Una vittoria importante, in un momento importante, grazie a giocatrici importanti. Si è collegato tutto al momento. Manca solo un ultimo passo.
"Il successo con Pavia, ma prima ancora quelli di Perugia e con Conegliano, hanno confermato la straordinarietà di questo gruppo di atlete, di tecnici e di dirigenti che, tra mille difficoltà, stanno portando a compimento una stagione delicatissima. Manca solo l'ultimo passo, quello di Piacenza. Come ha sottolineato Radogna, siamo una squadra che lavora molto sull'orgoglio del gruppo, sull'aiuto reciproco, sulla compattezza. Con queste prerogative andremo in Emilia a giocarci la permanenza".
Contraltare: il g.m. del Pavia, Poma, invoca provvedimenti verso la società.
"Io stimo Poma, non meno di quanto ci stimi lui, però questa sua eccessiva reazione non la capisco. Come può un dirigente di Lega inveire così contro la classe arbitrale? Posso capire la sua reazione come tifoso, come general manager del Pavia, ma un dirigente di Lega non può e non deve gettare fango su una tifoseria, su una città, su un arbitro e sul designatore solo perché ha perso una partita importante. Per quanto riguarda i provvedimenti invocati contro di noi, credo che debba stare attento a non subirne lui per le accuse infamanti che rivolge alla nostra tifoseria ed agli arbitri, accuse aggravate dalla sua posizione di Consigliere di Lega. Si parla di smorzare i toni, a tutti i livelli, ma Poma parla, esagerando molto, di clima di intimidazione, di accoglienza vergognosa, di ambiente surreale, di corrida, di tutelare le giocatrici, disegnandoci quasi come terroristi dello sport. Ma quale partita ha visto? A Castellana si fa sport ad altissimo livello da molti anni e sono pochissimi quelli che si sono lamentati. Si chiede Poma come mai altri dirigenti che pure hanno perso a Castellana, non si sono lamentati? La risposta è nei fatti: mai è successo qualcosa che si allontani dal calore sportivo di un tifo, dall'amore del pubblico verso la propria squadra".
Poma parla anche di un "gancio metallico lanciato dai tifosi posizionati dietro la panchina" che avrebbe colpito Amaranta Fernandez, atleta del Pavia?
"Questa non la posso proprio accettare perché io personalmente ho visto Fernandez raccogliere il gancetto e dirigersi verso la sua panchina. Eravamo vicini al tavolo degli scout man, a partita terminata da diversi minuti, in un punto diametralmente opposto alla postazione degli ultras  che, quindi, non possono aver lanciato da tale distanza un simile oggetto con l'intento di colpire una persona. Tengo a sottolineare che si tratta di un gancetto di pochi grammi usato per appendere gli striscioni pubblicitari sui muri perimetrali e che domenica il Pala Grotte di Castellana ha visto svolgere due eventi sportivi di assoluto livello (alle ore 16,30 si era conclusa la gara della squadra maschile, ndr) e ha assistito ad un restyling di tutto l'allestimento promo-pubblicitario in meno di 30 minuti. Può anche darsi, quindi, che per errore quel gancio sia caduto ben prima dell'inizio della gara e non a fine partita. Tuttavia, non posso dire se la ragazza è stata colpita, l'ho vista chinarsi e raccogliere l'oggetto. Posso sicuramente testimoniare, invece, del calore dei centinaia di sostenitori che, come sempre, a fine partita entrano in campo per salutare le giocatrici. Ovvero: perché lanciare un oggetto da decine di metri quando potresti entrare in campo e scagliarlo da qualche centimetro. Peraltro, a quanto mi risulta, la stessa Fernandez, trattenutasi a cena con alcune giocatrici ed alcuni amici di Santeramo, che quindi all'occorrenza potrebbero testimoniare, ha dichiarato di aver trovato per terra l'oggetto, come io personalmente ho visto. Così come potrebbero testimoniare i tanti addetti ai lavori presenti al Pala Grotte: giornalisti, fotografi, procuratori. Hanno visto tanto "terrorismo" loro?"
Ma i tifosi di Castellana sono così come li disegna Poma?
"I nostri ultras sono come tutti gli altri ultras. Il tifo si sente di più perché loro sono calorosi ed il palazzetto è piccolo. La società, ed io personalmente, non abbiamo mai esitato a condannare eccessi, ma parliamo di fatti accaduti molti anni fa. Da allora gli ultras si sono sempre comportati bene, non vanno oltre cori di sfottò, come accade in tutti i palazzetti d'Italia. Anche in questo caso le lamentele di Poma mi sembrano eccessive anche perché i due carabinieri appostati come sempre dietro la panchina ospite per tutta la gara, non hanno segnalato nulla".

Ufficio stampa

La terza vittoria consecutiva, nella Findomestic Volley Cup serie A1 di pallavolo femminile, della Cgf Recycle Florens Castellana Grotte (3-1 interno sul Pavia) ha confermato, così come sottolineato anche dal tecnico Donato Radogna nell'immediato post partita, la compattezza di un gruppo di atlete che non ha mai mollato nelle tante difficoltà e la certezza di dover lottare fino alla fine per conquistare la permanenza nel massimo campionato. A latere di un incontro sportivo vissuto con grande lealtà da entrambe le parti, le dichiarazioni del general manager del Pavia Gianluigi Poma su un eventuale pesante clima intimidatorio creato all'interno del Pala Grotte dalla tifoseria biancorossa. Il direttore sportivo della Florens Castellana Pino Dalena ha voluto commentare il momento agonistico e il polverone sollevato dal dirigente pavese.

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