YamamaY Busto Arsizio – Norda Foppapedretti Bergamo 3-1 (25-20, 22-25, 25-22, 25-20)
YamamaY Busto Arsizio: Lloyd 3, Havlickova 14, Dall’Ora 3, Leonardi (L), Marcon 10, Bauer 8, Meijners 3, Lotti 1, Caracuta 1, Havelkova 22, Pisani 4, Bisconti ne. All. Parisi, vice Codaro. Battute errate: 8, vincenti: 6. Muri: 11 (Havlickova 4).
Norda Foppapedretti Bergamo: Nucu 6, Signorile 1, Quaranta 15, Gabbiadini ne, Diouf 2, Merlo (L), Di Iulio 14, Ruseva ne, Piccinini, Arrighetti 11, Vasileva 14, Serena 1. All. Davide Mazzanti, vice Giulio Bregoli. Battute errate: 10, vincenti: 3. Muri: 14.
Arbitri: Astengo – Prandi
Spettatori: 5063
Sarà perchè è festa e a S. Stefano di solito uno non ha niente da fare, sarà perchè con la pancia strapiena è doveroso se non obbligatorio fare due passi dopo le “orge alimentari” natalizie, sarà perchè “non ci capisco niente di pallavolo, ma Busto è prima in classifica e ne parlano tutti”, sarà perchè c’è Bergamo che è campione d’Italia in carica, sara perchè “non ci capisco niente di pallavolo (2), ma nella Foppa gioca la Piccinini…”… Sarà quel che volete ma ieri a vedersi la partita c’erano 5063 persone, senza contare i vari addetti ai lavori…
Una partita che molti attendevano (quelli che di volley ne masticano un po’) soprattutto per tastare nuovamente il polso alle farfalle di Carlo Parisi, e vedere se le biancorosse son lassù per caso. L’avversaria di fronte questa volta è la Foppa di capitan Piccinini (non al meglio, e poco utilizzata in partita), che anche se non sta attraversando un buon momento rimane sempre una squadra da non sottovalutare.
Primo set: Che non fosse un bicchier d’acqua la Yama se lo doveva aspettare, e la conferma arriva subito ad inizio set quando la Foppa mura ben tre volte le padrone di casa che si ritrovano a dover inseguire con un po’ di affanno il che le porta a sbagliare un po’ troppo. Al primo TO tecnico la squadra orobica è avanti per 6-8. Al rientro Havelkova suona la carica e riporta i parità i conti. Le due squadre procedono a braccetto fino all’undici pari, quando il vantaggio passa nelle mani biancorosse, che da questo momento prendono un pochino di margine alle ospiti, al secondo tecnico le ragazze di Parisi sono avanti per 16 a 13. Arrighetti riporta le sue a -2 (20-18), ma poi Busto si riprende e chiude il set 25-20 proprio su errore delle begamasche. Un set che Busto si porta a casa faticando.
Secondo set: Bergamo rientra in campo con una determinazione che mette in soggezione le bustocche (1-4), e costruisce subito il vantaggio che manterrà fino alla fine. Nel mezzo del set Parisi prova anche ad inserire Caracuta e Meijners per variare il gioco ma la sostanza non cambia, e nonostante un tentativo di recupero nel finale, sono le ospiti che si aggiudicano la seconda frazione per 22-25, tenendo a bada le padrone di casa e mettendole in difficoltà soprattutto nei loro fondamentali migliori quali il muro e la difesa.
Terzo set: Stesso copione del set precedente, con Bergamo che prende subito il largo e la YamamaY costretta ad inseguire. Busto tenta più volte di raggiungere il pari, ma Arrighetti (tra le migliori nelle sue fila) e Vasileva tengono a bada le farfalle. Sotto di 4 punti (16-20) Parisi gioca la carta che cambia volto al set fuori Dall’Ora (autrice di una buona prestazione) e dentro la giovanissima Giulia Pisani. La scossa biancorossa è immediata e le farfalle piano piano recuperano lo svantaggio. Il raggiungimento della parità avviene sul 22° punto con una bordata dalla seconda linea di Havelkova, e mentre il PalaYamamaY letteralmente espolde, le farfalle raddrizzano un set che in altre stagioni avrebbero perso e lo vincono grazie ad un errore di Nucu che sparacchia malamente al di fuori del campo. 25-22.
Quarto set: Galvanizzata dal finale precedente Busto contiene bene Bergamo, che invece sembra pagare sia di testa che di gambe, è comunque un parziale avvincente ed è Quaranta ad essere la spina più insistente per Havelkova e compagne. Ma le rossoblu reggono fino a metà set, al secondo TO tecnico son sotto 16-12 e quando la capitana biancorossa Helena Havelkova trova due aces consecutivi (19-12) si capisce che ormai la partita ha dei contorni abbastanza definiti. Bergamo tuttavia cerca un disperato recupero ma è troppo tardi e Busto vince la 10 partita consecutiva (30 a punteggio pieno), battendo per la prima volta Bergamo sul taraflex del PalaYamamaY.
La Norda Foppapedretti può mangiarsi le mani (vedi III set), ma chi è causa del suo mal pianga se stesso. Non c’è ancora una amalgama di squadra, dalla panchina non arrivano gli input giusti, non si lotta fino in fondo, anche se nel complesso si sono visti alcuni sprazzi di “buon” gioco e 14 muri. Il tricolore sul petto dovrebbe essere uno stimolo in più per uscire da questo momento buio. Busto non sta esprimendo un buon gioco ultimamente, ma nonostante tutto, si mantiene a galla e raddrizza le partite dimostrando una maturità mentale che mai si era vista prima. È molto presto per dire dove arriverà questa squadra e tutti toccano ferro (me compreso…), ma la cosapevolezza di poter far molto bene c’è, anche perchè è vincendo partite come questa che si ha la giusta misura delle proprie forze.
Samuele Ferretti – Foto Luca Bassi
