SCAVOLINI – VILLA CORTESE 2-3 (25-22; 15-25; 18-25; 25-19; 21-23).
SCAVOLINI PESARO: S.Usic 24, Manzano 11, Pascucci 11, Saccomani 19, Guiggi 12, Ferretti 3, De Gennaro (L) 1, M.Usic, Olivotto. N.e.: Boccioletti, Flier, Gasimova. All.: Tofoli.
MC-CARNAGHI VILLA CORTESE: Hodge 26, Anzanello 7, Aguero 17, Negrini 4, Calloni 3, Berg 3, Cardullo (L), Rondon, Cruz 12, Jontes 2. N.e.: Lanzini, Borsetti. All.: Abbondanza.
ARBITRI: Prandi e Piersanti.
Scavolini: battute sbagliate 16; battute vincenti 2; ricezione 67% (prf.49%); attacco 41%; errori 42; muri 14.
Mc-Carnaghi: battute sbagliate 8; battute vincenti 5; ricezione 69%; (prf.47%); attacco 41%; errori 23; muri 5.
PESARO – Quale tifoso, pesarese e non, avrebbe scommesso un solo euro su un esito così sorprendente del big-match fra Pesaro e Villa Cortese? E invece si è trattato di una partita al calor bianco, vietata ai deboli di cuore, che ha visto trionfare le ospiti in virtù di una maggiore freddezza nei momenti topici della partita. La Scavolini preserva ancora la Flier, sempre alle prese con una caviglia dolente, in vista delle final fuor di Coppa Italia in quel di Catania. Villa Cortese, dal canto suo, lascia fuori la Cruz, rientrata dal Portorico solo venerdì per un grave lutto familiare. La differenza però sta nel fatto che la squadra di Abbondanza schiera la scafata Negrini mentre Pesaro si affida alla giovanissima Pascucci (classe ’93!) alla prima esperienza in serie A.
E così ti aspetti un Villa a mo di rullo compressore e Pesaro vittima designata, se non altro anche per gli ultimi risultati conseguiti dalle due squadre, con le ospiti reduci dalla vittoriosa partita al cospetto di Bergamo e la Scavolini “piallata†da Urbino nel recupero di campionato. E invece Guiggi e compagne giocano come se nulla fosse: tengono testa alle più esperte avversarie e, sul finire del primo set, tre punti consecutivi di Usic Senior e un muro imperioso di Guiggi su Aguero portano, sorprendentemente, in vantaggio le padrone di casa.
Ma Villa non ci sta e, con una partenza imperiosa nel secondo parziale grazie alle battute ficcanti di Hodge, vola prima sul 4-0 e poi sul 16-9 sempre con l’americana “giusta†(buon per le cortesine – ndr) in battuta. Il set finisce praticamente qui anche se Abbondanza, per non farsi mancare niente, schiera anche Cruz, al posto di Negrini, per avere un maggiore peso specifico in attacco. Stesso leit motiv nel terzo parziale: la Scavolini si difende come può ma Villa si registra in difesa e continua a “bombardare†la ricezione biancorossa con la Hodge: dal 14-16, le biancoblù vanno sul 14-19 per poi controllare il resto del parziale. Sicuramente quell’anelito di speranza, dato dalla vittoria nella prima frazione, sembra affievolirsi ad inizio di quarto set quando Villa, oltre alla difesa e alle battute della Hodge, comincia a “sporcare†gli attacchi biancorossi… Tutto finito? Macchè! Guiggi suona la carica in battuta e un muro meglio registrato (ne fa le spese la Aguero che ne becca in faccia due di fila dei quattro complessivi – ndr) riportano in corsa la Scavolini che costringe la più quotata Villa al secondo tie break consecutivo.
E qui comincia una partita nella partita, visto anche il punteggio finale. Pesaro continua a sbagliare troppe battute (alla fine ne risulteranno ben 16 – ndr) e questo consente a Villa di non perdere troppo contatto (5-5). Nonostante ciò, al cambio di campo, Pesaro è a + 3 (8-5) e arriva anche ad un massimo vantaggio di + 4 (10-6). Vicini al “miracoloâ€? Purtroppo no! Villa è ancora viva e, con un parziale di 5-0 (complici anche errori banali delle biancorosse – ndr) Berg e compagne provano a girare la frazione decisiva in loro favore. E da qui parte lo stillicidio che solo un nastro beffardo (e ingiusto – ndr) regalerà punto e partita alla più esperta Carnaghi. Il primo match point (14-13) è della Scavolini ma la Hodge annulla; la Cruz “passa†ma Usic Senior risponde (15-15); ancora Cruz (15-16) e ancora Senna ad annullare; così anche i due punti successivi portano la loro firma in quella che sembra essere diventata una sfida personale fra le due bande; un muro della Manzano regala una piccola speranza alla Scavolini (18-17) ma è ancora Cruz a dire che si deve andare avanti (18-18); la stessa portoricana regala un altro match point a Pesaro, sbagliando battuta ma viene imitata, purtroppo, da Senna Usic (19 pari). Pascucci, con un magistrale pallonetto, (ottima, comunque, la sua prova con 9/18 dal campo impreziosita da due muri – ndr) regala un’ulteriore speranza a Pesaro (20-19) ma una madornale incomprensione fra Saccomani e Manzano regala il punto del pareggio (e forse della partita – ndr) alle cortesine. Poi fa tutto la Hodge: prima un suo attacco riporta Villa in vantaggio (21-20); invade, regalando a Pesaro un’ulteriore pareggio, per poi chiudere con un attacco e la battuta di cui sopra.
Che aggiungere? La Scavoini ha ulteriormente dimostrato di avere cuore a sufficienza per dire la sua fino alla fine della stagione. Le sue ragazzine terribili (già detto della Pascucci a cui aggiungere la stessa Saccomani, sempre in crescita, più Maria Usic, oltremodo utilissima, soprattutto in ricezione, e anche l’Olivotto – ndr), pur incappando in qualche errore banale, hanno dimostrato affidabilità e potranno solo migliorare. Villa Cortese non la scopriamo certo noi: ha praticamente due sestetti titolari ed è la più seria accreditata, insieme a Bergamo, per essere protagonista in questo finale di stagione: a patto che sia in grado di far valere tutto il suo potenziale…
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Ti aspetti un Tofoli sereno e disteso per la buona prestazione delle sue “ragazzine terribili†e invece è un vulcano in eruzione…
“Abbiamo commesso troppe ingenuità – esordisce il ‘Paolo furioso’ – in serie A non è possibile veder cadere palloni così facilmente! In un tie break così elettrizzante il pallone te lo devi letteralmente mangiare. Non credo che riuscirò a chiudere occhio: ho tanta rabbia in corpo…â€
Da fuori, sembra che manchi un po’ di mordente…
“Confermo: preferisco vedere due teste che picchiano l’una contro l’altra che vedere palloni che cadono in modo così ingenuo! Però è altrettanto vero – riprende il suo aplomb inglese – che abbiamo in squadra giovanissime, poco avvezze a certe palcoscenici. Però preferisco che una giocatrice sbagli perché forza su un pallone che commetta un errore con una ‘palletta’â€.
Quindi bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?
“Di natura sono ottimista e quindi lo vedo sempre mezzo pieno. E’ chiaro che adesso, a mente ancora ‘calda’, mi girano a mille ma se analizziamo il contesto e penso, per esempio, alla prestazione della Pascucci, non posso che essere soddisfattoâ€.
Troppe battute sbagliate, concordi?
“Sì, ma ho chiesto io alle ragazze di forzare in questo fondamentale. La Berg ha due mani d’oro e se non la metti in difficoltà facendola spostare molto, fa girare le sue attaccanti che è un piacere quindi era necessario rischiareâ€.
Comunque avete dato una bella risposta a chi vi dava già per spacciate…
“Ed è per questo che sono ancora più arrabbiato! Al cospetto di uno squadrone come Villa Cortese, a inizio partita, avrei firmato per questo risultato ma non nel modo che l’abbiamo conseguito.â€
E fra sette giorni, Catania…
“E arriveremo in Sicilia conviti di poterci giocare le nostre carte. Tra l’altro, avremo l’occasione di sfatare il tabù-Bergamo visto che ci ha già battute due volte e non può sempre girar bene a loro!â€
La Flier come sta?
“La scorsa settimana ha fatto un lavoro differenziato, fra pesi e piscina, e questa settimana ricomincerà a lavorare con il gruppoâ€.
La parola passa a una protagonista della partita: Giulia Pascucci.
“Beh, se ripenso al disastro di Urbino non posso che essere soddisfatta della mia prestazione…Scherzi a parte, sono amareggiata solo dal risultato perché per il resto abbiamo offerto un bello spettacolo sia noi in campo che I Balusch sugli spaltiâ€.
11 punti sono un bel bottino per una che fino all’anno scorso giocava in B1…
“Sì, c’è un abisso fra le due categorie. Cambiano gli schemi, cambia la velocità della palla: a volte neanche la vedo – ammette la giovane umbra – Però non voglio più sentir parlare di queste cose: ormai sono in serie A e mi devo abituare a questi ritmi, non voglio alibi. Sono qui e me la devo giocare, punto e basta!â€.
E adesso un altro appuntamento importante come le final fuor di Coppa Italia.
“Crediamo nelle nostre possibilità e andremo in Sicilia per giocarcela alla pari: abbiamo fame e vogliamo vincere!â€. Bergamo è avvisata…
Di giovane in giovane, Laura Saccomani.
“Peccato, perché potevamo vincere una partita smentendo, clamorosamente, i pronostici! Però questo atteggiamento mentale ci tornerà utile per la Coppa Italia perché ci ha permesso di riscattare la brutta sconfitta di Urbino e fortifica il nostro carattere perché ci da qualche certezza in piùâ€.
E a proposito di certezze, ci sono i tuoi 19 punti…
“Mi sto convincendo che posso fare bene ma tutta la squadra sta crescendo e questo è un buon segnale in vista del rush finaleâ€.
Chiude, per la sponda pesarese, capitan Guiggi.
“Abbiamo smentito le cassandre che ci davano per spacciate ancor prima di giocare. Abbiamo avuto un atteggiamento mentale positivo anche nei set persi però che rabbia perdere per quelle due o tre ingenuità che abbiamo commesso!â€
Perché vi perdete in un bicchier d’acqua?
“Perché non è facile giocare sempre con delle compagne diverse e, per di più, giovani: vengono a mancare quegli automatismi basilari per ottenere risultati. Però nulla di irreparabile anche perché questi errori servono per crescere e queste esperienze negative ci torneranno utili per il futuroâ€.
Da fuori si ha l’impressione che vi manchi un po’ di mordente…
“Può essere. Da parte mia, ho cercato di spronare la squadra, di farle avere un atteggiamento positivo anche nei momenti peggiori della partita e di non soffermarsi troppo sullo sbaglio: abbiamo una squadra giovane, quindi inesperta, e per questo più incline a commettere errori, anche banali ma, proprio per questo, dobbiamo sempre pensare alla giocata successivaâ€.
A rappresentare Villa Cortese, Paola Cardullo e coach Abbondanza.
“Partita combattuta con una buona pallavolo espressa, in alcuni momenti, da ambo le parti – esordisce il libero azzurro – Sinceramente sono arrivata alla fine della partita esausta: praticamente abbiamo giocato un altro set intero, altro che tie break…â€.
Non avete avuto continuità di gioco: come mai?
“Purtroppo è una costante che ci portiamo dietro da inizio stagione – ammette la Cardullo – e ci stiamo lavorando. Alterniamo una pallavolo irresistibile a passaggi a vuoto non degni di una grande squadraâ€.
Pesaro era rimaneggiata: ti aspettavi un match più facile?
“Assolutamente no! – risponde sincera – Eravamo pronte a una maratona perché ci aspettavamo una Scavolini ferita e, per questo, ancora più pericolosa. Meno male che abbiamo vinto…â€.
Chiosa finale con Abbondanza.
“Nonostante Pesaro non fosse al completo mi aspettavo una gara tirata. Anche noi, d’altronde, per un lungo periodo non abbiamo potuto contare su alcune titolari ma, nonostante tutto, siamo riuscite a far bene ugualmente. Complimenti, comunque, a loro perché, nonostante tutto, ci hanno messo in seria difficoltà â€.
Come mai, nei set vinti, tie break a parte, avete dominato senza però riuscire a dare continuità d’azione?
“Penso che la Coppa Italia alle porte abbia un po’ condizionato entrambe le squadre. E adesso sotto con Busto Arsizio che ha recuperato la Havlickova e quindi sarà , oltremodo, pericolosa: da parte nostra mi auguro di entrare in campo con una mentalità più agguerrita per difendere il titolo conquistato la passata stagioneâ€.
Fabrizio BontÃ

Non mi riesce possibile far finta di nulla nel leggere “mi aspettavo…ecc,ecc”. Ma scherziamo?Senza la Hooker e la Flier e con dentro diciottenni e anche meno chi meritava di vincere era Pesaro! Punto! Tre bambine in campo, la Usic junior,la Pascucci e la Saccomanni e vanno a vincere al tie e vogliono anche i complimenti?
Vinceranno il campionato ,sono quasi soli ,ma se fan cosi di certo non vinceranno quello della simpatia.