In una cornice dal tutto esaurito si arresta la striscia positiva della Igor Volley Novara. Una concreta UYba, infatti, ha inchinato le padrone di casa nel derby del Ticino.
LA PARTITA – La Unendo scende in campo con Marcon ed Havelkova schiacciatrici, Lyubushkina e Pisani centrali, Wolosz in regia, Diouf opposto e Leonardi libero. Pedullà deve rinunciare a Signorile (influenza per lei, ndr) e dispone Kim al palleggio, Barun in diagonale , Klineman e Hill bande, il duo Giuggi-Chirichella al centro e Sansonna libero.
Un muro di Guiggi sancisce l’inizio dell’incontro. Le ospiti rispondono con la stessa moneta e Lyubuskina segna il vantaggio biancorosso (4-5). Brilla Hill in diagonale ed una parallela millimetrica di Barun costringe Parisi al time out (19-16). Novara viaggia con una marcia in più ed una consistente Chirichella fa volare sul +4 la Igor (22-18). Entra Perry per Marcon e mette in moto il contro break bustocco: prima Diouf in pipe, poi la centrale russa a muro ed ecco il -2 che coincide con la sosta precauzionale di Pedullà (24-22). Un primo tempo della centrale napoletana archivia il primo parziale (25-22).
All’avvio della frazione le lombarde lasciano al palo le zanzarine (1-5). Pisani sigla il muro del +6 (4-10) e Marcon d’esperienza costringe Novara al tempo (7-16). L’inerzia della partita volge inevitabilmente a favore della Unendo: Wolosz dirige in maniera orchestrale la prima linea ed inganna il muro novarese (14-20). Senza grandi difficoltà e con una Havelkova in grande spolvero, le farfalle si involano nel pareggio dei set (19-25).
Busto rimane concentrata ma perde concretezza dai nove metri consentendo alla Igor di rimanere agganciata (5-5). Klineman non trova in campo in diagonale ma Hill d’orgoglio ristabilisce la parità dopo un lungo scambio (13-13). Le lombarde calano d’incisività in attacco e consentono a Barun il sorpasso (18-17). Parisi cambia diagonale inserendo Camera e Perry tuttavia Klineman rompe l’equilibrio azzeccando un doppio muro (23-18). Un brivido nel finale fa avvicinare la Uyba al -2 ma l’opposta croata mette a segno il set point (25-22).
Sulla scia dell’entusiamo Novara ritaglia un piccolo vantaggio (4-2) che viene annullato da una doppietta di Pisani (7-8). Guiggi prova a sporcare sulle mani avversarie ma Lyubushkina vince il contrasto a rete aumentando il vantaggio a 3 lunghezze (11-14). Chirichella prova a tenere agganciate le biancoazzurre ma un altro murone delle centrale bustocca classe ‘92 arresta la ripartenza novarese (15-19). In scioltezza Diouf allunga il match al tie break (16-25).
Si ricomincia con Fiocco che trova l’ace del 1-4 e Lyubushkina in primo tempo fa prendere il largo alla Yama (3-7). La Igor fatica molto nell’apertura del gioco e rende troppo prevedibile la lettura avversaria: Hill incassa un muro da Pisani (6-12), Marcon indovina una parallela imprendibile ed un mani out di Diouf assegna la vittoria a Busto (9-15).
Novara ha mostrato un atteggiamento troppo remissivo quando si è trovata ad inseguire le avversarie. Indubbiamente il cambio di regia forzato ha portato delle variazioni di automatismi nella fase offensiva novarese ciò nonostante ci si aspettava più spirito di sacrificio dalla prima linea azzurra. Un gioco a tratti troppo spontaneo ha portato il muro bustocco ad anticipare la traiettoria non permettendo la rigiocata del pallone. Una sconfitta in questa fase del campionato non può che far bene per analizzare e risolvere le difficoltà incontrate.
Busto manifesta la crescita degli ultimi incontri e conferma di aver trovato maggiore concretezza e continuità. Troppo sprecona nel terzo parziale soprattutto nel turno al servizio con 4 errori consecutivi che hanno consentito alla Igor di rimanere agganciata e di trovare successivamente il sorpasso del 2 a 1. Buono comunque il lavoro di squadra: il trio Marcon-Havelkova-Leonardi governa la seconda linea, Lyubuskina conferma la padronanza nel fondamentale del muro (7 per lei), Pisani la segue ricordandosi di esser stata eletta Miss Murone (5 per lei) e Diouf con 29 punti, indiscutibilmente, si fa eleggere MVP della partita.
INTERVISTE POST-PARTITA:
Pisani (Busto Arsizio): «Sono contentissima per questa vittoria al tie break contro Novara. Ce lo meritavamo perché non abbiamo mai mollato e abbiamo dimostrato tanto carattere. Sapevamo di incontrare una formazione molto forte, ma abbiamo dimostrato di essere un bel gruppo stringendoci nelle difficoltà e aggredendo ogni pallone. Stasera ci godremo il successo ma da domani cominceremo a pensare alla partita di Champions in casa contro Mosca.»
Wolosz (Busto Arsizio): «Sono molto felice per questo risultato. Sono convinta che avremmo potuto vincere anche con 3 punti se non avessimo perso lucidità nel terzo set. La chiave della vittoria è stato lo spirito di squadra ed aver realizzato 19 muri è stato molto importante perché loro hanno delle attaccanti molto alte che tendono a colpire spesso la palla sopra al muro. Noi abbiam sempre creduto di essere una squadra forte ma ora che la condizione fisica sta migliorando sappiamo che possiamo ancora crescere e migliorare.»
Guiggi (Novara): «Sapevamo che avremmo incontrato una Busto in crescita ma noi abbiamo faticato a tenere alta la concentrazione. Non cerchiamo alibi ma senza la Noe (Signorile, ndr) ed Alix a metà era difficile trovare continuità. Ci è mancata la pazienza e la lucidità di chiudere il colpo nei momenti di difficoltà. Non è un dramma questa sconfitta perché siamo riuscite a portarci a casa almeno un punto tuttavia dobbiamo comprende i nostri errori per cercare di evitarli in futuro.»
Parisi (Busto Arsizio): «Questa vittoria era importante per dare continuità a questo momento. Ero curioso di confrontarmi con Novara per capire a che punto eravamo e devo fare i complimenti alle mie ragazze per l’atteggiamento che hanno mostrato in campo. In un momento di doppio svantaggio sono riuscite a a rimanere sempre in partita e sopperire alle difficoltà trovando maggiore concretezza.»
Pedullà (Novara): «Oggi la squadra ha mostrato un atteggiamento troppo remissivo ed altalenante. Siamo stati incapaci a ridurre l’errore non riuscendo a variare le situazioni di gioco. Questa sconfitta non è un problema però bisogna dare dei segnali migliori in campo, non si può aspettare sempre l’errore avversario.»
***
di Mara Giurgola
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.