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Findomestic Volley Cup 2009/2010 – II giornata

Foppapedretti Bergamo: Gujska, Carrara (L), Furst 14, Merlo (L), Bosetti 18, Piccinini 19, Arrighetti 15, Lo Bianco 1, Del Core 18. Ne: Fanzini, Zambelli. All. Micelli Lorenzo.

MC-Carnaghi Villa Cortese: Anzanello 10, Nicora, Berg 2, Lanzini (L), Pinese, Hasalikova 6, Secolo 10, Cardullo (L), Luciani, Aguero 17, Cruz 17. Ne: Ballardini. All. Abbondanza Marcello.
 
Bergamo: bs 15, bv 3, ricezione 79% (prf 58%), attacco 55%, muri 5, errori 33. Villa Cortese: bs 14, bv 2, ricezione 67% (prf 43%), attacco 44%, muri 12, errori 21.

Pubblico delle grandi occasioni al Pala Norda per accogliere Villa Cortese, ricca fucina di talenti e campionesse, guidate dall' ex Marcello Abbondanza. La Foppapedretti scende in campo senza Ortolani, indisponibile, al suo posto nel ruolo di opposto Lucia Bosetti. Scelta alquanto azzardata da parte di Micelli che però conosce bene la sua giocatrice, le dà fiducia e Lucia, dopo un inizio tentennante per capire da dove colpire e affondare, ripaga nel migliore dei modi, aiutata certo da una Lo Bianco che le ha regalato alzate pennellate. Una partita intensa, con momenti di calo in ambo i campi; la spunta Bergamo in un quinto set praticamente dominato e ben gestito, con Villa Cortese rimasta un pò imbambolata sotto i colpi orobici. 

La Mc Carnaghi fa vedere buone cose con i suoi due punti di riferimento, Aguero e Cruz, Berg cerca di variare il gioco, ma non sempre la fastasia paga, forse meglio essere più efficaci e cercare il punto sicuro. Perlomeno in questi inizi in cui manca l' amalgama, mancano gli automatismi, in cui vincere con le dirette avversarie sarebbe oro. Ovviamente nel momento in cui il gruppo prenderà vita, allora la fantasia di Berg sarà un punto di partenza.

Cosa ha regalato la partita? In campo si è vista una squadra che gioca insieme da molto tampo, la Foppapedretti, che ha vistosi momenti di nebbia, ma che quando spinge, partendo da una buona ricezione, sa regalare momenti di altissima pallavolo, guidata da Lo Bianco, che manda in doppia cifra tutte le compagne. Quando Bergamo gioca come sa, con una Merlo che si riscatta dalla prestazione opaca della scorsa domenica, quando la Foppa è ben ordinata in campo, il gioco veloce crea scompiglio nella difesa avversaria, non sempre aiutata da un muro che sovente concede spazio. Per quanto riguarda Villa Cortese, ricordiamo che in campo di sono 7 giocatrici, ma non ancora un gruppo rodato.  Abbondanza dà alcuni accorgimenti tattici, ma sono le giocate individuali che tengono in piedi la squadra. Si sono visti buoni spunti, come di contro del disordine in campo, ma tutto questo ci sta, come si suol dire, a inizio stagione e contro una squadra come Bergamo. 

La Foppapedretti ha trovato un cambio interessante in Bosetti, la Mc Carnaghi invece quanto a cambi non è messa benissimo, con Ballardini non disponibile, la sola Nicora può dare fiato alle bande, che risentono ancora della stanchezza post nazionale. Come pure in casa Foppapedretti questo è un dato di fatto da tenere in considerazione. La gara comunque è stata infuocata, perchè nessuna delle due squadre ci sta a perdere, il carattere è uscito tanto in casa orobica quanto in quella avversaria, in particolare nel primo set, dove le ospiti con tanta grinta recuperano e vincono il set.

Concludiamo dando la nostra palma di Mvp ad Antonella Del Core, una giocatrice preziosa, il vero tassello del mosaico che mancava alla Foppapedretti, con lei veramente bilanciata.

Mirtillino.

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Cgf Recycle Florens Castellana Grotte: Labate 2, Biamonte 4, Dalia, Lipicer Samec 8, Caracuta, Sansonna (L), Nagy 4, Soninha 10, Jontes 5, Ritschelova 9. Ne: Cardani, Moretti. All. Radogna Donato.

Scavolini Pesaro: Usic 1, Garzaro 7, Mari, Wijnhoven (L), Skowronska 1, Saccomani 7, Marinkovic 11, Ferretti 2, Boscoscuro, Costagrande 22, Guiggi 8. Ne: Usic. All. Vercesi Angelo Anibal.
 
Castellana Grotte: bs 5, bv 1, ricezione 66% (prf 39%), attacco 32%, muri 6, errori 16. Pesaro: bs 4, bv 1, ricezione 68% (prf 52%), attacco 43%, muri 14, errori 18.
 
Vince e convince la Scavolini in terra pugliese contro una Florens che tenta di tener testa alla campionesse d' Italia, ma senza risultati concreti. Si ricede in campo una Costagrande trascinatrice, ottimamente servita da Ferretti, una delle migliori in campo pesarese. Gestisce bene le compagne, tenendo in mano il pallino anche quando la ricezione non è brillante. In campo pugliese invece tanti errori nei momenti delicati del match e tanta indecisione. La Florens non riceve bene, ne risente la fase offensiva e la gestione delle punte in prima linea; la battuta non è sempre incisiva, riesce a fare male in alcuni frangenti, ma non spinge come dovrebbe. Anche in campo marchigiano gli errori ci sono, in particolare in seconda linea, ma la squadra trova una Costagrande che dimentica gli infortuni, capace di estrarre dal cilindro ben 22 punti.
La Scavolini non è al completo, ma ritrova verve e grinta, con il ct Vercesi che riesce a dare serenità alle sue ragazze. Era importante vincere e ritrovare il sorriso, anzi pià che il sorriso il gruppo, che non ha affatto perso l' abituadine a vincere.
Per Castellana Grotte da migliorare i fondamentali, ha subito in troppe rotazioni, regalando punti preziosi. Serve più amalgama di squadra e una attaccante che tolga le castagne dal fuoco. Mr Radogna sa però il fatto suo e siamo convinti che saprà portare la squadra sulla rotta giusta.
 
Luca Perego

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RebecchiLupa Piacenza: Mazzocchi (L), Croce (L), Dall'ora 12, Angeloni 11, Kaczor 11, Borrelli 10, Nicolini, Petrucci, Stufi 10, Beier 8, Jerkov, Rondon 5. Ne: Kajalina. All. Caprara Giovanni.

Asystel Volley Novara: Rosso, Paggi 2, Barcellini 22, Barazza 16, Kirillova 3, Zardo, Scarabelli (L), Flier 16, Sirressi (L), Tom 12, Camera. Ne: Lapi Chiara. All. Pedullà Luciano.
 
Piacenza: bs 12, bv 4, ricezione 61% (prf 19%), attacco 33%, muri 19, errori 34. Novara: bs 8, bv 2, ricezione 44% (prf 12%), attacco 40%, muri 12, errori 29.

Squadre al completo per tutte e due le compagini. Novara ha schierato: Kirillova, Barazza, Paggi, Tom, Flier, Barcellini e Sirressi. Dall'altra parte Piacenza si è affidata a Rondon, Borrelli, Angeloni, Dall’ora, Nicolini, Kaczor e Croce.

1° SET: parte forte Novara con 3 punti di Barcellini e ottime difese di Sirressi (1-4). Piacenza fatica a mettere a terra i palloni in attacco sotto le battute di Flier (2-6). Al primo timeout tecnico Novara si porta avanti 3-8, meritatamente, squadra concentrata e attenta; entra Beier al posto di Borrelli, ma il parziale rimane nelle mani di Novara per  5-12. Entra Stufi al posto di Nicolini (5-16). Per Novara ottima prova di tutte le giocatrici in campo,  concentrata in difesa e ottimi contrattacchi, mentre Piacenza irriconoscibile rispetto alla partita con Pesaro (8-18). Novara su attacco di Flier si porta sul 9-21, poi errore di Piacenza, troppo fallosa (10-22). Piacenza sembra piu’ reattiva in attacco con un ottima Angeloni, ma si chiude per 14-25 in favore di Novara su battuta in rete di Dall’ora.

2° SET: 3-0 per Piacenza in apertuta, tutta la squadra entra in campo grintosa (5-1) ; grande difese di Paola Croce che spinge la sua squadra sul 7-4. Scontro in campo fra Croce e Rondon dove il libero di Piacenza ha la peggio ed e’ costretta ad uscire, ma  la Rebecchi si porta in vantaggio per 8-5  al primo timeout tecnico.
Si arriva sul 8-8 su errore di Angeloni, poi Novara ritorva il vantaggio su ottime difese (9-10). Piacenza mette il turbo con le battute insistenti su Barcellini che sbaglia ricezioni (15-12), fino al primo timeout dove si registra il 16-14 Piacenza. Allungo delle padrone di casa (19-16), ma Novara si riavvicina (19-18). Grande prova di Jenny Barazza che riporta Novara in vantaggio sul 20-21 con attacco-muro. Si continua in parità (22-22) su muro Barazza, ma l' out di Barcellini consegna il set nella mani delle piacentine per 25-23.

3° SET: Novara ritrova il gioco del primo set (3-6) e trova l' allungo fino al 3-8: ottima correlazione muro e difesa e contrattacchi gestiti maestralmente dall 'intramontabile Irina. Fuori Rondon per Petrucci, ma Novara allunga  4-11. Piacenza commette troppi errori in attacco e Novara ne approfitta (4-14); le piemontesi si portano sul 6-16, assolute padrone del campo. Grazie alle battute di Flier l' Asystel spinge sull 'acceleratore sper il 9-19. Set fotocopia del primo con le novaresi inarrestabili 12.21. Piacenza tenta il riaggancio (17-21): partita divertente, le due squadre si affrontano a viso aperto (20-23) ma ormai il distacco e’ troppo lungo e Novara riesce a chiudere per 20-25.

4° SET: partenza equilibrata in questo parziale (3-3); Piacenza usufruisce della presenza del giro dietro di Barcellini e si porta avanti 8-5. Qualche errore arbitrale favorisce l' allungo emiliano (10-8); Rondon in battuta cerca Barcellini (14-11). Set costellato da errori ma Piacenza tiene duro e si trova in vantaggio per 16-13 al secondo timeout tecnico con Pedulla’ visibilmente adirato tanto che suona la carica alle sue che al ritorno in campo si riportano sotto 16-15. Allunga per 19-16 la Rebecchi, Novara troppo fallosa in ricezione, anche Sirressi non e’ nelle sue giornate migliori (21-16).  Piacenza guerrigliera in questo set chiude 25-17.

5° SET: Si inizia punto a punto (2-2) anche se Piacenza sembra avere una marcia in piu’;  allungo novarese, ma Piacenza riprende subito (4-4); Tom prende il 5-7,  Barazza mura per il 6-9, poi Kaczor manda fuori per l' 8-11. Errori arbitrali e la Rebecchi si riavvicina (12-12), muro di Dall' Ora (12-12). Si viaggia a braccetto con un finale da brivido : 13-13. Chiude Tom in lungo linea (13-15).


Pubblico delle grandi occasioni al palasport di Largo Anguissola, il successo su Pesaro ha portato entusiasmo non solo nell ‘ambiente, ma anche nella citta’ che oggi e’ accorsa numerosa alla partita.
Partita  densa di emozioni che hanno diveritito e entusiasmato il pubblico emiliano, tutte e due le squadre si sono affrontate lottando su ogni pallone…Purtroppo la partita non poteva finire in parita’ e ha vinto Novara che sul finire del 5 set ha usato tutta l'esperienza delle sue giocatrici di punta..Piacenza esce sconfitta, ma non doma da questo match: infatti facce sorridenti e distese fra le giocatrici piacentine a fine partita.

Piacenza: squadra ostica da affrontare, tutte le ragazze vengono impiegate in questo match e si fanno trovare pronte: anche se in lunghi tratti della partita si sono trovate sotto anche di parecchi punti,  non hanno mai molato giocando con intelligenza tecnica e tattica. Qui si vede l’impronta del gran tecnico che siede sulla loro panchina organizzazione di gioco, copertuta difensiva dietro ogni muro e rigiocate pulite ed efficaci.O ttima prova ancora una volta del libero Paola Croce che riesce a dirigere tutta la difesa: un po’ in affanno l ‘attacco soprattutto da posto 4 a differenza del match contro Pesaro. Una sconfitta che non pesa e che fa morale per le ragazze di Piacenza, che sanno che qualsiasi squadra che vorra’ vincere dovra’ sudare le famose “ sette camicie”.

Novara: arriva la prima vittoria stagionale, ma non il bel gioco.. Squadra non concentrata in campo, troppi passaggi a vuoto durante l' incontro con Piacenza che ha approffittato piu’ di una volta. C’e’ molto da lavorare e migliorare soprattutto nella correlazione muro e difesa dove oggi ha regnato il caos generale. Sicuramente negativa la prova dei due liberi novaresi oggi, ma anche di tutta la ricezione, soprattutto Barcellini ha faticato martellata di continuo dalle battute piacentine. Buona la prova della palleggiatrice e dei centrali sempre presenti a muro…Squadra da “lavori in corso” , è da poco che le giocatrici giocano insieme e manca sicuramente l’amalgama fra le ragazze, ma bisogna migliorare perche’ se Novara punta allo scudetto deve cambiare marcia il prima possibile.

 Silvia M.

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Yamamay Busto Arsizio: Fernandinha 6, Valeriano, Kim, Turlea 26, Kovacova, Campanari 11, Borri (L), Crisanti 11, De Luca 14, Havelkova 20. Ne: Okaka. All. Parisi Carlo.

Zoppas Industries Conegliano: Brakocevic 5, Ghisellini, Wilson 15, Marcon 9, Do Carmo Braga 3, Manzano 17, Pavan 26, Rossetto (L), Sangiuliano 5, Positello, Benazzi. Ne: Daminato. All. Martinez Mario Regulo.

Busto Arsizio: bs 14, bv 4, ricezione 65% (prf 50%), attacco 42%, muri 8, errori 27. Conegliano: bs 8, bv 7, ricezione 68% (prf 53%), attacco 37%, muri 18, errori 27.

Subito grandi emozioni al Palayamamay per l'esordio ufficiale della squadra di Carlo Parisi: le farfalle hanno approcciato il match in maniera convinta, portandosi avanti per due set a zero, poi hanno subito il ritorno delle venete, guidate da Pavan e con Do Carmo per Brakocevic. La Yamamay è rientrata in partita a metà del quarto set, in cui, sebbene sotto di ben 6 punti, è riuscita a conquistare due match ball, vanificati da due errori al servizio. Ottimo il tie-break, infine, per la Yamamay, capace di chiudere 15-11. Per le biancorosse prova a sprazzi positiva, con Turlea e Havelkova su tutte. Per Conegliano le migliori Pavan e Manzano.

MVP Palayamamay: Helena Havelkova

Sala stampa (sulla home-page il video):

Carmen Turlea: "Le cose semplici non ci piacciono, ci piace vincere soffrendo. A parte gli scherzi, credo siano due punti guadagnati, siamo state brave a non uscire dalla partita ed entrare in campo convinte nel quinto set".

Rachele Sangiuliano: "Anche oggi non siamo riuscite a vincere il tie-break, anche se credo che abbiamo disputato una buona gara. Ci riproveremo ancora. Avete visto tutti la nostra forza, il muro. Possiamo ancora migliorarlo".

Mario Martinez: "Va bene arrivare al tie-break contro squadre forti ma non dobbiamo accontentarci. Dobbiamo vincere. E' un campionato difficile, in cui ogni partita è da combattere fino alla fine".

Carlo Parisi: "E' ovvio che abbiamo dei problemi, come tutte le squadre in avvio di campionato. Devo però fare i complimenti alle ragazze per l'impegno che ci hanno messo fino alla fine. Abbiamo delle buone potenzialità che con il tempo cercheremo di mettere a frutto".

La cronaca: la partita è subito bella e combattuta, con Conegliano che si affida agli attacchi dal centro di Manzano e passa per prima al primo tempo tecnico (6-8); la stessa Manzano, in coppia con Pavan, mura i tentativi bustocchi e Parisi chiama tempo (6-10). La Yamamay si trova sotto di 5 ma recupera con Crisanti (ok anche al servizio) e Turlea (10-12); le bustocche entrano decisamente in partita con De Luca che realizza la doppietta che vale il pareggio (15-15) e Havelkova che da seconda linea tira la bomba del sorpasso (16-15). Turlea e ancora De Luca attaccano i palloni che portano lo score sul 18-15 e inducono Martinez al time-out, poi Pavan riesce però a ripareggiare (18-18). Il servizio vincente di Marcon lancia la Zoppas (18-19), poi si procede a braccetto con i punti di Turlea e Pavan (23-23); nel finale decide Campanari e una invasione veneta (25-23). Secondo set: le biancorosse commettono qualche ingenuità in avvio, favorendo il primo 6-8 ospite (ok Pavan), poi Crisanti e i buoni servizi di Fernandinha riportano avanti la Yamamay (12-11); la palleggiatrice si esalta anche in difesa insieme a Borri, Havelkova ha sempre il braccio caldo e Campanari non sbaglia dal centro (15-11), lanciando la Yamamay sul 16-11. Le bustocche giocano bene ora ma la Zoppas non molla e recupera con Brakocevic (18-15 tempo Parisi), poi è Havelkova a portare le farfalle sul 20-17. Nel finale Crisanti serve bene, Havelkova attacca forte e Campanari sigilla il 25-19. Terzo set: questa volta la Yamamay parte subito bene, con Turlea ed i servizi pungenti di Crisanti e Fernandinha (8-4); la Zoppas non ci sta e prova il recupero con la solita Pavan (10-8). La giocatrice canadese è scatenata e al secondo tempo tecnico le venete sono avanti 13-16; due errori della Zoppas rimettono in corsa le bustocche (15-16), che poi con De Luca da seconda linea e Crisanti a muro rimettono la testa avanti (19-18 tempo Martinez). Conegliano non ci sta, ribalta lo score con Sangiuliano a muro e Pavan in attacco (21-22 tempo Parisi), poi trova tre set ball (24-21); Turlea e  Campanari ne annullano due, ma Pavan chiude 23-25. Quarto set: Martinez si affida ora stabilmente a Do Carmo per Brakocevic e dopo un avvio incerto è la Yamamay a tagliare prima il traguardo dell'8, ancora grazie ai buoni servizi di Crisanti e alla vena di Havelkova e Turlea (8-7); i muri di Manzano e Sangiuliano riportano avanti la Zoppas, che realizza anche un ace fortunoso con Wilson e costringe Parisi al time-out (9-12); le giocatrici venete non mollano un colpo e con Manzano arrivano al 12-16, poi Parisi prova Kim e Kovacova per Fernandinha e Turlea, ma è costretto a chiamare ancora tempo poco dopo (12-18); sul 15-20 il doppio cambio si chiude, poi Havelkova e Turlea riaccendono la speranza (17-20 tempo Martinez). Pavan sbaglia un rigore e il tecnico argentino ferma di nuovo il gioco (19-21), poi De Luca pareggia (21-21). La rice bustocca sbaglia ma Campanari c'è (22-23), pareggia ancora De Luca (23-23). Concitato il finale: Turlea annulla un set ball (24-24), De Luca pure (25-25), Fernandinha mura il 26-25, De lUca sbaglia il servizio, Havelkova trova il 27-26, Crisanti sbaglia dai 9 metri (27-27). Wilson mura il 27-28 e realizza il 27-29 finale. Tie-break: i muri di Fernandinha e Crisanti fanno chiamare tempo a Martinez (6-3), ma Marcon e Pavan ribaltano lo score al cambio di campo (7-8); Campanari e Turlea trovano la forza di reagire (10-9), De Luca mura il +2 (11-9), Havelkova serve bene (12-9), Campanari attacca il 13-11, Crisanti realizza il 14-11, Do Carmo spara out (15-11).

Yamamay Busto A. – Zoppas Conegliano 3-2 (25-23, 25-19, 23-25, 27-29, 15-11)

Yamamay Busto Arsizio: Fernandinha 6, Valeriano, Kim, Turlea 26, Kovacova, Campanari 11, Okaka ne, Crisanti 11, De Luca 14, Borri (L), Havelkova 20. All. Carlo Parisi. Battute vincenti: 4, errate 14. Muri: 8.

Zoppas Conegliano: Brakocevic 5, Ghisellini, Wilson 15, Marcon 9, Do Carmo 3, Manzano 17, Pavan 26, Rossetto (L), Sangiuliano 5, Positello, Daminato ne, Benazzi. All. Martinez. Battute vincenti: 7, errate 8. Muri: 18.

Spettatori: 2183

Ufficio stampa

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Chateau D'Ax Urbino Volley: Nucu 12, Bechis 2, Havlickova 16, Butnaru 1, Petrauskaite 10, Leonardi (L), Galeotti, Masoni 3, Rastelli (L), Fernandez 4. NeDi Iulio. All. Salvagni Francois.

Monte Schiavo Banca Marche Jesi: Mataloni (L), Sokolova 15, Mazzoni (L), Negrini 11, Rinieri 15, Bown 10, Cerioni, Calloni 6, Dall'igna 2, Tirozzi. Ne: Devetag. All. Nesic Dragan.

Urbino: bs 8, bv 0, ricezione 62% (prf 48%), attacco 45%, muri 7, errori 19. Jesi: bs 3, bv 1, ricezione 76% (prf 54%), attacco 60%, muri 9, errori 10.

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Despar Perugia: Lehtonen 19, Quaranta 14, Leggeri 10, Zetova 15, Weiss, Dushkyevich 9, Arcangeli (L), Pincerato 7, Vasileva, Medaglioni (L), Klug. Ne: Casillo, Agostinetto. All. Sbano Emanuele.

Riso Scotti Pavia
: Pachale 12, Spinato 2, Frigo 1, Carocci (L), Horvath 4, De Lellis, Grizzo 3, Poma (L), Caroli 4, Fernandez Navarro 12, Ikic 12, Matuszkova 19. All. Milano Gianfranco.

Perugia: bs 9, bv 3, ricezione 71% (prf 55%), attacco 45%, muri 10, errori 15. Pavia: bs 7, bv 1, ricezione 57% (prf 38%), attacco 39%, muri 14, errori 23.

Dopo la sconfitta rimediata nella prima giornata di campionato, arriva il pronto riscatto della Despar Sirio Perugia. Davanti al pubblico amico, le ragazze di coach Sbano superano per 3-1 (25-21, 23-25, 25-16, 25-22) la Riso Scotti Pavia dell’ex Pachale, dimostrando di aver lasciato alle spalle l’amarezza per la sfortunata partita contro Villa Cortese.
Perugia scende in campo con Pincerato in cabina di regia, Zetova opposta, Quaranta e Lehtonen in posto 4, Dushkyevich e Leggeri al centro, Arcangeli libero; dall’altra parte della rete, Milano schiera Spinato al palleggio in diagonale con Matuszkova, Pachale ed Horvath schiacciatrici-ricevitrici, Fernandez Navarro e Caroli centrali, Carocci libero.
Nel primo set parte bene Pavia che si ritrova avanti al primo time out tecnico. Perugia non ci sta: trascinata da un’ottima Lehtonen e da una sempre più convincente Annamaria Quaranta, la Sirio recupera lentamente lo svantaggio issandosi sul 16-13. Le ragazze lombarde non mollano, coach Milano prova a scompigliare le carte inserendo Ikic al posto di Horvath ma Perugia è brava a rimanere concentrata, chiudendo il set sul 25-21.
Nel secondo parziale, è la Despar a portarsi avanti (8-4). Pavia però lotta punto su punto, con Ikic stabilmente in campo, e Sbano è costretto ad interrompere il gioco sul 16-15. Le due squadre procedono a braccetto, poi è Pavia a fare il break (21-19). Il tecnico delle umbre decide di mandare in campo le due novità Weiss e Vasileva e la Sirio riesce ad agganciare le Vespe pavesi (21-21). Pavia può però contare su una difesa solida e concreta e guadagna due set point (22-24). E’ una fast di Fernandez a chiudere i giochi sul 23-25.

Il terzo set scivola agevolmente nelle mani di Perugia che aumentano in qualità ed intensità. Zetova, fino a quel momento un po’ in ombra, comincia a martellare con regolarità ed il servizio di Annamaria Quaranta crea scompiglio nella ricezione della Riso Scotti. Perugia è sempre avanti alle sospensioni tecniche (8-3; 16-8) e Manuela Leggeri conquista il punto del definitivo 25-16.

Nel quarto parziale, Perugia e Pavia sembrano non voler concedere nulla. La difesa di Pavia è determinante per il primo break delle ospiti (8-10). Sbano corre ai ripari chiamando time out ma le perugine sembrano non reagire (13-17). Sul servizio di Pincerato, però, la Despar ritrova gradualmente un varco nel campo pavese e si rifà sotto (16-17). Non basta il time out richiesto da coach Milano per invertire la tendenza: Lehtonen da posto 4 è inarrestabile e Perugia sale sul 20-18. Coach Sbano fa quindi esordire la schiacciatrice argentina Georgina Klug al posto di Manuela Leggeri per sfruttare il servizio al salto e le ottime doti difensive: scelta azzeccata con il capitano della Nazionale albiceleste  che manda in confusione la ricezione pavese e permette a Lehtonen di fissare il punteggio sul 25-19.
Match avvincente quello andato in scena al Palaevangelisti. Di fronte, due squadra vogliose di riscatto: Perugia – dopo aver perso la prima partita in casa di Villa Cortese pur esprimendo bel gioco – non voleva certo steccare di fronte al pubblico amico; Pavia – reduce dalla sconfitta di misura contro Busto Arsizio – è scesa in campo con determinazione e concentrazione, riuscendo quasi nell’impresa di portare la Sirio al quinto set.
La squadra di coach Milano ha mostrato una granitica solidità difensiva con il libero Carocci sugli scudi. Perugia ha spesso dovuto faticare e pazientare prima che il pallone cadesse nel campo delle lombarde. D’altra parte, però, la Riso Scotti non ha mostrato la stessa capacità in fase di contrattacco, sbagliando troppo anche in momenti particolarmente importanti. Da segnalare l’ottima prova di squadra a muro con ben 14 punti messi a segno.
Vittoria che sicuramente fa morale, invece, per la Sirio Perugia. Convincono Lehtonen e Quaranta: la finlandese ha mostrato tutto il suo repertorio nel corso del match e, soprattutto, nel finale, sigillando da campionessa la rimonta perugina; la schiacciatrice pugliese è stata incisiva al servizio e precisa in ricezione, mostrando giorno dopo giorno che il feeling con il posto 4 sta gradualmente aumentando. Buona la prova di Giulia Pincerato (strepitose alcune sue difese nel primo set) ma c’è da rivedere il gioco al centro: Leggeri e Dushkyevich, complessivamente poco sfruttate, potrebbero diventare l’arma in più di questa Sirio.

Elisa F.

Ore 16.00 (diretta Sky Sport 2 e Sky Sport 2HD)

Foppapedretti Bergamo – MC-Carnaghi Villa Cortese 3 – 2 (24-26, 25-17, 25-19, 19-25, 15-8) Pag 1

Ore 18.00

Cgf Recycle Florens Castellana Grotte – Scavolini Pesaro 0 – 3 (18-25, 21-25, 21-25) Pag 2

 
RebecchiLupa Piacenza – Asystel Volley Novara 2 – 3 (14-25, 25-23, 20-25, 25-17, 13-15) Pag 3

Yamamay Busto Arsizio – Zoppas Industries Conegliano 3 – 2 (25-23, 25-19, 23-25, 27-29, 15-11) Pag 4

Chateau d'Ax Urbino Volley – Monte Schiavo Banca Marche Jesi 0 – 3 (17-25, 26-28, 16-25) 

 
Despar Perugia – Riso Scotti Pavia 3 – 1 (25-21, 23-25, 25-16, 25-22) Pag 6
 
On-line i tabellini e commenti

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