Il presidente Sergio Longhi si consola con la prova d’orgoglio: “La cosa migliore è stata il risultato, oro colato. Siamo riusciti a vincere grazie soprattutto ad un grandissimo cuore, perché non siamo stati brillanti e l’andamento altalenante della partita lo dimostra. Però ci abbiamo messo veramente tanta volontà, come nel quinto set, quando abbiamo cambiato campo in svantaggio, ma piano piano, con gioco corale, abbiamo ribaltato la situazione. Siamo partiti bene nel primo set, poi nel secondo abbiamo smesso di ricevere e di giocare. Sembrava proprio la classica luce spenta. Abbiamo fatto fatica a riprendere il gioco, ma ce l’abbiamo fatta e, sotto questo aspetto, siamo stati bravi. Continuiamo a fare punti – invita il patron – sperando di avere giornate più brillanti, anche se è ovvio che partite come questa possono accadere. Il risultato è importante e dà morale, non avendo giocato bene”.
Antonella Bragaglia tratteggia il bello e il brutto: “La cosa buona è che stiamo migliorando la classifica. Non abbiamo però migliorato molto il gioco, ancora poco fluido. Ci manca la perfetta affinità, giochiamo contratte e, se salta la ricezione come stavolta, diventa difficile. Loro battevano bene, forte in salto, un tipo di palla che noi fatichiamo a ricevere, perché nessuna di noi batte così e quindi – deduce la centrale – non possiamo allenarla. Abbiamo subìto più del solito in questo fondamentale. Ma dopo il viaggio ci può anche stare, magari le gambe erano un po’ bloccate. Può essere che abbia influito un po’ di stanchezza. L’Ancona ha reso bene nella correlazione muro-difesa. Non hanno fatto tanti muri diretti, ma toccavano molto ed erano più lucide rispetto a noi”. Grazie a cosa, allora, avete vinto? “Alla fine abbiamo recuperato, anche perché loro hanno sbagliato qualcosa. La palla del 25 del quarto set è stata una battuta errata, un regalo. Noi siamo state brave a rimanere attaccate al match, a continuare a fare il nostro gioco. Poi abbiamo migliorato l’impostazione a muro e siamo andate bene dove prima faticavamo”.
Mauro Masacci è scontento: “Abbiamo giocato bene il primo set, ma poi abbiamo smesso, perdendo il secondo male e il terzo giocando molto poco. Siamo riusciti ad uscire dalla buca aggiudicandoci il quarto e nel tie-break siamo stati bravi a rimanere lì. Però come gioco non ci siamo, salvo solo il primo set. Abbiamo avuto la fortuna che loro hanno mantenuto un livello di gioco simile al nostro, secondo set a parte, e questo ci ha avvantaggiato. In una giornata dove Vindevoghel ha fatto una partita sottotono, credo sia positivo esser riusciti a portare via il risultato da Ancona. Si tratta della quarta vittoria consecutiva e andiamo avanti”. L’allenatore analizza i fondamentali: “Molto male in ricezione, perché Benato è stata bersagliata e ha sofferto. Loro hanno battuto bene, ma lei ha subìto particolarmente. Poi, secondo me, anche molto male in difesa. In diagonale fuori dal muro abbiamo difeso quasi nulla. Sustring, Alessandrini e Zebi hanno spadroneggiato. Queste situazioni sommate, una legata al cambio palla e l’altra alla fase punto, hanno creato negatività. Abbiamo realizzato qualche muro quando loro hanno fatto fatica ad uscire dal muro. Questi sono stati i fondamentali peggiori. Poi – aggiunge – come sempre la nostra battuta alterna cose discrete a poca incisività”.
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La squadra trornerà in palestra domattina e avrà davanti due settimane di allenamenti per recuperare lo smalto necessario a risalire la china. Il campionato osserva infatti un turno di riposo, per lasciare il palcoscenico al Seat All Star Game in programma per sabato 23 alle 17.00 a Verona. Le pantere torneranno in campo alla Zoppas Arena domenica 31 gennaio alle 16.00, davanti alle telecamere di Sky Sport nell'anticipo della terza giornata di ritorno. Le contemporanee sconfitte di Piacenza e Castellana Grotte mantengono invariate le posizioni in fondo alla classifica. Per raggiungere la terz'ultima posizione, che vale la salvezza e l'accesso ai play-off, la Zoppas dovrà scavalcare le pugliesi, attualmente tre punti avanti.
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Intanto ieri la società della Riso Scotti Pavia, non ha rilasciato alcuna dichiarazione all'emittente SKY Sport, ieri al PalaRavizza per la diretta della partita. Il GM Poma precisa: "Il silenzio stampa della nostra squadra è dettato dal semplice fatto che SKY abbia preferito effettuare il collegamento delle ore 14 con "Calcio Show" insieme ad una tesserata della Sirio Perugia… a casa nostra. E' un atteggiamento inaccettabile, già evidenziato da altri club in altre circostanze. In ogni caso, abbiamo dato al service e ai giornalisti di SKY la massima disponibilità nello svolgere il proprio lavoro, senza il minimo intralcio, specificando però la nostra presa di posizione. A casa nostra abbiamo tutta la libertà di agire come meglio crediamo, specie promuovere la nostra immagine e la nostra pallavolo. Il nostro è stato un segnale netto e preciso, condiviso anche dal nostro pool di sponsor. Nessun rancore o altro, ma semplicemente una questione di principio e rispetto nei nostri confronti".
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Zoppas Industries Conegliano: il presidente Lucchetta fiducioso per la salvezza Pag 2
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Riso Scotti Pavia: microfoni al GM Poma all'indomani della sconfitta con Perugia Pag 4
