RISULTATO: 2-3 (19-25 in 24', 25-11 in 19', 25-19 in 24', 23-25 in 28', 12-15 in 14')
ARBITRI: Chimento di Roma e Zingoni di Livorno
Ancona: Recchi n.e., Chiappa n.e., Zannini (l2) n.e., Ceppitelli n.e., Pettinari 6, Alessandrini 21, Martini n.e., Filipovics 8, Marcacci 6, Zebi 17, Camarda (l), Trillini n.e., Sustring 24. All.: Fusco
Volta Mantovana: Frackowiak 1, Bragaglia 3, Migliavacca 1, Crepaldi 17, Vindevoghel 19, Marinelli n.e., Brusegan 3, Zanin 2, Lombardo 6, Colombi, Benato (l), Malvestito 11. All.: Masacci
NOTE: spettatori 400, aces 6 (Ancona) e 5 (Volta Mantovana), errori al servizio 15 (Ancona) e 8 (Volta Mantovana), muri vincenti 10 (Ancona) e 16 (Volta Mantovana)
C'era da riscattare la secca sconfitta di domenica scorsa contro il Parma, ma l'Edilcost Ancona, di fronte ieri all'All Fin Volta Mantovana, ci è riuscita solo parzialmente. La formazione di Luisa Fusco, nuovamente in scena al PalaBrasili per la prima giornata del girone di ritorno contro l'appena citata compagine lombarda, ha infatti conquistato un solo punto nel match con il Volta, perdendo al tie break al termine di una partita caratterizzata da numerosi alti e bassi da una parte e dall'altra della rete. Ecco come si è svolto l'incontro. In avvio di primo set le due squadre rimangono attaccate nel punteggio, con l'Edilcost che, ancor priva di Leo Chiappa, riesce a mettere la testa avanti al primo time out (8-7) grazie ad una schiacciata di Titia Sustring (il martello olandese, alla fine, risulterà essere la top scorer della gara). Al rientro in campo, per un po', prosegue l'equilibrio, ma dopo il 12-12, il Volta Mantovana trova l'allungo. Alla seconda sospensione tecnica in effetti la formazione virgiliana comanda i giochi sul 16-13, anche se subito dopo l'Edilcost sembra in grado di centrare l'aggancio. Le ragazze di Luisa Fusco però riducono il margine soltanto fino al -1 (18-19), poi cedono. Due muri consecutivi permettono alle mantovane di chiudere definitivamente i conti del primo parziale sul 25-19. Protagonista assoluta di questo set è la schiacciatrice ospite Vindevoghel: suo, non a caso, anche il muro che sancisce la vittoria del parziale. Nel secondo set l'Edilcost non deve assolutamente lasciar scappare le avversarie. L'intento va a buon fine, perché la compagine dorica parte in quarta: in men che non si dica è avanti 4-1. Il Volta prova a rifarsi sotto, ma stavolta non ce n'è. Le doriche, dopo il +2 della prima sospensione tecnica (8-6), prendono nettamente il largo, trascinate dall'ottima vena realizzativa della Sustring. L'All Fin, al contrario, va in evidente difficoltà, a causa del vistoso calo in questa fase della Vindevoghel e, in generale, di tutta la squadra nei fondamentali dell'attacco e della ricezione. L'Edilcost cinicamente ne approfitta e alla seconda interruzione "doppia" le rivali (16-8). Il set è ormai una formalità per le padrone di casa, che si impongono 25-11. Nella terza frazione, sulla scia del secondo parziale, Ancona continua a guidare. Oltre alla Sustring, anche Laura Zebi ed Erika Alessandrini cominciano a mettere a terra palle pesanti, mentre le atlete virgiliane collezionano errori in serie. Al primo time out tecnico l'Edilcost è sul +4 (8-4) e successivamente, nonostante qualche sussulto d'orgoglio delle rivali, mantiene sempre un discreto vantaggio. Al secondo break il margine in favore delle doriche si riduce a due lunghezze (16-14) ed è in quel frangente che l'allenatore lombardo Masacci effettua un cambio, chiamando sul terreno di gioco l'esperta centrale Bragaglia in luogo della Brusegan. Ma l'Edilcost non si scompone e, con un paio di muri – rispettivamente della Pettinari sulla Vindevoghel e dell'Alessandrini sulla Lombardo – giunge sul 20-16. Tanto basta alle anconetane per controllare il set fino al termine; a chiuderlo sul 25-19 è Titia Sustring con un micidiale uno-due in attacco. Ora l'Edilcost ha la possibilità di fare propri i tre punti, andando a vincere anche il quarto set; il Volta, comunque, non ha alcuna intenzione di arrendersi e così ne scaturisce un parziale assai combattuto. Fin dal principio del set si gioca punto a punto, anche se, per la cronaca, è l'Edilcost a trovarsi in testa in occasione dei due time out tecnici (8-6 e 16-15). L'All Fin Volta Mantovana tenta la fuga poco dopo la seconda sospensione tecnica, portandosi avanti fino al 20-17. Tuttavia l'Edilcost non demorde e riesce a pareggiare sul 22-22; decisivi, in questo senso, due attacchi consecutivi di una sempre encomiabile Laura Zebi. Purtroppo per le doriche però Volta Mantovana va subito sul 24-22, grazie ad un pallonetto vincente della centrale Malvestito e ad un errore della Sustring. Inutile l'attacco di Laura Zebi, che corrisponde al punto n° 23 dell'Edilcost, perché il successivo servizio di Erika Alessandrini si ferma sul nastro. L'All Fin dunque si impone 25-23. Tutto da rifare: sarà il tie break a decretare il successo di una delle due squadre. Nel quinto set l'Edilcost non sembra pagare il contraccolpo psicologico dello sfortunato finale del set precedente. Le doriche infatti cominciano bene il set di spareggio e con due muri di Sustring e Pettinari arrivano al momento dell'inversione di campo sull'8-5. Di lì in poi però le atlete dell'Edilcost cominciano a sbagliare troppo; al contrario, le avversarie salgono in cattedra al muro e soprattutto in difesa. L'ultimo contatto con le virgiliane è sul 12-12, dopo un coraggioso e vincente tocco di seconda di Lucia Marcacci. Infatti un errore al servizio di Laura Zebi, un muro della Bragaglia su Titia Sustring e un attacco della Crepaldi chiudono il set sul 15-12 per il Volta Mantovana, che vince contestualmente la partita 3-2.
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VERONA VOLLEY – SI’ SUPERMERCATI EMMEDATA 0-3
VERONA VOLLEY FEMMINILE: Minati 10, Fratoni 9, Nardini 10, Gentili 3, Signorile 1, Shopova 13, Carli, Savchenko, Alberti (L). N.E. Lotti, Tonon. All. Guidetti
SI’ SUPERMERCATI EMMEDATA LORETO: Battistini 3, Beccaria 19, Percan 12, Nosekova 7, Ortolani 1, Pietrelli 1, Mastrodicasa 7, Giuliodori 10, Carravieri, Sampaolesi, Alicino (L). N.E. Liguori. All. Pistola
ARBITRI: Bassan di Cesano Boscone (MI) e Andreoni di Lissone (MI).
PARZIALI: 23-25 (26’), 22-25 (28’), 23-25 (27’)
Note: Aces: Verona 2, Loreto 1
Muri vincenti: Verona 7, Loreto 9
Battute sbagliate: Verona 6, Loreto 8
La Sì Supermercati Emmedata interrompe la striscia negativa di risultati con un roboante 3-0 esterno. Dopo aver concluso il girone di andata con cinque sconfitte consecutive, la formazione mariana espugna con grande autorità il campo di Verona conquistando tre meritatissimi punti al termine di una gara più equilibrata di quanto non dica il punteggio finale. Determinante nell’economia dell’affermazione conseguita l’eccellente lavoro svolto al servizio e la correlazione muro-difesa, che hanno permesso alle ragazze di Pistola di piazzare la stoccata decisiva nelle battute conclusive di tutti e tre i set, oltre all’apporto fornito dalla atlete partite dalla panchina, utilissime nei concitati finali di frazione
I SESTETTI:
SI’ SUPERMERCATI EMMEDATA LORETO: Battistini, Percan, Mastrodicasa, Beccaria, Nosekova, Giuliodori, Alicino (L).
VERONA VOLLEY FEMMINILE: Fratoni, Gentili, Minati, Shopova, Nardini, Signorile, Alberti (L).
1° SET: A differenza di quanto visto nei precedenti incontri, la Sì Supermercati parte subito col piede giusto rintuzzando i tentativi di fuga di un Verona molto concentrato (5-7), ben sostenuto da una Fratoni subito incisiva. Sul 10-8 Loreto (muro di Giuliodori su Fratoni) Guidetti chiama time-out, e le scaligere cambiano marcia e riagganciano Battistini e compagne. Il primo allungo importante arriva sulla battuta di Shopova che soprende la ricezione di Percan (14-15) e regala un facile tap-in a Signorile, mentre Nardini stoppa a muro prima Nosekova e poi Beccaria per il 14-18. Ma la Sì Supermercati non ci sta e reagisce firmando con due contrattacchi di capitan Percan pareggio e sorpasso (20-19), e un errore in attacco di Fratoni regala il +2 (21-19). Il doppio vantaggio viene provvidenzialmente conservato da un muro di Beccaria sul contrattacco del possibile 23 pari portato da Minati (24-22) e resta tale fino alla fine del set, che si chiude con una battuta sbagliata proprio da Minati.
2° SET: La frazione ricalca in parte le orme del parziale di apertura, in quanto è nuovamente Loreto dopo la prima sospensione tecnica a portarsi avanti nel punteggio (10-7), ma è di Verona il primo ‘strappo’ degno di nota, effettuato sulla rotazione che vede Gentili sulla linea dei nove metri. Il controbreak di 5-0 (10-12) consente alle scaligere di fare l’andatura, accumulando ulteriormente margine (15-19 con il contrattacco a segno di Shopova). La Sì Supermercati Emmedata si aggrappa a Sonja Percan, che con quattro punti consecutivi riallinea le due compagini (19-19). Il sestetto di Guidetti riprova a scappare (21-19), ma è una monumentale Beccaria a caricarsi sulle spalle la squadra garantendo efficacia offensiva e due muri pesantissimi su Shopova: il primo dà la parità a quota 21, il secondo consente a Loreto di cambiare campo in vantaggio di 2-0 nel computo complessvo dei set
3° SET: Il contraccolpo psicologico per due set persi sul filo di lana si fa sentire e nel terzo Verona va subito sotto (3-9), riuscendo però prontamente a rialzarsi approffitando di qualche sbavatura di Loreto (due attacchi out di Nosekova, che coach Pistola decide di richiamare in panchina inserendo Pietrelli) e di due muri su Giuliodori (uno di Shopova per il 9-7 e uno di Nardini che regala il 9-10). La frazione torna così ad essere incerta ed equilibrata, in linea con quanto finora visto. La Sì Supermercati va sul 14-12 grazie ad un attacco di Beccaria non controllato da Minati e difende le due lunghezze di vantaggio sino al 20-18, quando un servizio teso di Battistini sorprende Alberti è mette Loreto sul +3. Fratoni e Shopova collocano di nuovo in scia le padrone di casa (21-20), ma la squadra mariana ha una Beccaria in più nel motore: Mastrodicasa firma il 23-21, l’opposta piemontese butta giù il pallone che regala la prima palla match (24-22) e dopo il 24-23 di Shopova chiude i conti dalla seconda linea per un 3-0 sofferto, ma alla resa dei conti meritato, che certifica anche il sorpasso in graduatoria.
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ASYSTEL VOLLEY NOVARA – REBECCHILUPA PIACENZA 3-1 (19-25, 25-22, 25-22, 25-23)
ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Staelens, Rosso 2, Paggi 10, Barcellini 5, Barazza 7, Kirillova 2, Flier 3, Sirressi (L), Kozuch 19, Tom 24. Non entrate Zardo. All. Pedullà.
REBECCHILUPA PIACENZA: Croce (L), Dall'ora 10, Kaczor 3, Borrelli 17, Beier 10, Jerkov 7, Rondon 4, Wensink 14. Non entrate Mazzocchi, Nicolini, Stufi, Kajalina. All. Caprara.
MVP: Paola Croce
L’Asystel conquista tre punti d’oro all’insegna del cinismo e della determinazione, mettendo in mostra però ancora preoccupanti blackout al cospetto di una Rebecchi Lupa Piacenza combattiva e capace di mettere in difficoltà le asystelle per larghi tratti dell’incontro. In campo, nel corso dell’incontro, esordio in maglia Asystel per la tanto attesa Kim Staelens, subentrata in regia in diverse fasi dell’incontro, dimostrando già un discreto affiatamento con le compagne.
Novara va in campo con il sestetto classico, con Flier opposta a Kirillova, Kozuch e Tom in banda, Paggi e Barazza al centro e Sirressi libero. Piacenza risponde con Rondon in regia e Jerkov opposta, Wensink (neo acquisto dell’ultima ora di mercato di Piacenza) e Dall’Ora al centro, Borrelli e Beier in banda e Croce libero.
L’avvio è subito emozionante, con la difesa di Novara a favorire il primo vantaggio interno sul 4-3, dopo un muro su Jerkov. Flier, non in serata decisamente, si infrange sul muro di Beier, Piacenza prende fiducia ed anche il largo sul 4-8. Wensink si fa sentire subito lanciando la fuga piacentina (8-12), cui prova ad opporsi Kozuch (-2) con le squadre che procedono a strappi fino al 14-16 del secondo tempo tecnico. Dall’Ora segna la fuga con un ace (+4 Piacenza) che mette di fatto il set in cassaforte. In casa Asystel c’è il tempo per l’esordio di Staelens, accolta dall’applauso del suo nuovo pubblico, poi è notte fonda: Piacenza chiude 19-25 senza problemi.
Il pubblico comincia a mugugnare e le asystelle provano a dare un senso alla partita: stavolta la partenza è buona e al primo tempo tecnico è 8-4 per Novara. Si esalta il muro novarese, e sul +6 biancorosso è il tecnico ospite Caprara a chiamare a raccolta le sue: dentro Kaczor per Jerkov, ma è ancora Paggi a lanciare al fuga a muro. Riecco Wensink, in grandissimo spolvero, mentre Barazza mantiene le distanze con un muro perentorio (16-13). Piacenza è arrembante, Novara traballa in ricezione e Borrelli avvicina le sue fino al 18-17. Tom scuote la squadra e lancia la volata, Kozuch avvicina al traguardo: decide un servizio in rete di Piacenza, 25-22.
La partita è ora infuocata, in campo si assiste a lunghi scambi grazie all’ottima serata di entrambe le difese: è ancora Piacenza a passare avanti al primo tempo tecnico, 6-8 sul primo break dell’incontro. Cala il servizio ospite, mentre Barcellini, che ha preso il posto di Flier, si fa sentire in attacco. Pedullà prova la carta “orange” con la diagonale Staelens – Flier, ma sono le solite Kozuch e Tom a mettere il turbo: 16-13! Dentro anche Rosso e Vally, come sempre, non delude: ace e fuga novarese. Wensink tiene in partita Piacenza con un gran muro (19-17), Rondon trova addirittura il pareggio con il colpo del 21-21, ma il nuovo break novarese arriva su un errore di Borrelli (23-21). Chiude ancora un errore di Dall’Ora, per il 25-22.
Nel quarto set, è Novara a trovare il primo spunto con Paggi sul 9-6. Jerkov comincia a ingranare, mentre Novara torna fallosa (10-9). È di nuovo il momento di Flier e Staelens per Kirillova e Barcellini, e l’Asystel ritrova il break buono per il 14-12. Piacenza reagisce e mette la freccia (15-16, gran pipe di Jerkov) trovando addirittura l’allungo con il colpo di Borrelli (15-18). Rondon poi sbaglia la battuta, Flier invece va a punto e Novara impatta con Barcellini e un errore di Beier (20-20). La stessa Beier si fa subito perdonare, ma è ancora il “jolly” Rosso a fare pari a muro, prima della doppietta di Tom che vale il match ball (24-22). Barcellini sbaglia il servizio, poi Tom decide che è arrivato il momento di chiudere i conti e segna il punto del 3-1 Asystel.
Prossimo appuntamento allo Sporting Palace, con la sfida di Champions League di Martedì 19 Gennaio, alle ore 18. Ospite l’Odintsovo delle stelle brasiliane Paula Pequeno e Walewska.
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La partita è durata un set, giusto il tempo per la Scavolini di scrollarsi un po' di ruggine e di far valere la differenza che c'è tra la prima e la terzultima in classifica. In avvio, un turno di Ritschelova rintuzzava il break iniziale delle pesaresi (7-4) e, sull'abbrivio, portava le ospiti sino al 13-10. Qualche imprecisione in ricezione rendeva troppo prevedibile il gioco orchestrato da Ferretti e faceva giganteggiare la difesa pugliese. Il muro si accendeva solo a quel punto, ma da lì in poi Castellana vedeva le streghe: repentino pareggio a 13, poi sempre vantaggio per le colibrì che allungavano 21-16 ,ma, sul 24-21, si facevano rosicchiare due dei tre set-point prima di chiudere con Costagrande. Nel secondo set cominciava tutta un'altra partita: la Scavolini scappava via subito 4-0 e non veniva più ripresa: Garzaro suonava la carica, non serviva granchè d'altro per tenere a bada avversarie rette dalla sola Nagy (7 punti nel set ad aggiungersi ai 7 del primo parziale) e dalla sorprendente Labate (4/6). Stavolta le biancorosse non davano corda alle avversarie: niente riavvicinamenti, chiusura a +8 anche grazie alla casella errori lasciata immacolata dopo gli 8 del primo parziale. Il terzo set vedeva Vercesi dare spazio sin da subito a Francesca Mari e Laura Saccomani. Altra partenza sprint (8-3) e ospiti letteralmente squagliate nonostante l'inserimento di Caracuta per Dalia e di Jontes per Labate (Agostinetto aveva sostituito l'imprecisa Lipicer sin dal secondo set). Finale a braccia alzate, senza alcun patema, in vista della trasferta di Dabrowa Gornicza, ultimo match della Pool B della Cev Indesit Champions League: partenza stamattina all'alba, si gioca domani alle 20.30; in palio il primo posto nel girone contro le polacche dell'Enion Energia già battute a Pesaro in tre set, ma le turche del VakifBank, appaiate alle colibrì, hanno un incontro molto più facile in casa con le francesi dell'ASPTT Mulhouse e un quoziente punti favorevole.
SCAVOLINI-CGF RECYCLE 3-0
SCAVOLINI PESARO: Ferretti, Usic 9, Garzaro 11, Skowronska 11, Costagrande 14, Guiggi 9; Wijnhoven (L), Saccomani 1, Mari, Boscoscuro. N.e. Marinkovic. All. Vercesi.
CGF RECYCLE CASTELLANA GROTTE Dalia 1, Soninha 7, Labate 5, Nagy 15, Lipicer 5, Ritschelova 4; Sansonna (L), Cardani, Agostinetto 2, Jontes 3. N.e. Moretti. All.Radogna.
ARBITRI Toso e Longo. NOTE Parziali 25-23 (25’), 25-17 (22’), 25-12 (20’).
Scavolini: battute sbagliate 3; battute vincenti 3; ricezione 57% (prf 47%); attacco 43%; errori 12; muri 14. CGF Recycle: battute sbagliate 7; battute vincenti 1; ricezione 56% (prf 37%); attacco 32%; errori 20; muri 9.
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Non sono bastate oltre due ore di gioco al Cariparma SiGrade Volley per riuscire nell’impresa di superare la capolista Aprilia.
La squadra ducale però ci è andata davvero vicina, arrendendosi solo al quinto set.
Quella andata in scena davanti al numeroso pubblico del PalaRaschi, è stata una vera e propria battaglia, conclusasi solo al tie-break dopo un’altalena di emozioni degna di uno scontro diretto d’alta classifica.
17-25; 25-23; 25-21; 23-25; 11-15; questi i parziali della sfida a favore di Aprilia, che grazie a questi due punti consolida il suo primato in classifica a quota 40.
Il Cariparma SiGrade invece si deve accontentare solo di un punto; un punto che vale ancora il secondo posto (37) ma in concomitanza con Carpi, vittoriosa per 3-0 contro Forlì.
La gara non si era messa bene per la squadra di Micoli, partita molto contratta e imprecisa nel primo set, forse sorpresa dall’ottimo inizio delle ospiti, davvero brave a non far cadere nulla in seconda linea.
La riscossa ducale iniziava dal finale del secondo set; dopo una grande rimonta (sotto 17-21) Parma riusciva a conquistare il pareggio dopo un finale emozionante: 25-23 propiziato dai siluri di Senkova e dai super interventi difensivi di Sacco.
Con gli attacchi di Brussa, i muri di Crozzolin e una Sacco ancora da applausi, il 2-1 si materializzava dopo qualche brivido nel finale.
Quarto set in grande equilibrio fino alla fine. Sentini e Senkova non basteranno; a decidere il risultato infatti, sulla palla del possibile 24-24, sarà una svista arbitrale che regalerà il 2-2 alle ospiti.
Al tie-break saranno le ospiti poi a spuntarla, violando per la prima volta in questa stagione il PalaRaschi (7 vittorie su 7 in precedenza).
In casa Cariparma SiGrade quindi, rammarico per la decisione arbitrale del quarto set, ma anche per i troppi errori (29 alla fine) e imprecisioni che hanno influito negativamente sul risultato finale.
Dopo aver ribaltato il punteggio ed essersi portata avanti 2-1 nel computo dei set, Parma ha accarezzato l’idea del successo. Ad Aprilia però, va dato il merito di aver giocato con grande generosità soprattutto in fase difensiva e di non aver mai mollato.
In casa Cariparma SiGrade prova da incorniciare per il libero Beatrice Sacco, onnipresente in fase difensiva. In attacco è arrivato il solito grande contributo di Jana Senkova (24 punti). Da segnalare poi i 19 i punti finali di Natalia Brussa, stabilmente in campo da metà primo set, e i 5 muri di Alessandra Crozzolin.
Tra le ospiti in evidenza Elisa Cella e Lulama Musti De Gennaro.
Ora il Cariparma SiGrade non ha tempo per ripensare troppo a questa sconfitta. Mercoledì sera infatti si gioca a Pontecagnano l’andata dei quarti di Coppa Italia.
Dopo quattro giorni poi la trasferta di Loreto. Due occasioni importanti per reagire subito e ritrovare la gioia del successo.
Il tabellino:
Cariparma SiGrade Volley 2 – Aprilia Volley 3
(17-25; 25-23; 25-21; 23-25; 11-15)
Cariparma SiGrade Volley: Gioria 4, Conti 1, Elli 6, Crozzolin 12, Santini 12, Senkova 24, Sacco (L), Brussa 19, Corna 1, Travaglini, Cirilli 2. N.e. Gibertini. All. Micoli – Oppici
Aprilia Volley: Tanturli 4, Ravetta 16, Zuleta 9, Lulama 18, Cella 22, Corjeutanu 13, De Gennaro (L), Casuscelli 2, Pinci, Pappacena. N.e. Piattella, Vetri. All. Cristofani – De Sisto
Note
Spettatori: 1481
Durata set: 26’, 30’, 29’, 28’, 17’. Tot. 2h e 10 min
Parma: Battute vincenti 2, battute sbagliate 7, muri 10, errori 29
Aprilia: Battute vincenti 5, battute sbagliate 7, muri 11, errori 20
Arbitri: Mauro Goitre di Torino e Marco Cerquoni di Volpiano (TO)
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Quarta vittoria consecutiva per l’All Fin Cfl, che fa punti da sette giornate perdendo solo con il Parma vice-capolista. Match altalenante e sul piano del gioco il Volta non incanta. Dopo prestazioni monstre, Vindevoghel scende sulla Terra e su 46 palloni ne mette giù solo 13. Per lei però 2 ace e ben 4 muri, uno in meno di Malvestito, tornata titolare dopo parecchio tempo.
Inizialmente sta in panchina Bragaglia, ma dal 15-16 del terzo set l’ex azzurra rileva Brusegan. Solo Marinelli non assaggia il campo, mentre sull’altro fronte non si opera nessun cambio. L’Ancona sfrutta bene la battuta per larghi tratti del match, ma a contribuire a girare l’incontro in favore del Volta è il servizio di Migliavacca. Nel quarto e nel quinto l’opposto di riserva entra e riesce a mettere in difficoltà le avversarie, costringendole alla palla alta. Non vanno a segno e le collinari pungono in contrattacco.
Nel primo set si lotta palla su palla fino al 12-12. Con Vindevoghel e Malvestito in evidenza e l’errore di Zebi il Volta avanza 12-15. L’ace della fiamminga procura il 13-17 e il muro di Brusegan il 14-19. Alessandrini in attacco e Pettinari con due muri accorciano 18-19, ma loro stesse poi sbagliano (18-22). Chiudono i muri di Zanin e della belga. Nel secondo set l’Ancona forza e ha via libera in attacco (da 7-6 a 15-6). Il timido risveglio dell’All Fin (18-9), al quale dà una mano anche Frackowiak con l’unico punto nel suo unico ingresso, non ha seguito. L’Ancona viaggia sul velluto fra buone schiacciate ed errori ospiti. Nel terzo le padrone di casa pungono con Alessandrini, Zebi e Sustring (8-4). Crepaldi prova a rispondere (15-12), ma il 20-16 (muro di Alessandrini) è decisivo, malgradi due guizzi di Lombardo (21-18). Sustring conclude. Si viaggia a braccetto nel quarto. Il 9-10 di Vindevoghel è invalidato da tre errori (13-10). Il Volta torna avanti 17-18 (ace di Migliavacca) e vi resta. Due attacchi di Zebi significano 22-22, ma la veloce di Malvestito è vincente e sul finale due sbagli marchigiani spianano la strada. Sotto 8-5 nel tie-break con l’Edilcost di nuovo super in attacco, l’All Fin impatta 11-11 col muro di Malvestito. Crepaldi timbra l’11-12, Marcacci pareggia. Zebi sbaglia la battuta, altro muro di Bragaglia ed è match-ball, suggellato da Crepaldi.
Ufficio Stampa
SI Supermercati Emmedata Loreto: vittoria e sorpasso contro Verona Pag 2
Asystel Volley Novara: tre punti, ma quanta fatica contro Piacenza Pag 3
Scavolini Pesaro: successo con Castellana e primato consolidato, martedì in Polonia per la Champions Pag 4
Cariparma SiGrade Parma: ko al tie break contro Aprilia dopo un'altalena di emozioni Pag 5
All Fin Cfl Volta Mantovana: ad Ancona la quarta vittoria consecutiva Pag 6
