La cronaca. Il primo time out tecnico si ferma sull'8-6 firmato da Marcon. Poi Urbino ritorna e si gioca punto a punto fino alla seconda pausa (16-14). E' Brakocevic a centrare l'ace. Pavan trova un block-out e la piazzata che portano al massimo vantaggio veneto: 22-18. Un paio di errori riportano sotto le marchigiane, ma c'è Pavan a volare sulle palle alte che contano (23-21). E' il muro di Brakocevic a fermare la palla che vale il set-ball e poi gioca una palla complicata bucando il campo ospite e chiudendo la frazione 25-21.
Dalla seconda linea risponde Conegliano al buon avvio di Urbino nel secondo set. Marcon però non passa la rete nel tentativo di gestire una palla difficile e al primo time-out sono avanti le bianconere di due punti. Fernandez piazza l'8-11. Sul 10-15 Lucchetta prova il doppio cambio, dentro Ghisellini e Do Carmo. Marcon va subito a segno, riscattandosi dopo un frangente difficile. Ace di Do Carmo e la Zoppas accenna al recupero (15-18). E' fallosa anche la ricezione veneta e allora Lucchetta ricorre al time-out per tentare di riportare lucidità (15-20). Havlickova buca il campo per il 18-23. C'è un tocco del muro sull'attacco urbinate che chiude il set 18-25.
Brakocevic mura e schiaccia per il 6-3 in avvio di terzo set. Urbino Pavan permette alle sue di chiudere avanti al primo parziale, con un attacco da seconda linea (8-7). Il vantaggio veneto dura poco, le ducali passano a condurre. Gli errori al servizio delle ducali aiutano la Zoppas a rimanere in scia nella fase centrale del set. Brakocevic accorcia sul 14-15. Il pari arriva a 16. Poi però difesa e attacco veneti s'inceppano di nuovo e Urbino può decollare e macinare punti fino al 20-25 finale.
Nel quarto set tutte le difficoltà dalla parte gialloblu emergono sotto il peso dell'impossibilità di fare bottino pieno. Petrauskaite colpisce con continuità e porta le sue sul 6-10. Entra Ghisellini a smistare gioco ma Brakocevic trova la porta sbarrata (6-12). Urbino non molla e la Zoppas si lascia un po' andare subendo senza trovare lo spunto per ribattere. Così il tabellone segna 10 lunghezze di distacco, incolmabili per le gialloblu. Chiude l'incontro un attacco lungo di Brakocevic (14-25).
ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO – CHATEAU D'AX URBINO 1-3
(25-21, 18-25, 20-25, 14-25)
ZOPPAS: Sangiuliano 1, Pavan 10, Martinuzzo 5, Brakocevic 15, Marcon 8, Wilson 5, Rossetto L, Ghisellini, Do Carmo 3. Non entrate: Manzano, Daminato, Benazzi. All. Lucchetta.
CHATEAU D'AX: Petrauskaite 16, Fernandez 10, Havlickova 14, Di Iulio 16, Nucu 12, Bechis 2, Leonardi L, Butnaru, Masoni. Non entrate: Galeotti e Rastelli. All. Salvagni.
ARBITRI: Piana e Puecher.
NOTE: durata set 27', 24', 24', 22', totale 1h e 37'. Spettatori 2.052, incasso euro 7850. Zoppas: attacco 35/127 (28%), ricezione 73% (perfetta 58%), muri 6, ace 6, battute sbagliate 8, errori 26; Chateau d'Ax: attacco 58/126 (46%), ricezione 71% (perfetta 56%), muri 11, ace 1, battute sbagliate 12, errori 30. Punti totali 77-96.
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"Un motivo in più … l'arrivo della capolista per ricordare che noi saremo sempre…con Voi – Forza Ragazze".
E' uno dei tanti slogan che i tantissimi tifosi sanvitesi, con a capo lo storico gruppo delle "Teste Matte" hanno approntato per questo insolito mercoledì casalingo dedicato al Campionato Femminile di serie A2 (si gioca alle ore 20.30).
Dopo aver esultato per la netta vittoria di sabato scorso contro il Club Italia di coach Barbolini, le ragazze della Cedat 85 ritornano in palestra
per preparare la gara contro Cella e compagne. Intanto la società sanvitese è impegnata nell'opera di contenere l'ondata di tifosi che, si prevede, gremiranno il PalaMacchitella in ogni ordine di posto per la gara contro l'Aprilia Volley, attuale indiscussa capolista dell'intero ed unico girone di A2.
Si prevede un clima molto caldo condito da una grande passione verso questa società che porta i colori biancoazzurri in tuta Italia, di omaggi festosi come in tutti gli eventi importanti che si rispettono, di coreografie da sballo come siamo abituati a vedere da tanti anni da parte delle Teste
Matte. In questa particolare atmosfera non è agevole giocare per chiunque, la capolista deve però provarci, di fronte avrà sicuramente l'attuale quinta forza del campionato che si ritrova a giocare tutte le sue carte per rimanere aggrappati ad un altro sogno.
"E sognare non è proibito …. a nessuno!!!"
Ufficio stampa [pagebreak]
VOLTA MANTOVANA. Al calendario non si comanda. Parafrasiamo un detto popolare per spiegare che poteva esser messa in preventivo l’interruzione della striscia vincente dell’All Fin Cfl, chiamata a duellare in successione con le prime tre della classifica. Nella sfida con il Carpi i liberi sono stati i più cercati dalle battute: 38 ricezioni per Benato (66%, 45% la perfetta), 42 per Paris (86%, 52% la perfetta).
Il pubblico ha gradito lo spettacolo e in questi casi anche chi perde può trarne un pizzico di gioia, ma a caldo la delusione è lo stato d’animo prevalente. Liesbeth Vindevoghel concorda: “Sicuramente dopo una partita così intensa c’è il rammarico di esserne uscite senza punti per la classifica. Comunque abbiamo giocato alla pari. Abbiamo faticato all’inizio. Peccato, perche ci sentiamo in forma, ci siamo e pensavamo di poter far punti ad ogni giornata indipendentemete dall’avversario. Loro sono partite meglio – aggiunge la schiacciatrice – ci hanno messo in difficoltà con la battuta. Al contrario, loro hanno ricevuto meglio e sono state facilitate nel gioco dall’avere la palla in mano all’alzatrice”. Per l’attaccante 15 punti, 28% in attacco su 39, 83% in ricezione su 18, 4 muri. Il quarto set è stato particolare, giocato ‘a turno’ nella fase iniziale: prima Volta, poi Carpi. “Ma alla fine eravamo pari – commenta la belga – e siamo state sfortunate sul mani e fuori di Lombardo: la palla le è ricaduta sul piede oltre la riga. Capita, ma alla fine del set ci ha condizionato. Di buono da questa gara mi porto via il fatto che giochiamo e che anche se abbiamo un calo, non rendendo sempre al massimo per 4 o 5 set, sappiamo di poterci arrivare e ci crediamo. Questa è adesso la nostra caratteristica migliore”.
Mauro Masacci è sereno: “Quando si giocano questi tipi di partite, bisogna avere la tranquillità di dire che abbiamo lavorato bene, che siamo presenti e che riusciamo a stare in campo contro le prime con grandi possibilità di fare bene. Poi a volte ci riusciamo altre meno. Sono contento dell’atteggiamento, non della resa tecnica. Abbiamo fatto fatica a mettere giù la palla, ma in questo c’è del merito del Carpi, che ha murato e difeso molto bene. La ricezione tutto sommato non è andata male, anche perché loro battono molto bene. Occorre abituarsi a match dove, pur difendendendo anche noi, non sempre riusciamo ad andare a segno e dobbiamo gestire meglio i colpi in attacco. Il muro andava spesso fuori tempo, ma – osserva l’allenatore – la loro alzatrice Giogoli è stata una delle migliori in campo e, ricevendo il Carpi bene e disponendo di attaccanti forti, le cose si sono complicate per il nostro muro, è normale”. Sul finale del quarto set il segnapunti e il secondo arbitro hanno pasticciato sulla formazione carpigiana, poi sistemata, e il muro out su Lombardo le ha sfiorato il piede oltre la riga: c’è stata un po’ di confusione. Ha influito? “Era una fase importante del set, però bisogna avere l’onestà di dire che in precedenza siamo stati avanti nettamente (10-1, ndr) non riuscendo a mantenere il vantaggio e che sul finale il Carpi era comunque sopra di 3 punti. Nella rimonta, secondo me – aggiunge il coach – sono stati maggiori i meriti avversari rispetto ai nostri demeriti”.
Il mister è soddisfatto di un aspetto: “Ho diverse giocatrici che possono entrare in campo per dare un contributo. Stavolta grande è stato quello di Brusegan. Dobbiamo essere contenti della nostra squadra e dei rapporti fra le atlete”.
Ufficio stampa
Zoppas Industries Conegliano: speranze per la salvezza sfumate Pag 1
Cedat 85 San Vito: grandi preparativi per accogliere la capolista Aprilia Pag 2
All Fin Cfl Volta Mantovana: la parola a Masacci Pag 3
