Polonia: Frackowiak 19, Dziekiewicz 9, Gajgal 16, Ciaszkiewicz 2, Bednarek ne, Wozniakowska ne, Baranska 9, Sadurek-Mikolajczyk 6, Rosner 3, Sawicka(L), Kaczor 13, Skorupa ne.
Dominicana: Vargas 17, Eve Mejia ne, NuÃrez 7, Castillo(L), Caso Sierra, Del Rosario 1, Cabral de la Cruz 12, Echenique 2, Rondon 13, Rivera 6, Rodriguez 1, De La Cruz 22.
Polonia: Bv 4, muri 19, err.26. Dominicana: Bv 5, muri 16, err.28
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Italia: Anzanello, Croce(L), Aguero 7, Fiorin ne, Guiggi 8, Secolo ne, Ortolani 8, Piccinini 12, Ferretti ne, Lo Bianco, Del Core 6, Gioli 19.
Cuba: Ruiz 9, Santos 8, Carrillo 10, Ramirez 11, Ortiz ne, Sanchez 5, Herera ne, Mesa(L), Calderon 10, Carcaces ne, Silie ne, Barros 3.
Italia: Bv 2, muri 5, err.17. Cuba: Bv 1, muri 10, err.19.
Primo set – Si inizia a suon di cambio palla (2-2), poi Cuba ncalza (3-6); Gioli risponde in fast, Ruiz da posto 4, Ortolani accorcia (5-7). Le cubane sono più aggressive (7-11), Santos incalza (9-13), Gioli e Del Core rosicchiano punti (12-15). Piccinini porta le azzurre a -1 (14-15), Carrillo manda out e siamo in parità (18-18). Gioli passa in fast (20-19), Cuba pareggia (22-22) poi le azzurre chiudono 25-23.
Secondo set – Si gioca punto a punto (3-3), poi Del Core prende il vanatggio (7-6), ma Calderon mura Ortolani (7-8). Si continua duettando (10-10) poi Ruiz incrementa per Cuba (13-16). Del Core porta l' Italia a -1 (15-16), Ortolani però manda in rete per il 16-19 per Cuba. Piccinini accorcia (18-20), Aguero il -1 con un gran muro (19-20). Carrillo risponde presente (20-22), Gioli con la fast e un muro (23-23); Ruiz risponde, ma un fallo cubano porta le azzurre ai vantaggi (24-24). Chiude Guiggi con un muro per 27-25.
Terzo set – Si inizia la frazione con Cuba che allunga per 5-2 con un muro su Piccinini; Gioli infila la fast (4-6) e Guiggi si prende la parità (7-7). Le azzurre allungano con Aguero (11-9), Ramirez risponde, ma Gioli buca la seconda linea cubana in fast (14-13). Le due squadre si inseguono (18-18), poi Ramirez passa in pipe (21-22); Aguero si prende il match point, ma Calderon riporta la parità in casa caraibica (24-24). Chiude Gioli per 27-25.
Italia contro Cuba, una partita che non è mai una normale partita, perchè più che mai quando si affrontano queste due squadre, ognuna vuole vincere a tutti i costi. Sarà per il clima incandescente che c'è sempre in campo, per gli scontri sottorete tra Piccinini e Ramirez o semplicemente perchè una sola vuole essere la migliore. Potenza fisica contro organizzazione di gioco. Una differenza abissale tra le due compagini. Ha vinto l' Italia, ha vinto il gruppo più aggressivo prima di tutto, visto che le azzurre sono uscite da situazioni difficili in tutti e tre i set; ha vinto la miglior struttura di gioco, quella italiana, più ordinata, più compatta, meglio oragnizzata in campo. Ma Cuba oggi ha dato del filo da torcere alle azzurre anche in seconda linea, mettendo in mostra bellissimi colpi in fase offensiva, ma difendendo molti palloni. La regia cubana non ha demeritato, anche se Calderon merita molti più palloni per il talento e la potenza che mostra quando gioca, pur mostrando lacune che il modulo con due palleggiatori, ovvero non saper gestire sempre al meglio le compagne. In casa azzurra invece distribuzione equa, eccezion fatta per una Guiggi poco cercata, che ha comunque ben figurato avendo la percentuale offensiva più alta (86%, 6/7), giocando in un ruolo non suo (su attacco a 3).
La partita è risultata davvero interessante, ricca di buoni spunti tecnici, colpi offensivi: le difese di Croce, il palleggio di Aguero, la sicurezza di Piccinini e Del Core, le certezze chiamate Gioli e Guiggi, il talento di Ortolani, tutto condito da una alzatrice particolarmente ispirata e padrona della squadra, contrapposte ai muri di Carrillo, gli urli di Ramirez, la potenza di Santos e Sanchez, le diagonali strette di Calderon e Ruiz, i recuperi di Mesa. Puro spettacolo, emozioni che han fatto divertire il pubblico presente. Perchè alla fine, non dimentichiamolo mai, si gioca per il prestigio, si gioca per il montepremi, per essere i migliori, ma lo sport è divertimento. Ed evidentemente le azzurre in primis se lo sono ricordato benissimo, perchè i volti erano sorridenti anche nei momenti in cui Cuba ha preso in mano la gara. Certo, a Pechino tutto sarà diverso, ci sarà più tensione e pressione in particolare in casa Italia, ma una cosa è certa e ne siamo sicuri: quello visto oggi è l' atteggiamento giusto che fa delle azzurre un grande gruppo e una squadra vincente. Il Wgp continua…così pure il duro lavoro fisico..E noi continuiamo a sognare…
Pool C – Alassio (Italia)
Polonia – Dominicana 2 – 3 (21-25, 25-23, 25-19, 23-25, 11-15) On-line il tabellino
Italia-Cuba 3 – 0 (25-23, 27-25, 27-25) On-line la cronaca, tabellino e commento.
L' Italia vince la tappa di Alassio
