L’appuntamento è per domani, Lunedì 22 Febbraio 2010 a Cameri (No) presso la palestra delle scuole elementari di via Marè, con orario dalle 19 alle 21. L’allenamento è rivolto, nello specifico, a ragazze di categoria Under12, Under13 e Under14.
Ufficio Stampa [pagebreak]
Crovegli Cadelbosco: Nale 15, Bottini (L), Lancellotti Enrica 2, Pellegrini 11, Levoni, Fiori, Lancellotti Elisa ne, Conti 11, Gennari 19, Puglisi 8. All. Di Toma
Terreverdiane Fontanellato: Arnoldi 7, Della Peruta 8, Perini 2, Sestini 14, Lussana (L), Melegari, Rossi 17, Rustighi 13, Bignotti, Fagioli 1. All. Botti
Arbitri: Paravano e Pozzetto
Note Crovegli: ace 4, service error 11, muri 12, ricezione 78%, attacco 31%.
Note Terreverdiane: ace 4, service error 6, muri 7, ricezione 64%, attacco 31%.
Per raccontare un indimenticabile Crovegli-Terreverdiane 1-3, partiamo dalla sera prima.
Allenamento di rifinitura in palestra a Cadelbosco, sono passate da pochi minuti le ore 21.00.
Due rotazioni al termine di una seduta in cui tutto sembra andare a meraviglia: le ragazze di Di Toma giocano a memoria, picchiano, difendono, insomma preparano il match più importante dell’anno come meglio non potrebbero.
L’entusiasmo è alle stelle, sembra una bella favola che viene interrotta da un urlo lacerante. Uno scontro che sembra innocuo, quello che avviene sottorete tra Benny Puglisi ed Elisa Lancellotti, poi la palleggiatrice della Crovegli crolla a terra e si tiene forte la caviglia sinistra.
Si capisce subito che è qualcosa di grave, non bastano le parole e l’aiuto di coach Di Toma e delle compagne per lenire il dolore della “Bubu”.
La corsa al pronto soccorso del “S. Maria Nuova” di Reggio Emilia, le lastre, una nottata passata insonne con la certezza che uno dei match più importanti della sua ancor giovane carriera se ne sta volando via, semplicemente perché la dea bendata le ha voluto voltare le spalle.
Poi arriva il sabato della speranza, la caviglia non si gonfia, e il coraggio della 18enne (martedì saranno 19…) di Bastiglia che dice: “proviamo, almeno il riscaldamento proviamo a farlo”.
E allora arriva finalmente il momento tanto atteso, l’entrata in campo delle squadre, la palla a coppie. Elisa è lì, assieme alle altre 9 eroine che vogliono scrivere una delle pagine più belle nella storia della Crovegli.
Capisci però col passare dei minuti che giocare con una fasciatura rigida non può risolvere di colpo un infortunio che poteva significare stagione finita per la palleggiatrice titolare della Crovegli.
E allora spazio e fiducia alla sorella Enrica, per una favola che prosegue con l’inserimento nel sestetto titolare di chi ha vissuto sempre al tuo fianco. E si parte, alle 21.00 comincia un Crovegli-Terreverdiane che è una sorta di spareggio per lottare lassù, per quel terzo posto che significa play-off del campionato di B1.
Provate voi a ritrovarvi alla vigilia della partita più importante dell’anno, dopo aver ottenuto otto (ripetiamo, otto…) vittorie consecutive e con la possibilità di agganciare le dirette rivali con una vittoria da 3 punti, con la regista della squadra fuori servizio e tutti gli automatismi che devono essere cambiati di colpo.
A quel punto sarebbe naturale pensare ad un “massacro”, Fontanellato è troppo forte ed esperta per farsi sorprendere dalle “novità” di casa Crovegli.
Ed infatti il primo set segue una falsariga che fa pensare al peggio: non bastano quattro legnate clamorose di Nale dai 9 metri, non basta u na Alessia Gennari da premio Oscar per tenere in piedi un parziale in equilibrio sino al 10 pari.
Poi il meraviglioso e infinito scambio del 10-11 per Fontanellato che gira definitivamente l’inerzia del set. Le parmensi volano via con l’ace di Arnoldi del 12-17 e proseguono con la strepitosa fast di Rossi. Un doppio muro di Sestini, un doppio attacco di Arnoldi e Fontanellato chiude con un 17-25 più che meritato.
“Ok – si dice in tribuna – non possiamo fare molto di più, chiamiamo il ristorante e prenotiamo il tavolo per le 22.15”.
C’è però chi non è d’accordo, e parliamo di una squadra che, dopo i problemi di inizio stagione, ha preso a macinare gioco e risultati come un carrarmato.
E allora qui comincia un’altra partita, dove la Crovegli invece che recitare da sparring-partner si mette i guantoni e comincia a fare male a Fontanellato, malissimo.
I primi 10 minuti del secondo set, sono semplicemente da manuale del volley.
Gennari va in cielo per l’attacco dell’1-0 dopo uno scambio infinito, Nale mura Arnoldi per il 2-0, Gennari fa 3-0, poi 4-0… Arnoldi attacca out, signore e signori è 5-0 Crovegli e time-out per Botti.
Non basta il minuto chiamato dal tecnico delle Terreverdiane, perché dopo il pallone messo a terra da Rossi (5-1), ci si alza di nuovo tutti in piedi ad applaudire quello che stanno combinando le giallorosse.
Ancora Gennari (non stiamo neanche a discuterne, MVP tutta la vita) per l’attacco del 6-1, Pellegrini 7-1 di rigore (che bordata di Nale…), l’opposto argentino con l’ace dell’8-1, la fast del Capitano del 9-1, un’altra meraviglia firmata Alessia Gennari per il 10-1.
“Oh, ma chi le ferma più queste qua”. I toni sono cambiati, Cadelbosco s’incendia per le proprie beniamine e il match entra nel vivo.
E’ bravissima Enrica Lan cellotti a gestire le compagne per mantenere un +9 che Fontanellato prova pian piano a ricucire. Quando però “Sua Maestà” Alessia Conti (come viene soprannominata dallo speaker di casa Crovegli) mette giù due strepitosi attacchi che valgono il 15-6, la strada verso l’1-1 sembra davvero in discesa.
Non tutti hanno fatto i conti con la battuta letale di Perini, anche se prima dell’innesto del secondo palleggiatore di Fontanellato c’è tempo per esaltarsi per il primo muro della partita di Gennari che chiude un altro scambio pazzesco (17-9).
Si arriva sino al 20-12, poi dentro appunto Perini e sono dolori. 20-17 in un lampo, ma c’è Benny Puglisi a risolvere tutto con un primo tempo devastante che regala il +4 alla Crovegli.
E il finale di set è un altro inno alla pallavolo: Gennari 22-17, Puglisi 23-18, Pellegrini 24-18, e ancora muro di una Gennari immensa per il 25-18 che manda tutti al terzo set.
Ci siamo dimenticati di qualcuno? Sì, di una certa Valeria Bottini che difende tutto e riceve alla perfezione, così come dall’altra parte c’è solo da applaudire la prestazione di una stratosferica Lussana.
E allora andiamo con un terzo set che regala subito grandi emozioni. Gennari (chi, altrimenti?) mette giù l’1-0 (tanto per dare due numeri, per la banda di San Martino in Rio soli 7 errori su 81 palloni giocati, di cui 52 in attacco e 29 in ricezione), bissata dal 2-1 di Puglisi e dal muro del 3-2 firmato Pellegrini.
Poi ritorna ai 9 metri Lucia Nale e sono botte da orbi: ace del 4-2, servizio vincente del 5-2, anche se Arnoldi tiene lì Fontanellato sul 7-6.
L’equilibrio regna sovrano, lo prova a spezzare Puglisi murando tutto e tutti per il punto del 10-8, ma un rigore fuori di un soffio di Pellegrini riporta avanti Fontanellato, che mantiene sempre un break di vantaggio visto che la Crovegli sbaglia troppo al servizio (5 errori nel solo terzo set, 11 in totale).
Per rimettere il parziale in equilibrio c’è bisogno di qualcosa di più, e quel qualcosa lo forniscono due baby, che ormai baby non sono più.
Benny Puglisi attacca per il 14-15 e mura Della Peruta per il 15-16, poi sale in cattedra “Mrs. Alessia Gennari”: muro vincente e due attacchi da campionessa navigata, è 19 pari in un lampo.
Arnoldi ridà il +2 alle Terreverdiane (19-21), Pellegrini ricuce sul 22 pari. Poi sul 23-24 coach Di Toma si gioca la carta Agnese Fiori. Battuta mortifera, la palla ritorna nel campo Crovegli, ma senza Enrica Lancellotti in campo (che aveva appunto lasciato spazio a Fiori sull’asse di battuta) tocca a Puglisi alzare per una delle sue attaccanti.
L’incomprensione costa il punto del 23-25 che chiude i giochi, e il silenzio che cala è di quelli che dicono “che occasione abbiamo perso”.
E il colpo le ragazze di Di Toma lo accusano anche in avvio di quarto set: Fontanellato scappa sull’1-3, Nale lo riprende con l’ultimo dei 4 ace della sua gara sul 3 pari.
Della Peruta ridà il +2 esterno (5-7), Conti diventa gigante con l’attacco del 6-7, il muro del 7 pari e un altro muro su Arnoldi per l’8-8.
Nale fa 10-8, poi Gennari si prende a ceffoni con Sestini: prima la supera con l’attacco dell’11-9, poi ne subisce il muro della nuova parità (11-11).
E diventa gigantesca anche la piccola Enrica Lancellotti, quando arriva con il cuore sulla bordata di Rustighi, per il muro del +1 Crovegli sul 14-13. Lo stesso opposto delle Terreverdiane è bravissima però a girare l’inerzia con l’attacco del 14-15, che viene bissato da Arnoldi per il 15-18.
Sembra finita, ma Fontanellato qualcosa concede e si arriva sul 18 pari ad un altro scambio infinito che probabilmente decide la gara. Lo porta a casa Fontanellato, che poi va in battuta con Perini e apre un’altra ferita difficile da rimarginare: altro break di 3-0, è 18-21 per le parmensi, ma Puglisi & Gennari, ancora loro, non ci stanno a mollare.
Muro su Rossi della centrale di Cadelbosco (20-22) e attacco dell’Alessia nazionale per il 21-23, ma sono perfette anche Sestini e Della Peruta nella gestione degli ultimi due attacchi che regalano set e partita a Fontanellato.
E forse anche una piccola fetta di play-off…
INTERVISTA COACH DI TOMA
Aveva gli occhi lucidi a fine partita, accettare il verdetto del campo era duro, troppo duro per colui che in settimana ha pensato e ripensato, giorno e notte, alla gara più importante della stagione.
Coach Federico Di Toma ci credeva, nonostante la sfortuna nera di una settimana che lo ha privato per 3 giorni di Levoni, Puglisi, Gennari e Pellegrini, appiedate da un virus influenzale, e che a meno di 24 ore dal match le ha tolto la regista titolare della squadra, quell’Elisa Lancellotti che ha cresciuto sin da piccola e ha visto sbocciare come uno dei talenti migliori della categoria.
Ci credeva e lo ha dimostrato mettendo in campo una squadra che ha fatto di tutto e di più per portare a casa una partita che poteva essere un massacro, ed invece è stata la dimostrazione che questa squadra, la sua squadra, è ancora più grande di quel che si poteva pensare guardando solo i numeri.
“Ed è questo che mi rende fiero delle mie ragazze, perché con tutto quello che ci è capitato in settimana abbiamo giocato una gara straordinaria.
Non abbiamo potuto preparare la partita nemmeno con il secondo palleggiatore, e sono convintissimo che avremmo battuto Fontanellato anche con questa formazione se solo avessimo potuto preparare la gara con qualche giorno a disposizione.
Oggi abbiamo dimostrato a tutti quanto sia diventata forte questa squadra nel giro di pochi mesi, e già questa è una grande soddisfazione”
Il sogno play-off rimane vivo o 6 punti di distacco sono troppi, a 10 giornate dal termine del campionato?
“Ci siamo dati l’obbligo di fare un campionato da protagonisti e di giocarcela con tutte, lo stiamo facendo e andando avanti così a fine campionato faremo i conti. E’ chiaro che questa era una partita fondamentale, ma venderemo cara la pelle sino alla fine.
Permettimi infine di fare una considerazione importante: siamo partiti ad inizio stagione con le squadre avversarie che battevano fisso sul nostro libero. Ora Valeria (Bottini, ndr) è diventata una delle giocatrici da evitare”.
Ufficio Stampa [pagebreak]
Volley Segrate 1978 3
(19-25 / 14-25 / 12-25)
Vescovi, Festa (3), Seregni (n.e.), Castellani (23), Guemart (n.e.), Fabbiani (n.e.), Marazzi (8), Egeste (n.e.), Caprotti (n.e.), Russo (6), Cafulli (5), Domenghini (7), Canzanella (n.e.)
Per la ventesima giornata del campionato di serie B1, la quinta di ritorno, Volley Segrate 1978 è impegnata in trasferta contro Capacitas Alisea VTC, attualmente fanalino di coda della classifica con zero punti conquistati.
Mario Motta, Coach di Volley Segrate, e tutto il suo staff tecnico hanno preparato questa partita in modo da poter dare spazio ai giocatori che di solito hanno meno possibilità di giocare, ma che con questo non sono certo di inferiore valore rispetto ai compagni titolari.
I gialloblu schierano quindi una formazione inedita che, nonostante un inizio un po’ contratto, dimostra tutto il suo valore e la sua personalità.
Nel primo set qualche errore di troppo degli ospiti permette ai padroni di casa di giocare una buona pallavolo ma, nonostante alcune disattenzioni di Segrate, non basta per impensierire seriamente la corazzata gialloblu. Segrate conquista la prima frazione 25 a 19 dando l’impressione che, con più attenzione a non commettere errori, possa condurre la partita in maniera abbastanza agevole.
Il secondo e il terzo set si possono definire due set fotocopia; Volley Segrate ritrova il suo standard di gioco e tiene il campo con determinazione e concentrazione andando a chiudere la seconda frazione 25 a 14 e la terza 25 a 12. La differenza tecnica e fisica tra le due squadre è palese e notevole e il campo restituisce il giusto risultato rispetto alle forze in campo.
In un’ora di gioco, quindi, Segrate conquista l’intero bottino e torna a casa con 3 punti importanti per la rincorsa al primo posto in classifica.
Come già detto in questa partita Coach Motta ha voluto dare spazio a ottimi giocatori che solitamente hanno meno occasioni per giocare, ricevendo da loro una risposta chiara e netta: “noi ci siamo!”
Grande prestazione di Festa, che in questo match gioca con continuità nel suo ruolo, di Castellani e Marazzi, che hanno mostrato cose davvero pregevoli, e di tutta la squadra in generale.
Per la prossima giornata Volley Segrate 1978 ospiterà tra le mura amiche del Palazzetto i Diavoli Rosa di Brugherio. Appuntamento fissato alle ore 18.
Ufficio Stampa
Seie B1 gir.B: Creovegli Cadelbosco perde lo scontro diretto con Fontanellato Pag 2
Serie B1M: Volley Segrate 1978 espugna il campo dell'Alisea Pag 3
