In un'Italia che alza di continuo l'età pensionabile, la Ns Federazione va contro corrente e, con una norma approvata in data 08-06-09, limita la possibilità di tesserare atleti "over" ad un massimo di 4 per ogni società di serie B per la stagione 2009/10.
Se di primo acchito la Fipav può apparire profondamente innovatrice (non c'è traccia nel passato di una simile regola), in realtà il provvedimento ha il sapore antico di certi regimi ormai scomparsi in quasi tutto il mondo, in cui non solo era vietata la libertà di parola, circolazione, religione ecc..ma anche la possibilità di praticare liberamente e solo per propria scelta uno sport.
In concreto, infatti, la norma porterà a questo: l'abbandono dell'attività agonistica, inevitabile anche se non voluta, per molti.
Non inganni infatti la statistica secondo la quale ci sarebbe solo un numero esiguo di giocatori in esubero rispetto a quelli ammessi dal regolamento.
Saranno molti di più quelli che, vistisi costretti a macinare parecchi km per poter continuare a giocare in una squadra in cui "non si risulta di troppo", dovranno necessariamente smettere.
In un paese libero è legittimo vietare il diritto di un cittadino di praticare uno sport, a qualunque livello ed in qualunque posto decida di farlo?
I signori – che hanno stabilito a tavolino la soglia oltre la quale si risulta "indesiderati" – forse non hanno mai praticato sport: altrimenti saprebbero che l'anagrafe non è certo una discriminante della passione, della voglia e nemmeno della qualità dei giocatori, ma certamente lo sarebbe della disponibilità a grandi spostamenti geografici a causa degli impegni familiari e lavorativi che sono ovviamente proporzionali all'età.
E sono poi sicuri, i suddetti signori, che eliminare la concorrenza sia sufficiente a far crescere il livello delle nuove leve??
Se non ci sono Under di qualità la soluzione è eliminare gli Over???
Per ultimo vogliamo sottolineare l'assurda tempistica di questa regola.
Premesso che, nella Guida della scorsa stagione, fu specificato che sarebbero stati indicati entro Gennaio 2009 eventuali limitazioni di età, cosa assolutamente non avvenuta, ci si rende conto che si chiede a Società ed atleti di adeguarsi ad una norma così restrittiva in soli due mesi senza alcuna possibilità di appellarsi??
Se di primo acchito la Fipav può apparire profondamente innovatrice (non c'è traccia nel passato di una simile regola), in realtà il provvedimento ha il sapore antico di certi regimi ormai scomparsi in quasi tutto il mondo, in cui non solo era vietata la libertà di parola, circolazione, religione ecc..ma anche la possibilità di praticare liberamente e solo per propria scelta uno sport.
In concreto, infatti, la norma porterà a questo: l'abbandono dell'attività agonistica, inevitabile anche se non voluta, per molti.
Non inganni infatti la statistica secondo la quale ci sarebbe solo un numero esiguo di giocatori in esubero rispetto a quelli ammessi dal regolamento.
Saranno molti di più quelli che, vistisi costretti a macinare parecchi km per poter continuare a giocare in una squadra in cui "non si risulta di troppo", dovranno necessariamente smettere.
In un paese libero è legittimo vietare il diritto di un cittadino di praticare uno sport, a qualunque livello ed in qualunque posto decida di farlo?
I signori – che hanno stabilito a tavolino la soglia oltre la quale si risulta "indesiderati" – forse non hanno mai praticato sport: altrimenti saprebbero che l'anagrafe non è certo una discriminante della passione, della voglia e nemmeno della qualità dei giocatori, ma certamente lo sarebbe della disponibilità a grandi spostamenti geografici a causa degli impegni familiari e lavorativi che sono ovviamente proporzionali all'età.
E sono poi sicuri, i suddetti signori, che eliminare la concorrenza sia sufficiente a far crescere il livello delle nuove leve??
Se non ci sono Under di qualità la soluzione è eliminare gli Over???
Per ultimo vogliamo sottolineare l'assurda tempistica di questa regola.
Premesso che, nella Guida della scorsa stagione, fu specificato che sarebbero stati indicati entro Gennaio 2009 eventuali limitazioni di età, cosa assolutamente non avvenuta, ci si rende conto che si chiede a Società ed atleti di adeguarsi ad una norma così restrittiva in soli due mesi senza alcuna possibilità di appellarsi??
La richiesta di noi atleti firmatari della presente è di rivedere la norma in oggetto, annullandola o, perlomeno, rendendola meno rigida, in quanto altamente lesiva del diritto alla pratica della pallavolo.
Fiduciosi che la Ns Federazione operi per il bene del Ns sport e dei suoi tesserati, e non contro di essi, attendiamo risposte.
Cordiali saluti.
Barbara Fagioli
Sara De Vecchi
Ilaria Nicolini
Linda Conte
Alcune atlete che militano nel campionato di pallavolo serie B femminile si sono schierate contro la norma approvata dalla Fipav che introduce l'obbligo a limitare ad un max di 4 le atlete/i "OVER" per ogni rosa di serie B.
Le atlete firmatarie della lettera che verrà inviata alla federazione ed alla quale possono aderire tutti coloro che lo vorranno (inviando una e-mail di adesione ai seguenti indirizzi: bfagioli_prvolley@hotmail.it oppure sara.devecs@libero.it), chiedono di rendere la norma appena approvata perlomeno meno rigida, in quanto al momento altamente lesiva del diritto alla pratica della pallavolo.
Le atlete firmatarie della lettera che verrà inviata alla federazione ed alla quale possono aderire tutti coloro che lo vorranno (inviando una e-mail di adesione ai seguenti indirizzi: bfagioli_prvolley@hotmail.it oppure sara.devecs@libero.it), chiedono di rendere la norma appena approvata perlomeno meno rigida, in quanto al momento altamente lesiva del diritto alla pratica della pallavolo.
A seguire il testo integrale della lettera.
