MVP Palayamamay: Dushkyevich
La cronaca: bella partita sin dall'inizio, con Matuszkova scatenata e Viganò precisa, mentre per la Despar è Togut la migliore (8-6); Campanari e Buckova murano (10-7), poi Perugia ribalta con buoni servizi e con un'ottima Dushkyevich (14-16). Parisi chiama tempo sul 15-18, la Yamamay si rialza e pareggia con il muro di Viganò (19-19); nel finale la Yamamay si procura due set-ball con Esko e Campanari, aiutata da qualche errore di troppo della Despar (24-22), ma non chiude; anzi, Perugia recupera, Caprara protesta forse oltre il dovuto su un attacco di Perugia giudicato in un primo tempo out e poi cambiato in attacco punto dal secondo arbitro, e riesce a chiudere 27-29 con Willughby. Secondo game: la gara è sempre equilibrata, ma la Despar, con Angeloni per Yang, passa avanti al primo tempo tecnico grazie a Crisanti (6-8); Willoughby batte forte e Dushkyevich mura il 9-12, mentre Parisi chiama tempo (9-12); al rientro Buckova e due aces di Esko fanno 12-12, la Yama combatte e passa avanti al secondo tempo tecnico grazie ad Esko e Campanari (16-15). Esko e Borri giocano bene (17-15, tempo Caprara); Perugia ribalta, ma Esko e Viganò ritrovano il pari (21-21), mentre nel finale Decordi, entrata per Togut, trova due punti importanti (21-23, rempo Parisi). Di nuovo Esko (9 punti nel set) da seconda linea e il muro di Viganò trovano il pari (23-23), poi dopo due errori consecutivi degli arbitri (uno per parte), Willoughby attacca out e la Yamamay trova il 26-24 dell'1-1. Terzo game: Caprara rimette in campo Togut e Yang, ma vola subito la Yamamay con Buckova ed Esko (ok anche Fernandinha, 5-2); Buckova e Viganò portano all'8-5, mentre Caprara rimette Angeloni per una Yang un pò spenta; Fernandinha gioca precisa e batte anche bene, Viganò c'è e Buckova si trova a meraviglia con la palleggiatrice brasiliana (16-11). Viganò gioca un lungolinea da applausi (18-12), poi la Yamamay subisce un ritorno da parte di Perugia che, con Dushkyevich, arriva a -2 (20-18). Esko fa 21-18, Fernandinha conquista due set ball, ma la Yamamay li spreca (24-24, tempo Parisi). Al rientro Campanari e Viganò firmano il 26-24 che fa esplodere il Palayamamay. Quarto game: Caprara rimedia subito un giallo, ma Perugia recupera l'iniziale svantaggio e passa avanti 4-6, mentre Parisi chiama tempo. Willoughby realizza il 4-8, Parisi prova Kovacova per Campanari, poi arrivano i muri di Dushkyevich (4-11) ed il tecnico biancorosso prova Okaka per Esko; ora alla Despar riesce tutto bene, mentre le farfalle faticano in tutti i fondamentali (7-16); Parisi fa l'ennesimo cambio (dentro Fokkens per Fernandinha), ma è tardi. Nonostante le bustocche riescano a recuperare qualcosa (14-23), a chiudere è il muro di Dushkyevich (15-25). Tie-break: la Yamamay, con la migliore formazione in campo, fatica ma resta in scia (5-6), poi il muro di Angeloni fa girare la Despar avanti di 3 (5-8); Parisi chiama tempo (5-9), ma le proprie giocatrici appaiono un pò rassegnate. Nel finale il tecnico prova Okaka per Viganò (6-11), ma è tardi. Chiude Willoughby al servizio (9-15).
Il tabellino:
Yamamay Busto Arsizio – Despar Perugia 2-3 (27-29, 26-24, 26-24, 15-25, 9-15)
Yamamay Busto Arsizio: Fernandinha 5, Viganò 11, Buckova 15, Valeriano, Esko 20, Kovacova, Matuszkova 15, Fokkens, Campanari 8, Okaka 3, Rocca ne, Borri (L). All. Parisi. Battute vincenti: 4, errate: 10. Muri: 9 (Buckova 3).
Despar Perugia: Staelens, Togut 8, Crisanti 14, Casillo ne, Dushkyevich 26, Decordi 10, Arcangeli (L), Pincerato 6, Willoughby 23, Angeloni 9, Yang 1, Van Tienen, Medaglioni. All. Caprara. Battute vincenti: 5, errate: 10. Muri: 17.
Arbitri: Marco Braico – Marco Cerquoni
Spettatori: 2964
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Il primo time out tecnico è piemontese. Martinez si sgola in panchina, ma Chieri passa a comandare sul +3. Zoppas accorcia sull'8-9, ma Popovic e compagne riescono a mantenere il vantaggio andando sull'8-11. Serafin gioca sulle mani del muro (12-14), ma Chieri mantiene il vantaggio. Anzi, lo incrementa portandosi sul 16-20. Martinez chiama in causa Do Carmo, cheva subito a segno. Ma è dall'ace di Marcon che sembra risalire la Zoppas. Sul 21-23, però, arriva l'attacco vincente in pipe di Petruskaite e Cicolari concretizza in parallela il primo set, chiuso sul 21-25.
Nel secondo set Chieri ottiene un margine sull'1-4, ma viene subito ripresa grazie all'errore di Petruskaite dal servizio e alla fast di Manzano. Anche Pavan entra in partita tra le venete, con una pipe e un diagonale che valgono l'8-7 alla prima pausa. Poi la Zoppas rompe l'equilibrio, con i muri di Serena e Brakocevic, l'attacco vincente di Pavan e l'errore di Giovanna si arriva sul 16-11 del secondo time out tecnico. Nel finale di set è ancora importante il lavoro di Do Carmo che va a segno tre volte, garantendo un apporto decisivo per il 25-20.
Festival degli errori al servizio nella prima parte del terzo set. Sbagliano Brakocevic, Serafin e Pavan, ma nonostante questo la Zoppas riesce a rimanere avanti fino al primo time out tecnico (8-6). Serafin, mani-out di Brakocevic e prontezza a rete di Serena valgono l'11-8. Serafin trova la deviazione del muro, Cicolari sbaglia, poi rimedia (13-9). Sono gli errori a portare punti in questa fase, da una parte e dall'altra. Alla croata Popovic risponde la serba Brakocevic (19-12). Zoppas che vola sul+9 e set in cassaforte. Ci pensa ancora Do Carmo a chiudere la pratica: 25-16.
Deciso l'avvio di quarto set per la Zoppas. Serafin chiude 8-3 in mani-out il primo parziale. Pavan mette giù palloni importanti (12-7) e il vantaggio di cinque punti a favore della Zoppas viene mantenuto fino al secondo time out (16-11). Popovic è l'unica tra le piemontesi a far male e viene cercata con insistenza. Pavan va a segno col muro per il 18-12 e ormai per la Zoppas è tutto facile. Chiude la partita un attacco lungo di Popovic.
ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO – FAMILA CHIERI 3-1
(21-25, 25-20, 25-16, 25-20)
ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO: Brakocevic 12, Ghisellini, Marcon 7, Do Carmo 8, Manzano 9, Pavan 13, Rossetto (L), Serafin 14, Serena 4, Positello. Non entrata Bonan. All. Martinez Mario Regulo.
FAMILA CHIERI: Busso 4, Radulovic, Petrauskaite 15, Cicolari 11, Popovic 29, Aleksovska 3, Giovanna 7, Puerari. Non entrate: De Angelis, Stufi, Tarozzo. All. Salomoni Alberto.
ARBITRI: . NOTE – Spettatori 1900. Incasso: 4.737. Durata set: 28; 24'; 24'; 25'; tot: 1h 41'.
Zoppas. Battute vincenti 6, errate 7. Muri: 15. Attacco: 39%. Ricezione: 77% positiva, 63% perfetta.
Chieri. Battute vincenti 3, errate 8. Muri: 6. Attacco: 42%. Ricezione: 80% positiva, 60% perfetta.
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L'atmosfera da derby si respira fin dal primo set, con le due tifoserie che si sfidano a suon di cori. In campo gli scambi sono tirati fin dal principio, e persino il primo pallone è contesissimo e impiega molto tempo prima di andare a terra e dare il primo punto alla RebecchiLupa. Ben presto però il punteggio si piega a favore delle padrone di casa che prendono sul Cariparma un margine via via crescente, con Giogoli che smista bene i palloni e non si risparmia in difesa, e il set si conclude con un nettissimo 25 a 16 per Piacenza.
Il secondo set si apre con infortunio a Senkova che è costretta a lasciare il campo. Il primo punto è un bel muro a uno di Nicolini, ma è poi il Cariparma a schizzare avanti (2-7). La RebecchiLupa inizia a rimontare, e su un insidioso turno di battuta di Borrelli si risale fino al pari (8-8). Si lotta punto a punto, fino a che un attacco di Beier e un ace di Koleva portano al 12-10.
Rientra Senkova e il Cariparma sorpassa e scappa via (14-17). Un muro di Dall'Ora da il via alla rimonta che si completa con Koleva (17-17), che poi mette a terra un diagonale che vale il nuovo sorpasso. Rania rileva Borrelli, si lotta punto a punto. Nel finale Koleva e Beier firmano due doppiette e si arriva al 24-21, Parma reagisce pericolosamente ma è ancora Koleva che schiaccia a terra il 25-23.
Nel terzo set rientra Borrelli. La RebecchiLupa poco alla volta si prende un certo margine (13-9), Parma si riavvicina (14-13) e pareggia con Conti (15-15). Nicolini spara una gran botta che induce la Cariparma all'errore e piazza un ace per il 17-15, ma subito dopo Piacenza sembra appannarsi e Parma sorpassa di nuovo (17-20). Baraldi prova la carta Rania per Borrelli, e più tardi Sestini per Dall'Ora, ma il set si chiude sul 20-25 per il Cariparma.
Il sestetto base della RebecchiLupa si ricostituisce in apertura del quarto set, mentre la Cariparma prosegue il momento positivo e va sul 0-3.
RebecchiLupa KO? Neanche per sogno: i punti di Nicolini, Beier , Koleva e Borrelli riportano il risultato sul pari (4-4). Cibele rilancia avanti il Cariparma, ma si prosegue sul filo del punto a punto.
Prova a scappar via il Cariparma (8-10), ma la RebecchiLupa piazza una micidiale sequenza di punti mostrando di essersi ripresa (14-10).
Il 16-11 è frutto di difese piacentine al limite del possibile, l'ultima di Croce in spettacolare acrobazia aerea a una mano, e della conclusione di Borrelli. Il pubblico piacentino è in delirio.
La fast di Nicolini è così veloce da lasciare immobile il Cariparma, Dall'Ora mura: è il 18-12 che costringe Micoli a chiamare il time out. Due punti di Borrelli valgono il 20-13, Parma ci prova ancora ma Beier schiaccia un imprendibile 23-16. Senkova mura, Cibele picchia duro: è il 23-18 e Baraldi ferma il gioco.
Parma va ancora a segno a muro ma sbaglia la battuta, va a segno ancora con Cibele ma di nuovo sbaglia la battuta: è il 25-20.
Termina così una partita spettacolare, con continui cambi di fronte e un tifo scatenato che ha sottolineato dei picchi di gioco veramente di alto livello.
RebecchiLupa Piacenza – Cariparma Parma 3-1 (25-16, 25-23, 20-25, 25-20).
RebecchiLupa Piacenza: Koleva 24, Dall'Ora 4, Rania, Sestini, Giogoli 1, Borrelli 12, Nicolini 16, Martini, Beier 18, Croce (L). Non entrate Mazzocchi (L), Cimoli. All. Baraldi.
Cariparma Parma : Gioria 3, Alberti, Conti 18, Cruciani 8, Pisani 1, Gibertini (L), Cibele 19, Senkova 7, Elli 6. Non entrate Cosci, Conde. All. Micoli.
Arbitri:Eliana Cappelletti di Senigallia e Alessandro Zingoni di Livorno.
Note: battute vincenti 6-1, errate 9-8. Muri punto 13-18. Ricezione: Piacenza 72% (51% perf.), Parma 56% (24% perf.). Positività attacco 36%-31%
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Fin dalle prime battute il Famila dimostra di essere arrivato in terra veneta con velleità di vittoria. Cicolari e Puerari rendono solida la ricezione e Aleksovska, nuovamente titolare dopo la buona prestazione nel derby, smista il gioco tra Popovic (grande prestazione la sua con 29 palloni messi a terra) e Petrauskaite. Alla prima sosta Chieri conduce 8-6 e al rientro in campo allunga sul 14-10. La reazione di Conegliano è affidata alle mani della Pavan che riporta sotto le venete che, alla seconda sosta, sono dietro di un solo punto (16-15). Nel finale Busso e compagne gestiscono bene la tensione, arrivano al massimo vantaggio sul 22-16, contengono la reazione delle padrone di casa, e chiudono sul 25-21.
Come successo contro Novara, il Famila non riesce a mantenere per tutta la gara l'intensità mostrata nel primo set e la Zoppas è pronta ad approfittarne. Nel secondo parziale l'equilibrio regge fino al 9-9 poi Brakocevic e compagne allungano in maniera lenta ma costante e arrivano alla seconda sosta avanti 16-11. Chieri non riesce a reagire, Conegliano allunga sul 21-14 e chiude 25-20. Stessa musica nel terzo set, Radulovic sostituisce Aleksovska ma il Famila tiene solo fino alla prima sosta (8-6) calando vistosamente nella fase centrale permettendo alla Serafin e alla solita Pavan di creare il solco, prima sul 14-9 e poi con il massimo vantaggio 25-16 proprio a chiudere il game.
Dopo l'inizio promettente ribaltato da Conegliano, il Famila rientra in campo con la volontà di conquistare almeno il tie break. La vittoria conquistata sabato della Riso Scotti Pavia contro Castellana Grotte, infatti, allunga ancora di più le maglie del fondo classifica ed un punto ottenuto in vista della sfida di domenica prossima contro Santeramo, varrebbe oro. La Zoppas però non ha intenzione di fare regali e vola sulle ali dell'entusiasmo. La formazione di Martinez va subito sull'8-3 e Chieri fatica a reagire. Lo svantaggio iniziale si protrae per tutto il set, alla seconda sosta Brakocevic e compagne conducono 16-11 e chiudono 25-20 proseguendo la propria corsa alla zona play off.
ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO – FAMILA CHIERI 3-1 (21-25; 25-20; 25-16; 25-20)
ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO: Serena 4, Manzano 9, Brakocevic 12, Pavan 13, Serafin 14, Marcon 7, Rossetto (L); Luciana 8, Ghisellini, Positello. N.e. Bonan. All. Mario Regulo Martinez.
FAMILA CHIERI: Aleksovska 3, Popovic 29, Giovanna 7, Busso 4, Cicolari 11, Petrauskaite 15, Puerari (L); Radulovic. N.e. Stufi, De Angelis, Tarozzo. All. Alberto Salomoni.
Arbitri: Alessandro Finocchiaro e Andrea Pozzato.
NOTE: spettatori 1.900 circa.
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SOLO AFFITTI:
Piolanti 7, Venturi n.e., Poggiali n.e., Mazzoni L, Leonardi, Ssuschke 20, Usic 19, Mifkova 3, Swiderek 8, De Luca 10, Fernanda 3. All. Benelli
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE:
Ognjenovic 3, Travaglini 4, Di Marino n.e., Cerioni 1, Negrini 9, Rinieri 25, Bown n.e., Zilio L, Diaz n.e., Flier 14, Calloni 8, Kamenjarin. All. Nesic
ARBITRI:
Marchello di Messina e Montanari di Ravenna
PARZIALI:
19-25, 25-17, 25-23, 25-22
NOTE:
durata set: 24', 23', 28', 26'; Solo Affitti: attacco 49%, battute errate 10, battute vincenti 4, ricezione 64% (perfetta 33%), muri 17. Monte Schiavo: attacco 40%, battute errate 13, battute vincenti 5, ricezione 60% (perfetta 27%), muri 7.
CESENA – La Monte Schiavo Banca Marche non riesce a giocare la sua migliore pallavolo, pagando caro alcuni problemi fisici delle sue giocatrici: esce così battuta dal campo di un Cesena in gran serata.
Benelli schiera Swiderek in regia, Fernanda opposta, De Luca e Usic schiacciatrici, Ssuschke e Piolanti centrali. Mazzoni libero.
Nesic lascia in panchina Bown e inizia con Ognjenovic palleggiatrice, Flier opposta, Rinieri e Negrini in banda, Calloni e Travaglini al centro. Zilio libero.
Dopo una falsa partenza (la formazione jesina va subito sotto 5-0), Rinieri e compagne acquistano ben altro passo, pareggiano il conto sul 6-6 e poi staccano le padrone di casa, portandosi sul 10-13.
La Monte Schiavo sbaglia veramente poco e sfrutta anzi qualche indecisione delle avversarie per allungare. Benelli chiama time-out sul 15-20, le jesine non lasciano rientrare in gara Cesena e Nesic manda in campo Kamenjarin al posto di Negrini. Rinieri conquista il setball a muro (24-18) e poi Travaglini chiude il parziale.
Ancora positivo l'avvio di Cesena nel secondo set (8-6), con Jesi che non si lascia staccare almeno fino al 10-10. Le padrone di casa dimostrano una maggiore freddezza e giocano meno contratte: Nesic chiama i suoi time-out prima sul 13-11 e poi sul 22-17, la squadra stenta a trovare tuttavia il suo miglior gioco.
La situazione non cambia di molto nel set successivo (8-5 e 16-12). Nesic avvicenda le palleggiatrici, inserendo Cerioni al posto di Ognjenovic. Dopo essere andata sotto di 6 lunghezze (18-12), la Monte Schiavo riprendere a battagliare e arriva al meritato aggancio, con un mani e fuori di Rinieri su Mifkova (21-21), entrata al posto dell'infortunata Fernanda. Si lotta punto a punto finché non fa la differenza il muro di Cesena che ferma due volte Flier. Sul 24-22, c'è un fallo a rete di Ssuschke che poi va a chiudere in attacco il set.
Nel quarto, la Monte Schiavo inizia meglio rispetto ai precedenti parziali (7-8), ma non riesce a dare continuità alla sua prestazione, appesantita dagli errori e frenata dai muri avversari. Sul 16-14, pare poter riacciuffare le padrone di casa che però vanno in fuga e arrivano al 19-15.
Rinieri e compagne non si arrendono (22-22) ma le romagnole, ben supportate da Usic si riportano avanti e, dopo un'invasione a rete di Rinieri, chiudono set ed incontro a muro su Flier.
Il terzo posto in classifica resta salvo perché le dirette avversarie perdono al tie-break i loro incontri.
Ufficio Stampa
YamamaY Busto Arsizio: sconfitta al tie break contro Perugia Pag 1
Zoppas Industries Conegliano: vittoria contro Chieri e quarto posto agguantato Pag 2
RebecchiLupa Piacenza: vittoria nel derby contro Parma Pag 3
Famila Chieri: sconfitta in quattro set a Conegliano Pag 4
Monte Schiavo Banca Marche Jesi: sconfitta sul campo di Cesena Pag 5
