YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Fernandinha 2, Valeriano, Kim, Turlea 15, Kovacova 1, Campanari 13, Okaka, Borri (L), Crisanti 8, De Luca 12, Havelkova 4. All. Parisi.
Jesi: bs 7, bv 4, ricezione 63% (prf 36%), attacco 43%, muri 14, errori 17. Busto Arsizio: bs 5, bv 5, ricezione 63% (prf 33%), attacco 26%, muri 12, errori 21.
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DESPAR PERUGIA: Lehtonen 13, Quaranta 8, Leggeri 6, Zetova 24, Weiss, Dushkyevich 11, Arcangeli (L), Pincerato 1, Vasileva 1. Non entrate Casillo, Agostinetto, Medaglioni, Klug. All. Sbano.
Pesaro: bs 4, bv 4, ricezione 66% (prf 39%), attacco 41%, muri 16, errori 18. Perugia: bs 7, bv 3, ricezione 73% (prf 51%), attacco 38%, muri 9, errori 18.
Dicevamo. Un incontro non particolarmente spettacolare, con qualche sbavatura di troppo ma nel segno di un assoluto equilibrio tra le due sfidanti. Nel primo set duello ad alti livelli tra Costagrande e Zetova. Si gioca punto su punto fino al 21-19 per le padrone di casa che diventa 25-19 grazie ad un blocco di Guiggi a muro che chiude il set. Il secondo parziale è ancora all'insegna di un punteggio che va di pari passo; una gara che non dà particolari brividi, diretta dalle solite, con l'aggiunta di un'efficace Leggeri e una Garzaro in crescendo. Scintille sotto rete. Le spegne ancora una volta Guiggi siglando il 25-23. Il terzo set vede la Scavolini arrancare alla partenza: 2-8 sarà un divario che non verrà più colmato. Non servono l'ottimo stato di forma di Ferretti e Wijhnoven per recuperare. Ci prova anche l'entrata Senna Usic ma niente da fare 20-25 per la Despar. Si ritorna in campo con il risultato parziale di 2-1 e Perugia sfiora l'idea di non tornare a casa a mani vuote. La confusione che parte dalle mani Pincerato però fa svanire ogni sogno di gloria alle ragazze di Sbano che non riescono a imporsi. La Scavolini, ormai esperta nel prendere il largo si porta prima sul 17-10 poi sul 24-14. Chiude Senna Usic 25-15.
FERRETTI vs PINCERATO: Ottima prestazione della regista pesarese che non si risparmia in nessun modo: precisa nelle alzate, nelle coperture e a muro; particolarmente accorta su alcune scelte. La Pincerato “nazionale” non sembra in giornata: un po' troppo imprecisa e indecisa. Farà la staffetta con Weiss che, al contrario porterà ordine e variazione di gioco.
MARINKOVIC vs ZETOVA: “braccio e mano armata” Zetova fa la differenza. Si sente nell'aria il suo talento e le sue esperienze a livello mondiale. Una mancina d'altri tempi che chiuderà la gara con 24 punti. La colibrì convince ma non come molti vorrebbero. Fa tutto quello che deve fare ma ancora non riesce ad essere decisiva da zona due.
GUIGGI vs LEGGERI: il capitano bianco rosso, partita dopo partita sta ritornando quella dei vecchi tempi; da perfezionare ancora le sue famose fast mentre a muro è sempre la sua solita zampata quella che esce dalle sue mani. La Leggeri inizialmente appare sottotono, a tratti altalenante. Non dà filo da torcere come ci si aspetterebbe da una come lei. E quando lo fa è ormai l'ora della ritirata.
GARZARO vs DUSHKYEVICH: la centrale marchigiana questa volta scippa lo scettro dei primi tempi al suo capitano; convinta e grintosa, a tratti spietata. Anche lei in crescendo. La perugina, con il bottino di 11 punti salva alcune situazioni, ne cicca altre ma è sempre con la testa in campo.
COSTAGRANDE vs LETHONEN: è ritornata Carolina Costagrande. Un attacco in piena regola ai danni del Perugia con un'arma di distruzione di massa: la pipe che, come riesce a lei non riesce a nessuno. Più altre chicche anche se qualche espressione del volto la tradiscono sottolineando la sua insoddisfazioni su certe giocate. Ma non si può avere sempre tutto. La finlandese ha raccolto quello che ha seminato (13 punti) ma tutto questo a sprazzi di tempo, sostituita più volte da Vasileva.
SENNA vs QUARANTA: “Ringrazio le ragazze perché se piano piano sto rientrando a giocare è merito loro, dell'allenatore e dello staff” queste le prime parole nel dopo partita della pesarese. Già pronta, dopo l'infortunio a battere nuovamente in salto e a non risparmiarsi mai. La Quaranta, ex colibrì gioca una buona gara anche se la sua impronta non è così evidente.
WIJNHOVEN vs ARCANGELI: senso della posizione, tuffi in aria, certezza difensiva: tutte caratteristiche che hanno accomunato i due liberi in questa terza giornata.
VERCESI vs SBANO: “Ho a disposizione dodici giocatrici esperte che sanno giocare a pallavolo: questa è la forza della Scavolini. Ho voluto dare fiducia a Senna perchè è una ragazza solare, con la voglia di lavorare, sempre disponibile ed è entrata appieno nella filosofia di gioco della squadra. Aspetto il 22 novembre, la ripresa del campionato per fare rientrare definitivamente le titolari”. Conclude dicendo: “ I momenti belli e brutti in ogni gara dipendono da noi. Se giochiamo sempre con la testa possiamo incastrare tutti”. Sbano invece, più volte amareggiato per alcune decisioni arbitrali non può che accettare il risultato, incassare la seconda sconfitta stagionale e sperare che, passata domenica, la pausa porti consiglio.
CGF RECYCLE FLORENS CASTELLANA GROTTE: Labate 4, Biamonte 4, Dalia 1, Cardani (L), Lipicer Samec 15, Caracuta, Sansonna (L), Nagy 9, Soninha 17, Jontes 8, Ritschelova 9. Non entrate Moretti. All. Radogna.
Novara: bs 2, bv 3, ricezione 66% (prf 36%), attacco 40%, muri 14, errori 18. Castellana Grotte: bs 5, bv 1, ricezione 67% (prf 34%), attacco 33%, muri 13, errori 20.
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FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Ortolani 11, Furst 17, Merlo (L), Bosetti 24, Piccinini 22, Arrighetti 9, Lo Bianco 3, Del Core 4. Non entrate Fanzini, Gujska, Carrara, Zambelli. All. Micelli.
Pavia: bs 9, bv 0, ricezione 83% (prf 62%), attacco 36%, muri 8, errori 23. Bergamo: bs 12, bv 3, ricezione 75% (prf 52%), attacco 46%, muri 13, errori 33.
Una buona cornice di pubblico pavese, condita dall'immancabile, nutrita presenza dei tifosi bergamaschi, accoglie in campo le squadre per un incontro che, sulla carta, dovrebbe offrire ben pochi ostacoli alle ospiti. Pavia, reduce da due sconfitte, nelle quali ha dimostrato sprazzi di bel gioco accompagnati a cali fisico-mentali preoccupanti, affronta una Foppa che annovera tra le proprie fila ben sette atlete reduci dal trionfale europeo in terra polacca.
I set – le due squadre si presentano con le rose al completo e iniziano schierando praticamente le formazioni-base, eccezion fatta per Bergamo che sostituisce l'ancora convalescente Ortolani con Bosetti. Si assiste ad un'avvio di match sostanzialmente equilibrato, con Spinato che chiama soprattutto gli attacchi della centrale Caroli, ma è Bergamo ad andare alla sospensione in vantaggio 6-8, in virtù di una migliore efficacia in attacco. Al rientro Matuszkova riesce ad impattare e la partita prosegue in modo alquanto vivace, con le squadre pronte a ribattere punto su punto; seconda sospensione obbligatoria che vede ora Pavia condurre 16-14. Bergamo riesce di nuovo a portarsi in parità con una grande Bosetti; si arriva al 21 pari, quando, dopo un'azione lunghissima, alimentata dai salvataggi strepitosi dei due liberi, Horvath riesce a trovare l'attacco vincente che fa esplodere di entusiasmo il pubblico locale. Micelli capisce che l'inerzia si sta voltando a favore delle locali e chiama timeout: mossa dagli effetti non immediati perchè con due punti consecutivi la Riso Scotti si aggiudica la prima palla set sul 24-22. La battuta di Furst però fa male e mette in grave difficoltà per due volte la connazionale Pachale: 24 pari e vantaggi. Il cambiopalla tiene sino al 26 pari grazie ad una Horvath in palla e a Bosetti versione 110 con lode, quindi Fernandez gioca un mani fuori e Caroli approfitta di una ricezione lunga di Merlo per chiudere un set davvero combattutissimo ed emozionante.
II set – le ospiti riprendono il gioco con la grinta di chi neanche un mese fa ha dominato con la maglia azzurra qualunque avversaria continentale: avvio davvero super e Milano chiama timeout sul 4-1. Lo Bianco dimostra tutta la sua classe cristallina e il muro pavese è in grandissima difficoltà nel leggere le sue alzate; si va al riposo sul 5-8. Le due squadre si affidano ora totalmente ai propri opposti, letteralmente devastanti in questo frangente. Pavia riesce ad assottigliare lo svantaggio sempre più, affidandosi ad una sempreverde Pachale che riporta la propria squadra sul -1. Micelli è costretto ad interrompere e al rientro Carocci vola ad offrire alle proprie compagne la possibilità del contrattacco. Spinato è efficace nel chiamare compagne e soluzioni d'attacco differenti e la situazione si ribalta, mentre Bosetti, con due pipe terrificanti, tiene Bergamo in scia, sul 20-18 per le locali. I muri di Arrighetti riportano la parità a quota 20, la Riso Scotti cambia regia con De Lellis che, mentre dall'altra parte Merlo è in difficoltà in ricezione, manda Pachale e Horvath a ottenere il primo set point sul 24-21. Bergamo ne annulla solo due e il set si chiude sul 25-23.
III set – la Foppa cambia schieramento iniziale con Ortolani opposto e Bosetti in banda al posto di Del Core. Inizio choc per Pavia che prende un parziale di 6-0; a nulla serve il timeout chiamato e l'ingresso di Ikic per Horvath: si arriva al tempo di sospensione con le ospiti meritatamente in vantaggio 8-2. Un break delle locali, grazie alla battuta in salto di Matuszkova, riporta le stesse sotto sul 10-7. Micelli interrompe per riorganizzare le idee e Bosetti dimostra di essere fenomenale anche da posto 4; Milano mischia le carte chiamando anche Frigo per Caroli, reinserendo Horvath e cambiando una poco lucida Spinato con De Lellis, ma nulla cambia. Bergamo ora è praticamente perfetta e chiude da grande padrona sul 17-25.
IV set – inizio di set equilibrato sino al 3 pari, quando la Foppa infila un parziale terrificante di 6 punti, grazie soprattutto ad una battuta incisiva che limita totalmente il gioco locale: Milano prova a porvi rimedio inserendo il secondo libero Poma per Pachale, ma è una mossa che, pur consolidando leggermente la ricezione, non riesce a limitare gli attacchi strepitosi delle bergamasche, con una Piccinini degna ora della sua fama, una Merlo ottima nel rintuzzare gli attacchi pavesi e una Lo Bianco che ricorda a tutti di essere la miglior palleggiatrice al mondo. Il tecnico della Riso Scotti prova in tutti modi a dare la scossa, cambiando anche Matuszkova per Grizzo, rimettendo Pachale e cambiando nuovamente palleggio, ma i cambi portano davvero poco frutto. Bergamo è semplicemente da manulae del volley e chiude con un muro su Pachale lasciando le avversarie a quota 15.
V set – Si riparte con le squadre che paiono davvero fiaccate, soprattutto quella di casa, con le atlete che ormai sembrano non aver più braccio per attaccare e le ospiti, sull'onda favorevole della grande rimonta si portano sul 4-1. Il timeout locale pare ottenere qualche risultato e l'ingresso di Frigo, con la sua insidiosa battuta flottante, porta al cambio di campo sul 5-8.
Due punti consecutivi di Horvath e un attacco fuori di Ortolani riportano la perfetta parità a metà set sull' 8 pari e infiammano il pubblico pavese. Micelli chiama timeout a sua volta e, alla ripresa, la grande esultanza del tecnico orobico sul punto del 9-8 sta a significare che è ancora partita vera e combattuta. Rientra Ikic per Horvath e Bergamo si porta in vantaggio 12-9 con una Bosetti che strappa applausi anche al pubblico pavese. Sul 13-10 Pavia inserisce Grizzo per alzare il muro, che riesce a sporcare gli attacchi avversari consentendo così allo stesso opposto padovano di stoppare un attacco di Piccinini per il 13 pari. In casa Foppa ingresso di Del Core per Ortolani, che guadagna la prima palla match; successivamente una fast di Fernandez ben difesa porta al contrattacco di Furst che chiude definitivamente tiebreak sul 15-13 e partita.
Nonostante quella appena disputata sia stata solo la terza giornata di campionato, la classifica e i risultati fanno notare come per ora, nella partita secca, qualsiasi squadra possa mettere in difficoltà le corazzate del campionato, si chiamino esse Bergamo, Novara o Pesaro. E' esattamente quanto accaduto nella sfida tra Riso Scotti e Foppapedretti, con Pavia capace per i primi due set e poi nel tiebreak di tener testa con grinta e cuore ad una squadra sulla carta notevolmente superiore, andando a capitalizzare al meglio i propri punti di forza: una ricezione davvero buona, soprattutto con Horvath e Carocci, e un attacco ricchissimo di soluzioni. Dall'altro lato Bergamo dimostra la capacità di reagire ad una situazione davvero difficile, trascinata si dai propri grandi nomi, da un gioco totalmente imprevedibile e velocissimo quando ricezione e difesa affidano palle buone a Lo Bianco ( fenomenale anche in difesa contro Pavia ), ma soprattutto da una Lucia Bosetti che ha davvero impressionato per potenza atletica, varietà di colpi e maturità, tanto da ricordare a molti spettatori, non solo fisicamente, l'ormai ex compagna di nazionale di origine cubana Aguero.
ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO: Brakocevic 6, Ghisellini, Wilson 3, Marcon 9, Do Carmo Braga 3, Manzano 5, Pavan 11, Rossetto (L), Sangiuliano 2, Positello. Non entrate Daminato, Benazzi. All. Martinez.
Villa Cortese: bs 9, bv 3, ricezione 67% (prf 58%), attacco 46%, muri 7, errori 18. Conegliano: bs 7, bv 1, ricezione 61% (prf 52%), attacco 34%, muri 7, errori 16.
“Tutte le giocatrici hanno giocato nel migliore dei modi questa sera” – ha commentato a fine gara il tecnico di Villa Cortese – “e anche il muro ha funzionato a dovere; tutto bene anche in battuta dove siamo stati più incisivi facilitando il gioco”.
La cronaca dell’incontro rispecchia in pieno le parole dell’allenatore delle bianco-blu: nel primo set Villa Cortese parte a razzo, mette in seria difficoltà la ricezione delle venete ed arriva all’attacco con estrema facilità: Aguero, Cruz e Secolo vengono ben smarcate da Berg ed il muro di Conegliano non riesce a contrastare le avversarie: 25-14 il punteggio finale.
Nel secondo set si parte con lo stesso copione, poi Villa Cortese rallenta il ritmo; Pavan e compagne riescono ora ad attaccare con più continuità e si riportano sotto. Nel finale le cortesine sciupano 2 set-ball, ma le ragazze di Abbondanza mantengono la freddezza e nonostante il vantaggio sciupato riescono a chiudere per 25-23.
Il terzo set conferma quanto visto sino ad allora, Villa Cortese detta il gioco e non fa mai entrare in partita le avversarie; il muro di Conegliano questa sera non riesce a fronteggiare il gioco rapido di Berg che in questa ultima frazione manda a segno più volte il centrale Hasalikova.
Soddisfazione espressa dal centrale di Villa Cortese Sara Anzanello che sottolinea come il gioco di squadra stia crescendo ed anche il muro, non proprio brillante nelle passate partite, ha funzionato perfettamente.
CHATEAU D'AX URBINO VOLLEY: Nucu 6, Bechis 6, Havlickova 13, Petrauskaite 10, Leonardi (L), Di Iulio 9, Rastelli (L), Fernandez 11. Non entrate Liuikova Polina, Butnaru, Galeotti, Masoni. All. Salvagni.
Piacenza: bs 7, bv 2, ricezione 63% (prf 18%), attacco 35%, muri 7, errori 20. Urbino: bs 6, bv 3, ricezione 71% (prf 15%), attacco 47%, muri 9, errori 15.
Piacenza non si dà per vinta, la terza frazione è la più equilibrata, ma non è stata in grado di contrapporsi in modo concreto alle avversarie, pià ciniche e cattive nei momenti in cui bisognava cambiare marcia e affondare i colpi. E' vero che la Rebecchi è una squadra ancora in rodaggio, non dimentichiamoci che Rondon è arrivata i primi di ottobre e l' intesa con le compagne nonsi trova in 5 minuti, come pure altre atlete sono reduci dagli Europei. In casa Urbino Bechis conosce già bene le compagne, il suo talento sta uscendo alla grande, ma sicuramente l'aver lavorato insieme in estate è un valore aggiunto che la squadra di Caprara ancora non ha. Il ritorno di Di Iulio ha dato pià sicurezza alla seconda linea, come pure il libero Leonardi ha fatto grandi cose, ma in generale tutta la squadra di Salvagni ha giocato bene, poco contrastata certo, ma ci ha messo molto di suo, con un buon ordine e una buona organizzazione di gioco.
Per Urbino quindi promozione piena, che non significa sedersi sugli allori, ma continuare a lavorare per migliorare; Piacenza invece per questa gara rimandata, più che altro per non essere stata veramente in partita, al di là degli aspetti in cui crescere, per non aver messo in campo il giusto approccio alla gara.
Luca Perego
h. 20.15 (diretta Sky Sport 2 e Sky Sport 2HD)
Monte Schiavo Banca Marche Jesi – Yamamay Busto Arsizio 3 – 1 (25-9, 25-19, 22-25, 25-19)
h. 20.30
Scavolini Pesaro – Despar Perugia 3 – 1 (25-19, 25-23, 20-25, 25-15) Pag 2
Asystel Volley Novara – Cgf Recycle Florens Castellana Grotte 3 – 1 (25-21, 25-20, 22-25, 25-19)
Riso Scotti Pavia – Foppapedretti Bergamo 2 – 3 (28-26, 25-22, 17-25, 15-25, 13-15) Pag 4
MC-Carnaghi Villa Cortese – Zoppas Industries Conegliano 3 – 0 (25-14, 25-23, 25-20) Pag 5
RebecchiLupa Piacenza – Chateau d'Ax Urbino Volley 0 – 3 (16-25, 20-25, 21-25) Pag 6
On-line i tabellini e commenti in aggiornamento



