Merito dell'avversario entrato in campo determinato a portare a casa la vittoria nonostante una assenza importante come la schiacciatrice, ex azzurra, Simona Rinieri ma anche per colpa di una Chateau d'Ax a tratti irriconoscibile.
Tanti gli errori in ricezione ma anche in fase di costruzione e conclusione delle azioni di attacco, le atlete di Mister Salvagni non hanno brillato come in altre circostanze, lasciando il campo libero alle avversarie tra le quali ha brillato Valentina Tirozzi, capace di mettere in seria difficoltà, soprattutto con le sue battute, la ricezione di Urbino che non ha avuto percentuali molto positive.
Così Iesi si conferma bestia nera di Nucu e compagne che per la seconda volta in questo campionato escono sconfitte dallo scontro contro la Monteschiavo, all'andata, infatti finì con lo stesso risultato a favore di Calloni e compagne. E dire che la Chateau d'ax era partita bene, nel primo set, era in vantaggio per 14 a 11 per poi farsi rimontare fino al 16 a 11 per Iesi al primo time out tecnico. Si è lottato alla pari fino al 21 a 20 per Iesi che nel finale è riuscita a spuntarla per 25 a 21. Stesso parziale nel 3 set con la Monteschiavo più brava a muro ed in battuta. Il secondo set, invece, può essere definito come la sagra degli errori da parte di Urbino che solo nel finale è riuscito a tirar fuori gli artigli per rimediare ad una situazione di punteggio imbarazzante.
Adesso la sosta di Domenica prossima per l'All Star Game che si disputerà a Verona sabato prossimo e, poi, Mercoledì 27, alle ore 20.30 presso il Palazzetto dello sport di Urbino, la gara dei quarti di finale di Coppa Italia contro la Foppapedretti Bergamo.
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Tra gli aspetti positivi, il rientro a pieno regime di Levorin, il rientro, anche se solo per alcuni scambi, di Zecchin e le prime schiacciate di Vigliaroni.
La Novello FIDAS Vicenza è scesa in campo con Bernabè-Bottaini a formare la diagonale palleggiatrice-opposto, De Mas e Marcolina in banda, Levorin e Ceron al centro, Zuccollo libero; nel corso della partita, poi, coach Marchiaro ha mischiato più volte le carte nel tentativo di trovare un assetto migliore: spazio quindi a Pastorello, Zecchin, Vigliaroni e Devetag, quest'ultima entrata sia come schiacciatrice di posto 4 che di posto 2.
Le biancorosse non hanno praticamente giocato nel primo set, nel quale hanno subito pesantemente il gioco delle Officine Cercato, partite a mille.
Molto meglio al rientro in campo: il set è proseguito punto su punto ed alla fine l'ha spuntata la Novello FIDAS.
Abbastanza equilibrati anche gli altri due parziali, che si sono decisi per pochi palloni, in particolare il quarto nel quale sul 23 pari le biancorosse hanno sbagliato il servizio e non sono poi riuscite ad andare a segno in attacco, consegnando così la partita alle veneziane. Le vicentine non sono riuscite a sfruttare i punti deboli delle avversarie (come la palleggiatrice non altissima in posto due) ed hanno interpretato male la tattica che prevedeva di non forzare il servizio ma di puntare di più sulla fase di muro-difesa, sbagliando dieci battute: dieci punti consegnati direttamente alle padrone di casa, quando, primo set a parte, sono stati quattro i punti di differenza conquistati dalle due formazioni.
"Stra è la squadra che è cresciuta di più nel corse del girone d'andata ed i risultati delle ultime partite lo dimostrano; ci aspettavamo una partita difficile e così è stato – ha esordito coach Marchiaro – Diamo il merito alle avversarie, questo sì, ma durante la settimana ho "predicato a vuoto l'umiltà" ed abbiamo affrontato la partita con motivazioni sbagliate e senza la giusta cattiveria, ripetendo gli errori che avevamo commesso durante gli allenamenti. Spero che le ragazze si rendano conto che questa non è la strada, ma l'autostrada a tre corsie per retrocedere. Ad ogni modo non facciamo drammi, anche se indubbiamente è stata una brutta sconfitta. Può capitare che qualcuno abbia la giornata no, ma è importante che ognuno sappia il contributo che deve dare alla squadra: abbiamo già vinto con delle brutte prestazioni individuali e questa è una cosa positiva; alcune giocatrici soffrono troppo le loro prestazioni negative e dobbiamo imparare e non farci toccare da questo, ma creare nel gruppo la vera forza ".
Ora per la Novello FIDAS sarà una settimana intensa nella quale dovrà ritrovare anche le forze mentali in vista del derby di sabato prossimo che la vedrà ospitare la capolista Noventa.
Officine Cercato Stra – Novello FIDAS Vicenza 3-1
(25-14, 23-25, 25-21, 25-23)
OFFICINE CERCATO STRA: Monetti, Sartorato, Varnier, Belinaso, Favaretto, Salviato, Barina, Martin, Mozzato, Zilio, Marigo (L), Zuanatti. All. Checchin.
NOVELLO FIDAS VICENZA: Zecchin, Bottaini, Marcolina, Ceron, Bernabè, De Mas, Zuccollo (L), Patorelllo, Levorin, Devetag, Perli, Vigliaroni. All. Marchiaro.
Arbitri: Righi di Rimini e Copparoni di Bologna.
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(25-18, 20-25, 25-18, 25-23)
La Mosele Vicenza è tornata ieri sera da Villa del Conte senza punti: le biancorosse sono state sconfitte in quattro set dalle padrone di casa che hanno così compiuto il sorpasso e condannato le vicentine al terzo ko consecutivo. La prestazione del team guidato da Tagliabue è stata comunque positiva nel complesso, l'unico rammarico è l'aver gettato al vento il quarto set, che avrebbe dato la possibilità di conquistare almeno un punto ed andare poi a giocarsi il tutto per tutto al tie break.
Vicenza è scesa in campo con Bertacco al palleggio e Farina opposta, Sparelli e Dal Maso al centro, Basso e Trevisa in banda, con ZIliotto libero. Nel primo set la Mosele ha giocato in modo confuso non esprimendo così un buon gioco di squadra, cosa che ha permesso alle padrone di casa di imporsi sul 25-18.
Tagliabue cambia la formazione e come la scorsa settimana schiera il centrale Dal Maso in diagonale con il palleggiatore, inserendo De Paoli come quarta schiacciatrice di palla alta. Le cose migliorano, soprattutto grazie ad un buon gioco al centro, le patavine lasciano andare un po' la corda e la situazione set torna in perfetta parità. Un black out a metà set ha compromesso il risultato del terzo parziale, mentre nel quarto la Mosele conduceva per 23-22, ma alcuni errori di distrazione hanno permesso alle padrone di casa di ribaltare la situazione e chiudere i giochi.
Questo il commento del tecnico Dario Tagliabue: "Abbiamo imboccato la strada giusta, anche se dobbiamo avere un po' più di coraggio, cattiveria e un pizzico di furbizia, cosa non facile per una squadra giovane. Tutte hanno disputato una buona partita, in particolar modo Farina, e sabato prossimo speriamo di raccogliere i primi frutti, aspettando anche il rientro di Milena Fiore, Mapelli, Muffarottto e Rigon".
Comitese Caccaro Mobili – Mosele Vicenza 3-1
(25-18, 20-25, 25-18, 25-23)
MOSELE VICENZA : Trevisan, De Paoli, Fiore C. ne, Ziliotto (L), Ifarajimi, Mapelli ne, Dal Maso, Farina, Basso, Rigon ne, Sparelli, Bertacco. All. Tagliabue.
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Atomat Volley Udine: Cozzo 16, Cecconi 3, Della Rosa 8, Lodolo 11, Zandonà 8, Russo 18, Marin (L). All. Manucci
Crovegli Cadelbosco: Nale 26, Bottini (L), Lancellotti Enrica ne, Pellegrini 8, Levoni 1, Fiori ne, Lancellotti Elisa 2, Conti 22, Gennari 12, Puglisi 8. All. Di Toma
Arbitri: Civran e Montenegro
Note Udine: ace 9, service error 3, muri 7, ricezione 49%, attacco 30%.
Note Crovegli: ace 7, service error 9, muri 10, ricezione 46%, attacco 39%.
Non si vuole più fermare, come un treno in corsa che travolge tutto e tutti.
La Crovegli Cadelbosco dell’ultimo mese e mezzo è una macchina perfetta, di quelle che compri dalla concessionaria e porti a far solo il tagliando, tale è l’efficienza del mezzo.
Coach Federico Di Toma ne è la guida, da capitan Silvia Pellegrini a tutte le altre 9 compagne arriva la spinta in campo per regalare grandi gioie a patron Walter Crovegli.
Cinque successi consecutivi significano che questa squadra vuole sognare in grande, nella pazza rincorsa verso un terzo posto che sino a fine novembre sembrava già impossibile da raggiungere.
E invece questa Crovegli ha cambiato faccia, con la forza e la classe delle sue tre guide in campo (Conti, Nale e Pellegrini) che si miscelano con l’entusiasmo di un gruppo di altre 7 ragazzine terribili.
Una miscela esplosiva, come si è visto nella difficilissima trasferta di Udine. E allora raccontiamolo questo 3-1 che lancia la Crovegli al quinto posto in classifica, con 6 lunghezze da recuperare a Fontanellato, solitaria al t erzo posto.
Una gara che se era già difficile di suo, lo è diventata ancor di più dopo un primo set incredibile: sotto alla prima pausa tecnica, le giallorosse si scatenano e ribaltano l’inerzia del match, volando sino al 17-21 in loro favore.
Poi un finale bollente, con Udine che riesce a rientrare sul 26 pari, prima che vengano fischiati due doppi in palleggio ad Elisa Lancellotti, per l’incredibile 28-26 friulano.
Rabbia che sembrava trasformarsi in frustrazione in avvio di secondo set, con l’Atomat che scappa sull’8-4. Poi si riaccende la luce della Crovegli, che da quel momento in avanti diventa semplicemente devastante. Conti e Nale sono meravigliose (Alessia ha giocato dopo essere stata ai box due giorni con la febbre, Lucia ha travolto le avversarie con 26 punti e il 43% in attacco, oltre a decidere la gara nel momento chiave), ma anche le compagne le seguono a ruota.
Pellegrini comincia il suo show a muro (5 vincenti, dopo gli 8 della gara di Verona), così come Lancellotti distribuisce alla grande le sue attaccanti, Puglisi è perfetta in attacco, anche Gennari comincia ad entrare in partita e Bottini tiene botta (perdonate il gioco di parole) contro un servizio di Udine che fa davvero male (pensate, 9 ace contro 3 soli errori per le friulane).
Il finale di set è una sinfonia giallorossa, che dal 15-16 diventa 16-20 e 20-25 sulla bomba finale di Nale che distrugge tutto.
Terzo set, è ancora show targato Crovegli: 7-10, 13-16 targato Gennari, 16-20, poi Udine si riavvicina sino al 20-22, ma la sicurezza con la quale Conti e compagne gestiscono il finale è da manuale: 22-25 e le ospiti si portano sul 2-1.
Nel quarto parziale è battaglia dura, quasi cruenta, con un equilibrio che rimane tale sino al 21 pari, quando sulla linea dei 9 metri si presenta Lucia Nale.
Du e missili terra-aria dell’opposto argentino, due ace che fanno esplodere la partita. Marin non può nulla, è 21-23 Crovegli, che diventa 22-24 quando Gennari s’inventa un colpo straordinario per risolvere una situazione complicata.
E l’attacco di Conti che chiude la gara sul 22-25 fa esplodere di gioia il presidente Crovegli, che corre in campo ad abbracciare coach Di Toma ed esulta a pugni chiusi, pensando già allo spettacolo di sabato prossimo.
A Cadelbosco arriva il Volley Reggio 1952, per un derby che vale tanto per entrambe le formazioni.
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Dopo un primo set vinto nettamente dalle inizialmente più aggressive ospiti per 25-16 la squadra noventana ispirata dall’ottima regia di Cinzia Fiore è cresciuta nettamente in battuta, a muro e in difesa dominando il secondo set per 25-13.
Più equilibrata la terza frazione con le padovane che ribattevano punto su punto alle locali che però prendevano poi con sicurezza il largo fino al decisivo 25-21 per non trovare più opposizione nella quarta frazione vinta per 25-11 con in evidenza le ottime Mattiazzo (top scorer) e Dinello con 18 e 16 punti, rispettivamente, e capci di completare un super tris di schiacciatrici con Medea a segno 15 volte.
Commenta euforico il mister Stefano Ferrari “Le padovane hanno iniziato con molta aggressività mettendoci in soggezione nel primo set, perso nettamente. Ma poi le nostre ragazze hanno avuto una grande reazione e sono cresciute in battuta, a muro e in difesa creando i presupposti per cancellare il primo parziale e vincere con sicurezza gli altri 3, con secondo e quarto letteralmente dominati. Quella di sabato sera è stata una grande vittoria di squadra contro un avversario di primo livello, per cui non posso che essere molto contento. Ora godiamoci la vittoria e il primo, meritato posto in classifica, poi da lunedì penseremo al derby a Vicenza con la pericolante ma giovane e talentuosa Novello!”
E un altrettanto felice patron Salvatore Fabio aggiunge: “Siamo state sorprese nel primo set in cui loro hanno fatto tutto bene e noi non abbiamo praticamente giocato. Poi abbiamo reagito col nostro grande carattere e abbiamo gestito alla grande gli altri 3 set, sempre condotti con grande vantaggio e col supporto dei nostri stupendi tifosi. Se grande è stata la prestazione di squadra e ottime sono state la Dinello e la Mattiazzo, a fare la differenza sabato è stata la regia magistrale di Cinzia Fiore. Bene così, ora bisogna solo continuare a crederci giocando partita dopo partita un campionato, che, secondo me, si deciderà sul filo di lana, visto l’equilibrio fra molte squadre al vertice e le sorprese all’ordine del giorno anche con team di seconda fascia. E già sabato, perciò, dovremo stare molto attente a Vicenza”.
Ipag Verde Bio Noventa Vicentina – Eurologistica Vispa Saonara (Pd) 3-1
Ipag Verde Bio Noventa Vicentina: Fiore 6, Mattiazzo 18, Gastaldello 9, Medea 15, Gambalonga 8, Dinello 16, Della Camera(L), Speltoni 1, Pianesi 1. N.E.Ruviaro, Trissino, Pastorello. All. Ferrari.
Eurologistica Vispa Saonara: Pittaro, Benvegnù, Marcato,Torresin, Zanon, Cioni, Pasquato,Curtarello, Favari, Moretto, Salmaso, Bertazzi(L). All.Pasquali.
Arbitri: Del Vesco e Delvai
Durata set: 16-25, 25-13, 25-21, 25-11 in 1 h 40’
Ufficio Stampa
Serie B2 gir.C: la Novello Fidas Vicenza interrormpe la serie vincente a Stra Pag 2
Serie D: Mosele Vicenza sconfitta dalla Comitese Pag 3
Serie B1 gir.B: Crovegli Cadelbosco cala la cinquina a Udine Pag 4
Serie B2 gir.C: Ipag Verde Bio Noventa da sola al comando Pag 5
