A distanza di una settimana ed accolte da un caloroso applauso le due finaliste di Coppa Italia si sono affrontate a viso aperto al Pala Terdoppio di Novara.
LA PARTITA – Modena inserisce fin dallo starting six Ferretti in regia, Fabris opposto, Piccinini e Rousseaux bande, Folie e Heyrman al centro e Arcangeli libero.
La Igor deve fare a meno di una Hill influenzata (neanche in tribuna) e schiera capitan Giuggi e Chirichella al centro, Partenio e Klineman schiacciatrici, Signorile al palleggio, Barun martello e Sansonna, in forse fino all’ultimo, libero.
Si comincia: Fabris di prepotenza passa nel muro a 3 (0-1), la regina Katarina rimette in chiaro chi sia l’MVP della precedente manifestazione e va a segno prima in diagonale e successivamente dai nove metri (2-1). Klineman tenta l’allungo (5-3) ma Ferretti innesca una buona Rousseaux (7-6). La solita Piccinini tiene agganciata la Liu Jo (11-10) eppure appena può Novara crea il gap con Alix (16-13). Un incomprensione fra Signorile e Guiggi vale il -1 (16-15) ma le modenesi non riescono nell’impresa del pareggio (18-15). Il cambio palla piemontese è perfetto e la concentrazione alle stelle: Giuggi è reattiva il prima linea, Barun è l’artefice del set point (24-22) ed una brillante Partenio chiude in diagonale (25-23).
La partenza della Igor è devastante: il fondamentale del muro funziona benissimo e Beltrami è costretto a chiamare il suo secondo tempo (8-0). Il sestetto bianconero si stravolge: dentro Rondon, Ikic e Kostic (13-3) ma nella metà campo ospite si respira tanta confusione (16-6). Senza grossi problemi le igorine si involano con Klineman (18-7). Entra anche Crisanti per Heyrman ma il muro di Chirichella stronca ogni ripartenza avversaria (21-8). Il parziale termina con un ennesimo errore dell’attacco modenese (25-11).
Rimane dentro Rondon e Crisanti (per una spenta Heyrman). Una Folie ispirata porta avanti la Liu Jo (1-3) tuttavia il contro break casalingo è letale con Partenio e Giuggi (6-3). Piccinini d’esperienza riporta le bianconere in corsa (9-8) e Rousseaux si promuove come artefice del sorpasso (13-14). Il servizio piemontese crea danni nelle retrovie avversarie (16-16) ma una concreta Rondon indirizza Modena verso il binario della vittoria (17-22). Ci pensa una pipe di Helene a cancellare definitivamente la brutta prestazione del parziale precedente (19-25).
Si ricomincia ed è sempre Modena a dettare il passo con Piccinini (4-5) e Fabris (6-8). Le contestazioni del secondo di Beltrami costringono l’arbitro al estrarre il primo rosso e Novara si avvicina (8-9). Rousseaux di prepotenza allunga e capitan Picci costringe Pedullà al tempo (13-17). Entrano anche Bonifacio e Kim ma la schiacciatrice belga riapre la partita portando la decisione finale al tie break (19-25).
Le azzurre non incassano la rimonta ed in partenza fast si portano sul +3 (5-2). Modena spaglia due turni al servizio consecutivi e concede alle padrone di casa la possibilità di staccare al comando nel momento del cambio campo (8-6). Barun, trascinatrice anche in questo match, si diverte a variare il colpo (12-9). Rondon prova a tenere vivo il parziale colpendo di prima intenzione (14-13) ma è una straordinaria Alix a stabilire la superiorità novarese (15-13).
Novara ancora una volta ha saputo di esser squadra. Non importa se Hill sia influenzata, la squadra gira bene ugualmente e Partenio risponde nel primo parziale con una buona ricezione ed un 67% di positività in attacco. Inutile parlare di individualità perché l’unione del gruppo si percepisce. È naturale sbagliare, anche grossolanamente come l’attacco sotto rete di Barun (paste al prossimo allenamento?) ma l’atteggiamento mostrato dalla formazione di Pedullà è quello di chi lotta per ogni singolo punto senza mai alzare troppo i toni contro i giudici di gara. Sanno di esser forti e lo dimostrano senza grandi giri di parole sul campo. Brave.
Modena prova a partire con Ferretti al palleggio ma la ricezione ballerina non consente alla regista emiliana di esprimere il suo miglior gioco. Quando le ragazze di Beltrami migliorano nel servizio rendono più prevedibile il gioco piemontese quel tanto che basta a sistemare meglio il fondamentale del muro. Dall’altra parte però appena si incrina l’asse di ricezione la battuta avversaria diventa devastante procurando 8 errori diretti ed una palla ballerina. Quando sono entrate quasi tutte le ragazze della panchina è stata evidente la disorganizzazione nel gestire anche la free ball e ne è valso quel 25-11 poco veritiero sulle qualità modenesi. Bisognerebbe valorizzare la possibilità di avere due grandi registe come Ferretti e Rondon e magari creare due differenti assetti allargando la rosa titolare.
INTERVISTE POST PARTITA:
Rousseaux (Modena): «Non c’è molto da commentare in questa partita. Novara ha giocato meglio, ha forzato molto in battuta e ci ha messo in difficoltà. Quando abbiamo migliorato nel fondamentale il nostro gioco è diventato più veloce e ci ha visto conquistare il terzo ed il quarto set. Complimenti a Novara.»
Chirichella (Novara): «Nei primi due set siamo state molto reattive perché avevamo il gioco in mano. Nel terzo e quarto ci siamo un po’ persi nella combinazione muro-difesa. Il tie break è principalmente il set in cui vince chi c’ha più grinta e vuole portarsi a casa la partita. La sconfitta di mercoledì e stata già cancellata e da domani noi penseremo già alla Challange. Sappiamo che possiamo portare a casa la qualificazione ma dobbiamo giocare la nostra pallavolo.»
Beltrami (Modena): «È difficile fare a caldo un’analisi del match. L’incontro è andato come la settimana scorsa, con lo stesso risultato: 3 a 2 per Novara. Noi la partita ce la siamo giocati in difesa e quando nel secondo set le abbiamo lasciate giocare ci hanno massacrati. Sappiamo che siamo una squadra che sbaglia più di loro ma in quest’occasione anche Novara ne ha fatti tanti di errori eppure non li abbiamo sfruttati a nostro vantaggio. C’è del rammarico per l’inizio del tie break per come abbiamo incassato un parziale di 5 a 1 con loro servizi sul nostro libero. Sappiamo che dobbiamo lavorare ancora tanto per ridurre questi problemi.»
Pedullà (Novara): «Devo complimentarmi con le ragazze per il grande lavoro di squadra che hanno sostenuto. Noi siamo andati bene al servizio, quando sono saliti, e sapevamo che sarebbe successo, abbiamo avuto qualche difficoltà in più. Siamo stati bravi a non farci sopraffare al tie break. Ha vinto la squadra che ha saputo gestire meglio il gioco. Dobbiamo imparare a gestire meglio i nostri fondamentali perché in alcuni frangenti stiamo diventando troppo ripetitivi. Se la squadra sta reggendo fisicamente bene le varie competizioni è merito di Contadin e del lavoro individuale che affronta con ogni atleta. Siamo riusciti a gestire bene gli equilibri anche quando l’avversario ci obbliga a cambiare. Martedì sono convinto che torneremo a casa con la qualificazione perché con una squadra che gioca a questi livelli non può che far bene in partite importanti. Vorrei ringraziare ancora una volta tutte le ragazze per il premio MVP che mi è stato assegnato. In palestra stanno svolgendo un lavoro encomiabile ed il 99% del merito è loro.»
TABELLINO
Igor Gorgonzola Novara – Liu Jo Modena 3-2 (25-23, 25-11, 19-25, 19-25, 15-13)
Igor Gorgonzola Novara: Partenio 12, Klineman 24, Kim, Guiggi 4, Bonifacio, Chirichella 10, Sansonna (L), Alberti, Signorile 1, Barun 24. Non entrate Zanette. All. Pedullà.
Liu Jo Modena: Rousseaux 21, Kostic, Heyrman 3, Ferretti, Folie 15, Arcangeli (L), Piccinini 9, Fabris 19, Crisanti 4, Maruotti, Rondon 3, Ikic 1. Non entrate Petrachi. All. Beltrami.
ARBITRI: Pozzato, Cipolla.
NOTE – durata set: 25′, 22′, 26′, 28′, 17′; tot: 118′.
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di Mara Giurgola
