ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Rosso 2, Paggi 10, Barcellini 7, Barazza 11, Kirillova 1, Zardo, Flier 14, Sirressi (L), Kozuch 9, Tom 21, Camera. Non entrate Scarabelli. All. Pedullà.
Il piccolo Palaborsani, con poco più di 1.000 posti a disposizione, è gremitissimo, con i biglietti andati esauriti poco dopo l’apertura della prevendita. Grandi polemiche nei giorni precedenti l’incontro tra le presidenze delle due squadre riguardanti il prezzo del biglietto maggiorato che Villa Cortese applica in occasione dei “big-match” e qualche tensione tra i tifosi ospiti che non riuscivano a trovare posto malgrado fossero stati loro assegnati un centinaio di tagliandi.
Occhi puntati sulle ex Sara Anzanello e Paola Cardullo, per anni bandiere della formazione di Novara e ora in forza alla neo-promossa Villa Cortese. Durante il riscaldamento ci è parso di cogliere un po’ di emozione tra le due atlete, acclamate e sostenute dal pubblico casalingo. In campo l’emozione si fatta sentire sicuramente meno, per chiarire ogni dubbio sono bastate un paio di difese “alla Cardullo”.
Villa Cortese parte forte nel primo set, ma poi va in completo black-out dopo il primo time-out tecnico: dal vantaggio di 8-6 per le lombarde si passa ad un 8-15 in favore delle piemontesi, le quali riescono con facilità a prevedere e murare puntualmente gli attacchi delle avversarie, con Flier che mette a segno ben 4 muri-punto. Sembra che il destino del set sia segnato, ma Villa Cortese non si perde d’animo e riagguanta la parità, poi Tai Aguero mette a segno gli attacchi decisivi che consentono alla squadra di casa di portarsi in vantaggio e vincere il set.
Nel secondo set è Novara che parte in vantaggio, anche grazie agli errori di Villa Cortese. Nel finale la squadra di casa tenta il recupero e Novara sembra accusare il colpo (due doppie fischiate a Kirillova), ma un errore in attacco di Aguero spegne le speranze di rimonta delle lombarde.
Il terzo set non ha storia, Villa Cortese ha saldamente in mano il gioco e mette in seria difficoltà la formazione di Novara. Anzanello protagonista a muro non lascia scampo alle Novaresi, 25-15 il parziale che dice tutto.
Vista la supremazia mostrata nel precedente set ci si aspetterebbe che la pratica venisse chiusa nel quarto set, invece la squadra di casa entra in uno dei suoi momenti bui; Marcello Abbondanza lancia nella mischia la quindicenne Cristina Bosetti, che malgrado la giovane età si dimostra all’altezza della situazione, ma è proprio la squadra che non trova il bandolo della matassa. Tom e Kozuch la fanno da padrone e portano Novara al tie-break.
Parte forte Novara, ma Villa Cortese ritrova gli attacchi di Aguero e riesce a ristabilire la parità. Si combatte punto a punto, finchè un muro di Nicoletta Luciani porta in vantaggio Villa Cortese nel momento decisivo e dà lo slancio per conquistare due match-point: il primo sarà annullato con Novara decisa a non mollare, ma il secondo sarà messo a segno da Tai Aguero.
Matteo Quaglia
YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Fernandinha 2, Valeriano 3, Kim, Turlea 15, Kovacova, Campanari 11, Borri (L), Crisanti 4, De Luca, Havelkova 13. Non entrate Okaka. All. Parisi.
Pesaro: bs 4, bv 0, ricezione 71% (prf 50%), attacco 45%, muri 14, errori 13. Busto Arsizio: bs 6, bv 1, ricezione 73% (prf 41%), attacco 37%, muri 5, errori 16.
Il 1° set vede Pesaro partire sparato: primo punto messo a terra da Garzaro e le colibrì che mettono subito in chiaro le cose. Sul punteggio di 7-2 a terra De Luca che deve uscire causa distorsione della caviglia. Questa sarà la chiave di volta della partita. Durante il primo time-out tecnico, sull' 8-2 a favore delle padrone di casa viene consegnato un mazzo di fiori ad una spettatrice d'eccezione, Lucia Lunghi che proprio ieri festeggiava il suo compleanno. Si arriva al 18-13 per la formazione di casa, anche se molti punti vengono regalati dalla Yamamay, poco incisiva a muro e in attacco. Ormai le campionesse d'Italia hanno preso il largo e un muro di Skowronska sigla il 24-17. Un botta e risposta tra le difese di Ferretti e Borri è l'ultimo scambio del set: 25-18. Nel 2°set il ritmo delle ragazze di Parisi cambia. Si gioca punto a punto. Scalda il braccio Carmen Turlea, vera antagonista di Costagrande che proprio su questa ha la meglio a muro in due occasioni 10-12 per Busto. Ecco la Guiggi che fa vedere a tutti di che pasta è fatta iniziando a macinare muri e fast e riportando la sua squadra in vantaggio 14-12. Qualche errore delle pesaresi e un crescendo delle bustocche e il punteggio cambia nuovamente ritornando in parità 18-18. Ancora Guiggi stampa un muro sul campo avversario 23-22, time out per Parisi ma, al rientro in campo è di nuovo Scavolini 25-22. Nel 3° set la Yamamay vuole ancora provarci e non si arrende; anche se le padrone di casa non vogliono prolungare oltre: muri e attacchi mettono ko Busto. Simbolo dell'ultima frazione di gioco un'azione al cardiopalma sigillata dalla solita Costagrande in uno dei momenti topici del set 19-17; proprio lei chiuderà i conti 25-21.
Vercesi: “Sono contento di tutte le giocatrici, anche di quelle che hanno dato il loro contributo solo per qualche minuto come Mari, Marinkovic e Boscoscuro. Bene anche Skowronska e Usic che, appena rientrate sono riuscite ad amalgamarsi bene. Mercoledì ci aspetta Conegliano, una squadra composta da giocatrici forti, non da sottovalutare.[…] Per quanto riguarda la Champions se giochiamo con la stessa mentalità di oggi possiamo arrivare primi”.
Skowronska: “Sono felice. Non mi aspettavo di fare così tanti punti (18 ndr). Sto cercando di riprendermi il più velocemente possibile anche se mi sento bene. La squadra deve ancora lavorare, cercare maggiori sicurezze e ritrovare il 100% della fiducia”.
FERRETTI vs FERNANDINHA: continuano le belle e convincenti prestazioni della regista pesarese. Brava a distribuire al meglio i palloni, brava nell'osare con schemi nuovi, brava nell'essere sempre più presente in difesa. La regista brasiliana invece arranca, vittima di una ricezione e difesa altalenanti. Come si dice “si fa quel che si può” e questa volta, vista la gara si poteva davvero fare poco.
SKOWRONSKA-TURLEA: e meno male che era al 70%! ( dichiarazione di Vercesi nel post gara). 18 punti il suo bottino personale. Senza aggiungere altro. Per essere una “debuttante” non è andata proprio male… La campionessa di Busto, la migliore, è l'unico braccio armato efficace in mezzo a poche convinzioni. Si carica la squadra sulle spalle e non la lascia cadere, unendola e rafforzandola. Per uscire a testa alta dal campo.
GUIGGI vs CAMPANARI: Una serie di acuti sono quelli che il capitano della Scavolini ha rappresentato ieri. 10 punti di cui 5 muri e solita personalità da leader.
La “torre” Campanari ha giocato al di sotto delle più rosee aspettative: pochi blocchi a rete, pochi aiuti per la difesa, attacchi non sempre al meglio. Per una come lei troppo poco.
GARZARO vs CRISANTI: le due nuove proposte o meglio; la prima promossa titolare da quest'anno, gara dopo gara sta facendo vedere il suo gioco e il suo carattere continuando a stupire mentre la seconda, nuova stella della Yamamay nonché stellina della Nazionale almeno quest'oggi non ha saputo dimostrare ciò che realmente vale. Tanto.
COSTAGRANDE vs VALERIANO: la colibrì è il collante tra il prima e il dopo Champions Cup. Vola alto sia quando ha di fianco Saccomani e Marinkovic sia quando accanto a lei c'è la Signora Skowronska e Senna Usic. La Valeriano, sostituta dell'infortunata De Luca mostra le sue doti in fase difensiva che vanno ad equilibrare la sua inefficacia in attacco.
SENNA vs HAVELKOVA: buona prestazione per un'altra debuttante dei primi minuti. Efficace in attacco, brava sulle coperture, “cattiva” a muro. Piano piano sta entrando nella mentalità Scavolini.
La Havelkova è l'altra trascinatrice di Busto; meno esperienza della Turlea ma un grande talento di 21 anni.
WIJNHOVEN vs BORRI: l'olandese è sempre più padrona del campo. Sempre posizionata, si arrabbia con se stessa quando “avrebbe potuto ma non ci è riuscita”, si scalda con le compagne quando non danno il meglio di loro. Altre leader crescono.
Borri, promossa capitano dà lezioni di gioco e serietà in una difesa spesso addormentata e poco reattiva. Trentadue anni e non sentirli, nel fisico e nel gioco.
VERCESI vs PARISI: nelle parole di Vercesi (vedi sopra) c'è il succo di tutto, c'è il suo pensiero a trecentosessanta gradi. É soddisfatto delle sue ragazze, del loro modo di affrontare gli incontri e lui non può che essere contento del grande lavoro fatto e che continuerà a fare.
Parisi, deluso dall'arbitraggio e poco felice della prestazione delle sue lascia il Pala Campanara con la convinzione che c'è da fare ancora un po' , soprattutto contro certe squadre.
Alice Mazzarini
CGF RECYCLE FLORENS CASTELLANA GROTTE: Labate, Biamonte 15, Dalia 3, Cardani, Lipicer Samec 9, Sansonna (L), Nagy, Soninha 8, Jontes 10, Ritschelova 8. Non entrate Moretti, Caracuta. All. Radogna.
Bergamo: bs 15, bv 0, ricezione 75% (prf 67%), attacco 54%, muri 14, errori 34. Castellana Grotte: bs 7, bv 4, ricezione 64% (prf 43%), attacco 40%, muri 5, errori 18.
Dal secondo set la gara si fa interessante, si gioca spesso punto a punto, Castellana difende tantissimo, ma chi è premiato in fase offensiva è Bergamo, che ha attaccanti risvegliate dal letargo che non vogliono perdere punti preziosi.
Dal terzo parziale il gioco orobico sale in cattedra, la Florens fatica invece pur mostrando ancora buone difese, che rendono la vita difficile all'attacco avversario. La differenza sta nel gioco di squadra, tutte le bergamasche in doppia cifra ( 9 punti Furst), sinonimo di un gioco corale con Lo Bianco che cerca tutti i potenziali offensivi, meno precisa del solito, come del resto la squadra. Il gioco di sqaudra, l' uscire insieme dalle difficoltà ha permesso alle padrone di casa di portare a casa la gara, ma alle pugliesi va tantissimo merito, peccato non avere delle soluzioni offensive sempre valide. Biamonte alza ancora la voce, le centrali efficaci ma poco cercate, ma si vince in 6.
Castellana merita un grande applauso per quello che ha mostrato, per il coraggio e per aver giocato con i denti fino a che ha potuto, i limiti del gruppo di Mr Radogna poi sono usciti, in prima linea in particolare; per Bergamo una gara partita in sordina e chiusa in bellezza, riacquistando gioco, scioltezza e personalità.
E' vero che quando le orobiche han ripreso lucidità hanno messo la quinta, ma rimangono comunque tantissimi errori, battute forse troppo forzate e qualche problemino in seconda linea. Castellana ha sbagliato meno, ma non ha avuto la capacità o forse l' organico per competere ad armi pari. Un peccato per le pugliesi perchè potrebbero raccogliere qualcosa in pià di quello che la posizione in classifica dice.
La partita ha visto il debutto della giovane Carrara come libero per un set, la ragazzina ha dimostrato coraggio, il resto verrà da sè con allenamento e gioco.
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REBECCHILUPA PIACENZA: Mazzocchi (L), Croce (L), Dall'ora 5, Angeloni 1, Kaczor 10, Borrelli 2, Nicolini 1, Stufi 4, Beier 3, Jerkov 3, Rondon 4. Non entrate Petrucci, Kajalina. All. Caprara.
Jesi: bs 7, bv 8, ricezione 57% (prf 26%), attacco 37%, muri 13, errori 14. Piacenza: bs 5, bv 1, ricezione 40% (prf 26%), attacco 27%, muri 8, errori 14.
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ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO: Brakocevic 8, Ghisellini, Wilson 15, Marcon 12, Do Carmo Braga 5, Manzano 7, Pavan 3, Rossetto (L), Sangiuliano 4, Positello, Daminato (L). Non entrate Benazzi. All. Martinez.
Perugia: bs 1, bv 6, ricezione 68% (prf 29%), attacco 48%, muri 9, errori 17. Conegliano: bs 6, bv 3, ricezione 58% (prf 18%), attacco 33%, muri 13, errori 25.
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Riso Scotti Pavia: Pachale 17, Spinato 1, Frigo 4, Carocci (L), Horvath n.e., De Lellis n.e., Grizzo, Caroli n.e., Fernandez 10, Ikic 9, Matuszkova 18. All. Milano
Chateau D'Ax Urbino: Nucu 3, Bechis 3, Havlikova 12, Butnaru n.e., Petrauskaite 11, Leonardi (L), Di Iulio 8, Galeotti, Masoni, Rastelli, Fernandez 8. All. Salvagni.
Note: durata set 21', 25', 27'.
Pavia – Bv 0, bs 8, ricezione 83% (60%), attacco 55%, Muri 6.
Urbino – Bv 2, bs 3, ricezione 75% (46%), attacco 38%. Muri 12.
La sosta di 3 settimane per l'impegno in terra nipponica della nazionale italiana consente a Pavia e ad Urbino di presentarsi nuovamente in campo dopo un periodo di lavoro a ranghi completi. Obiettivo era per le ospiti confermare quanto di buono fatto vedere nelle due nette vittorie 3-0 contro Novara e Piacenza, per le locali completare l'inserimento delle neo-arrivate e cercare di trovar risposte ai netti cali di tensione durante i match.
I set – Pavia si presenta con due novità, in campo vanno Frigo e Ikic al posto di Caroli e Horvath, mentre Urbino è praticamente in formazione base. Partono davvero forte le padrone di casa e 3 attacchi consecutivi di Pachale e un muro le portano sul 4-0, costringendo subito Salvagni a chiamare time-out. Sono davvero piccoli i miglioramenti tratti dalla sua squadra e si va alla sospensione obbligatoria sul 8-3. Le ospiti faticano davvero moltissimo, oltre i meriti altrui, nel correlazionare muro e difesa e larghe zone di campo vengono spesso lasciate scoperte, consentendo ad attacchi non certo indifendibili di raggiungere il bersaglio valido; naturale conseguenza è l'arrivo al secondo time out tecnico molto staccate sul 16-8. Urbino riesce ora a mettere in difficoltà la ricezione pavese grazie ad Havlickova e piazza un break di 3 punti, subito interrotto da Milano che ferma il gioco. La mossa sortisce risultati davvero ottimi e Pavia senza difficoltà, grazie ad una Pachale in forma strepitosa e ad una Matuskova sempre affidabilissima, allunga ulteriormente chiudendo il set 25-15, grazie ad un attacco murato sull'asticella dalla capitana ospite.
II set – L'inizio di questa frazione è davvero molto equilibrato e le squadre tengono il cambiopalla sino al 4-4, quando Ikic è abilissima nell'attaccare due mani-fuori consecutivi; curioso poi che le protagoniste siano le due Fernandez, oggi avversarie, che si rispondono con due fast praticamente identiche. Si giunge così alla prima sospensione sul punteggio di 8-6. Da manuale della pallavolo gli attacchi pavesi di Pachale in pipe e Ikic che costringono Salvaggi ad interrompere sul 13-9. Il gioco pavese rasenta ora la perfezione, complice anche la battuta davvero poco efficace delle urbinati, e Spinato è davvero brillantissima nel chiamare le proprie bocche da fuoco, alternandole con molta precisione. Si va ad una nuova sospensione obbligatoria sul 16-10 e al rientro Ikic piazza un attacco davvero intelligente: palla alta per lei, copertura avversaria che avanza e la croata azzarda un beffardo pallonetto che la spiazza e cade entro la linea dei 9 metri. Urbino ora presenta le medesime difficoltà della prima frazione: la copertura è deficitaria e, quando Spinato sceglie soluzioni centrali chiamando attacchi in fast o in pipe, il muro ospite praticamente nulla può. Pachale sembra quasi ingorda, è su ogni pallone in difesa ed è efficacissima in attacco e Fernandez comincia a trovare un' intesa apprezzabile con la capitana pavese. Un' alzata fuori misura di Urbino che si spegne a bordo campo per il 20-14 locale e il successivo timeout sembrano segnare la fine effettiva anche del secondo set. Così infatti è: questione di pochi punti ancora e grazie ad un muro super le locali chiudono sul 25-16.
III set – Anche l'inizio del terzo set è all'insegna dell'equilibrio e del cambiopalla: 5-5 con una Petrauskaite in gran spolvero, Pavia cerca di allungare con 2 punti consecutivi della solita tedesca, ma è Urbino ad arrivare prima a quota 8 grazie alla lituana che sembra essere entrata prepotentemente nel match. La partita ora è davvero bella ed equilibrata: ad un break locale di 4 punti risponde Urbino che riesce a riportarsi sul 12 pari. Milano chiama timeout e il turno in battuta di Frigo, sempre insidiosa la sua palla-flot, fa allungare sino al 16-13. Urbino non demorde e il muro funziona ora ottimamente: prima Nucu, poi Fernandez stoppano gli attacchi della Riso Scotti. Spinato e Bechis in questa fase si affidano soprattutto alle terrificanti bordate dei propri opposti, le connazionali Matuskova e Havlickova, dando vita ad una vera e propria battaglia fatta di pura potenza. Si giunge così sul 20 pari, due attacchi pavesi e il muro di Frigo segnano il break che pare proprio essere decisivo. Il timeout del mister ospite porta a 2 punti consecutivi delle proprie ragazze che si rifanno sotto. Alla pipe terrificante dell'opposto pavese che vale il primo match-point risponde la banda lituana ospite. Sul 24-23 un ottima ricezione di Carocci mette in condizione Spinato di alzare alla perfezione per la fast di Fernandez che chiude il set sul 25-23.
Il ritorno sul banco scolastico del taraflex ha visto nell'anticipo due differenti tipi di alunni: Pavia che sembrava essersi svegliata molto presto la mattina per ripassare tutto alla perfezione e recitare così a memoria e senza esitazione la propria lezione, fatta sostanzialmente di una ricezione molto positiva che ha messo in condizione una Spinato davvero brillantissima di chiamare all'attacco con scelte davvero diversificate e imprevedibili le proprie compagne ( su tutte una Pachale perfetta).
Di contro l'alunno Urbino, così brutto e scriteriato nei primi due set, che pare essersi dimenticato di fare i compiti a casa, denotando soprattutto gravi lacune sulla ricezione e sulla correlazione muro-difesa, recuperando solo nel terzo set e dimostrando le qualità che hanno permesso di ottenere risultati sorprendenti per una neo-promossa nelle prime giornate.
MC-Carnaghi Villa Cortese – Asystel Volley Novara 3 – 2 (25-21, 23-25, 25-15, 17-25, 15-13) Pag 1
ore 18.00
Scavolini Pesaro – Yamamay Busto Arsizio 3 – 0 (25-18, 25-22, 25-21) Pag 2
Foppapedretti Bergamo – Cgf Recycle Florens Castellana Grotte 3 – 1 (22-25, 26-24, 25-21, 25-17) Pag 3
Monte Schiavo Banca Marche Jesi – RebecchiLupa Piacenza 3 – 0 (25-20, 25-17, 25-13)
