L'attributo “corazzata” è il più inflazionato ed allo stesso tempo opportuno per descrivere l'avversario di oggi. Spinato e compagne si trovano ad affrontare infatti la formazione più blasonata del campionato italiano, un sestetto in cui militano, solo per citarne alcune, campionesse del calibro di Lo Bianco, Ortolani, Merlo e Piccinini; nomi che nell'immaginario collettivo sono sinonimo di volley rosa. La compagine di patron Bonetti è da un decennio al vertice in tutte le competizioni nazionali ed internazionali. Non a caso la formazione orobica ricalca da alcune stagioni quella della pluridecorata nazionale di Barbolini. Nel primo set la formazione orobica orfana di Piccinini, infortunata e sofferente in panchina, subisce il pressing delle ragazze di coach Milano scese in campo con concentrazione e pochi timori reverenziali. Il primo time out vede infatti Pavia avanti seppur di una sola lunghezza (8-7). Pavia non molla anzi allunga e vola meritatamente a +6 (13-7) costringendo coach Micelli a chiamare time out tecnico. La Scotti di oggi però ha cuore, grinta, mordente e concentrazione: al secondo time out Pavia incrementa il distacco a + 7 (16-9).
Gli attacchi delle solite Horvath e Lethonen, le difese di una straordinaria Carocci portano Pavia a + 9. (19-10). Borgogno alza muri e porta, fra gli applausi dei presenti, il distacco a+11. Pavia c'è e la vittoria del primo set casalingo in serie A, arriva grazie ad un colpo mix di classe e furbizia della bella ungherese Horvath (25-13). Nel secondo set si vede la Bergamo che tutti temono: spietato inizio per le ragazze di Micelli che realizzano 5 punti consecutivi lasciando a 0 le pavesi. Coach Milano chiede time out ma non serve a smuovere le menti. Al primo time out Bergamo è a +6 (8-2). Spinato e compagne cercano di ridurre il distacco e arrivano a -3 ma le Foppine non ci stanno: al secondo time out è ancora + 6 per le orobiche (16-10). Pavia smette di crederci: Lo Bianco e compagne si portano a + 9 e chiudono 25-16. Inizio di terzo set all'insegna dell'equilibrio: serrato punto a punto fino al 5-5 poi Bergamo si porta avanti di 2. Al primo time out le orobiche conducono 8-6. Lo Bianco e compagne tentano di allungare ma il cuore del gruppo e i colpi di Lethonen tengono le pavesi in partita. Al secondo time out Bergamo è sempre a +2 (16-14). Ci pensano un paio di clamorose sviste arbitrali a portare Bergamo a +4. Spinato e compagne capitalizzano la rabbia e ritornano a-1 (21-20) ma non basta: la Foppa chiude 25-22.
Nell''inizio del quarto set si vede la miglior Scotti: al primo time out le ragazze di coach Milano sono avanti di 5 (8-3) e riescono ad incrementare il divario fino a +7 (10-3). Quando la partita sembra ormai a senso unico esce l'orgoglio Foppino: con una straordinaria rimonta Lo Bianco e compagne agguantano le pavesi e le superano (12-11). Imbarazzante il parziale 9-1. Ne segue un serrato punto a punto e al secondo time out Bergamo è avanti di 1 (16-15). Il resto del set evidenzia una straordinaria prova di Luna Carocci. Pavia ha carattere ma non basta. Finisce 25 a 23 per Bergamo.
Pavia ha cercato di colmare con il cuore e con un ottimo approccio mentale l'indiscutibile divario tecnico con l'avversario. Senza troppi timori reverenziali e combattendo su ogni pallone Spinato e compagne hanno conquistato gli applausi di un gremito Pala Ravizza. Peccato non siano arrivati i primi punti casalinghi. La consolazione per la pallavolo pavese arriva dalle sede istituzionali.
In settimana (11 novembre) la Lega Pallavolo Serie A Femminile ha ufficializzato che Pavia sarà la sede del ventesimo All Star Game in programma il prossimo 8 dicembre. La “partita delle partite” vedrà opposte la selezione delle migliori straniere militanti nel nostro campionato e la Nazionale Italiana di Barbolini.
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DONORATICO (Li). L’All Fin Cfl non smette mai di stupire e va ad imporsi anche a Donoratico facendo salire a 4 i punti di vantaggio in classifica sul team toscano. Un’altra vittoria del gruppo, trascinato da Bragaglia e Crepaldi. Dopo un primo set contratto, le voltesi si distendono giocando una buona pallavolo, difendendo con volontà e riuscendo ad arrangiarsi in costruzione sebbene le battute avversarie siano veramente forti (66% in ricezione contro 77%). In attacco Volta 41%, Donoratico 34%.
Lasciate a casa Zamora Gil e Astarita, in panchina c’è solo Favari. Radzuweit sigla 6 degli 8 punti delle padrone di casa (8-5). Malvestito e Fratoni impattano e dal 9-9 l’All Fin Cfl avanza 9-13 con la brasiliana e Bragaglia. Sul 12-15 tre sconcertanti decisioni arbitrali tolgono tranquillità e coach Masacci si becca un giallo (18-15). Il Volta prova a rifarsi sotto (20-18), ma Garcia Marquez e Fidanzi chiudono. Nel secondo set le lombarde reagiscono e rompono l’equilibrio sull’8-8. Il muro di Malvestito e il contrattacco di Crepaldi significano 9-13, un altro muro (Bragaglia) e ancora Crepaldi valgono il 12-18. Al 16-22 firmato Fratoni segue l’errore del Donoratico; Radzuweit e Zanolla tentano di rimediare (19-23), ma Malvestito e Bragaglia non lo permettono. Il terzo set sale in collina sin dalle prime battute; Donoratico riesce solo ad avvicinarsi a -2 ogni tanto e -1 sul 10-11 (ace di Radzuweit che pareggia quello iniziale di Zanin) e 15-16. Si verifica qualche errore da ambo le parti, ma l’All Fin Cfl ne esce meglio delle avversarie. L’ex Giovannelli cerca di recuperare il gap fino al 21-23, poi Fratoni realizza il set-ball e Bragaglia suggella. L’All Fin Cfl non si siede e vola 1-6 nel quarto set grazie a Crepaldi, scatenata in attacco e a muro. L’ace di Zanin rincara la dose e Bragaglia e Fratoni finalizzano (8-16). Con il muro di Antonella il fossato si allarga a 11-20. Zanolla e l’altra ex Callegaro (ace del 15-20) tentano di rientrare, ma Volta è positivo in contrattacco (15-23) e Bragaglia autografa gli ultimi 2 punti di una partita intensa e giocata con intelligenza.
DONORATICO 1
ALL FIN VOLTA 3
(25-20, 19-25, 22-25, 17-25)
DONORATICO: Garcia Marquez 12, Radzuweit 18, Nannini, Fidanzi 8, Giovannelli 13, Cruschelli (L), Callegaro 4, Zanolla 15, Castellano. N.e.: Filippi, Floris, Luzzi. All. Menicucci.
ALL FIN VOLTA MANTOVANA: Zanin 2, Crepaldi 20, Fratoni 14, Bragaglia 23, Marinelli (L), Malvestito 11, Visentin 3. N.e.: Favari. All. Masacci-Fasani.
ARBITRI: Pignataro (Roma) e Pecetti (Pg).
NOTE durata set 25’, 26’, 27’, 23’. Aces: Donoratico 6, Volta 4. Battute sbagliate: 4-3. Muri: 10-10.
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Vittoria doveva essere e vittoria è stata: il Volley San Vito, reduce da due sconfitte nette, non voleva segnare ancora il passo e così, contro l’Aprilia, ha tirato fuori gli artigli evidenziando fin dalle prime azioni la propria voglia di riscatto.
E’ finita con il successo per 3-1 ai danni di una squadra, quale quella laziale, dotata di un roster di tutto rispetto.
La partenza lanciata delle sanvitesi non ha dato il tempo alle ospiti di ragionare: coach Lo Re ha fatto montare una guardia strettissima sulla fuoriclasse colombiana Moreno Pino, cercando di limitarne l’azione dirompente. Le sanvitesi hanno difeso bene, hanno murato adeguatamente ed hanno risposto con attacchi efficaci alle laziali, aggiudicandosi con merito la prima frazione.
Nella seconda, l'Aprilia ha riordinato le idee, riuscendo a pungere maggiormente, ed ha così ristabilito la parità.
Il San Vito, però, non poteva permettersi un altro scivolone casalingo e, al cambio campo, si è rituffato nella partita con il piglio del primo set: ha ben gestito l’iniziale vantaggio ed ha portato in porto il set, grazie a dei buoni muri e a delle arcigne difese.
Capitan Vinciarelli e compagne sono poi riuscite a tenere a debita distanza le avversarie anche nella quarta frazione e così il successo è giunto pieno, come era nelle aspettative.
Ufficio Stampa
Riso Scotti Pavia: niente da fare contro Bergamo Pag 1
All Fin Cfl Volta Mantovana: espugnata Donoratico Pag 2
Volley San Vito: vittoria casalinga contro Aprilia Pag 3
