Esordio per la Scavolini in Coppa Campioni, esordio per Paolo Tofoli sulla panchina delle colibrì: prima partita ufficiale da allenatore nel femminile, prima partita in Champions’ league. Prima gara in Europa per una squadra che punta a vincere la competizione: avversario di turno le polacche dell’Aluprof Bielsko Biala, una squadra che in campo si è battuta fino alla fine, davanti ai suoi tifosi, mostrandosi capace di approfittare dei black out delle padrone di casa.
Pesaro non ha giocato bene, doveroso dirlo, ma ha anche fatto veder spunti interessanti. Premessa importante il fatto che la squadra non è al completo, manca la Hooker, con in campo elementi nuovi come De Gennaro, Manzano e Flier. Ci sono tanti demeriti delle colibrì, ma anche tanti meriti delle polacche, che han saputo frenare il gioco avversario, già di suo non sempre continuo. Evidenti i problemi in ricezione con Ferretti, decisamente la migliore in campo, che ha fatto la maratona per cercare di alzare palloni giocabili per le sue attaccanti, mostrando maturità e personalità ; due fondamentali però a nostro avviso si sono già incanalati su un giusto binario: il muro e la battuta. Ovviamente, tutto si può migliorare, ma in una squadra che deve “ricostruirsi” e trovare il gioco adatto, avere già qualche certezza è importante. Il servizio di Flier è molto potente, sarà un’arma in più per la squadra ( siamo sicuri che l’ olandese farà un gran campionato), Manzano ha sporcato tanto, non è forse la giocatrice che si fa notare, ma sicuramente è di sostanza. E non dimentichiamo Moky De Gennaro, gran libero, doti indiscusse, che saprà dare molta sicurezza alla seconda linea. Capitan Guiggi una certezza in tutto, dalla qualità tecnica alla grinta, Usic e Saccomani, quest’ultima bersagliata dalle battute avversarie, non han mollato. .
La Scavolini mostra carattere, quel carattere che ha permesso di uscire da momenti di evidente difficoltà , contro una squadra avversaria già rodata, con meccanismi più oliati, brava a martellare Pesaro nel suo punto debole.
Abbiamo detto che Pesaro dovrà ricostruirsi, trovare una sua identità : vedremo una Scavolini in campo con qualche “sintomo” brasiliano (Ferretti spesso ha alzato palloni “bassi” tipici del tipo di gioco cui è stata abituata in questi anni) o si adatterà ad un gioco meno veloce, con palloni più alti, viste le caratteristiche di Flier e Hooker?..Siamo curiosi, ma dovremo ancora attendere, visto che Hooker rientrerà solo a dicembre. Allora potremo vedere la mano di Tofoli.
(Mirtillino – Foto Cev)
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