Vakifgunes Istanbul: G.Kirdar, Guresen (L), Maculewicz 11, Uslupehlivan ne, Gollu ne, O.Kirdar 1, Onal, Toksoy ne, Nikolic 14, Stam 10, Demir 25, Poljak 9, Ersari. All. Guidetti.
Asystel Volley Novara: Rosso 3, Paggi 1, Barcellini 12, Barazza 14, Kirillova 6, Zardo, Flier ne, Sirressi (L), Kozuch 19, Tom 23, Lapi ne, Camera ne. All. Paglialunga.
Impresa dell’Asystel Novara, che sul temibile campo del Vakifgunes Istanbul coglie un successo tanto bello quanto importante. Performance convincenti delle novaresi che, dopo un avvio difficile prendono in mano la partita, fallendo di poco il bersaglio massimo e solo a causa di vergognose sviste arbitrali che di fatto hanno deciso il terzo set.
Andando con ordine, le padrone di casa si presentano al via con Demir opposta a O.Kirdar, Stam e Nikolic in banda, Poljak e Maculewicz al centro e Guresen libero. In casa Asystel, confermata in partenza la formazione di domenica, nonostante gli acciacchi di Paggi e Kozuch (sofferente per un forte mal di denti): opposta a Kirillova c’è proprio la tedeschina, Barcellini e Tom compongono il tandem di banda, Paggi e Barazza quello di centrali e Sirressi è il libero.
Subito Demir protagonista in avvio (3-1), ma risponde la super Tom in casa Asystel (ace sporco per il 7-7) e al primo tempo tecnico Novara mette la testa avanti 7-8. Stam in battuta lascia il segno, Nikolic scappa e sul 12-9 Paglialunga chiama a raccolta le sue. Veemente la reazione novarese dopo il secondo tempo tecnico (16-13), con Rosso al posto di Paggi. Un altro errore di Demir vale la parità ai 18, mentre Guidetti allarmato chiama tempo. Kirillova con un ace sorpassa, Tom e Rosso (gran muro) mantengono l’inerzia per Novara e sul 22-23 va in battuta, dopo timeout di Guidetti, Margareta Kozuch. Due ace perentori e parziale chiuso!
Ancora il servizio a lanciare Novara (con Rosso confermata in campo) in avvio di secondo set (2-3 Kirillova), poi Tom e Barazza (gigante a muro) costringono Guidetti al primo timeout (2-5). Istanbul accorcia con Poljak, ma due ace di Barcellini valgono il 4-8 al primo stop obbligatorio. Avanti sul cambio palla, con Kozuch devastante in attacco e Barazza immensa a muro (12-16), poi sul 13-18 Barazza con un altro ace sigla l’allungo. Demir ci prova, ma è Stam a ricucire (ace) sul 17-19, mentre Paglialunga richiama all’ordine le sue. Novara va 21-24 con Tom, mentre l’arbitro comincia la serie dei regali alle padrone di casa non vedendo una lampante difesa di Sirressi e si va 23-24 con Paglialunga che chiama nuovamente tempo. Azione al cardiopalma, risolve ancora una Kozuch formato stellare!
Novara arranca in avvio di terzo set (5-1 con qualche pasticcio della fin qui ottima Kozuch), ma sotto rete Barazza è insormontabile e quando Kirillova innesca il primo tempo è puro spettacolo: 7-5. Tom riporta sotto Novara (9-8 ace), Barazza in primo tempo sigla il sorpasso sul 11-12 dopo un lunghissimo scambio. Tom e Kozuch scappano, Demir accorcia dopo una difesa in “rovesciata” di Maculewicz. La buona sorte arride alle turche, ma Novara è caparbia e si mantiene avanti fino al 19-22 (ace di Kirillova). Istanbul ricuce sul 22-23 grazie a un altro marchiano e assurdo errore arbitrale, Tom conquista il set ball. Demir e Nikolic annullano, ai vantaggi Istanbul con un po’ di fortuna e l’ “aiutino” puntuale del direttore di gara chiude 27-25, con un fallo chiamato a Novara dal secondo arbitro, fin qui latitante sui ripetuti falli in palleggio o da seconda linea commessi da Istanbul.
Novara a differenza di altre volte tramuta la delusione in rabbia e va subito avanti nel quarto set 1-3 con l’ace di Rosso. Si procede a strappi, ma Kozuch e Tom fanno la differenza, mentre Kirillova si toglie lo sfizio di murare la “principessa” Demir (6-11). Demir ricuce (10-11), un muro su Kozuch vale poi il 14-16 con Istanbul che rientra prepotentemente in partita. Novara stavolta è pero freddissima e Barcellini prima si conquista la battuta, poi piazza un filotto al servizio di 0-6 che lancia Novara (immensa Tom!) alla conquista di set e partita (14-23). Maculewicz annulla il primo match ball, poi ci pensa Rosso in fast a chiudere i conti.
Forse la miglior Asystel stagionale esce con un pesantissimo successo dalla tana del fortissimo Istanbul di Giovanni Guidetti, e può recriminare per una direzione di gara tutt’altro che all’altezza del palcoscenico internazionale, che ha finito col penalizzare oltremodo le novaresi nell’unico set perso.
Mercoledì prossimo, con inizio alle ore 20:30, la sfida della verità: allo Sporting Palace è in programma la gara di ritorno, che varrà l’accesso alla prestigiosa Final Four di Cannes. Per l’occasione, Asystel Volley chiama a raccolta i suoi tifosi con la speranza di trascinare all’ambito traguardo le asystelle, con una vantaggiosissima promozione: il biglietto d’ingresso sarà venduto al prezzo unico di 8 euro in qualsiasi settore (distinti e tribuna), con l’ingresso gratuito per gli Under 10. La prenotazione del posto sarà garantita, previo prelazione, ai soli abbonati, mentre tutti gli altri posti saranno liberi e parificati. Una ragione in più per non perdersi una partita che per l’Asystel può significare tantissimo!
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Scavolini Pesaro: Wijnhoven (L), Marinkovic 9, Guiggi 6, Usic Jogunica 12, Skowronska-dolata 24, Ferretti 3, Garzaro 7, Costagrande 27, Mari, Saccomani, Boscoscuro. Non entrati Usic. All. Vercesi.
ARBITRI: Rodriguez Javita Susana Maria – Kondakov.
BERGAMO: Battute errate 8, Ace 7. Scavolini PESARO: Battute errate 9, Ace 3.
Una gara intensa, che ha mostrato tantissimo volti, che è stata spettacolare in tantissimi frangenti, che ha visto le due squadre contendersi la vittoria a suon di giocate, difese, carattere e cuore.
Vince la Scavolini Pesaro, perchè, a nostro avviso, ha avuto più VOGLIA di vincere, perchè se, senza nulla togliere alle colibrì, Bergamo avesse avuto altrettanta VOGLIA, la gara sarebbe potuta finire diversamente. Certo, questa è una nostra considerazione, la palla è rotonda, sul possibile due a zero per la Foppapedretti tutto ancora era aperto, come è stato apertissimo il quarto set, che sembrava incanalato in favore delle orobiche. Dopo la gara si discuteva con un amico e abbiamo convenuto che, sempre opinione nostra quindi opinabile, Pesaro è paradossalmente meno forte dello scorso anno, ma l'abbiamo vista più umile, pià paziente, più squadra. Un gruppo e per gruppo intendiamo TUTTI, dallo staff alle giocatrici, che ha saputo approfittare dei cali avversari e dare la stoccata finale. E' la dura legge dello sport, magari fai un gran bel gioco, magari sei in vantaggio, ma appena abbassi la guardia, gli altri danno la zampata finale. Certo, detta così sembra si voglia sminuire la vittoria marchigiana. Assolutamente non è nostra intenzione, guardiamo i fatti e i fatti dicono che Bergamo ha avuto ghiotte occasioni per vincere e sono sfumate. Sfumate perchè la Scavolini ha ritato fuori le unghie, come se si fosse svegliata da un dormiveglia proprio nel momento che conta. E' sempre stata attaccata alla partita, seppur partendo (quasi sempre) in svantaggio, poi quando arriva il momento di tirare fuori il carattere, ecco che il carattere arriva.
Possiamo stare qui a parlare di tecnica e tattica, ma la differenza è stata nel cinismo delle colibrì, cinismo che le orobiche non hanno avuto nei momenti in cui doveva essere a mille.
Vogliamo parlare della gara? Si parte con una frazione equilibrata fino a che il capitano rossoblu alias Francesca Piccinini, decide di far vedere cosa è il manuale della pallavolo. Arrighetti le dà un gran sostegno a muro, ma è proprio la prima linea bergamasca che si prende il primo set. Secondo parziale ancora di marca orobica, con la Foppapedretti che ha avuto la possibilità di chiudere e portarsi sul 2-0: il campo dice che la Scavolini ha iniziato a giocare da Scavolini, Skowronska si è decisa a giocare come sa, il muro ha fatto la differenza. Ecco i vantaggi e Pesaro non ha avuto "paura" di chiudere. Si arriva alla terza frazione, divertente, con cambi di fronte, con una Foppapedretti più convinta e precisa, contro una Scavolini che fatica ancora in seconda linea. Quarto set che vede le padrone di casa decise a chiudere, ma non han fatto i conti con la volontà delle marchigiane di volere assolutamente il quinto set. Dal vantaggio della Foppapedretti si passa alla vittoria delle colibrì in men che non si dica: gran turno di battuta di Skowronska, brillante anche in attacco, una Guiggi che ha tirato fuori gli occhi della tigre, regia ispirata e una Costagrande in spolvero. Di contro una Foppapedretti lasciva, evidenti problemi in seconda linea non permettono a Lo Bianco di velocizzare il gioco e usare il centro, cambi alquanto discutibili, con Bosetti e Fanzini in campo che faticano contro il muro avversario. E quel cinismo, che ricorre sempre, che chissà dove è finito. Beh, facile risposta, lo ritroviamo nel campo pesarese.
Tie break: si gioca punto a punto, scappa la Scavolini, ma ecco che Bergamo recupera: 11-11. L' epilogo arriva in men che non si dica: Bergamo è sbagliona, Pesaro vuole vincere. E vince.
La cosa bella della gara è stata però lo spettacolo per i tifosi della pallavolo: schemi, incroci e precisione per una Ferretti sugli scudi, i buchi di Skowronska e Costagrande, le fast di Guiggi, il resto della squadra che ha messo in campo tanto cuore, dove la tecnica è mancata. Ecco le giocate di Piccinini, i mani fuori da manuale di Del Core, una Lo Bianco che, se è mancata in alcune scelte tattiche, ci ha messo anima e corpo e grandi difese; ecco i muri e gli attacchi delle centrali, una Merlo prontissma in difesa, una Ortolani che non è continua, ma a volte ti lascia a bocca aperta per quel che fa, come la stessa Bosetti. E le seconde linee che nonostante tutto hanno provato ad esserci. E i due ct? Hanno avuto il loro bel da fare, alla fine, forse, ha vinto chi ha avuto più coraggio e lucidità.
Disquisizione sulla partita a parte, il nostro parere rimane sempre lo stesso: vittoria di squadra per Pesaro, sconfitta di squadra per Bergamo.
Giovedì prossimo la resa dei conti: arriva il momento per essere aggressivi, per essere insieme, è il momento di lottare e amare alla follia la pallavolo, è il momento di mettere in campo la passione sopra ogni cosa, il desiderio di vincere come solo fine ultimo. Non siamo alla finale scudetto o di coppa, ma quando queste due squadre si scontrano, è come se fosse una finale.
E che questo sia l' input per tutte e due le squadre: «Un campione ha paura di perdere. Tutti gli altri hanno paura di vincere.»
Mirtillino
Martedì 2 marzo ore 18.00 local time (le 17.00 in Italia – diretta Sportitalia2, canale 226 decoder Sky e digitale terrestre – commento di Marcello Piazzano e Claudio Galli)
VakifGünes TTelekom Istanbul (TUR) – Asystel Volley Novara 1 – 3 (22-25, 23-25, 27-25, 16-25) Online tabellino e comunicato stampa Pag 1
Giovedì 4 marzo ore 20.30 (diretta su Sportitalia2 – 226 decoder Sky e digitale terrestre – commento di Marcello Piazzano e Claudio Galli)
Foppapedretti Bergamo – Scavolini Pesaro 2 – 3 (25-20, 25-27, 26-24, 18-25, 12-15) Online il tabellino e commento Pag 2
Giovedì 4 marzo ore 19.00 lt (le 17.00 in Italia)
Zarechie Odintsovo (RUS) – FenerbahceAcibadem Istanbul (TUR) 0 – 3 (20-25, 15-25, 24-26)



