Filippo Vergnano diversi anni fa scrisse il libro “IL VOLO DEL GALLETTO – La favola della Città del Volley Rosa vista dagli occhi di un tifoso”. Un libro sulla storia di Chieri, il tifo, il rapporto tra la città e la sua squadra di pallavolo,  pagine che raccontanto quante persone ci han messo tempo, cuore, passione, per far volare il Galletto. La favola di Chieri, divenuta realtà , ritorna a far parlare di sè, con l’accordo tra il Chieri Volley Club e il Chieri ’76, che vede di nuovo in pista il D.S Roberto Bovero, il ritorno di Guidetti  e con Filippo Vergnano che assume il ruolo di vice-presidente della serie A2:  con lui cerchiamo di capire gli obiettivi e il futuro di questa nuova “società “.
VV – Filippo Vergnano, vice  presidente del Chieri Volley A2 e presidente  della serie B. Cosa rappresentano per te questa cariche?
Filippo Vergnano – Forse più che di “cariche” sarebbe più’ corretto parlare di responsabilita’ verso un bene che e’ ormai patrimonio della nostra Citta’. L’anno scorso, quando con Fabrizio Morra ed un’altra ventina di amici di Inaltoconchieri abbiamo deciso di metterci in gioco fondando il Chieri ’76, e’ stato per provare a fare qualcosa di concreto per il movimento. Ora con l’accordo con Chierivolleyclub abbiamo cercato di unire le  forze proprio per rafforzare questo patrimonio di tutti i Chieresi.
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VV – In A2 State allestendo una squadra competitiva, i vostri obiettivi?
FV – Questa domanda dovresti rivolgerla al nostro d.s. Bovero, il quale ovviamente non ti dira’ nulla. Comunque ti posso dire che a partire dalle conferme di Borgogno, Corvese e Sorokaite e dai nuovi arrivi gia’ annunciati e da quelli che verranno siamo fiduciosi che la squadra possa ben figurare e regalare soddisfazioni ai tifosi chieresi.
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VV – Per la serie B, quali i progetti?
FV – La B2 e’ parte integrante di questo nuovo progetto e sara’ inevitabilmente costituita da un gruppo di giovanissime con l’aggiunta di due o tre giocatrici più’ esperte. Per questo la gestione e’ stata affidata a due tecnici molto bravi a lavorare con le giovani, Giorgio Oddenino, direttore tecnico nostro e dell’Involley, e Max Gallo, uno che nella sua carriera di allenatore ha gia’ saputo far maturare talenti come Borgogno, Molinengo e le sorelle Serena e che confidiamo possa valorizzarne altre.
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VV – Avevte voluto Giovanni Guidetti con voi. Parlaci nel dettaglio di questa “collaborazione”, gli impegni e il ruolo di Giovanni.
FV – Giovanni Guidetti e’ parte integrante di Chieri e di alcune delle più’ belle pagine della nostra storia pallavolistica. E’ una promessa che ci aveva fatto e che ha mantenuto. Ovviamente Giovanni ha i suoi impegni con la nazionale tedesca  e di club in Turchia, pero’ sara’ sempre in contatto con Alessandro Beltrami e cerchera’ di essere presente il più’ possibile (il campionato turco gioca di sabato e Alitalia ha di recente istituito la tratta Torino-Istanbul!)
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VV– Allenatore della A2 Alessandro Beltrami, già aiuto di Giovanni con la nazionale tedesca e lo scorso anno nella vostra serie B. Un giovane rampante e con una buona dose di esperienza da un lato, forse una scommessa dall’altro?
FV – E’ vero Alessandro e’ giovane, ma e’ molto preparato avendo lavorato tanti anni al fianco di tecnici di assoluto valore, come Guidetti e Pedulla’. Poi da primo ha gia’ rotto il ghiaccio l’anno scorso facendo molto bene, dopo qualche difficolta’ iniziale.
D’altra parte in un progetto che guarda ai giovani ci e’ apparso il soggetto più’ indicato. Noi siamo fiduciosi..
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VV – A Chieri si sta ricostruendo quel qualcosa che in molti attendevano. E’ una nuova sfida o solo riprendere le fila di un progetto “interrotto”?
FV – Per molti di noi si tratta di una novita’, ma siamo orgogliosi di aver dato il nostro contributo affinche’ per Bovero e per gli altri della mitica Pallavolo Chieri fosse la ripresa di un discorso interrotto.
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VV– Ritorna Mauri Borri, un ritorno importante, lei è un simbolo per Chieri…
FV – Dici bene, Mauri e’ il simbolo di Chieri e della sua favola. E’ stata qui, partendo dalla B2 ed arrivando alla Nazionale. Lei prima o poi voleva tornare e a tutti noi non poteva che far piacere. Vorremmo che chiudesse la carriera qui…ma solo fra un po’ di anni.
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VV– Molte società sono in crisi, mancano i fondi. La vostra serie B potrà essere un investimento per il futuro?
FV – Il nostro movimento pallavolistico e’ in forte crisi e i club esteri stanno facendo incetta dei migliori giocatori italiani e stranieri. Â La B2 avra’ proprio quel significato, soprattutto tenendo conto che in questi anni abbiamo avuto risultati eccezionali a livello giovanile da parte dell’Involley (nell’ultima stagione ha vinto tutti i titoli regionali piazzandosi molto bene anche nelle finali nazionali U16 e 18 e secondi nell’U14). Noi crediamo sia opportuno pescare di li’, e non solo per una ragione di costi.
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VV – Â Filippo, il Galletto ha ripreso il Volo?
FV – E’ presto per dirlo, ma certamente il fatto di aver incontrato un gruppo dirigenziale di assoluto valore formato da Maurizio Magnabosco, Andrea Costa e Nicola Castiglioni, oltre al rientro dello sponsor Famila, ci fa sperare di essere sulla strada giusta.