Una serata all'insegna del grande spettacolo di pallavolo fornito dalle contendenti ma anche della soddisfazione da parte del Responsabile Territoriale della provincia di Brindisi il Sig. Franco Cappelli che ha apertamente apprezzato l'ottima riuscita dell'evento, dichiarando: "Vi ringrazio ancora per aver sostenuto Telethon, è stato tutto molto bello, è mancato solo il risultato sportivo positivo".
In effetti, per la cronaca, il S.Vito ha ceduto al tie-break contro il forte Chieri guadagnando solo un punto contro i due conquistati dalla squadra piemontese. Un punto che, comunque, fa classifica (attuale sesto posto) e consente ai tantissimi tifosi sanvitesi e salentini di sperare nella conquista, da parte delle ragazze biancoazzurre, del quinto posto per l'accesso ai play-off per la serie A1.
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CHATEAU D’AX URBINO – RISO SCOTTI PAVIA 3-1 (25-21 25-16 15-25 25-18)
CHATEAU D’AX URBINO: Nucu 14, Bechis 2, Havlickova 15, Petrauskaite 15, Di Iulio 16, Fernandez M. 10. Ne: Butnaru, Gaelotti, Masoni, Rastelli. Libero: Leonardi
Allenatore : Francois Salvagni
RISO SCOTTI PAVIA: Pachale 11, Spinato 2, Horvath 8, Caroli 7, Fernandez A. 9, Matuszkova 12, De Lellis, Poma, Ikic 1. Ne: Frigo, Grizzo. Libero: Carocci
Allenatore: Gianfranco Milano
Sfortuna, tanta sfortuna ma anche l’ormai cronica mancanza del killer instinct. Così la Riso Scotti torna da Urbino a mani vuote anche se, sull’andamento del match, pesa non poco l’infortunio occorso a Dora Horvath nel finale del primo set quando Pavia era avviata a tagliare per prima lo striscione parziale. La schiacciatrice si procura un profondo taglio alla mano cercando un recupero difensivo con la Riso Scotti saldamente avanti. La squadra rimane come paralizzata, perde il set e la “bambola” continua anche nel secondo. Senza nulla togliere a Ikic che gioca bene, Pavia inizia a ritrovarsi quando l’ungherese ritorna in campo con la mano abbondantemente fasciata dopo le cure del caso. E’ come se la paura sparisse lentamente come la nebbia; la Riso Scotti reagisce alla grande nel terzo e conduce per gran parte del quarto finchè, come detto, viene a galla nuovamente la mancanza dell’istinto killer e Urbino riesce a ribaltare l’esito di un parziale che la Riso Scotti aveva in mano. La Chateau d’Az così continua a sognare in grande, Pavia aggiunge un altro “si poteva fare ma…” alla già lunga serie. E questa è un’occasione che potrebbe pesare perché, alle spalle delle quattro big (Pesaro, Villa Cortese, Bergamo e Jesi che pure è incappata in un pesante ko a Piacenza), oggi la Riso Scotti aveva la concreta possibilità di accorciare la classifica mettendo cinque squadre in soli tre punti: un fazzoletto nel quale si sarebbe lottato per i posti dal quinto al nono. Ora invece Urbino rimane meritatamente attaccato al treno “che conta” e dietro non è cambiato nulla solo in apparenza perché, Perugia a parte che ha vinto in rimonta a Conegliano, Busto giocava con Pesaro e Novara con Villa Cortese, cioè con le prime due della classe che invece Pavia troveremo nelle ultime due giornate di regular season. Sarà un bene?
I SET
La Riso Scotti parte benissimo imponendo i propri ritmi al match. Al timone Pachale indica la rotta e Pavia si presenta al primo time-out tecnico della serata avanti 4-8. Petrauskaite punge ma trova risposte da Matuszkova e la Riso Scotti controlla agevolmente mantenendo il poker di punti di vantaggio (12-16). Quando Urbino, nonostante il prodigarsi di Nucu e Havlickova, pare doversi arrendere, ecco l’episodio di Horvath costretta ad uscire. Ikic fa il suo ma la squadra cade in un comprensibile stato di apprensione e la testa se ne va. Urbino coglie l’aiuto del destino e recupera portandosi avanti 21-20. Pavia proprio non c’è più e la Chateau d’Ax vola 25-21.
II SET
Con Ikic ancora in campo, la Riso Scotti sembra finalmente reagire. Si va avanti punto a punto fino all’11-10 Urbino, poi la Pavia mette addirittura la testa avanti 11-13. E’ l’ultimo sussulto del set perché le ragazze di Salvagni piazzano un 6-1 che ribalta tutto (17-14). Horvath rientra dimostrando grande carattere e attaccamento alla maglia, ma Pavia esce di nuovo dal campo e Urbino ha gioco facile con il successivo 8-2 che vale il 2-0.
III SET
La Riso Scotti parte come un razzo (1-5), Urbino cerca di arginare ma le ragazze di Milano sono un rullo compressore (2-8). Quando il tabellone segna 9-18 e 13-21 il set è già decisamente segnato. Basta infatti poco e Pavia accorcia le distanze riaprendo il match.
IV SET
Sono ancora le ospiti a partire meglio (2-4) prima che Nucu e Havlickova regalino un 6-0 che sembra essere la pietra tombale sul match (8-4). Di nuovo Pachale sulla tolda e Pavia aggancia a quota 11. Riso Scotti addirittura avanti con Fernandez sul 13-15 prima che Petrauskaite regali il 16-15 alle marchigiane. Nucu allunga (20-16) e per Pavia rimangono ancora un paio di punti prima di alzare definitivamente bandiera bianca.
Domenica al PalaRavizza arriva quella Piacenza che non solo ha battuto la Riso Scotti 3-0 all’andata ma attraversa un periodo di grandissima forma come testimoniato dal successo su Jesi. La formazione di Caprara è in piena lotta salvezza e non sarà certo avversario facile. Al di là dell’infortunio occorso a Horvath, per fare bottino pieno servirà qualcosa in più di quanto mostrato nelle Marche.
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Scatta il countdown per i play off: mancano infatti dieci giornate al termine della stagione regolare. Dieci partite in cui la Minetti Banca Popolare di Vicenza dovrà dimostrare di meritare la quinta posizione che vale la post season. Dimenticare la sconfitta e la prestazione di Parma è l'imperativo in casa biancorossa per ritrovare la vittoria al PalaRewatt e tornare a far punti domenica contro l'Edilcost Ancona.
I PROSSIMI TURNI. La sconfitta con il Cariparma è costata l'aggancio da parte di San Vito (ora appaiato alle biancorosse a quota 33) e l'allungo di Volta Mantovana, salito a quota 37 grazie all'ottava vittoria consecutiva. Vindevoghel e compagne confermano dunque l'ottimo momento di forma, ma ora sulla carta il calendario dovrebbe dare una mano a Vicenza. Nelle prossime tre giornate Vicenza affronterà Ancona e Forlì in casa, con in mezzo la trasferta a Pontecagnano e la Final Four di Coppa ITalia; Volta è atteso invece dal trittico Aprilia, Carpi, Chieri, ovvero le prime tre forze del campionato, con due gare su tre fuori casa.
MARASCIULO: POSSIAMO FARE DI PIU'. Delusione per il risultato ma grande fiducia nella squadra. Questo il succo dell'analisi post-Parma del tecnico biancorosso Mauro Marasciulo. “Il nostro è un gruppo che lavora tanto e che ci tiene a fare bene, a livello tecnico il gap dalle prime è poca roba – l'opinione del coach di Rio De Janeiro – Speriamo di far capire alle ragazze che si può sempre fare di più. Anche stavolta ci troviamo a dire le solite cose: fuori casa giochiamo sottotono, non riusciamo a guadagnare il ritmo. Rispettare l'avversario va bene, ma quanto lo temi e commetti degli errori per paura non hai via di scampo; contro una squadra come Parma costruita per dominare il campionato bisogna dare il massimo e sicuramente non ci siamo riusciti. Dobbiamo cercare di fare le cose importanti a casa nostra, visto che in trasferta abbiamo dei problemi. Sono contento comunque di aver giocato al PalaRaschi; quando tra due settimane ci torniamo per la Coppa Italia dovremo dare quel qualcosa in più che ho detto, soprattutto con il cervello”.
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Il carnevale in casa Busnaghese non poteva partire meglio, con musica, allegria e molti sorrisi a suggello di un’importante vittoria maturata contro Carpi. Un 3-1 inequivocabile, che ha spazzato i dubbi e che ha regalato tre preziosi punti alla compagine neroarancio, eccezionalmente in maglia bianca per la quarta partita stagionale contro le emiliane.
"Vittorie come queste non fanno altro che aumentare il morale e la nostra
autostima- commenta a fine gara coach Davide Delmati, visibilmente emozionato – Questo 3-1 vale più di una e semplice vittoria, perché ora ci distanzia ulteriormente dalla zona calda della classifica e ci proietta sempre di più verso la tanto cercata salvezza. Le ragazze sono state molto brave e hanno giocato una bella partita anche a livello tattico; conoscevamo le nostre avversarie, ma anche loro sapevano quali fossero i nostri punti di forza, quindi è una vittoria maturata sul campo che ci inorgoglisce ancora di più. Ora ci attende una dura trasferta a Loreto, ma siamo certi che daremo il massimo, proprio come abbiamo fatto in queste ultime due domeniche. Un ringraziamento particolare va fatto a tutti i tifosi che hanno gremito il palazzetto, giocare di fronte ad un pubblico così caloroso è sempre una grande emozione e ci da la marcia in più per superare i momenti più difficili".
Il match inizia in salita per la formazione di casa, con la coppia Esko-Bacchi che fa letteralmente vedere i sorci verdi alle busnaghesi.
Busnago cerca di reagire, ma proprio nel momento migliore delle locali ecco l’affondo delle carpigiane, che volano fino al 12-16. Quattro punti sono un buon bottino per le ospiti, che si limitano ad amministrare il vantaggio accumulato e chiudono il set senza grossi affanni sul 21-25.
La reazione nerarancio non si fa attendere e già dalla seconda frazione di gara è tutta un’altra partita. La Buzzi e Buzzi parte forte e si porta sul
8-4 con una Alessia Ghilardi in splendida forma che difende e riceve in maniera impeccabile e permette a Chiara Grandi di ricostruire azioni di alta fattura. Soraia e Marika Bonetti sono le bocche di fuoco preferite per gli attacchi busnaghesi, che allungano in maniera definitiva e chiudono il set 25-17, che fa esplodere il PalaBusnago e che regala l’1-1.
Ci si attende la reazione carpigiana, ma sono ancora le locali che, nel terzo parziale di gioco, conducono il ritmo di gara. Ogni pallone e ogni giocata sono una vera e propria battaglia, con le locali pronte a combattere come autentici gladiatori, la Buzzi allunga fino al 13-8, che costringe coach Sazzi a chiamare timeout. La situazione nel rettangolo di gara, anche dopo la sosta, non cambia, Francesca Fasoli e Benny Bruno fanno ottima guardia sottorete, così le schiacciatrici emiliane non hanno vita facile; le locali allungano e si portano sul 19-14 che sembra chiudere il set, ma Busnago deve fare i conti con la reazione della Liu Jo, che recupera e impatta sul 20-20. L’inerzia del set sembra pendere in favore delle ospiti, ma un ennesimo scatto di orgoglio, permette a Franco e compagne di mettere a segno un contro break di 4-0, che spegne le velleità di Carpi e porta il risultato sul 2-1.
La battaglia non è finita e nella quarta sezione di gioco si assiste ad un nuovo duello fra le due sfidanti. Parte meglio la Buzzi e Buzzi che, galvanizzata dal primo punto in campionato contro le modenesi, allungano già dalle prime giocate e si portano avanti, fino alla seconda sosta tecnica che arriva sul 16-8. Dopo la pausa le ragazze di coach Delmati sembrano entrare in campo con un'altra concentrazione e così la frazione emiliana riesce a ricucire il divario fino alla parità che si concretizza sul 17-17, facendo imbestialire il tecnico di Busnago, costretto a chiamare minuto. La grinta dell’allenatore neroarancio scuote le proprie atlete, che con una mani-fuori di Soraia si rimettono in moto fino al 21-18. La gara non è finita, perché Carpi non vuole una sconfitta, così è di nuovo parità sul 24-24 che vuol dire vantaggi. La lunga girandola di battute e punti continua fino al 28-27, quando una battuta di Ester Franco mette in difficoltà la ricezione ospite, che non riesce a ricostruire e che permette a Busnago di cogliere questa grande vittoria.
< E’ una soddisfazione incredibile – racconta la palleggiatrice Chiara Grandi a fine gara – questa vittoria ci fa respirare aria di tranquillità e sicuramente i benefici di questi tre punti, si vedranno anche domenica prossima, quando a Loreto andremo con maggior serenità. Battere Carpi, che in questa stagione ci aveva già condannati alla sconfitta per tre volte, è una sorta di rivalsa, ora il morale è alto e sappiamo bene il nostro valore,dovremo cercare di mettere maggior continuità e intensità al nostro gioco, l’obiettivo rimane la salvezza da portare a casa il prima possibile.
BUZZI&BUZZI – LIU•JO VOLLEY CARPI 3-1
(21-25, 25-17, 25-22, 29-27)
BUZZI E BUZZI BUSNAGO: Bruno 8, Fasoli 14, Franco 11, Grandi 5, Bonetti 15, Soraia 22, Brognoli 1, Padua, Guidi ne, Ghilardi (libero) 1. All. Delmati
LIU•JO VOLLEY CARPI: Bacchi 13, Paris (L), Marchioron 4, Guatelli 6, Esko 14, Giogoli 4, Saguatti, Davolio ne, Magnani ne, Romanò 12, Sghedoni, Pavlovic 14. All. Sazzi
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Mercoledì 17 febbraio alle 16 all'Hotel Savoy (viale della Repubblica, 22 – Pesaro) sarà presentata la partita di Cev Indesit Champions League tra Scavolini e Modranska Prostejov, gara di ritorno del primo turno dei play-off.
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Non c'è luce in fondo al tunnel dell'Edilcost Ancona. Non ancora, almeno. La squadra di Luisa Fusco ha infatti ceduto in tre set, di fronte ai propri tifosi, alla non irresistibile, seppur coriacea, Kathy Van Zeeland Donoratico. La formazione di casa – che salutava ieri la palleggiatrice Silvia Recchi, giunta al termine della sue breve avventura in maglia dorica – aveva l'obbligo di vincere il match con le toscane e invece ha palesato più che mai i limiti tecnici e soprattutto caratteriali dell'ultimo periodo.
Andando alla cronaca del match, le due squadre si presentano sul campo praticamente al completo. Donoratico infatti gioca con l'abituale sestetto titolare, mentre l'Edilcost recupera definitivamente la palleggiatrice Leo Chiappa. Una variante confermata è l'utilizzo della centrale Catia Ceppitelli in luogo di una Valentina Pettinari – sebbene l'atleta anconetana sia entrata in campo durante alcuni spezzoni di partita – non ancora al meglio. La partita comincia punto a punto, anche se è il Donoratico a mettere la testa avanti al primo time out tecnico (8-6). Le ragazze di casa provano a rifarsi sotto, ma alla seconda sospensione sono ancora in ritardo di tre punti (13-16). L'aggancio arriva sul 20-20 e perdura fino al 23-23. Il finale però è amaro per le doriche, che subiscono un micidiale uno-due delle livornesi, a segno con un attacco della Garcia Marquez (top scorer dell'incontro con 20 punti) e un muro della Zanolla sulla Filipovics. Come in altre occasioni, l'Edilcost si perde nei momenti decisivi: un segnale preoccupante che si conferma anche nei set successivi. Nel secondo parziale, infatti, Ancona rimane attaccata alle rivali per quasi tutto l'arco del set, ma poi si scioglie quando la palla inizia a scottare. Alla prima interruzione tecnica il punteggio recita 8-7 per le doriche; alla seconda l'Edilcost è nuovamente sopra di una lunghezza (16-15). Il set si mantiene in equilibrio fino al 21-21, poi Donoratico accelera e l'Edilcost trema: il set termina 25-23 per la Kathy Van Zeeland, dopo un attacco della Garcia. E' da segnalare che nella seconda parte della frazione di gioco appena conclusasi coach Fusco sostituisce una spenta Laura Zebi con Alice Martini (che rimarrà in campo fino alla fine), unica nota positiva dell'Edilcost di quest'oggi. Il terzo parziale rappresenta l'ultimo appello per le doriche, ma non va come auspicato. In questa fase la battaglia è più serrata: al primo time out il team livornese è avanti 8-7, al secondo invece sono Leo Chiappa e compagne a condurre sul 16-15. L'Edilcost fa addirittura ben sperare quando riesce a staccare le dirimpettaie sul 23-21. Purtroppo per le anconetane Donoratico non demorde, portandosi sul 23-23. Titia Sustring conquista il punto del 24-23 per l'Edilcost, che però si fa riagguantare dalla schiacciatrice Fidanzi. Erika Alessandrini mette a terra la palla del 25-24, ma subito dopo rovina tutto sbagliando il successivo servizio. Un attacco del martello Zanolla e una ricezione imbarazzante delle doriche fissa il punteggio finale sul 27-25 per Donoratico, che vince così 3-0. Per l'Edilcost è una sconfitta allarmante: la squadra ha lasciato a desiderare in diversi fondamentali – la difesa, in primis – e ha mostrato poco coraggio nei frangenti importanti. E' assolutamente necessario invertire immediatamente la rotta.
RISULTATO: 0-3 (23-25 in 26', 23-25 in 25', 25-27 in 26')
ARBITRI: Guerzoni di Ferrara e Cassarino di Siracusa
Ancona: Chiappa 5, Zannini (l2) n.e., Ceppitelli 5, Pettinari 1, Alessandrini 14, Martini 7, Filipovics 10, Marcacci n.e., Zebi 5, Camarda (l), Trillini n.e., Sustring 16. All.: Fusco
Livorno: Garcia Marquez 20, Wood 6, Nannini, Pasquadibisceglie n.e., Fidanzi 10, Diomede 6, Cruschelli (l), Filippi n.e., Callegaro 3, Zanolla 11, Guidi n.e. All.: Menicucci
NOTE: spettatori 350, errori al servizio 8 (Ancona) e 3 (Donoratico), aces 5 (Ancona) e 3 (Donoratico), muri vincenti 6 (Ancona) e 8 (Donoratico)
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Riso Scotti Pavia: sfortuna e mancanza di "killer instinct", si torna a mani vuote da Urbino Pag 2
Minetti BPVi Vicenza: scatta il countdown per i play off, ma il calendario dà una mano Pag 3
Buzzi & Buzzi Busnago: grande vittoria contro Carpi, coach Delmati entusiasta Pag 4
Scavolini Pesaro: mercoledì la presentazione della sfida di ritorno di Champions contro Prostejov Pag 5
Edilcost Ancona: PalaBrasili ancora terra di conquista. Recchi saluta Pag 6
