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Villa vede “rosa”, Foppa ko.

Villa Cortese espugna il PalaNorda su quel taraflex rosa che pochi mesi fa le aveva fatto versare lacrime amare. La stagione è all’ inizio, i conti non si fanno certo ora, ma vincere in casa Foppa è sempre una bella cosa. Bergamo dal canto suo tiene il campo per due set, ha anche l’ occasione per portarsi in vantaggio, ma la Mc Carnaghi è più concreta nei momenti che contano. Una prova di carattere per la squadra di coach Abbondanza, finalmente al completo che, seppur con pochi allenamenti alla spalle e non giocando sempre con lucidità, riesce con grande carattere a destreggiarsi in campo con tutte le armi a sua disposizione, ad eccezione di Martina Guiggi, in campo fino a che ha potuto, con la schiena che non dà tregua.

Difficile trovare qualcosa di positivo per Bergamo, anche se, guardando i numeri, non rendono giustizia ai primi due set, dove è riuscita a tenere “testa” alle avversarie, che han però commesso molti errori, forzando, anche troppo forse, il servizio. Le statistiche dicono che Villa è stata superiore alle rossoblu in tutto,  in particolare in prima linea, la squadra di Mr Abbondanza ha trovato nel ritorno di Berg un valore aggiunto, che ha saputo sfruttare al meglio la canadese Pavan, uno dei migliori acquisti della compagine cortesina. Quindi tanto di cappello per una vittoria cercata, meritata, che non toglie qualche ombra che piano piano sparirà con amalgama e affiatamento. Sembra che senza i “fenomeni” non si vinca: la stagione è lunga, non sappiamo come andrà a finire il percorso cortesino, ma certo è che la squadra si sta dimostrando equilibrata in tutti i reparti, con margini di miglioramento molto ampi.

Stesso discorso però per Bergamo: squadra al completo da pochi giorni, Piccinini al 30% per via dei grossi problemi di salute, automatismi, schemi da creare, intesa da affinare e “tipo di palloni” da definire bene. E’ una Foppa lavori in corso, non è l’ unica del resto, ma sicuramente ha fatto specie il terzo set lasciato andare via senza lottare fino in fondo, senza provare qualcosa di credibile che potesse cambiare l’ inerzia della frazione. Non tutto quello visto in campo è da gettare, nelle prime due frazioni si sono visti spunti interessanti, ma Vasileva è stata lasciata troppo sola in fase offensiva e la ricezione non ha permesso di cambiare spesso gioco, in particolare con il centro (dove c’era una Arrighetti carica a 1000). E’ una squadra che deve ancora imparare a soffrire insieme ed insieme ad uscire dai momenti difficili. Ma anche questo è un discorso non limitato solo a Bergamo.  Ci sono squadre che sono già consapevoli della propria forza, per come sono state costruite e in virtù del lavoro di questo ultimo mese, altre che sanno di avere qualità, ma han bisogno di più tempo per costruire qualcosa di importante. E ciò vale sia per la Norda che la Mc Carnaghi. Anche se Villa, al momento, è un passo più avanti.

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