, Magnano. All. Caire e Luserna.
Arbitri: Marco Laghi (BO) e Fabrizio Lolli (RA).
CUS PERUGIA (b.s. 9, v. 4, muri 9, errori 22).
CUS TORINO (b.s. 4, v. 5, muri 7, errori 20).
LIGNANO SABBIADORO (UD) – Lo scudetto di volley femminile si cuce sul petto del Cus Torino che supera le antagoniste del Cus Perugia nella finale.
Davanti ai loro caldissimi sostenitori le biancorosse falliscono il traguardo ma mettono a segno un altro risultato storico conquistando la medaglia d’argento al torneo studentesco.
Era l’epilogo annunciato tra le due avversarie più complete dell’intero lotto di questa edizione 2009 dei Campionati Nazionali Universitari e la selezione del presidente Pier Luigi Cavicchi è arrivata sino in fondo anche stavolta.
Nei primi quattro giorni di gare le umbre non avevano conosciuto sconfitte e si erano imposte all’attenzione generale con grande personalità.
Ad attenderle nella finalissima c’era una pericolosa avversaria, un sestetto piemontese già battuto nella giornata d’apertura ma davvero valido e completo che aveva impegnato seriamente le perugine nel proprio girone.
Le umbre stavolta avevano inziato col piede giusto, vincendo il primo set e mostrando un discreto livello di gioco, ma nel prosieguo gli errori, il solito male delle perugine, ha negato la possibilità del raddoppio e stavolta le piemontesi non si sono fatte pregare.
E’ mancato anche un pizzico di fortuna a Perugia che nella seconda e nella quarta frazione ha perso ai vantaggi per colpe proprie.
Il sogno di salire sul gradino più alto del podio non si materiaizza, ma resta un risultato di grande prestigio per l’intero ambiente regionale delle schiacciate e che da lustro al movimento ed ai sodalizi sportivi dimostratisi sensibili alla causa.
Il clan di via Tuderte coordinato da Felice Argentato ringrazia ancora le società sportive (Libertas Bastia, Media Umbria Marsciano, Brunelli Nocera, Volley Team Orvieto, Sirio Perugia, Trevi Volley, Aics Forlì), per aver consentito il raggiungimento di questo prestigioso traguardo.
E’ stata una gara davvero poco brillante con le torinesi che hanno dovuto ricorrere ad ogni espediente per superare le colleghe perugine.
A fare la differenza sono stati gli errori, troppi quelli di parte umbra.
Ufficio Stampa
Cus Perugia: medaglia d'argento ai Camnpionati Nazionali Universitari Pag 2
