Dopo quasi due ore di gioco, Di Iulio e compagne riescono ad avere la meglio su un avversario che è giunto nelle Marche per cercare la sua striscia positiva dopo la vittoria della scorsa settimana contro l'Asystel Novara. L'inizio della gara non è stato dei migliori per le padroni di casa che entrano in campo molto contratte e che commettono una serie di errori soprattutto in battuta. Così ne approfitta un Pavia ben determinato che riesce a portarsi sul 20 a 17 a proprio favore, ma a quel punto viene fuori una Chateau d'Ax Urbino più determinata e che riesce a sfruttare al meglio il fondamentale del muro trovando una Iuliana Nucu particolarmente ispirata questa sera. Finisce 25 a 21 il primo set tra gli applausi degli oltre 1300 spettatori presenti entusiasti per la rimonta delle proprie beniamine. Il secondo set vede in campo le bianco nere più determinate e con Di Iulio e Petrauskaite che impongono il proprio gioco in attacco e con una difesa attenta del libero Leonardi, molto buona la sua prestazione. 2 set a 0. A questo punto sembra ormai che la Chateau d'Ax debba chiudere la gara ma viene fuori una Pavia orgogliosa che trascinata da una buona Pachale cerca di rimettersi in gioco e riesce a portare a casa il set con un parziale netto di 25 a 15. Il quarto ed ultimo set è abbastanza equilibrato ma nel finale è ancora la Chateau d'Ax Urbino a crederci maggiormente e a conquistare la vittoria. Altri tre punti per le bianco nere che adesso con ventinove punti tornano a ridosso della Monteschiavo Jesi che adesso è al quarto posto in classifica.
Prima della gara di ieri le due squadre hanno indossato delle t-shirt con la scritta Urbino e Pavia pro Haiti promuovendo la raccolta dei fondi in favore della popolazione colpita dal terremoto.
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Al cospetto di una Sogesa Roma in forma, l’All Fin Cfl ha lottato e difeso con orgoglio la quinta posizione. La top scorer è stata Vindevoghel con 20 punti (41% su 44), seguita da Crepaldi con 19 (37% su 35). La belga si è distinta anche in ricezione (72% su 40), ben supportata da Benato (71% su 21). Sul fronte romano, in evidenza Jaline, Chihab e Klug. L’argentina rende centimetri, ma salta tanto ed è quella che carica di più le compagne.
L’impressione è che il 3-1 soddisfi quasi più di un 3-0 senza storia. “Questa era per noi una sorta di prova del nove – si gasa Antonella Bragaglia – dovevamo vincere, lo sapevamo, eravamo tese, abbiamo dovuto giocare contratte e con l’ansia di sentirci tali. Non stiamo esprimendo un gioco fantastico, ma secondo me stavolta, a differenza di altre gare, c’era un gioco. Abbiamo ricevuto meglio, difeso tantissimo e fatto attaccare tutte: direi un bel lavoro di squadra. Anche le battute sono state più forti. Non curante della posizione in classifica, la Roma ha giocato bene, ma noi non le abbiamo permesso di esprimersi al massimo. Siamo uscite dal campo più contente del solito. Il primo set? Potevamo chiuderlo, l’abbiamo buttato via – si rammarica la centrale – ma anche questo serve per fortificare il carattere e il gruppo. Prendiamolo come un insegnamento. Con determinazione abbiamo raccolto punti importanti. Nel quarto set siamo state lì, ci abbiamo creduto e abbiamo recuperato”. Ora bisogna difendere i playoff. “Anche questo era un match in cui dovevamo difenderli. Adesso arrivano le più forti e ci può stare qualche scivolone o magari qualche risultato in più. Pensiamo a una gara alla volta”.
Anche Mauro Masacci gongola per la prova di tenacia e volontà. “Partita straordinaria – sono le prime enfatiche parole dell’allenatore – penso sia la prima volta in cui mi sento di dire che le ragazze hanno giocato un bel match, perché hanno voluto vincere e si è rivisto lo spirito battagliero. Sono molto contento. Dall’inizio della stagione siamo migliorati in tutto, anche in battuta. In ricezione è stata una delle migliori prestazioni. Buono l’attacco e bene Malvestito a muro. Più che soffermarmi sui fondamentali – torna all’argomento iniziale il coach – la squadra ha dimostrato di non essere appagata. Il rischio c’era: dopo una partenza così brutta, infilare una serie di vittorie superando una situazione negativa poteva generare appagamento. Invece la squadra vuole continuare a provare a vincere con tutti e questo dovrà essere lo spirito con cui dobbiamo giocare le dieci partite che mancano. Ovvio, siamo consapevoli che saranno gare difficili, però ci proveremo. Se giochiamo così ci divertiamo. L’importante sarà andare via avendo provato a vincere, poi quel che sarà lo dirà il campo”. Cos’è successo nel primo set? “Non abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare tatticamente – risponde il mister – ma l’atteggiamento era comunque giusto. Non siamo stati precisi in alcuni aspetti tecnici, soprattutto in battuta e in rigiocata. Però ci sta, perché la Roma, al di là della classifica, è una squadra di ottimo livello come gioco e come giocatrici. Non è da ultimi posti, ma da centro classifica”. I problemi fisici sono stati recuperati abbastanza bene, ma Masacci taglia corto: “Non amo parlarne né prima né dopo e non ne parlerei nemmeno se avessi perso. Lo sport ad alto livello fa male. Abbiamo uno staff medico molto valido e cerchiamo di gestirli”.
Mercoledì alle 17.45 a Volta è in programma un test con il Flero di B1, dove troveranno spazio in particolare Frackowiak, Colombi e Brusegan.
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Elisa Manzano ha giocato tutta la partita contro Perugia con un dito rotto. In uno dei primi scambi della partita, la centrale della Zoppas Industries Conegliano ha tentato di murare un attacco di Manuela Leggeri, infortunandosi. Fasciato il dito, Manzano (nella foto Bolgan) è rimasta stoicamente in campo fino alla fine del tie-break.
I primi accertamenti hanno evidenziato subito che si trattava di una frattura alla falange intermedia del mignolo della mano destra. Lo staff medico e gli specialisti stanno valutando radiografie e Tac, ma hanno già disposto per l'operazione in settimana.
L'infortunio escluderà l'atleta almeno dall'incontro di domenica a Pesaro. I tempi di recupero, probabilmente qualche settimana, saranno definiti dopo l'intervento.
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E’ stato davvero un esordio coi fiocchi quello del tecnico Mario Martinez, che ha inaugurato con un bel 3-0 alla Minetti Vicenza l’avventura sulla panchina del Cariparma SiGrade Volley.
Queste le parole dell’allenatore argentino dopo la sua prima vittoria parmigiana: “E’ un risultato davvero importante per tutti: per le ragazze, lo staff e la società. Sono davvero contento per la vittoria, che arriva dopo un momento difficile attraversato dalla squadra nell’ultimo periodo.
Della gara con Vicenza mi è piaciuto innanzitutto l’atteggiamento delle ragazze, che sono rimaste sempre in partita con la testa senza perdere la calma anche dopo alcuni break della Minetti.
Ho visto davvero ottime cose a muro e in difesa, dove tutta la squadra, anche chi è entrata dalla panchina, ha dato un bel contributo per il successo. Bene anche la battuta, che ci ha permesso di mettere in difficoltà la ricezione di Vicenza.
Devo ringraziare tutte le ragazze per la disponibilità che hanno mostrato fin dal mio primo allenamento. A poco a poco ci stiamo conoscendo, ma vedo già da parte loro tanta voglia di lavorare e di migliorare. Un aspetto fondamentale se si vogliono ottenere grandi traguardi.
Ho trovato una squadra che ritengo possa fare davvero ottime cose in questa seconda parte di stagione; tra le mani ho un gruppo di valore, con alternative in tutti i ruoli. Sono arrivato da poco, ma vedo già un bell’affiatamento sia dentro che fuori dal campo. Finora ho dato poche indicazioni tecniche alle ragazze; se questo è accaduto è merito dell’ottimo lavoro svolto dal mio predecessore Stefano Micoli.
I tre punti ottenuti con Vicenza credo possano dare davvero una bella iniezione di fiducia alle ragazze; so che non stavano attraversando un bel momento e questo risultato ci permetterà di lavorare con maggior tranquillità e serenità durante la settimana
Sono a Parma da pochi giorni ma mi sto trovando davvero bene. Sono stato accolto nel migliore dei modi da tutto lo staff, dalla società e dalle ragazze. Avere un ambiente in sintonia è importante e credo che mi permetterà di lavorare ancora meglio da qui in avanti.”
Una delle protagoniste del quindicesimo successo in campionato del Cariparma SiGrade è stata Stefania Corna, partita nello starting six iniziale e uscita a fine partita dal campo tra gli applausi del PalaRaschi.
Per la regista bergamasca 6 punti all’attivo (di questi 3 ottenuti a muro) e una distribuzione saggia ed equilibrata che ha permesso di far chiudere in doppia cifra quattro giocatrici ducali: Brussa, Senkova, Conti e Crozzolin. Ecco le parole di Stefania:
“Questa vittoria per noi è fondamentale. L’aspettavamo da un po’ di tempo è finalmente è arrivata.
Dovevamo assolutamente uscire dal momento negativo che aveva caratterizzato le prime giornate del girone di ritorno, perchè sapevamo che il vero Cariparma non era quello degli ultimi tempi.
Il successo con Vicenza ci serve davvero tanto. Tre punti fondamentali per la classifica, visto che eravamo fermi da due giornate, ma soprattutto per il morale. Quando le cose non vanno infatti, vincere è la miglior medicina per uscire da un momento no; questo risultato ci ridà grande fiducia per il resto della stagione e per i prossimi appuntamenti che ci attendono: prima la difficile gara a Chieri e poi la Final Four di Coppa Italia.
Se mi aspettavo di giocare dall’inizio? Sonia in settimana aveva avuto qualche problema fisico ed il mister mi aveva provato nel sestetto titolare. Sapevo che c’era questa possibilità ed ero pronta, anche se non nascondo che un po’ di tensione dentro di me c’era.
Sono contenta comunque per come è andata; grazie all’aiuto e al sostegno di tutte le mie compagne ho cercato di fare del mio meglio e sono felice per come è andata la partita.
Il primo impatto col nuovo allenatore Martinez ? Direi positivo; sono pochi giorni che lavoriamo insieme ma ci sta già dando un aiuto importante infondendoci tranquillità e dispensando consigli davvero utili”.
Ufficio stampa
Chateau d'Ax Urbino: vittoria su Pavia per il quinto posto Pag 1
All Fin Cfl Volta Mantovana: quinto posto in classifica Pag 2
Zoppas Industries Conegliano: Manzano out, frattura ad un dito Pag 3
Cariparma SiGrade Parma: coach Martinez e Stefania Corna commentano la vittoria Pag 4
