ASYSTEL  VOLLEY NOVARA: Rosso 1, Paggi 6, Barcellini 25, Barazza 9, Kirillova 7, Zardo (L), Flier 16, Sirressi (L), Tom 20, Veglia Tiziana. Non entrate Camera. All. Pedull.

RISO SCOTTI PAVIA: Pachale 21, Spinato 2, Frigo, Carocci (L), Horvath 6, De Lellis, Grizzo, Poma (L), Caroli 11, Fernandez Navarro 16, Ikic, Matuszkova 22. All. Milano.

 
Novara: bs 8, bv 4, ricezione 61% (prf 30%), attacco 48%, muri 10, errori 22. Pavia: bs 6, bv 4, ricezione 69% (prf 39%), attacco 44%, muri 8, errori 25.
 

Buon inizio gara per Asystel Volley Novara, che riesce a raggiungere il primo tempo tecnico del primo set con un punteggio di 8 – 5. La palla parte dalle mani di Matuszkova, ma un’alzata troppo lunga della palleggiatrice di Pavia concede il primo vantaggio alle novaresi. Barazza in servizio allunga le distanze con l’attacco out di Horvath e il punto messo a segno dalla compagna Barcellini (3 – 0, 4 – 0). Sul 5 – 0 il coach della squadra ospite chiede un tempo per risistemare le linee in campo, e Matuszkova non si fa pregare, concedendo a Horvath la palla per il servizio (5 – 1). La palla torna in campo novarese e Flier segna il punto del 6 – 1, andando al servizio. La palla troppo lunga dell’olandese porta la formazione pavese in rotazione con Fernandez in battuta per due turni grazie poi all’attacco vincente di Pachale (6 – 2, 6 – 3). Incisivo l’intervento della schiacciatrice tedesca, che mette a segno anche i punti del 7 – 4 e del 7 – 5. Pavia recupera le forze ed entra in gara, inseguendo le novaresi con attacchi poco generosi da parte di Caroli (8 – 6) e Horvath (8 – 7). Prova a prendere le distanze Barcellini mettendo a terra un pallonetto vincente sull’11 – 9 e mandando Barazza in servizio. Fernandez però non si fa intimidire e contrattacca segnando il decimo punto per Pavia. La partita procede con un Pavia in continuo affanno dietro a Novara, sempre in vantaggio di un paio di punti. Sarà poi con Kirillova in servizio che il team novarese riuscirà a prendere le distanze guadagnando punti importanti e decisivi per la svolta del set, grazie all’attacco out di Horvath (17 – 13) e al muro di Barazza su Matuszkova (18 – 13 e 19 – 13). Ci prova Caroli con un primo tempo vincente sul 19 – 14, ma Barazza risponde per le rime e porta le compagne a più 6. Ancora qualche possibilità per Pavia, grazie al fallo di posizione della formazione novarese (20 – 16) e all’attacco vincente di Fernandez che concede il servizio a Ikic, entrata al posto di Horvath sul 19 – 13. La palla vincente di Kirillova sul 23 – 18 offre una falsa speranza alle novaresi, che prima di chiudere il set devono ancora concedere un punto a Pachale e compagne grazie all’attacco della tedesca sul muro out di Tom, ma sarà proprio la new entry statunitense a chiudere il set sul 25 – 19.

Palla in mano alla regista novarese per l’inizio della seconda frazione, che parte in maniera decisamente opposta rispetto alla prima. Questa volta Pavia tira fuori le unghie sin dai primi punti e si porta in netto vantaggio su Paggi e compagne. L’attacco out di Barazza (0 – 1) e la palla vincente di Pachale (0 – 2) concedono a Fernandez due battute consecutive, ma sarà Spinato a mantenere la battuta per ben 4 punti grazie al muro di Caroli (1 – 3), all’attacco vincente di Matuszkova (1 – 4), all’attacco out di Barcellini (1 – 5) e alla palla vincente di Pachale (1 – 6). Recuperano Barcellini e Paggi (3 – 7 e 4 – 7), ma Pavia riesce a conquistare per prima l’ottavo punto. Si porta avanti Novara sul 6 – 8 con il muro di Kirillova su Horvath e con la fast di Paggi (7 – 8). Pavia è in gara e non ha intenzione di cedere: Matuszkova si impone con un attacco vincente e si porta in zona 1, ma il suo servizio non basta a mettere in difficoltà la ricezione novarese, con Tom che attacca e mette in conto l’ottavo punto a favore della sua squadra. Rimane a 8 Novara con il muro out di Tom su Spinato e l’attacco ancora una volta di Pachale, ma di nuovo Kirillova in servizio grazie alla battuta out di Horvath, porta avanti le compagne e fino all’11 pari. Si gioca punto a punto, con le Asystelle cariche e le ragazze di Milani per niente disposte a concedere anche il secondo set alle padrone di casa. La situazione si sblocca sul 17 – 18 con l’attacco di Matuszkova che manda in servizio Horvath per tre azioni vincenti grazie all’invasione del muro novarese e al fallo di Kirillova. Il tabellone punti segna il 17 – 20 quando mister Luciano Pedullà richiama le linee per riportare ordine in campo. Pachale regala un punto alle novaresi con un attacco out ma rimedia con un pallonetto (18 – 21). Barazza riesce a fermare ancora una volta la tedesca con un muro sul 19 – 21, ma Tom spinge troppo il servizio successivo e Pavia si riporta in vantaggio di 3 punti (19 – 22). Spinato accompagna le compagne dalla zona di battuta fino al match point. Flier e Tom si fanno coraggio e cercano in extremis di ribaltare la situazione (20 – 24, 21 – 24), ma Pachale è inarrestabile e conclude con un muro il secondo set, portando la propria squadra al pareggio.

Terzo set avviato dal servizio di Horvath, bissato grazie all’immediato muro di Fernandez su Barcellini. Baby killer non si fa intimidire e risponde con l’attacco che porta Novara sull’1 pari. Si gioca punto a punto, con tanta grinta di Fernandez (2 – 2) e un buon servizio di Spinato (ace 4 – 4). Novara raggiunge con un punto di vantaggio il primo tts, con Kirillova in servizio fino al 9 – 7. Sarà la rotazione successiva a concedere alle novaresi di guadagnare un piccolo distacco da Pachale e compagne, col servizio di Tom e due attacchi in rete consecutivi di Matuszkova (12 – 9). Milani chiama un time out, e Fernandez recepisce al volo il messaggio del coach, mettendo a segno il decimo punto. Barcellini non ci sta, e si impone con attacchi devastanti per la difesa avversaria (13 – 10, 14 – 11 e 15 – 12). Matuszkova prova a controbattere (16 – 13) ma le novaresi sono sempre in vantaggio. La fast di Paggi (17 – 13) e l’attacco di Flier (18 – 15) concedono ancora un po’ di respiro alle ragazze di Pedullà, che però si fermano a quota 19 per lasciarsi sorpassare in grande stile dalle pavesi con Matuszkova al servizio. Bastano la palla out di Flier (19 – 16), il punto messo a segno da Fernandez (19 – 17), l’attacco di Horvath (19 – 18) e l’attacco out di Tom a portare Pavia al pareggio. Ancora Pachale (19 – 20) e un’altra palla out di Tom mandano le ospiti a più due punti. Novara tenta il recupero ma Fernandez e Grizzo (messa in campo sul 20 – 22 al posto di Spinato) mantengono le distanze (20 – 22 e 20 – 23). Sarà poi Pachale a concludere il set a proprio vantaggio (23 – 25).

Barcellini al servizio per l’inizio del quarto set: Novara è a meno uno e deve recuperare, Pavia vuole invece chiudere senza mezzi termini. Le giocatrici sono determinate, e i primi scambi sono giocati alla pari: prima il pallonetto di Pachale (0 – 1), poi la palla out della tedesca stessa (1 – 1) e l’attacco vincente di Caroli (1 – 2). Nessuna delle due formazioni sembra intenzionata a mollare, e al primo tempo tecnico Novara si trova in vantaggio di un solo punto (8 – 7, con l’attacco vincente di Barcellini). Pavia cerca di prendere le distanze, ma Novara lotta e punto dopo punto le due formazioni si trovano sempre a pochi punti l’una dall’altra. Sembra un set equilibrato, in cui la stanchezza comincia a farsi sentire in entrambi i campi. Non ci sono evoluzioni determinanti, fino a distacco di Novara che avviene solo sul 19 – 17 con l’attacco di Barcellini, ricambiato da Pachale sul 19 – 18. Tom risponde e firma il ventesimo punto per Novara. Pachale lotta per Pavia, (20 – 19, 21 – 20), ma Flier (22 – 20), Paggi (24 – 21) e Barcellini (23 – 21) non ammettono repliche. Sarà proprio quest’ultima a concludere il set a favore di Novara lasciando le avversarie a 22 punti.

Quinto set tutto novarese con una prestazione sopra le righe di Barcellini (premiata Mvp a fine match), che devasta la difesa avversaria totalizzando numerosi punti importanti (3 – 1, 4 – 1, 5 – 1, 6 – 1). Pachale prova a trascinare le compagne (7 – 3) insieme a Matuszkova (7 – 4), ma Rosso (andata a sostituire al centro Paggi) prende la posizione di battuta (9 – 5) e ci rimane per quattro punti. Il tabellone punti segna il 13 – 5 quando Pavia riprende il servizio con Frigo raggiungendo quota 9 punti. È il turno di Kirillova per battere la palla del 14 – 9, seguita dal quindicesimo punto per Asystel assegnato dalla palla out di Matuszkova.

Chiara Clemente

 
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CHATEAU D'AX URBINO VOLLEY: Nucu 9, Bechis 2, Havlickova 14, Butnaru, Petrauskaite 16, Leonardi (L), Di Iulio 23, Galeotti, Masoni, Rastelli, Fernandez 11. All. Salvagni.

SCAVOLINI PESARO:
Usic 11, Garzaro 11, Wijnhoven (L), Skowronska, Saccomani 1, Marinkovic 12, Ferretti 4, Boscoscuro, Costagrande 18, Guiggi 15. Non entrate Mari, Usic. All. Vercesi.

Urbino: bs 10, bv 0, ricezione 73% (prf  47%), attacco 47%, muri 9, errori 27. Pesaro: bs 5, bv 3, ricezione 68% (prf 44%), attacco 45%, muri 17, errori 13.

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FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Ortolani 14, Furst 12, Merlo (L), Bosetti 9, Arrighetti 6, Lo Bianco 1, Del Core 14. Non entrate Fanzini, Gujska, Carrara, Piccinini, Zambelli. All. Micelli.

DESPAR PERUGIA: Lehtonen 7, Quaranta 5, Leggeri 11, Zetova 11, Weiss, Dushkyevich 6, Arcangeli (L), Pincerato 3, Vasileva 2. Non entrate Casillo, Agostinetto, Medaglioni, Klug. All. Sbano.


Bergamo:
bs 7, bv 3, ricezione 76% (prf 56%), attacco 47%, muri 9, errori 19. Perugia: bs 7, bv 2, ricezione 68% (prf 49%), attacco 37%, muri 9, errori 21.
 
Pubblico delle grandi occasioni al Pala Norda per assistere alla gara tra la Foppapedretti e la Despar Perugia, una delle classiche gare cui gli appassionati di volley non possono mancare. Palazzetto caldo, caldissimo il tifo a suon di canti delle due tifoserie, gara intensa, soprattutto nel III set, ricco di difese.
Vince la squadra di casa (priva di Piccinini sostituita da Bosetti) che non è ancora la squadra schiacciasassi che potrebbe essere, ma che mantiene alto il suo ritmo di gioco, desiderosa di prendere finalmente tre punti pieni dopo 3 tie break filati. Perugia dal canto suo è spesso fallosa, l' attacco fatica, solo Zetova e Leggeri tengono in piedi la squadra, che comunque tiene botta come si suol dire in tutti i set, mostrando del carattere.

Bergamo vince perchè ha giocato con più continuità e maggiore incisività in fase offensiva, l' esperienza della squadra di è fatta sentire, con una Furst che entra sempre pià nei meccanismi di gioco; a tutto cià aggiungiamo che le orobiche hanno sbagliato meno e sono state più ciniche nei finali. La Despar dal canto suo riceve bene, ma Pincerato non riesce a far girare la squadra a dovere, le centrali poco servite ( e nonostante ciò Leggeri 100%) e le bande sbagliano molto, ad eccezione di una Zetova che lascia ancora il suo marchio di qualità. La regista umbra ha lasciato alquanto a desiderare nella gestione del gioco, peccando di poca inventiva e di precisione, ma frebricitante in campo ha probabilmente fatto quel che poteva. Note positive per la Sirio la difesa, attenta e ben appostata, anche il muro ha lavorato abbastanza bene, peccato non ci siano state attaccanti di banda capaci di concludere in modo positivo il gran bel lavoro della seconda linea. Sicuramente il secco 3-0 non rende onore ad alcune buone giocate messe in mostra dalle ospiti, che evidenziano però pericolosi cali quando c'è da aggredire. Anche la Foppapedretti ha evidenziato momenti di incertezza, dalle quali è uscita con grinta ed esperienza delle singole e un aiutino da parte umbra, che non ha saputo approfittarne.
La Despar deve lavorare ancora molto sul gruppo e su una panchina ieri non utilizzata, deve trovare punti di riferimento in attacco e far uscire aggressività e cattiveria al 100%, in modo da poter dettare ritmo di gioco al di là di quelli che possono essere eventuali problemi. La cosa fondamentale è poter utilizzare tutte le attaccanti, affinchè la squadra diventi competitiva come può essere e si veda un gioco corale. La pausa può aiutare coach Sbano a dare un assetto migliore alla squadra oltre che a sistemare i problemi esistenti.
Bergamo invece sorride, tira un bel sospiro di sollievo, la squadra gira bene, iniziando dalla battuta che deve essere il primo fondamentale aggressivo. Lo Bianco ispirata offre belle giocate alle sue compagne oltre a regalare belle difese e Merlo in ricezione riesce a farsi sentire. Il sestetto bergamasco al completo quest'anno può ulteriormente crescere, si iniziano a vedere più pipe, alcuni schemi e il gioco veloce può migliorare ancora di più, visto che è nelle corde delle giocatrici. La sosta non aiuta la squadra, ma Micelli può sfruttare questo periodo per lavorare sulle seconde linee, che saranno fondamentali nel prosieguo.

 
Mirtillino
 
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YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Fernandinha 5, Valeriano, Turlea 14, Campanari 10, Borri (L), Crisanti 7, De Luca 9, Havelkova 10. Non entrate Kim, Kovacova, Zingaro Serena Serena, Okaka. All. Parisi.

REBECCHILUPA PIACENZA:
Croce (L), Dall'ora 7, Angeloni 5, Kaczor 13, Nicolini, Petrucci, Stufi 8, Beier 6, Jerkov, Rondon 2. Non entrate Mazzocchi, Borrelli. All. Caprara.

Busto Arsizio:
bs 10, bv 5, ricezione 63% (prf 44%), attacco 37%, muri 7, errori 17. Piacenza: bs 8, bv 0, ricezione 73% (prf 49%), attacco 31%, muri 7, errori 20.
 
Tre punti importanstissimo per la YamamaY Busto Arsizio contro una RebecchiLupa che mostra ancora segni di cedimento in fase offensiva.

Le bustocche entrano in campo aggressive, concentrate, ci sono ancora dei cali, che sicuramente andranno sistemati, ma con una ricezione più precisa la squadra riesce a girare meglio, ben orchestrata da Fernandinha,m autrice di un bellissimo colpo di tacco alla "brasiliana". Dal canto suo Piacenza paga una serata non brillantissima di Rondon, ma cresce set dopo set, pur non pungendo in attacco, ancora priva di Borrelli. In campo si vedono belle difese, Borri a fine gara Mvp, Croce veramente sugli scudi. La partita regala emozioni da questo punto di vista, la gara si presenta quasi subito a senso unico, per la YamamaY, che è più squadra, più attenta ai particolari e probabilmente più paziente in prima linea.
Come dirà lo stesso Caprara in conferenza stampa, alla RebecchiLupa manca esperienza, ma è un gruppo che può crescere, con Kaczor ancora in pole position, non tanto per i punti segnati, ma per la qualità di alcuni. Si è responsabilizzata, senza paura, pur con qualche pecca, ma non dimentichiamo che è al primo anno in Italia e l' approccio al campionato italiano non è dei più facili. Quindi si è veramente ben comportata. Rondon non ha illuminato la squadra la ricezione ha anche tenuto, Angeloni non ha demeritato in seconda linea anche se può decisamente fare meglio, ma la regista piacentina è stata troppo scontata anche nei momenti in cui si poteva " inventare" qualcosa. Nota positiva per Caprara è proprio la crescita set per set, dopo una prima frazione persa malamente, la squadra poteva risentirne, invece nonostante i problemi e i tanti errori, ha piano piano aggiunto qualcosa in più (in particolare tanta difesa nella terza frazione) pur senza concludere l' opera.
Per quanto riguarda Busto Arsizio, una sqaudra che vince la gara prima di tutto con il giusto atteggiamento in campo, con la voglia di "riscatto": non mancano gli errori, tanti, ma di contro c'è il riuscire a togliersi dai momenti di difficoltà, c'è più ordine in campo e di conseguenza più continuità nel gioco. La seconda linea permette alla regista brasiliana di utilizzare tutte le compagne, Turlea è concreta, Havelkova in crescita, Campanari si fa sentire, Crisanti e De Luca buoni supporti, con una Borri che si esalta e duella contro un grande libero. Segnali positivi quindi anche in casa delle farfalle, che potranno lavorare con calma in questa sosta, per volare sempre più in altro; Caprara invece perde Rondon, trovare quindi l'amalgama di squadra e il feeling con l'alzatrice è molto più difficile, ma l' importante sarà lavorare bene con il resto della squadra per spiccare ugualmente il volo.

Luca Perego

 
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ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO: Brakocevic 25, Ghisellini, Wilson 9, Marcon 6, Do Carmo Braga 2, Manzano 8, Pavan 14, Rossetto (L), Sangiuliano 2, Positello, Daminato. Non entrate Benazzi. All. Martinez.

MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI: Sokolova 30, Mazzoni (L), Negrini 4, Rinieri 15, Bown 14, Devetag, Calloni 11, Dall'igna 1, Tirozzi 9. Non entrate Mataloni, Cerioni. All. Nesic.

 
Conegliano: bs 4, bv 1, ricezione 63% (prf 50%), attacco 38%, muri 16, errori 13. Jesi: bs 8, bv 8, ricezione 79% (prf 63%), attacco 41%, muri 9, errori 23.
 

CONEGLIANO: nella festività di Ognissanti, in una Zoppas Arena stranamente poco affollata, si consuma l’ennesima sconfitta della Spes. Questa volta al di la della rete c’è la capolista del campionato, Jesi, che alla fine si riconfermerà tale non senza aver sudato le fatidiche sette camice. Ma andiamo con ordine. Conegliano, nonostante 3 sconfitte di seguito manda in campo il solito sestetto: Sangiuliano, Brakocevic, Pavan, Marcon, Wilson, Manzano, Rossetto. Coach Nesic schiera Tirozzi titolare, affiancata da Dall’Igna, Sokolova, Rinieri, Calloni, Bown e Mazzoni.

Il primo set si caratterizza per la costante incertezza: sia da una parte che dall’altra della rete non si riesce ad avere ragione delle avversarie; piccole fughe riprese repentinamente con altrettante rimonte. Ai time out tecnici la spunta sempre Jesi, che però dal 20 punto va in black-out. Ne approfitta Brakocevic, in stato giornaliero di grazia, che sembra aver trovato le motivazioni giuste dopo le passate prove incolore, che infila punti a successione fino al definitivo 25-20.

Il pubblico di Conegliano esulta, ma Jesi medita vendetta. Nel secondo set il gap jesino si fa sentire, e con 6 lunghezze di distacco Rinieri e Sokolova pontificano. Vani in tentativi di Martinez di riportare l’equilibrio in campo, sostituendo Sangiuliano e Brakocevic con Ghisellini e Luciana: le pantere annichiliscono di fronte allo strapotere di Bown che più volte grazie al gioco veloce innescato da Dall’Igna, mette a terra punti pesantissimi. Ed è 19-25 per la Monte Schiavo.

La pausa in spogliatoio fa bene alle pantere gialloblù, che dimostrano di avere ancora qualche carta da giocare. Jesi parte sempre spinta, coadiuvata nel lavoro in seconda linea da Negrini, che già nel set precedente aveva preso il posto di Tirozzi. Pavan ci mette del suo con l’ennesima prova da incorniciare, questa volta soprattutto in difesa, e la partita si trascina fino al 17 punto, quando le due formazioni si danno alla “trincea”: un punto su punto estenuante che vede da un lato Calloni e Bown sugli scudi e dall’altra il possente muro coneglianese (alla fine se ne conteranno ben 16) che porta il set fino al 25-27, quando Bown mette la firma sull’ultimo punto.

Nell’ultima frazione di gara Marcon e socie sembrano “svuotate”. Jesi segna il passo  con Sokolova (30 punti per lei alla fine, Top Scorer del match) che nonostante i tentativi di rimonta di Conegliano, riesce a mantenere sempre un certo distacco che permetterà a Tirozzi (rientrata al posto di Negrini), di chiudere le ostilità sul 25-20.

Alla fine della gara serpeggia un po’ di malumore tra i tifosi: anche se il presidente conferma che il suo pronostico era di 6 punti nei primi sei incontri, 4 sconfitte consecutive lasciano l’amaro in bocca per come sono maturate. Le pantere devono lavorare ancora molto, Brakocevic dovrà dimostrare di aver trovato finalmente l’equilibrio in attacco e Rossetto quello in difesa. Il muro c’è, è indubbio ma non puo’ bastare il singolo fondamentale per reggere l’urto di attaccanti del calibro di Sokolova. Attenuante per la Zoppas potrebbe essere la giovane età (a conti fatti la sola Rinieri ha più anni di esperienza in A1 di tutta la squadra veneta), anche se la compagine di Martinez negli scorsi campionati aveva abituato il pubblico a ben altri spettacoli contro squadra ben più “esperte”.

Bene Jesi, la squadra sembra molto in forma (a parte Negrini, di rientro da sindrome influenzale). Forse con lei in campo dal primo minuto il risultato sarebbe stato più netto, ma i 3 punti sono arrivati comunque e Dragan Nesic in conferenza stampa gongola.

Ora per Conegliano si prospettano giorni di duro lavoro in palestra per cercare di far tornare quei 3 punti che da troppo tempo mancano al paniere gialloblu, magari trovando l’impresa contro Perugia, in seria difficoltà in questo inizio di campionato.

Enrico Mantovani

 

 
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CGF RECYCLE FLORENS CASTELLANA GROTTE: Labate 1, Biamonte 11, Dalia 1, Cardani, Lipicer Samec 11, Sansonna (L), Soninha 5, Jontes 3, Ritschelova 8. Non entrate Moretti, Caracuta, Nagy. All. Radogna.

MC-CARNAGHI VILLA CORTESE: Anzanello 13, Nicora, Berg 2, Lanzini, Hasalikova 5, Secolo 13, Cardullo (L), Luciani 1, Aguero 13, Cruz 15. Non entrate Pinese, Ballardini. All. Abbondanza.

 
Castellana Grotte: bs 5, bv 2, ricezione 63% (prf 46%), attacco 44%, muri 2, errori 13. Villa Cortese: bs 9, bv 5, ricezione 72% (prf 52%), attacco 56%, muri 3, errori 21.

ore 16.15 (Diretta Sky Sport 2 e Sky Sport 2HD)

Asystel Volley Novara – Riso Scotti Pavia 3 – 2 (25-19, 21-25, 23-25, 25-22, 15-9) Pag 1

ore 18.00

Chateau d'Ax Urbino Volley – Scavolini Pesaro 1 – 3 (24-26, 21-25, 25-23, 18-25)

Foppapedretti Bergamo – Despar Perugia 3 – 0 (25-19, 25-20, 27-25) Pag 3

Yamamay Busto Arsizio – RebecchiLupa Piacenza 3 – 0 (25-16, 25-19, 25-23) Pag 4

Zoppas Industries Conegliano – Monte Schiavo Banca Marche Jesi 1 – 3 (25-20, 19-25, 25-27, 20-25) Pag 5

Cgf Recycle Florens Castellana Grotte – MC-Carnaghi Villa Cortese 0 – 3 (19-25 23-25 19-25)

 
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