Malgrado il giovedì sera il PalAnguissola è preso d’assalto da un folto pubblico e da ben trenta fra giornalisti e fotografi accreditati.
Appena prima del fischio iniziale, il Presidente piacentino Mino Polenghi ritira il Premio Pietro F. Florio destinato alla squadra con il pubblico più corretto della Serie A2 2008/09, e Giulia Rondon riceve la targa ricordo per la medaglia d’oro conquistata in settembre agli Europei. Due premi conferiti dalla Lega Pallavolo Femminile Serie A, rappresentata questa sera dall’azzurra Consuelo Mangifesta che oggi è responsabile relazioni esterne, eventi e comunicazione della Lega Femminile.
LA PARTITA
Dopo un avvio molto combattuto sul filo del pari Pavia conquista tre lunghezze di vantaggio (7-10). La RebecchiLupa si riavvicina grazie al muro e a un aumento di precisione (12-12) ma Pavia si riprende presto il vantaggio di tre punti e se lo tiene stretto fino al 18-21. Qui la RebecchiLupa sfodera le unghie, conquista il pari (22-22) e arriva a un passo dal traguardo (24-22) ma occorrono ancora due scambi per il 25-23 finale.
Ottima Piacenza in avvio del secondo set (3-0, 6-2), Pavia vacilla sotto la spinta di una RebecchiLupa (8-3, 11-4) che è sempre più padrona del campo (13-6). Pavia non è certo squadra che si arrende, e rimonta (14-10, 15-12). Piacenza stringe i denti e si va sul 21-14, il set sembra chiuso.
Qui Pavia mostra la sua pericolosità recuperando ancora (22-18) e riaprendo le sorti dell’incontro: 23-22!
Piacenza non accusa il colpo, e in un movimentato finale mette a segno i tre punti decisivi (25-22).
Il terzo set inizia nel segno di Pavia (5-10). Piacenza fa vedere che c’è, accorcia il distacco (9-11, 11-12), Pavia riparte avanti. Di nuovo la RebecchiLupa si fa sotto (14-15) ma deve ancora sudare per il pareggio (17-17).
Il finale è da brivido: si lotta punto a punto (19-19), Piacenza lancia la volata (21-19), Pavia replica (21-20) ma poi sbaglia a battere (22-20). Imprendibile palla a terra pavese: 22-21. Piacenza risponde (23-21), Pavia non molla (23-22).
Ancora avanti RebecchiLupa (24-22), Pavia ci prova ancora (24-23) ma Piacenza ci crede: 25-23 e 3-0, il PalAnguissola esplode!
IL COMMENTO
Grande l’entusiasmo piacentino al termine: “Sono molto felice per la squadra”, commenta Caprara, “Avevamo un grande bisogno di questi tre punti, e sono arrivati. E’ stata una grande prova caratteriale da parte di tutte quante. Si sono visti progressi tecnici, è andato bene il muro-difesa, l’attacco è in crescita ma non è ancora eccezionale: ci lavoreremo!”
LE STATISTICHE
RebecchiLupa Piacenza: Mazzocchi (L), Croce (L), Dall’Ora 6, Angeloni 8, Kaczor 5, Borrelli 9, Stufi 10, Jerkov 9, Kajalina, Rondon 8. Non entrate: Nicolini, Petrucci, Beier. Allenatore Caprara.
Riso Scotti Pavia: Pachale 12, Spinato 2, Frigo 3, Carocci (L), Horvath 6, De Lellis, Grizzo, Poma, Caroli 4, Fernandez Navarro 10, Ikic 2, Matuszkova 10. Non entrata Poma. Allenatore Gianfranco Milano.
Premio Cantine Valtidone per la Miglior Giocatrice (MVP): Mia Jerkov della RebecchiLupa Piacenza.
Note: spettatori 1079, incasso 2631 Euro.
Battute vincenti 1-3, errate 4-11. Muri punto 11-5. ricezione positiva 68%-70%, perfetta 28%-41%. Positività attacco 39%-35%.
Ufficio Stampa [pagebreak]
L’All Fin Cfl cerca appigli cui attaccarsi per rimettersi in carreggiata. La sconfitta casalinga contro un Chieri privo di Pinedo è stata accolta con rassegnazione quasi unanime. Le note liete derivano dall’aver vinto il punto a punto del terzo set e dalla conferma della crescita di Vindevoghel e Bragaglia. La schiacciatrice ha realizzato il 51% in attacco su 37 palloni, la centrale 55% su 20. La belga se l’è cavata benino anche in ricezione (57%), considerato che ne ha dovute ricevere 51. Abissale la differenza con Benato (26 servizi su di lei, 35%) e Crepaldi (10, 70%). Sarebbe bello se loro due si potessero prendere una fetta di campo in più per allentare la morsa su Liesbeth. Sul fronte chierese bene Glod e Sorokaite. Il muro e la battuta hanno reso pochissimo.
Gilda Lombardo è dispiaciuta: “Secondo me questa partita non era più difficile rispetto a quella di Carpi. Sicuramente abbiamo sbagliato atteggiamento; è anche vero che cambiando libero e alzatrice è difficile. Benato è andata un po’ in difficoltà, ma noi non l’abbiamo aiutata. C’erano molte facce spente e passive. Dopo aver vinto il terzo set, non abbiamo sfruttato il momento di vantaggio tornando subito ad arrenderci. Di buono da questo match non porto via niente. Dobbiamo essere più attive, ci stiamo secondo me mettendo troppo tempo a capirlo”.
L’All Fin è una squadra che non riesce a vincere se non tutte le atlete si esprimono bene o almeno su livelli di sufficienza. Mauro Masacci ne è consapevole: “Purtroppo il dato di fatto è che siamo una squadra dove se tutti giochiamo bene ci aiutiamo, ma se c’è qualcuna in difficoltà tendiamo a sfaldarci. Comincia a diventare una costante”. L’allenatore analizza il match con il Chieri fra luci e ombre: “Vindevoghel ha confermato la sua crescita. Nel quarto set ha abbassato un po’ il rendimento, ma la sua rimane comunque un’ottima partita. I progressi di Bragaglia continuano. Crepaldi ha fornito la sua solita sostanza. Poi ci sono le ombre. Quella di mercoledì penso sia stata la più brutta partita di Frackowiak da quando è in Italia ed è la vera nota dolente del match: con lei in condizioni migliori ce la saremmo potuta giocare. Lombardo si è trovata a ricoprire un ruolo che ancora non padroneggia e in attacco ha fatto molto poco. Sicuramente stavolta abbiamo pagato la prestazione del libero, ma è una ragazzina di 16 anni che l’anno scorso giocava in serie D e scaraventare su di lei colpe specifiche sarebbe eccessivo. Non ci ha aiutato come le altre volte, è andata in difficoltà, ha subìto molte situazioni e si è innervosita. Dobbiamo continuare a lavorare con lei cercando di farla crescere. Ha inoltre pesato l’assenza di Zanin. Il rientro di Colombi è avvenuto non nella situazione migliore per lei e per la squadra e non è stato brillante”.
Ufficio Stampa
RebecchiLupa Piacenza: bella prova corale contro Pavia Pag 1
All Fin Cfl Volta Mantovana: in crescita Vindevoghel e Bragaglia Pag 2
