È invece confermata la presenza di Giulia Rondon nella squadra delle azzurre, mentre dovrebbe aggiungersi alla selezione delle straniere l'altra palleggiatrice della RebecchiLupa Marina Katic.
Chiara Dall'Ora protagonista su Pallavoliamo.it
Domenica scorsa Chiara Dall'Ora è stata la miglior realizzatrice di muri della serie A1: ben sei muri-punto messi a segno in quattro set.
E in questo mese Pallavoliamo.it celebra Chiara Dall'Ora, la festeggiata speciale del Calendario della rivista web. Nell'intervista, corredata dalle foto innevate di Chiara, la giocatrice della RebecchiLupa si racconta con la semplicità e la concretezza che le sono solite e che le hanno permesso di arrivare a giocare in A1… costruendo "muri" mattone dopo mattone. Buona visione e buona lettura!
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Il derby, quello per eccellenza, quello che va contro ogni pronostico e regala sempre grandi emozioni.
Come nelle due sfide d’inizio stagione in Coppa Italia, entrambe ad appannaggio di una Crovegli che si presenta a questa ultima giornata d’andata coi favori del pronostico tutti dalla propria parte e, per questo, deve fare ancora più attenzione a questo turno di campionato che la oppone alla formazione di coach Salvatore Brancato.
Si gioca alla palestra comunale di Cadelbosco, fischio d’inizio alle ore 21.00, la partita che può lanciare le padrone di casa sino al quarto posto, sempre più vicine al terzo di Fontanellato che significa accesso alla fase play-off.
La fame del Volley Reggio è però tanta, fame di punti per tenersi lontano dalle zone calde e vivere un girone di ritorno senza troppi pensieri.
Sfida che si preannuncia interessantissima per i confronti tra i sestetti in campo: Elisa Lancellotti contro Balboni al palleggio, Nale e una tra Bodziak e Scilipoti (o addirittura la centrale Crotti) nel ruolo di opposto, Conti e Gennari come martelli ricevitori in casa Crovegli, Ventura e Manfredini tra le fila biancocelesti, capitan Pellegrini e Puglisi nel centro giallorosso, Crotti e Salvi per le Brancato’s girls, con Bottini libero Crovegli e Montanari libero Volley Reggio.
Fuoco alle polveri, il derby è già acceso.
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E' stata una settimana di intenso lavoro per le ragazze gialloblu alla guida di coach Ettore Guidetti.
Fratoni e compagne si sono allenate con intensità, seguendo le direttive del neo tecnico gialloblu, coadiuvato dal secondo Giulio Bregoli e dal preparatore atletico Andrea Salvatico.
Nuove metodologie di allenamento e alcune modifiche a livello tattico sono le innovazioni che Guidetti ha cercato di apportare nel rooster gialloblu, cercando comunque di non stravolgere l'equilibrio di squadra.
"Abbiamo molta fiducia – spiega il Vice presidente gialloblu Alberto Cristani – del lavoro che sta svolgendo coach Guidetti. Quando si viene catapultati in una nuova realtà, come è capitato ad Ettore, serve un pò di tempo per entrare in sintonia con l'ambiente e soprattutto con la squadra. Proprio per questo motivo questa settimana abbiamo evitato di distrarre le atlete lasciandole lavorare in tranquillità. Domenica ci sarà da giocare una partita importante contro una squadra in forma come Chieri".
"Sappiamo – prosegue Cristani – di non partire favoriti. Andremo a giocare contro una formazione attrezzatissima, quarta forza del campionato e assolutamente in corsa per il salto di categoria. All'andata conquistammo un punto importante, giocando una grande gara. Purtroppo inesperienza (Verona era avanti 2-0) e una grande Pinedo ci condannarono. Ma le ragazze dimostrarono di essere in grado di giocare alla pari anche contro squadre di alta classifica. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata ma una cosa è certa: Verona andrà a Chieri con la voglia e la convinzione di poter far bene".
"Non nascondo – conclude il vice presesidente veronese – che stiamo attraversando un momento difficile, la sconfitta contro Loreto ne è la dimostrazione. Ciò però non deve demoralizzarci. Nello sport, come nella vita, nessuno ti regala nulla ed è nei momenti difficili che si vede il carattere delle persone. Arriveranno sicuramente tempi migliori. La squadra, lo staff tecnico e la società sono una cosa sola; uniti possiamo arrivare al nostro obiettivo".
La squadra sosterrà una seduta di allenamento domattina presso la palestra Passalacqua.
Nel pomeriggio le atlete e lo staff tecnico assisteranno al Seat All Star game che si giocherà al PalaOlimpia di Verona. Finita la partita, partenza alla volta di Chieri dove domenica (inizio ore 18) si giocherà la sfida Magliano Trasformatori Chieri-Verona Volley Femminile, gara valida per la seconda giornata di ritorno di Findomestic Volley Cup serie A2.
Diretta radio per Magliano Trasformatori Chieri-Verona Volley Femminile
Aggiornamenti in tempo reale a partire dalle ore 18 dal PalaFamila di Chieri su:
– Radio RCS sulle frequenze 101,5 Verona e prov. 98,6 Bassa Veronese e online su www.radiorcs.it
– Bluradio Veneto sulle frequenze 88.7, 100.05, 94.6 e online nella web radio su www.zonavolley.com
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Grinta, determinazione, solarità ed allegria sono le sue caratteristiche e con “queste” vuole continuare ad essere protagonista di questo meraviglioso campionato di serie A2 che sta disputando.
Il suo sogno? Tifare, un giorno, la “Sua squadra del Cuore” e chissà se sarà di volley o di basket….
Maria Pia quando è nata la passione per la pallavolo?
Ho iniziato a giocare a 11 anni in un club italiano in Argentina, è stato per caso perche in realtà ero andata insieme a mia sorella gemella e mio padre a prendere mio fratello che aveva iniziato da poco a giocare. Mi ricordo che era una palestra di una scuola veramente grande, per terra c'erano delle piastrelle e faceva un gran freddo.
Casualmente di fianco a mio fratello si stavano allenando le ragazze penso dell’under 16 e l'allenatrice ci ha visto e subito si e' avvicinata a noi chiedendoci se volevamo iniziare a giocare con loro. Da quel momento la nostra vita è cambiata e non solo per me, ma anche per mia sorella, mio fratello e per tutta la nostra famiglia la pallavolo è diventata una passione.
Mi ricordo che stavo tutto il pomeriggio in palestra, ci allenavamo con tutte le categorie fino alle nove di sera e veramente devo ringraziare i miei genitori perche ci hanno appoggiato sempre anche nella decisione di venire a giocare in Italia a soli 16 anni
Adesso vivi a Reggio Emilia e sei sposata
Si, sono sposata da due anni e mezzo con Max Menetti, vice allenatore della SUTOR Montegranaro squadra di A1 di basket.
Fino all’anno scorso era tutto molto più facile perche da quando Max aveva 18 anni ha sempre allenato a Reggio Emilia, così la sera riuscivamo a vederci.
Quest’anno le cose sono cambiate, ma siamo felici ugualmente perché, grazie a DIO, facciamo quello che ci piace e possiamo ritenerci fortunati.
I momenti per vederci sono di meno ma sono più belli e intensi, soprattutto quando vinciamo tutti e due. Devo dire che sto insieme a lui da nove anni e, a parte i primi tre anni che ero qui a Reggio, gli altri anni sono stata io lontana da casa, adesso è capitato che tocchi a lui.
Purtroppo nessuno è profeta nella sua terra e fortunatamente ho i miei suoceri e il mio cane Michy un golden retrevier, che mi tengono compagnia tutte le sere.
Cittadinanza argentina e italiana, da quando sei diventata anche italiana?
Grazie a i miei nonni sono riuscita ad ottenere la cittadinanza italiana e questo ci ha permesso di giocare come naturalizzate perché come straniere sarebbe stato più difficile trovare squadra a solo 16 anni.
Ma ti senti più italiana o più argentina?
Ormai sono più gli anni trascorsi in Italia che quelli in Argentina, però devo dire che l’Argentina rimane il posto dove sono nata e dove ho i ricordi di tutta la mia infanzia, la mia famiglia i miei amici, le vacanze, la scuola.
Torno in Argentina "TUTTI GLI ANNI" e ci sto minimo un mese.
Mi fa bene, la vita è diversa, la gente è diversa e anche il clima è diverso, l’inverno è più freddo, ma il sole si vede di più. Ma all’Italia ho un particolare ringraziamento da fare perché mi ha permesso di lavorare nell’ambiente che più mi piace e perché ho trovato qui mio marito.
Tu hai giocato con la nazionale argentina ma se ti avessero chiesto di giocare anche in quella italiana cosa avresti fatto?
Con la nazionale argentina ho fatto un mondiale in Cecoslovacchia e uno in Sud America, poi in Cile. Tutte esperienze bellissime, non avrei mai potuto tradire la mia bandiera.
Che differenze ci sono tra vivere in Italia e vivere in Argentina?
L’Italia e l’Argentina sono due paesi diversi ma entrambi fantastici.
In Argentina tutto è grande, la campagna, le spiagge, le città, mentre qui in Italia tutto è più piccolo, più tranquillo, non c'e il caos di Buenos Aires.
Tanti anni giocati, tanti allenatori dai quali hai imparato, ma soprattutto tanti ricordi, quali i più belli?
Mi ritengo fortunata perché ho sempre avuto dei buoni allenatori e, chi più chi meno, tutti mi hanno dato qualcosa.
I ricordi più belli sono la promozione in A1 con Altamura insieme a mia sorella e la promozione in A2 dello scorso anno qui a Carpi, sicuramente due ricordi fantastici. Spero di averne altri …
Il tuo curriculum pallavolistico, “Pia”, è veramente corposo, tanti campionati giocati anche con la tua “gemella”.
Sì, ho giocato a Fano nella Conad in A2, con la Magica Reggio Emilia in A1, la Vini Monteschiavo Jesi di A2, la Figurella Firenze A2, la Romanelli Firenze di A1, l’Omnitel Volley Modena di A1, l’Altamura di A2, l’Original Marines Arzano di A2, l’Edilkamin Ostiano di A2, la Cerdisa Reggio Emilia di A1 e infine l’E-GO Volley Carpi di B1 con la promozione in A2. E ora con la LIU•JO Volley Carpi!
Effettivamente l’Italia l’ho girata parecchio e giocare insieme a mia sorella e' stata la cosa più bella che mi poteva capitare.
Essendo gemelle, oltre ad assomigliarci molto, ci capiamo subito, è sufficiente uno sguardo tra noi, ad Altamura gli arbitri facevano fatica a distinguerci, lei era il capitano ma chiamavano sempre me, che ridere!
Questo per te è il 2° anno a Carpi e quest’anno con un ruolo importante come quello di capitana
Fare la capitana è bellissimo, ma allo stesso tempo molto faticoso, devi essere sempre la prima a incitare la squadra quando le cose non vanno e cercare di aiutare chi è in difficoltà.
Sento una grossa responsabilità per questo ruolo ma, alle fine, le soddisfazioni sono tante, in particolare quest'anno, perchè sono in una squadra con delle vere professioniste che mi danno anche a me una grossa mano.
Il vostro urlo di squadra è “opera tua” vero?
Si esatto, inizialmente era "HUEVOS Y CORAZON" (che preferisco non tradurre, sono sempre una “signora”….) ma sembrava troppo lungo, è un modo di dire argentino.
E’ nato grazie a Rino, l'anno scorso, ci aveva chiesto un nuovo urlo per la squadra e sinceramente sono rimasta sorpresa che avesse scelto il mio ero felicissima!
Ma una volta terminata la “vita pallavolistica” quali sono i tuoi progetti?
Una volta finita la pallavolo giocata, mi piacerebbe “ allestire” una “mia” bella squadra di pallavolo o basket! Si minimo 5 figli, 6 se decideranno di giocare a pallavolo … a loro la scelta.
Gino Coloni (Redattore di Tempo, settimanale di Carpi)
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Serie B1 gir.B: Crovegli Cadelbosco pronta per il derby con il Volley Reggio Pag 2
Verona Volley Femminile: microfoni al vice presidente Cristani Pag 3
Riso Scotti Pavia: Celeste Poma protagonista sul mensile "PV Supervolley" Pag 4



