Trentino Volley Rosa-Crovegli Cadelbosco 3-2 (21-25, 25-21, 27-25, 25-27, 15-11)
Trentino Volley Rosa: Valpiani 1, Casagrande 9, Babbi 18, Serrapica 18, Folie 23, Olivotto 11, Tonetta (L); Peretto 1, Ceschini, Penasa. Ne Huez, Zanoni. All. Koja
Crovegli Cadelbosco: Nale 22, Ginanneschi 11, Bottini (L), Lancellotti Enrica, Pellegrini 17, Levoni ne, Fiori, Lancellotti Elisa 2, Conti 20, Gennari 8, Puglisi 7. All. Di Toma
Arbitri: Pozzetto e Paravano di Udine
Durata: 25’, 27’, 31’, 32’, 16’. Tot. 2h11’
Note Trentino: ace 2, service error 9, muri 12.
Note Crovegli: ace 7, service error 10, muri 4.
Con quattro sconfitte consecutive sul groppone e senza Daniela Ginanneschi, la Crovegli Cadelbosco sfiora il grande colpo in quel di Trento, cedendo dopo 2h11’ di battaglia alle padrone di casa del Trentino Volley Rosa, che solo al tie-break riescono ad avere la meglio sulla formazione di coach Federico Di Toma.
Una Crovegli che finalmente ha fatto vedere quel che vale, giocando una partita di altissimo livello tecnico e caratteriale, e il punto che si portano a casa Pellegrini e compagne vale molto di più del semplice aggiornamento statistico della classifica.
Si capisce sin dai primi scambi che nella fredda serata trentina c’è in campo la vera Crovegli, non la brutta copia vista una settimana prima nel match casalingo con Vigolzone.
E’ una prova corale praticamente perfetta quella che consente alle ragazze di Di Toma di dominare, dal primo all’ultimo scambio, un primo set in cui il solco decisivo lo scava ca pitan Silvia Pellegrini, che piazza tre muri devastanti per il 18-23 Crovegli, che diventa 21-25 sull’attacco vincente di una Conti semplicemente perfetta.
Nel secondo set è ancora spettacolo, ma Trento vuole partecipare alla festa. Parziale in equilibrio sino al 20 pari, quando un paio di decisioni arbitrali che fanno infuriare la panchina giallorossa (un doppio fischiato a Lancellotti davvero incredibile) girano l’inerzia di un set che le padrone di casa portano via con il 25-21 finale.
Non comincia bene neppure il terzo set della Crovegli, che subisce un parziale devastante in avvio e va sotto 11-4.
Il cuore giallorosso però batte ancora forte, quando sul 24-18 tutti già pensano al quarto set.
Non ci pensa Alessia Gennari, che va in battuta e fa sfracelli. Il servizio del martello di San Martino in Rio è mortifero, Trento va in bambola e in un amen è 24 pari, con Conti e Nale devastanti in rigiocata.
Una strepitosa Folie regala comunque il set a Trento, che chiude ai vantaggi 27-25.
Si riparte nel quarto set, e le emozioni sono uniche.
Una pallavolo strepitosa, da una parte e dall’altra, con difese inverosimili (che Bottini ragazzi!) e attacchi al fulmicotone. Parità assoluta sul 10-10 e sul 16-16.
Nale distrugge Casagrande per il 19-21, poi Puglisi e Pellegrini firmano il 22-24. Non basta, Trento è ancora viva e si arriva sul 25 pari. Ci pensa Nale a sistemare le cose e portare la gara al tie-break.
La battaglia infuria, la Crovegli sembra farcela quando allunga sino all’8-10, ma con Peretti in battuta e Folie a muro Trento ribalta l’inerzia del match, volando via sul 13-10 e sul 15-11 finale.
Ma se la Crovegli è questa, il futuro è più che roseo.
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La Novello FIDAS Vicenza ha disputato una buona partita a Padova contro l’Amat dell’ex Bedin, ma è riuscita a far suo un solo set, inutile per quanto riguarda la classifica. Qualche errore di troppo, specialmente al servizio, ha compromesso il risultato finale, ma le prospettive per il futuro sono buone, visto che finalmente le biancorosse hanno trovato una buona continuità di gioco e stanno in campo con la giusta determinazione. In panchina per la prima volta anche Vigliaroni, non ancora utilizzabile ma sulla via del recupero dall’operazione al ginocchio a cui si è sottoposta alla fine della scorsa stagione. Le padrone di casa si sono confermate una formazione d’alta classifica, una delle migliori del campionato, dimostrando di meritare il terzo posto del girone.
Le vicentine sono scese in campo con Bernabè al palleggio in diagonale con Bottaini, Ceron e Pastorello al centro, De Mas e Marcolina in banda, Zuccollo libero. Il primo set è stato abbastanza equilibrato, poi un black out ha portato le patavine sul +5 e la Novello FIDAS non è più riuscita a recuperare lo svantaggio. Devetag ha preso il posto di De Mas nel secondo parziale per cercare di migliore l’efficacia in attacco; l’inizio è stato tutto delle padrone di casa (5-0), ma le biancorosse hanno ripreso subito a giocare ed azione dopo azione hanno rosicchiato punti alle avversarie, imponendosi poi con il minimo scarto. Nel terzo set alcune decisioni arbitrali discutibili hanno di fatto consegnato il parziale all’Amat-Miccromeccanica, mentre nel quarto il punto a punto è durato fino al quindici pari, poi la Novello ha sbagliato tre servizi consecutivi sprecando la possibilità di far punti in contrattacco.
Deluso nel risultato, ma soddisfatto per il gioco espresso coach Marchiaro: “Abbiamo perso e questo non è certo positivo, ma stiamo crescendo molto e finalmente abbiamo trovato una nostra identità: riusciamo a giocare in modo costante ed ad essere aggressive in modo costante… e questa è una cosa importante, perchè in precedenza ci riuscivamo solo a tratti. Sono contento a livello di squadra perchè a cominciare dalla partita della scorsa settimana, nonostante qualche assenza, stiamo facendo un buon gioco. Bernabè è in continua crescita e sta ben entrando in un ruolo che per lei doveva arrivare un po’ più in là, visto che doveva fare da secondo a Zecchin; deve lavorare ancora un po’ sulla precisione e giocare con più sicurezza al centro, ma ha disputato una buona partita. Bene anche Zuccollo, Marcolina e Ceron, anche se è stata servita poco. Peccato per il balck out del primo set – conclude il tecnico biancorosso – perchè potevamo vincere anche quello”.
Domenica prossima la Novello FIDAS Vicenza affronterà in trasferta la capolista Porcia.
Amat-Micromeccanica PD – Novello FIDAS Vicenza 3-1
(25-20, 23-35, 25-22, 25-23)
NOVELLO FIDAS VICENZA: Bottaini, Marcolina, Ceron, Bernabè, De Mas, Zuccollo (L), Pastorello, Devetag, Vigliaroni ne. All. Marchiaro.
AMAT-MICROMECCANICA: Sottana, Pretto, Visentini, Zaffin, Zago, Bedin (L), Mezzasalma (L), Teso, Disarò, Benini, Fasolo, Michelini, Garbin. All. Trolese
Arbitri: Parisatto e Bridda di Venezia
Ufficio Stampa [pagebreak]
Bibione Mare Volley 2
Volley Segrate 1978 3
(22-25 / 15-25 / 25-23 / 25-20 / 9-15)
Guemart (4), Fabbiani (14), Egeste (8), Festa (1), Seregni (2), Castellani (2), Vescovi (n.e.), Marazzi (n.e.), Caprotti, Russo (18), Domenghini (9), Canzanella (20), Cafulli (n.e.)
Trasferta a Bibione per la serie B1 di Volley Segrate che, pur vincendo la partita e portando a casa punti sempre importanti, si lascia rimontare da 2 set a 0 a 2 a 2, dovendo così chiudere al tie break e lasciare un punto sul cammino verso la promozione.
Nei primi due set della partita la squadra di coach Motta lascia pochissimo spazio ai padroni di casa, giocando davvero un’ottima pallavolo e dimostrando tutte le proprie potenzialità.
Stesso copione all’inizio del terzo set, qualitativamente sullo standard dei primi due, che lascia presagire un finale rapido della partita per 3 a 0. Non è stato così e la terza frazione di gioco è diventata lo spartiacque della partita: pur essendo sempre davanti i gialloblu non hanno avuto la cattiveria agonistica necessaria per mettere qualche punto in più tra loro e Bibione e andare così a chiudere il match.
Qualche errore nei contrattacchi “difesa e trasformazione” e due o tre episodi sfortunati, con carambole imprevedibili della palla, hanno giustamente rialzato il morale degli avversari padroni di casa che hanno raggiunto e superato Volley Segrate, vincendo così il terzo set.
Quarto set in cui i gialloblu sono assenti e Bibione può portarsi abbastanza agilmente sul due pari. Nonostante il tentativo di Motta, che prova a scuotere la squadra con dei cambi mirati come Castellani per Fabbiani, Festa per Guemart e Seregni per Canzanella, la compagine segratese non reagisce e non riesce mai a stare nella scia dell’avversario.
Al tie break, come già visto in questo campionato, Volley Segrate scende in campo compatta e determinata e, dopo aver giocato punto a punto fino al 6 pari e sfruttato un grande break di Russo, Bibione è costretta a mollare e i gialloblu conquistano 15 a 9 il set che vale due punti in classifica e l’undicesima vittoria su altrettante partite disputate.
Le indicazioni date da questa partita sono molto chiare. Sicuramente Volley Segrate si è espressa al sotto delle proprie possibilità e dello standard di gioco che si era visto nelle ultime uscite e nei primi due set di questa partita. Per tutta la partita i laterali hanno giocato a corrente alternata, mai tutti insieme, diminuendo così la forza in attacco di tutta la squadra. La percentuale in attacco complessiva, infatti, è inferiore al 50%. Bene il muro, 19 totali di squadra, e l’accoppiata Russo – Egeste.
Spiace molto per il punto lasciato per strada nonostante il 3 a 0 fosse alla portata dei gialloblu. La squadra di coach Motta ha sicuramente capito, grazie anche a questa partita, che in trasferta se non si gioca al 100% dell’intensità si soffre e si rischia di perdere punti il cui peso si potrebbe avvertire a fine campionato.
Ufficio Stampa
Serie B1 gir.B: Crovegli Cadelbosco ad un passo dall’impresa in quel di Trento Pag 1
Serie B2: Novello FIDAS Vicenza sconfitta sul campo del Padova dell’ex Bedin Pag 2
Serie B1M: Volley Segrate 1978 coglie al tie break contro Bibione l’undicesima vittoria Pag 3
