Per lui la pallavolo è più di un lavoro, è prima di tutto una grande passione, alla quale si dedica anima e corpo: le sue giornate passano in palestra e quando non è lì è sicuramente davanti a un video a studiare le avversarie.
Responsabile tecnico del settore giovanile e della serie A2, è capace di insegnare la pallavolo e di trasmettere anche alle “sue piccole atlete” quella meravigliosa voglia di giocare e di divertirsi. Questo lo capiamo quando ogni domenica, alla fine degli incontri della “prima squadra”, lo vediamo circondato da tante giovani atlete che gli manifestano il loro entusiasmo, insieme a quello per atlete affermate con le quali ogni giorno lavora per realizzare uno splendido sogno chiamato serie A1.
Domanda d’obbligo, raccontaci un po’ di te, quando hai iniziato ad allenare? Perché? un breve curriculum della tua vita, insomma
Ho iniziato perché un dirigente, che incontro ancora in giro per Reggio Emilia, sosteneva che sarebbe stato il mio futuro lavoro. Non so ancora oggi se aveva ragione. Avevo 19 anni, facevo l’aiuto in B e il secondo in serie C poi passo dopo passo ho fatto quasi tutte le categorie nei 24 successivi anni. Non ho più fatto il secondo allenatore dopo e questo mi manca molto.
Qual è il giusto rapporto da tenere nello spogliatoio e fuori nei confronti delle giocatrici?
Dipende dalle persone, con alcune giocatrici non c’è bisogno di avere altro che un buon rapporto professionale, con altre se non instauri anche un buon rapporto umano non ottieni il massimo rendimento. Certo la cosa fondamentale è il rispetto reciproco, quello non deve mai mancare.
È importante che nel gruppo le giocatrici individuino una persona, non per forza una leader, quale punto di riferimento?
Le dinamiche di interazione degli individui nei gruppi sono molto complesse, quello che si definisce il punto di riferimento è di solito una figura che gode di buona autorevolezza, fa comodo averla ma poi si dipende da questa figura nel bene e nel male. I gruppi di lavoro al femminile hanno a volte dinamiche ancora più complicate, e questa è una delle sfide più belle del mio lavoro.
C’è nella LIU•JO Volley Carpi questa persona di riferimento o leader?
Ci sono tante persone di grande valore ed ognuna di loro è leader di un settore, non uno di questi è più o meno importante degli altri. Credo che il sentirsi tutte e tutti in parte protagonisti e leader sia il segreto di un grande sentimento di appartenenza.
Questo per te è il 4° anno a Carpi nella società del Presidente Rino Astarita, un rapporto sicuramente lavorativo, ma anche …
Totale, a Rino e a suo figlio Davide devo tantissimo. Se oggi ho potuto vivere queste magnifiche esperienze lavorative è perché Rino me lo ha chiesto e perché mi ha aiutato a crescere come allenatore e come uomo. Mi ricordo ancora la prima volta che ci incontrammo in un bar e Rino prima ancora di sederci mi disse: noi insieme andremo sicuramente in serie A! Lo presi per matto, ma alla fine ha avuto ragione lui.
Primo anno di esperienza in serie A2, le difficoltà e le diversità di gioco rispetto alla B1. E le emozioni?
Il livello è chiaramente più alto, la differenza maggiore si apprezza sulla prestanza fisica delle atlete e sulla velocità della palla. Tutte le formazioni sono competitive e ogni momento di ogni gara può risultare decisivo per l’esito finale, questo fa aumentare l’attenzione e quando le cose vanno bene la soddisfazione, perché significa che la tua squadra è stata in grado di cogliere quell’attimo e trasformarlo in vantaggio determinante.
Il ricordo più bello della tua carriera da allenatore, e quello più brutto
In realtà sono due quelli begli. Il primo è legato ad una partita contro Carnago allenavo una palleggiatrice che litigava con la palla e in quel match tutta la squadra giocò per lei. Vincemmo e lei giocò una grande stagione poi, migliorando gara dopo gara. L’altro è la splendida vittoria a Santa Croce lo scorso anno, fu come liberare un elefante inferocito! I ricordi brutti li dimentico al primo allenamento!
Qual è secondo te la cosa più difficile e quella più gratificante nell’allenare?
Difficile è avere sempre le soluzioni giuste e il gratificante è cercarle (e, meglio, trovarle) in ogni momento
Perché hai scelto di allenare le donne piuttosto che gli uomini?
Ho come quasi tutti una mamma, una sorella, una moglie, due figlie femmine, suocera e cognate, tutte femmine, nipoti solo femmine. Dei parenti maschi si sono ormai perse le tracce, chissà sarà un caso ma per me lavorare con le donne è molto naturale.
Cosa ti aspetti da quest’anno?
Di imparare tanto, da ogni momento vissuto e sudato bello o brutto che sia.
Un allenatore ha le stesse tensioni e agitazioni di una giocatrice, prima di una partita?
Non credo si possa generalizzare, le mie sono profondamente diverse da quando giocavo. La tensione ci vuole sempre, il “trucco” sta nel trasformarla in positiva e non il contrario.
Un pregio e un difetto di Augusto Sazzi
Vinco e perdo!
Un consiglio a chi "da grande" vuole fare l'allenatore
E’ un lavoro meraviglioso, ma al contempo terribile. A me piace farlo come faccio a non consigliarlo, sono di parte! Ma consigli specifici è difficile darli, dipendono da tanti fattori e da altrettante situazioni, per le quali consiglio di seguire il proprio istinto ma guardando anche gli altri per capire quello che fanno in casi analoghi e confrontarlo, prima di decidere, con quello che si farebbe di testa propria.
Un sogno di Augusto nella “vita volley” e nella “vita normale”
Per il volley arrivare in A1 con Carpi, per la vita beh mi vergogno a chiedere delle cose, spero di arrivare in fondo avendo aiutato qualcuno.
Gino Coloni (redattore Tempo) . Ufficio stampa [pagebreak]
Su iniziativa della Lega Pallavolo Serie A Femminile, anche la Cgf Recycle Florens Castellana Grotte, società iscritta alla Findomestic Volley Cup serie A1 di pallavolo femminile, sosterrà domenica 28 febbraio 2010 alle ore 18 presso il Pala Grotte di Castellana, in contemporanea al match che vedrà opposte le biancorosse allenate da Donato Radogna alla Zoppas Industries Conegliano, il Rare Disease Day, la Giornata delle Malattie Rare, in collaborazione con Uniamo – Federazione Italiana Malattie Rare Onlus. Organizzata dalle Alleanze Nazionali per le Malattie Rare membri di Eurordis (European Organisation fo Rare Diseases) e partners, la giornata ha lo scopo di contribuire ad aumentare la sensibilizzazione sulle malattie rare, a volte fatali o cronicamente debilitanti, per sottolineare l'importanza di tale impegno come priorità. Quest’anno, inoltre, la giornata offrirà l’opportunità di sensibilizzare i decisori politici e coinvolgere la comunità scientifica per aumentare l’interesse e i finanziamenti per la ricerca per tali mali, moltissimi dei quali attualmente seza cure. "Pazienti e Ricercatori: insieme per la vita!" è lo slogan della Giornata delle Malattie Rare 2010, in occasione della quale tutte le campionesse di serie A indosseranno prima degli incontri della settima giornata di ritorno la maglia ufficiale del Rare Disease Day, momento di riflessione, approfondimento, informazione e spinta per la politica, affinché il rapporto tra ricerca e malattie rare, pazienti e ricercatori, dia migliori risultati.
A completare l'impegno sociale della Florens l'iniziativa del progetto "Il Volley adotta il sociale". Al Pala Grotte presente, infatti, anche la locale Azione Cattolica, associazione di laici impegnati a vivere l’esperienza di fede, l’annuncio del Vangelo e la chiamata alla santità con lo scopo di educarsi reciprocamente alla responsabilità, in un cammino personale e comunitario di formazione umana e cristiana. A Castellana fanno parte dell'Azione Cattolica tre parrocchie. Fin da principio, l’Azione Cattolica ha scelto di rispondere alla vocazione missionaria, di stare insieme nelle diocesi e nelle parrocchie, di costruire percorsi di comunione con le altre aggregazioni laicali.
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E’ davvero un buon momento quello delle giovani del Cariparma SiGrade Volley, che continuano a ottenere ottimi risultati e a mostrare progressi giorno dopo giorno.
Le ultime due soddisfazioni arrivano dal campionato di Prima Divisione, dove la squadra allenata da Dino Guadalupi continua la propria marcia vincente ed il suo avvicinamento alla vetta della classifica.
La prima vittoria è arrivata al PalaRaschi contro l’Asd Aurora Volley.
Nell’occasione il Cariparma SiGrade si è imposto per 3-1: 25-23, 25-11, 15-25, 25-8 i parziali dei set.
Un successo che sarebbe potuto essere ancora più rotondo senza l’errore di formazione nel corso del terzo set; dall’11-6 Cariparma infatti si è ripartiti con il 6-0 Aurora.
Una gara non eccelsa sul piano tecnico, ma che ha comunque fruttato tre punti importanti per la classifica.
Match ben più sudato e spettacolare invece il successivo sul campo di una delle formazioni più quotate del campionato: lo Sport Club Parma.
Al termine di una vera e propria battaglia, il Cariparma SiGrade è riuscito ad ottenere una grande vittoria, la nona consecutiva in Prima Divisione: 3-2 il risultato finale, con parziali di 25-23, 23-25, 25-22, 23-25, 16-14. Sfida da brividi, con il risultato sempre in bilico e con entrambe le squadre decise a lottare fino all’ultimo pallone di ogni set.
Guidata in regia da un’ottima Beatrice Bellotto e in seconda linea dal libero Elisa Martini, il Cariparma SiGrade ha mostrato sul campo tutti i progressi e i miglioramenti frutto del lavoro in palestra di questi mesi.
Una nota di merito per Giorgia Fochi, scesa in campo con personalità al posto dell’indisponibile Alessandra Daniele.
A fine partita applausi meritati per entrambe le formazioni per l’ottimo spettacolo messo in mostra
Questo doppio successo frutta cinque punti davvero importanti per la classifica, che ora vede il Cariparma SiGrade sempre più vicino alla vetta del campionato di Prima Divisione: secondo posto a quota 31 a -1 da Traversetolo. A pari punti c’è lo Sport Club Parma (31) battuto al fotofinish nell’ultima partita; segue l’Inzani Volley a 30.
Da segnalare però che Traversetolo, Sport Club e Inzani hanno una partita in meno.
Questo il commento del tecnico Dino Guadalupi dopo questo prezioso successo: “Lunedì scorso abbiamo tenuto una breve sessione video e ho colto l'occasione per fare il punto della situazione insieme alle ragazze sul percorso che abbiamo seguito fino ad oggi. Mi sono accorto subito, anche dalla seduta tecnica che è seguita, che la squadra appariva molto motivata a fare bene in questo mese durissimo, in cui sono concentrate le tre partite più difficili del campionato di Prima Divisione. Un mese che tra l'altro dovremo sfruttare al meglio per prepararci ad affrontare dal 17 marzo la prima fase di Eccellenza Regionale.
Il primo duro match del ciclo era proprio quello contro l'ottima formazione dello Sport Club Parma contro cui avevamo perso per 3 a 0 nella gara d'andata. E’ stato sicuramente il match più ricco della stagione sotto il profilo agonistico, anche se questo ha determinato alcuni momenti caratterizzati da qualche errore gratuito di troppo.
Nessuna delle due squadre ha mai mollato fino alla conclusione del tie-break, dando vita ad uno scontro punto a punto in cui abbiamo avuto la possibilità di misurarci nella gestione di diverse palle importanti.
La soddisfazione deriva non solo dalla vittoria che ci permette di avvicinare la vetta della classifica, ma soprattutto dall'atteggiamento corale aggressivo e determinato che ci ha permesso di esprimere a tratti un gioco che continua a crescere in intensità e qualità. Sappiamo che dobbiamo lavorare ancora più duramente per trovare maggiore continuità non solo nel nostro rendimento, ma anche nell'organizzazione tattica necessaria per contrastare la forza degli avversari che affronteremo nelle prossime due gare”.
Le due gare a cui fa riferimento Guadalupi sono le difficile sfide con Traversetolo (attualmente in vetta al campionato) e l’Inzani Volley (un punto dietro al Cariparma SiGrade).
Il big match con Traversetolo si svolgerà mercoledì 3 marzo alle ore 20 al PalaRaschi, mentre quello con l’Inzani avrà luogo giovedì 11 marzo alle 20,40 presso la palestra della scuola Cocconi.
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Per un fine settimana il campionato verrà messo da parte per far spazio alla Coppa Italia. Per la prima volta nella sua storia l’Aprilia si è qualificata per le finali di Coppa Italia, che si disputeranno nel prossimo week-end a Parma. La squadra pontina nella prima semifinale, di scena sabato alle ore 15.30, se la vedrà con la Minetti Vicenza, squadra che ha eliminato Chieri nei quarti di finale.
Le venete viaggiano a metà classifica e vengono da un buon periodo, domenica hanno sconfitto in casa Ancona. Aprilia, che ha eliminato nei quarti Mantova, e reduce dal successo ottenuto proprio con le lombarde, è quanto mai determinata a far bene.
“Ci giochiamo queste finali di Coppa Italia con serenità – dice il tecnico Luca Cristofani -, così come in campionato giocheremo senza pressioni, a differenza di altre squadre che hanno investito molto. Andremo a Parma e cercheremo di giocare la nostra pallavolo, lo faremo per il piacere della nostra gente che ci seguirà. Speriamo accada qualcosa di bello. Ci teniamo a questo impegno, ma dobbiamo sempre tenere in mente l’obiettivo principale, tenere la testa del campionato. Tutte le squadre hanno qualità, saranno partite vere, dovremo pensare a noi”.
Sulla stessa scia il capitano Elisa Cella: “La Coppa Italia è un obiettivo importante. Sono tutte partite secche, può succedere di tutto, non conta niente quello che si è fatto fino adesso o i risultati del campionato.
In queste gare non si può mai dire nulla. Contro Vicenza è una partita delicata quanto importante, è un accesso alla finale. Siamo consapevoli dei nostri mezzi, abbiamo dimostrato fino adesso quello che valiamo. Andiamo per far bene al di là chi sia l’avversario”.
L’altra semifinale tra Parma e Carpi si svolgerà alle ore 18. La finale è prevista per domenica alle 18. L’evento sarà trasmesso in diretta, con un totale di 11 ore di diretta televisiva, su Puglia Channel canale 844 pacchetto Sky.
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Nulla da fare, nel concentramento a tre di domenica, per la formazione della BUZZIeBUZZI Busnago-Montevecchia, che per un soffio non riesce a centrare il prestigioso accesso ai quarti di finale U16 fipav Milano. Le buzzine di Bordone e Stucchi sono state battute per 2 a 0 nel match decisivo contro la GS SF 82 Novate, entrambe le squadre erano reduci dalla vittoria per 2 a 0 contro la Start People Bresso e hanno dato vita ad un incontro di buon livello tecnico e denso di emozioni. Prevale la GS SF 82 in virtu' di un ottima organizzazione difensiva e di una buona fase di attacco, mentre per le buzzine si è trattata di una gara giocata sottotono rispetto a quella contro il Cologno. Peccato per un grave errore nel secondo set dell' arbitro che, nel momento migliore delle buzzine, ha "visto" fuori una palla palesemente dentro negando il 20 pari e la battuta ed innervosendo il tecnico Bordone e tutta la squadra decretandone il crollo finale. L'epilogo non felice di questa giornata non deve comunque inficiare il magnifico comportamento della squadra in questo campionato. Le buzzine centrano l'obiettivo minimo prefissato che era quello di entrare tra le prime dieci garantendosi l'accesso alle fasi regionali e, ma occorre aspettare la classifica finale, forse il diritto all'eccellenza nel prossimo campionato. Complimenti e grazie di cuore a tutte le buzzine, ai tecnici Bordone e Stucchi e al dirigente Carmela per le emozioni che ci hanno regalato da parte del Volleyclub99, dell'AS Montevecchia e di tutti i loro tifosi. Arrivederci alle prossime imprese in terza divisione, coppa Milano e regionali U16!
Montevecchia, 14-02-10 U16 OTTAVI FIPAV MILANO
BUZZIeBUZZI – START PEOPLE 2 – 0
25-17, 25-20
BUZZIeBUZZI – GS SF 82 0 – 2
18-25, 19-25
BUZZI&BUZZI Busnago-Montevecchia
Comi L., Passoni, Commito, Comi A., Casiraghi, Colombo,
Ranzoni, Stucchi S., Brivio, Stucchi C., Renon, Paris
Bordone (A), Stucchi(VA), Palella(D)
Ufficio stampa
Tempo, settimanale di Carpi del gruppo Radio Bruno, racconta coach Augusto Sazzi, da 4 anni a Carpi Pag 1
Cgf Recycle Florens Castellana Grotte: il Pala Grotte ospita il Rare Disease Day Pag 2
Cariparma Sigrade Parma: buon momento per la seconda divisione Pag 3
Aprilia Volley: occhi puntati sulla Coppa Italia Pag 4
Buzzi&Buzzi Busnago Under 16 Pag 5
