La Despar fa a meno di Zetova, ferma per qualche problemino fisico dopo l'eccezionale partita della scorsa settimana, e Perugia trova la mattatrice della serata nell'altra bulgara in campo: la giovanissima Vasileva gioca finalmente un intero match da favola e schiaccia a terra 29 palle con una percentuale in attacco del 50%!. Opposto è Quaranta e Lehtonen affianca Vasileva, mentre una Dushkyevich tornata in formissima in tempi da record segna 11 punti, di cui 5 a muro; le grifette conquistano così tre punti d'oro contro una diretta avversaria per l'accesso alla Coppa Italia. A Novara non basta infatti l'eccellente prestazione dell'azzurra Barazza e di Kozuch, e nemmeno gli ottimi spunti di Flier: Perugia è meno fallosa e più efficace in ogni fondamentale.
Le biancorosse sono concentrate e fredde nei momenti che contano: spietate in attacco e superlative in difesa, con un'Arcangeli da manuale in ricezione (71% perfetta), offrono la prestazione più convincente della stagione. Occorrono quattro set per avere ragione delle avversarie, ma il terzo parziale è semplicemente una parentesi prima di riprendere fiato in una serata che fa gioire appieno i tifosi.
La photogallery relativa a Perugia-Novara è stata in diretta on-line sul sito di Lega a partire dal pomeriggio.

Classifica e Prossimi impegni:
Perugia sale a 14 punti e conserva così il sesto posto, ma la novità è che ora lo occupa da sola, con Pavia che ha avuto bisogno del tie-break per aver ragione di Conegliano e con Busto Arsizio che si è fatta espugnare da Urbino. E proprio la Chateau d'Ax Urbino è il prossimo avversario, che la Despar attende domenica prossima sempre al PalaEvangelisti alle 18:00: un successo pieno significherebbe la matematica certezza dell'accesso alla Coppa Italia, oltre che l'aggancio della quinta piazza, subito a ridosso delle zone alte della classifica, dove Villa Cortese ha appena conquistato il primato (seguita da Pesaro, e con Bergamo e Jesi rimaste al palo).

Ecco le dichiarazioni di fine partita:
Il Primo Allenatore Emanuele Sbano:
"Sono molto soddisfatto della squadra: abbiamo giocato un'ottima partita e abbiamo dimostrato tutto il nostro valore. Abbiamo potuto contare su un'ottima prestazione di tutte le ragazze, che hanno giocato in modo ordinato ed efficace, mantenendo un ottimo livello di concentrazione per tutto il match. Questa è la strada e dobbiamo continuare così".

Il Vice Allenatore Francesco Tardioli:
"E' stata una serata veramente positiva: abbiamo sovrastato le avvesarie e le regazze sono state brave in tutti i fondamentali; nel terzo set c'è stato il classico calo di tensione che nulla toglie alla bella prestazione della squadra".

TABELLINO:
Despar Perugia – Asystel Volley Novara 3-1 (25-15, 25-16, 23-25, 25-18)

DESPAR PERUGIA: Weiss 3, Quaranta 10, Dushkyevich 11, Leggeri 8, Lehtonen 12, Vasileva 29, Arcangeli (L), Pincerato 0. NE: Agostinetto, Casillo, Medaglioni, Klug e Zetova.
All. Sbano, Vice All. Tardioli.
ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Kirillova 1, Flier 10,  Barazza 13, Paggi 6, Kozuch 15, Tom 6, Zardo (L), Rosso 5, Barcellini 6, Sirressi 0, Camera 0.
All. Pedullà, Vice All. Paglialunga.

NOTE – Arbitri: Satanassi di Porto Fuori (RA) e Piana di Carpi (MO); durata set: 21', 23', 27', 24' tot: 1h 35 '.

I PUNTI:
DESPAR PERUGIA: battute sbagliate: 4; battute vincenti: 6; muri vincenti: 16; ricezione perfetta: 38%; ricezione positiva: 59%; errori: 21 , Attacco: 41%.
ASYSTEL VOLLEY NOVARA: battute sbagliate: 11; battute vincenti: 4; muri vincenti: 10; ricezione perfetta: 31%; ricezione positiva: 53%; errori: 36, Attacco: 34%.

I SET IN DETTAGLIO

I:
Lunghi scambi che lasciano presagire una partita combattuta e d'alto livello; il muro di Novara regge bene e sotto i colpi di Flier in attacco e al servizio si va al primo tempo chiesto da Sbano sull'1-5. Al rientro la seconda diagonale di Quaranta sega il 2-5. Leggeri per il 3-6. Anche il muro perugino comincia a girare ed è 5-6. Si va al primo time out tecnico con il mani-out di Kozuch per il 5-8.  Al rientro pipe di Vasileva e col muro di Dushkyevich che spiazza Novara ecco il riaggancio sull'8 pari. E' di Lehtonen il decimo punto e con l'ulteriore muro di Dushkyevich le grifette passano a condurre 11-9: è la volta di Pedullà di chiamare tempo. Al rientro è ancora doppio muro per l'ucraina, tornata in forma dopo l'infortunio: 13-9! L'Asystel si perde con l'ace di Weiss e il tecnico di Novara chiama subito i suoi ultimi 30 secondi sul 14-9. Vasileva in evidenza di pipe: il secondo time out tecnico è sul 16-10. Sul 18-10 Rosso per Flier per cercare di migliorare l'assetto in ricezione delle ospiti. Anche Vasileva mura e con l'ace di Dushkyevich è 20-11. Leggeri di primo tempo e poi a muro dopo una difesa spettacolare di Arcangeli: 23-13. Le grifette continuano a difendere a più non posso nonostante il vantaggio, e Weiss di prima intenzione firma il 24esimo punto. Il sigillo del set è di Vasileva: 25-15 in 21 minuti.

II:
Punto a punto per iniziare, poi un fallo novarese favorisce un break perugino: 6-4. Il primo time out tecnico è sull'8-6 grazie alla potente diagonale di Lehtonen. La Despar al rientro si porta ulteriormente in avanti e tempo per Pedullà sul 10-6. L'azzurra Barazza segna l'ennesimo punto ma Dushkyevich risponde d'ingegno: 11-7. Arcangeli si mette in evidenza in copertura e in difesa e propizia il 12-8 di Vasileva. Ancora muro della bulgara per l'ulteriore break: 13-8. Le piemontesi si rifanno sotto e Sbano prende tempo sul 13-11. Al rientro il 14esimo punto se lo prende di potenza Quaranta con un fantastico lungolinea. Con l'ace di Vasileva il secondo time out tecnico vede le grifette di nuovo avanti di quattro lunghezze: 16-12. Il muro Despar è insuperabile e con Lehtonen è 19-13. La pipe di Vasileva è imperiosa per il 20-15. Quaranta non perdona e segna il 23esimo punto; ace di Lehtonen e poi muro di Vasileva per il 25-16 in 23 minuti.

III:
Dopo il cambio di campo Novara si ripresenta agguerrita: Sbano ferma il gioco sul 3-6. Vasileva risponde alla chiamata e segna; Leggeri è velocissima grazie allo spunto di Weiss, ed ecco il riaggancio: 6 pari e tempo per Pedullà. Pasticcio nella difesa biancorossa e il primo time out tecnico vede Novara avanti: 6-8. Sul 7-11 nuovo time-out perugino: Arcangeli e compagne rimangono attaccate al set ma le asystelle sono cresciute in attacco, e con Kozuch sugli scudi ottengono agevolmente i loro cambio-palla: 10-14. Il muro di Lehtonen e l'ace di Vasileva riaccorciano le distanze: 14-15; il secondo time out tecnico è sul 14-16. Muro di Leggeri ma poi le ospiti riconquistano un break: 16-19. Kozuch approfitta del muro avversario per mettere a segno il 20esimo punto, ma Vasileva atterra Barcellini per il 18-20. Il pallonetto vincente di Vasileva mantiene le compagne in corsa: 19-21. Flier fuori misura: 20-21, ma errore al servizio di Quaranta: 20-22. Ace di Rosso e Novara ipoteca il set: 20-23. Ancora ace per Rosso. Sul 21-24 Pincerato per Weiss. Leggeri segna il 22esimo punto e Pedullà chiama i suoi ultimi 30 secondi. Barcellini out ma il lungolinea di Flier non perdona: 23-25 in 27 minuti.

IV:
Al rientro l'Asystel torna fallosa e con le grifette agguerritissime è 3-1. Muro di Quaranta e 4-1 che convince Pedullà a chiamare tempo. Al rientro ace di Dushkyevich e con la diagonale strettissima di Vasileva è già 6-1. Sempre della bulgara il settimo punto. Il primo time out tecnico vede la Despar avanti di ben sei lunghezze: 8-2. Altro punto di Vasileva e secondo e ultimo tempo per il tecnico della squadra ospite: 9-2. La palla piazzata di Leggeri beffa le avversarie, Flier segna il terzo punto e Vasileva, dopo un'incertezza, riesce a fare suo l'11esimo. Una doppia difesa spettacolare di Arcangeli e Leggeri può chiudere il 12-4. Flier non passa ed è 13-4. Il secondo time out tecnico è sul 16-6. Al rientro Vasileva continua a mietere punti: 20-10. Lehtonen da seconda linea fa suo il 21esimo punto. Time out per Sbano sul 23-16. Sul 24-17 sono ben 7 i match point: Quarnat non fallisce il secondo! 25-18 in 24 minuti.

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Contro la Sogesa Roma la Minetti BPVi ritrova la vittoria ma perde per strada un punto, prolungando al tie-break un incontro che poteva essere tranquillamente chiuso in precedenza. Visti gli altri risultati l'undicesima giornata si rivela comunque favorevole alle biancorosse, che restano da sole al sesto posto e vedono ridursi a tre lunghezze la distanza dalla zona play-off. Quel che è certo è che mercoledì, quando al PalaRewatt ci sarà la vicecapolista Carpi, Paccagnella e compagne non godranno della stessa libertà di manovra e per portare a casa un risultato positivo bisognerà assolutamente fare meglio; troppi i regali offerti alle capitoline (vedi le 16 battute sbagliate), che sul 20-13 del quarto set, sotto due set a uno, sembravano aspettare solo il colpo di grazia. E invece la banda di Marasciulo ha ritrovato il gusto di complicarsi la vita come già accaduto ad Ancona, ma almeno questa volta è riuscita a venirne fuori e a ricavare due punti che migliorano la posizione in graduatoria alla vigilia di uno scontro difficile, in programma mercoledì sera alle 20.30 in via Goldoni nell'ultima apparizione casalinga del 2009.

LA CRONACA. Per la Minetti BPVi solito sestetto con Muri in palleggio, Popovic opposta, Tsekova e Arimattei in banda, Assirelli e capitan Paccagnella centrali, Zilio libero. La Sogesa replica con Marazza in cabina di regia opposta a Jaline, Roani e Mattiolo ali, Renzi e Chihab al centro, Ensabella libero.
Roma esce prima dai blocchi con Jaline (1-4), Vicenza replica con palla in quattro a Tsekova che non sbaglia (7-8) dopo le belle difese delle compagne. La bulgara è un martello e la Minetti BPVi mette a segno di un parziale di 8-2. Quando in prima linea arriva Arimattei il risultato non cambia e le biancorosse navigano fino a un solido 18-13; le capitoline rosicchiano qualche punto nel finale, finché Paccagnella stoppando Jaline non decide che può bastare così: 25-21. Dieci punti portano la firma di Tsekova.

Decisamente più combattuto il secondo set; le ragazze di Marasciulo ci provano per prime allungando sull'11-8, ma Renzi e Jaline trovano la parità e alla seconda pausa del set conducono le romane (15-16). Dal pari 16 tre regali vicentini ravvicinati permettono a Roma di scappare sul 17-21; le biancorosse provano a rientrare sul 22-23, ma non riescono ad andare oltre (22-25). Troppi gli errori delle padrone di casa nel parziale, ben 11.

Il trend negativo delle beriche prosegue dopo il cambio di campo (0-4). Marasciulo prova a scuotere le sue; la rimonta non è simultanea, ma quando anche Roma inizia a sbagliare qualcosina, Vicenza è brava ad approfittarne (11-10). La Sogesa resiste fino al 15 pari, poi deve sottostare all'editto bulgaro: Tsekova fabbrica punti a ripetizione e la Minetti BPVi vola sul 21-16. Nel finale sale in cattedra Assirelli che con due primi tempi sigilla il set: 25-18.

L'onda biancorossa diventa un maremoto nel quarto parziale, quando in avvio Pacca e compagne travolgono le avversarie (8-2). Jaline fa valere la sua potenza in attacco (11-8), la ricezione di casa però non viene messa in difficoltà e Assirelli in prima linea è un treno: 15-9. Sul 20-13 sembra tutto finito, ma invece c'è ancora da soffrire: Chihab e Mattiolo riaprono i giochi (21-20). Popovic sigla il 23-21, Roma replica con pareggio e sorpasso: 24-25 (ace di Jaline) e 24-26 sulla difesa out di Zilio.

Nel tie-break Vicenza si porta avanti con l'ace di Assirelli (5-3), Jaline e Roani replicano per il vantaggio ospite al cambio campo (7-8). Il servizio vincente di Arimattei vale il sorpasso sul 9-8, ma Roma non intende mollare un colpo (12-12). A rompere l'equilibrio sono due punti consecutivi di Popovic, che permettono alla Minetti BPVi di conquistarne altrettanti in. classifica.
Minetti Banca Popolare di Vicenza – So.Ge.S.A. Roma Pallavolo 3-2
(25-21, 22-25, 25-18, 24-26, 15-12)

MINETTI BANCA POPOLARE VICENZA: Bottaini ne, Gorini, Popovic 17, Arimattei 21, Gomiero, Zilio (L), Pastorello ne, Assirelli 14, Tsekova 25, Paccagnella 14, Zuccollo, Muri. All. Marasciulo
SO.GE.S.A. ROMA PALLAVOLO: Russo, Renzi 10, Capone (L), Roani 12, Ensabella (L), Conti, Jaline 13, Mattiolo 16, Marazza 3, Chihab 18. All. De Gregoriis
Arbitri: Venturi (TO), Cardaci (TO).
Note. Spettatori 555, incasso 1452. Durata set: 23', 24', 23', 28', 14'. Tot 1h 52'.
Vicenza: battute sbagliate 16, vincenti 4, muro 11, errori 43.
Roma: battute sbagliate 6, vincenti 6, muro 13, errori 31.

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Aprilia Volley – Buzzi & Buzzi Busnago 3-2
(25-27, 25-17, 23-25, 25-20, 15-12)
Aprilia Volley: Zamora Gil 21, Munari NE, Casuscelli 1, Corjeutanu 21, Zuleta 10, Pappacena NE, Tanturli 5, Pinci (L2), Piattella NE, Cella 13, De Gennaro (L), Musti De Gennaro 24. All. Cristofani
Buzzi & Buzzi Busnago: Bruno 12, Fasoli 13, Franco 9, Grandi 9, Ghilardi (L), Brognoli 0, Missaglia NE, Bonetti 18, Padua 0, Guidi 0, Soraia 24. All. Delmati
Arbitri: Chimento – Zavater
Note: Aprilia: bv 3, bs 10, muri 23. Busnago: bv 6, bs 8,
muri 17. Durata set: . Totale: 29’, 23’, 27’, 25’,
17’. Tot. 121. Spettatori: 500

Serviva una vittoria e una vittoria è stata. Un’Aprilia tutto cuore e coraggio riesce a ribaltare il risultato e a vincere al quinto set, dopo oltre due ore di autentica battaglia. Sotto 2-1 la squadra di Cristofani non si è disunita, ma ha tirato fuori gli artigli nel quarto e messo la quinta al tie-break con Lulama Musti De Gennaro, miglior realizzatrice con 24 punti. Nona vittoria e altri due punti fondamentali che ridanno alla compagine pontina il primato solitario in classifica. Aprilia ha faticato, specialmente all’inizio, gioco discontinuo anche perché Busnago ha difeso molto per tutta la gara e attaccato con Soraia e Bonetti, dimostrandosi squadra veramente ostica. Ci è voluta dunque una grande Aprilia che nella seconda parte del match è uscita alla distanza anche grazie a un muro difesa stratosferico (ben 23 muri totali) e a una Moki De Gennaro super (ha giocato con una forte contrattura al polpaccio).
“Quando si vince in questa maniera così sofferta è anche più bello – afferma il tecnico Luca Cristofani -, è stata una vera battaglia, loro hanno difeso veramente molto. Siamo stati bravi a trovare l’amalgama a inizio campionato, ora diventa tutto più difficile, non ti puoi rilassare un attimo. Non dobbiamo rilassarci proprio ora che arriva un periodo fondamentale con scontri diretti. Le ragazze sono state brave a rimanere in scia di Busnago”.
Soddisfazione anche nelle parole di Mirela Corjeutanu: “Dovevamo riscattarci dalla brutta prova con Verona. Abbiamo giocato tutte unite, Busnago ci ha messo in seria difficoltà, ma tutte ci siamo date una mano nel momento difficile. Dovremo affrontare ogni gara con il massimo impegno, vogliamo rimanere in testa alla classifica fino alla fine”. Dopo questi risultati e il ritorno in vetta alla classifica la società si aspetta un passo importante dall’Amministrazione Comunale, affinché le promesse fatte non rimangano vane.
La cronaca
Inizio fuori fase dell’Aprilia che stenta a trovare il bandolo della matassa. Le maggiori difficoltà sono in attacco (3-8), poi piano piano la squadra di Cristofani si riporta sotto grazie al servizio e a qualche errore avversario (11-12), ma è sempre Busnago ad avere il controllo dei giochi. Aprilia non è fluida nella costruzione del gioco (13-16) e soffre molto nel chiudere le azioni. Dall’altra parte Soraia spinge sull’acceleratore (17-20). Ma le biancoblu hanno uno scatto d’orgoglio, recuperano lo svantaggio (23-23) ai vantaggi hanno anche due opportunità per chiudere ma Bonetti prima e Soraia poi annullano le palle set. Il muro-difesa non è così
incisivo, così le milanesi al terzo tentativo chiudono sul 27-25. Nel secondo Aprilia entra con un altro piglio (6-3), più attenta e ordinata ma con ancora qualche problema in attacco, Busnago non molla (7-7). La gara è viva le pontine tirano fuori il coraggio anche se il gioco stenta
ancora, dall’altra parte le lombarde continuano a giocare (16-13). Dal secondo tempo il muro-difesa di Aprilia comincia a funzionare (ben 4 muri diretti) e si va sul 20-13. Poi la squadra di casa controlla e mantiene il cambiopalla fino al 25-17 finale. Nel terzo set la gara è molto equilibrata Busnago cerca di fare la lepre, ma Aprilia rimane in scia (11-11), Soraia da una parte e Corjeutanu dall’altra danno spettacolo. Si va punto su punto e il match diventa anche avvincente, anche perché stavolta Cella e compagne provano a fare la differenza (19-16), ma Soraia rimette tutto in discussione (19-19). Punto su punto fino alla fine (21- 23), Busnago mantiene il cambiopalla e chiude sul 25-23. Nel quarto è ancora battaglia, nessuna delle due squadre vuole mollare (8-6). Busnago continua a
imprimere un ritmo alt con la Bonetti, che attacca e difende da tutte le parti. Le milanesi sbagliano davvero poco, Aprilia cerca di sollevarsi (14-14). Le ragazze di Cristofani sono brave a non sbagliare e a giocare punto su punto. Servizio e muro riprendono a funzionare, Busnago cala
un po’ (20-18), Aprilia cresce e chiude il conto sul 25-20, andando sul 2-2. Grande equilibrio anche nel quinto set, Aprilia sfrutta più i centrali, ma è discontinua Busnago le bande (7-5), ma le lombarde sono vive e infilano un parziale di 4-0 (9-7). Ma le biancoblu ancora una volta hanno la forza di cambiare inerzia, reagiscono, tirano fuori gli artigli. Musti De Gennaro fondamentale a muro e in contrattacco, è lei a spingere l’Aprilia sul 15-12 e alla vittoria finale.

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Un punto che non cambia la classifica. La Zoppas Industries Conegliano rimane in fondo sprecando un'occasione contro Pavia. Avanti 2-1, si fa rimontare dalle lombarde che vincono al tie-break. E' piccola piccola la Zoppas del primo set, poi va crescendo. Nel secondo set passa ai vantaggi. Intervallo con capoeira e samba che smorza la tensione. Poi Pavan e Marcon trovano continuità e accompagnano la Zoppas alla conquista del terzo set. Gran rimonta di Pavia e si va al tie-break, che è un assolo ospite.

La cronaca. Brakocevic fa capire subito che vuole incidere sul match. Fernandez piazza la fast e l'ace che valgono il 3-5. Risponde Brakocevic con una violenta pipe e con un morbido piazzato (5-5). Caroli mura Marcon e ottiene il +5. Sangiuliano perde il duello con Horvath sottorete (6-12). La regista non riesce a innescare le sue attaccanti con continuità. Horvath trova il mani-out del 7-15 e l'attacco vincente che chiude la seconda parte del set sull'8-16. Il muro veneto continua a lasciar passare o spizzicare soltanto gli attacchi ospiti. Pavia arriva a 21, poi soffre un ritorno delle gialloblu firmato Brakocevic e Marcon. Ma è dura riemergere da tale svantaggio. Wilson annulla la prima palla set (15-24). Poi non difende la parallela di Pachale e il set vola via col punteggio di 15-25.

Al rientro in campo Matuszkova piazza un diagonale vincente e un'ace (0-3). Due errori ospiti e poi due muri di Manzano riportano in partita la Zoppas. Anche Wilson si fa notare con il muro (6-6). Sangiuliano e Wilson non s'intendono ma c'è Rossetto a segnare in bagher. Funziona invece la fast tra alzatrice e centrale poco dopo per il 10-8. Pavia torna in vantaggio con una schiacciata out di Pavan. Il nastro aiuta Brakocevic a piazzare l'ace che propizia il 16-13, massimo vantaggio gialloblu dall'inizio del match. Sono gli errori da una parte e dall'altra a far avanzare il tabellone (19-18). Alza la qualità del match una gran pipe di Pavan (20-18). Martinez chiama time-out sul 22-21, con una Zoppas che rimane avanti ma non gioca bene. Marcon tiene avanti le venete, subito riacciuffate sul 23-23. La prima occasione per fare punti capita alle pavesi  (23-24). La annulla Pavan, che poi palleggia incredibilmente fuori per il 24-25. C'è Cisky Marcon a impattare ancora, poi Wilson ribalta la situazione e Milano ferma il gioco. Marcon sbaglia il servizio e Wilson viene murata, continua l'altalena. Manzano mura e si passa al 28-27. Ancora la friulana c'è sull'attacco di Horvath e il set si chiude sul 29-27.

Nel terzo set è la Zoppas a segnare il passo. E quando Pavia mette il naso avanti Sangiuliano e Brakocevic portano all'8-7. L'elastico si allunga, poi Pavia ritorna sotto murando Marcon dopo un'azione convulsa (12-11). Wilson ingrana la terza con la fast, Pavan la quarta con il mani-out del 16-12. Il momento sorride alle venete che decollano sul 21-14. Brakocevic spara sulla linea dei tre metri la palla del 22-15. Il muro Manzano-Pavan rispedisce al mittente il pallone del 23-17. Due grandi difese della sedicenne Daminato aiutano la Zoppas a costruire l'azione di Wilson che chiude il set 25-18.

Nel quarto set Pavan fa il bello e il cattivo tempo, prima segnando, poi steccando due attacchi che permettono a Pavia di agguantare il +4 al primo time-out. Ace di Marcon, Matuszkova spara sulla rete (7-8). Il pari arriva a 9 e si prosegue punto a punto fino al muro su Fernandez (13-12). Pavia ha un sussulto e mettendo in difficoltà la difesa veneta balza sul 15-16. Le lombarde si portano sul +3. Poi Wilson e Sangiuliano firmano il 17-18. Brakocevic spara e Manzano mura (21-21). La palla diventa pesante e si sbagliano battute da una parte e dall'altra. Pavan è murata e Pavia ha la prima palla set (22-24). Annulla Brakocevic, chiude Matszuskova 23-25.

Partenza ad handicap per la Zoppas nel tie-break. Subito Pavia sullo 0-2. Conegliano torna sotto, ma la ceca ospite piazza muro e servizio (2-5). Fernandez, errore di Brakocevic e cambio di campo sul 2-8. La Zoppas piazza un contro-break di tre punti e Milano chiama pausa. Pavan sbaglia due ricezioni e un servizio e Pavia torna a +7 (6-13). Chiude Caroli, che mura Brakocevic per il 9-15 che chiude il match.

ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO – RISO SCOTTI PAVIA 2-3
(15-25, 29-27, 25-18, 23-25, 9-15)
ZOPPAS: Sangiuliano 7, Pavan 11, Manzano 13, Brakocevic 18, Marcon 7, Wilson 16, Rossetto (L), Do Carmo, Positello, Ghisellini, Benazzi ne, Daminato. All. Martinez.
RISO SCOTTI: Caroli 7, Matuszkova 20, Horvath 19, Fernandez 18, Spinato 2, Pachale 9, Carocci L, Frigo, De Lellis ne, Grizzo, Ikic 5. All. Milano.
NOTE: durata set 19', 30', 24', 25'; totale 1h e 52'. Spettatori 1.500, incasso 8.100 euro. Zoppas: attacco 53/146 (36%), ricezione 79% (perfetta 54%), muri 17, ace 2, battute sbagliate 10, errori 15; Riso Scotti: attacco 58/164 (35%), ricezione 71% (perfetta 56%), muri 15, ace 7, battute sbagliate 7, errori 17. Punti totali 101-110.

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Sconfitta casalinga per la Yamamay Busto Arsizio, che, al cospetto della Chateau D'Ax Urbino, inizia bene la gara, ma si perde per strada dal secondo set in poi. Merito della squadra di coach Salvagni, abile nello sfruttare il calo delle farfalle e in grado di accrescere il livello di gioco, lavorando egregiamente con il muro difesa e affondando con Petrauskaite e Havlickova. Persi nettamente il secondo e terzo game, la Yamamay prova a rimettersi in carreggiata, ma nel quarto non riesce a capitalizzare l'ottimo vantaggio (15-20), perdendo ai vantaggi.

MVP Palayamamay: Petrauskaite

La cronaca: Parisi schiera De Luca in 4 e la Yama parte forte con Fernandinha al servizio e con i muri di Campanari e Crisanti, mentre Urbino serve bene con Havlickova (8-5); Petrauskaite e Fernandez pareggiano (8-8), ma Havelkova e Turlea lanciano ancora le farfalle (12-9), mentre Campanari realizza il muro che fa chiamare tempo alle ospiti (13-9). De Luca difende bene e Havelkova tira forte, la Yamamay vola sul 16-9; una magia di Fernandinha, Havelkova e De Luca mantengono il +7 (21-13), poi Petrauskaite con attacco e muro prova il recupero (23-19 tempo Parisi); nel finale Havelkova e Turlea chiudono i conti (25-20). Secondo set: la Chateau d'Ax entra in campo convinta e con Havlickova e Petrauskaite vola sul 5-8 (per la Yama ok Turlea); Petrauskaite ed il muro di Bechis fanno chiamare tempo a Parisi (5-10), che sul 6-12 inserisce Valeriano per De Luca; Havlickova non ferma il braccio potente e porta le ospiti al 9-16 nonostante alcuni buoni spunti di Campanari e Havelkova. Due muri di Valeriano riportano sotto la Yamamay (12-16 tempo Urbino), ma Petrauskaite è implacabile da posto 4 e riporta la Chateau D'ax a +6 (15-21 tempo Parisi). Nel finale è ancora Petrauskaite a mettere il sigillo su un set perfetto (15-25 con tanti errori biancorossi). Terzo set: Parisi rimette in campo De Luca e la Yama fatica in avvio: Petrauskaite è ancora la migliore delle sue (3-6), Nucu affonda il primo 4-8. Sul 4-10 Parisi inserisce Kim e Kovacova per Fernandinha e Turlea, cambio chiuso poco dopo, ma Urbino spadroneggia e vola sul 5-16 (ancora sugli scudi Havlickova e Petrauskaite); il finale è tutto per la Chateau D'Ax, che chiude con un perentorio 8-25 (ace Havlickova). Quarto set: l'avvio è stavolta equilibrato, con Campanari che prova a dare la sterzata decisiva, mentre Parisi inserisce Kovacova per Crisanti (9-7); Turlea e Campanari tengono il vantaggio (15-12, 16-13). De Luca a muro e Havelkova al servizio fanno 19-14 (tempo Urbino), Turlea arriva al 20-15 e realizza il 21-17, ma Urbino recupera con Havlikova e Parisi chiama time-out (21-19). Nel finale Petrauskaite realizza il -1 (22-21), Havelkova affonda il 23-21, ma Nucu e Petrauskaite pareggiano (23-23); Havelkova sbaglia e regala il match ball alle avversarie, annullato da Turlea (24-24). Di nuovo Petrauskaite trova il 24-25, il muro di Havlickova su Turlea chiude i conti (24-26).

Yamamay Busto A. – Chateau D'Ax Urbino 1-3 (25-20, 15-25, 8-25, 24- 26)

Yamamay Busto Arsizio: Fernandinha 2, Valeriano 2, Kim, Turlea 17, Kovacova 1, Zingaro ne, Campanari 8, Crisanti 5, De Luca 3, Borri (L),
Havelkova 15. All. Carlo Parisi. Battute vincenti: 2, errate 6. Muri: 8.

Chateau d'Ax Urbino: Nucu 12, Bechis 3, Havlickova 18, Butnaru ne, Petrauskaite 22, Leonardi (L), Di Iulio 13, Galeotti ne, Masoni ne, Rastelli, Fernandez 7. All. Salvagni Battute vincenti: 5, errate 12. Muri: 11.

Spettatori: 2100 circa

Ufficio stampa

Despar Perugia: vittoria interna contro Novara Pag 1

Minetti BPVi Vicenza: due punti preziosi contro Roma Pag 2

Aprilia Volley: primato ritrovato Pag 3

Spes Conegliano: parte piano, rimonta, ma vince Pavia al tie-break Pag 4

Yamamay Busto Arsizio: stop casalingo contro Urbino Pag 5