Mister Pedullà parte con il sestetto ormai consueto, schierando Kozuch opposta alla regista Feng, Osmokrovic e Barcellini in banda, Paggi e Anzanello al centro e Cardullo libero.
Il Fenerbahce risponde con Tokatlioglu in diagonale a Parkhomenko, Tumas e Spasojevic laterali, Erdem e Rasna al centro e Korotenko libero.
L’avvio di Novara è un po’ contratto, mentre il Fenerbahce forza in battuta e trova buoni parziali, arrivando in vantaggio al primo tempo 6-8 grazie a una Tokatlioglu fantastica. L’opposto turco mura Feng, poi Barcellini si scatena e centra prima il bolide da “2”, poi un ace che mette pressione alle avversarie. Spasojevic prima spara out, poi sulle mani di Kozuch ed è sorpasso Novara 10-9. Si prosegue punto a punto, ed è piacevole lo spettacolo offerto dalle due squadre, in particolare con il duello Spasojevic-Osmokrovic. Novara mette la testa avanti al secondo tempo tecnico con Barcellini, poi una doppietta di Kozuch (magica Feng a smarcarla) e un punto a rete di Anzanello spostano gli equilibri del set: 19-15. Rasna riporta le sue sotto 20-18 al centro, ma è l’ultimo sussulto: Osmokrovic-Paggi-Kozuch (muro su Spasojevic) e il set è chiuso.
Novara gioca con maggior serenità e vola via con la fast di Paggi (5-1) prima della reazione delle ospiti, ancora propiziata dal duo Tokatlioglu-Parkhomenko (6-5). Osmokrovic pesca il jolly in pipe e Novara scappa 8-5, Barcellini è devastante e lancia la fuga con il 10-6, ma il Fenerbahce rientra di rabbia con Tumas e Tokatlioglu 14-14. Prende a sbagliare Istanbul (19-15), Barcellini e Kozuch non perdonano e il set va in discesa per Novara fino al set ball, conquistato sul 24-20 con una fast di Kozuch. Erdem risponde per le rime, poi chiude i conti Paola Paggi con un ruggito a muro su Tumas 25-22.
Il terzo set è quello più bello e avvincente dell’incontro, e si apre con Novara avanti di misura al primo tempo tecnico grazie all’uno-due Kozuch-Osmokrovic (8-6). L’Asystel non molla la presa e vola alto con Paggi (incontenibile) in fast 13-9, dopo un paio di difese spettacolari delle novaresi. Il Fenerbahce gioca con la determinazione di chi non può più sbagliare e trova addirittura il sorpasso sul 16-17 con la solita Tokatlioglu (sarà top-scorer dell’incontro), Novara reagisce con determinazione e ha una marcia in più. Pedullà lancia anche Scarabelli in battuta al posto di Osmokrovic sul 19-19, Kozuch pesca la magia vincente concludendo un’azione elaborata con un bolide all’incrocio delle linee, e sembra essere il colpo del KO per le ospiti: 22-21. Tumas replica, Feng sforna l’ennesima magia dell’incontro servendo a una mano Kozuch che non sbaglia. Osmokrovic torna in campo in tempo per conquistare il break con un muro a uno sulla fast di Erdem, e il punto è di quelli pesanti: match point per Novara. Chiude Barcellini con un ace su Spasojevic, e lo Sporting esplode nel grande abbraccio alle asystelle.
Gran prestazione corale, e finale in cassaforte. Attualmente in corso la seconda semifinale da cui uscirà la rivale delle asystelle per la conquista dell’ambito trofeo.
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Antonveneta Monfalcone – Novello Cama Edil Vicenza 3-0 (25-19, 25-20, 16-25)
Novello Cama Edil Vicenza: Zecchin 1, Bottaini 10, Marcolina ne, Povolo 5, Gomiero 8, Ensabella (L), Zuccollo, Levorin 4, Assirelli 4, Ceron 5, De Mas 1, Bernabè. All. Marchiaro
Antonveneta Monfalcone: Zinajda, Zandonà, Pulvirenti, Grimalda, Martinis, Malacrea, Fragiacomo, Cecconi, Crissani, Turello (L), Tomsic. All. Mannucci.
Arbitri: Fiabane da Pordenone e Candotti da Udine.
La trasferta a Villa Vicentina contro l'Antonveta non ha portato punti alla classifica della Novello Cama Edil Vicenza, costretta a giocare senza Marcolina, bloccata alla schiena, e con Assirelli non in perfette condizioni fisiche: oltre a non aver recuperato al 100% dall'infortunio alla caviglia la capitana biancorossa ha dovuto fare i conti anche con l'influenza.
Nel complesso le vicentine non hanno giocato una brutta partita, quello che è mancato, infatti, non è stato il gioco, ma piuttosto la grinta.
Positivo il ritorno in rosa di Teresa Bernabè, entrata anche in campo al servizio per permettere a Zecchin di riposare un po' la spalla, e l'ingresso negli ultimi minuti dell'incontro di Sara Ceron; entrambe classe '93.
Vicenza è scesa in campo con Zecchin al palleggio, Gomiero opposta, Bottaini e Povolo in banda, Assirelli e Levorin al centro, Ensabella libero.
La partita è iniziata in modo equilibrato, nonostante le padrone di casa siano sempre state leggermente in vantaggio. A metà set Marchiaro ha mandato in campo De Mas al posto di Povolo, ma dal 16-13 Monfalcone ha allungato il passo chiudendo sul 25-19.
Molto simile il secondo set, con la Novello Cama Edil che si è trovata ad inseguire per quasi tutto il parziale, reggendo comunque fino al 21-19 grazie a tre ace consecutivi di Bottaini, ma una serie di errori (un'invasine aerea, un errore in ricezione ed un fallo al palleggio non di Zecchin) ha compromesso le cose e lanciato le padrone di casa nello sprint finale, nel quale Da Mas ha sostituito nuovamente Povolo.
Coach Marchiaro ha provato a mescolare le carte nel terzo set, rimettendo Gomiero in banda e spostando Bottaini in posto 2, ma ormai gran parte della frittata era stata fatta e l'Antoveneta è partita a razzo (8-3), incrementando fino al 16-7, divario che le biancorosse non sono più riuscite a colmare. Molto positivo l'ingresso in campo di Ceron al posto di Assirelli: entrata quando le biancorosse erano a quota 11, ha messo a segno tutti i punti che da lì in poi sono riuscite a conquistare le biancorosse.
"Abbiamo ricevuto meglio rispetto alle avversarie e la fase di battuta più o meno si è equivalsa – commenta coach Marchiaro – Le individualità sono state abbastanza positive, ma purtroppo non si può dire altrettanto del risultato. Inoltre abbiamo sofferto molto il clima che c'era al palazzetto: non si sentiva una mosca volare e questo ha fatto sì che perdessimo senza quasi accorgercene, senza riuscire a trovare la forza di reagire".
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Secondo tie break in sette giorni e seconda vittoria consecutiva per la Cgf Recycle Florens Castellana Grotte. Nell'anticipo televisivo del sabato, valido per la 22esima giornata della Findomestic Volley Cup serie A1 di pallavolo femminile, la formazione allenata da Donato Radogna batte per 2-3 la Solo Affitti Tradeco Cesena e torna al successo anche in trasferta, preparando così al meglio il prossimo impegno. Tra meno di 48 ore (lunedì 16 marzo alle ore 20,30), infatti, la Florens sarà impegnata sempre in trasferta sul campo della Despar Perugia.
Nel Cesena da registrare l'assenza della brasiliana Fé Berti (sospesa per doping) e, almeno in partenza, di De Luca: formazione così rivoluzionata da Benelli con Swiderek in regia, Ssuschke opposta, Usic e Mifkova schiacciatrici, Piolanti e Musti De Gennaro centrali con Mazzoni libero. Florens al completo, invece, con Dalia in regia, Quaranta opposta, Elisangela e Soninha in banda, Scott-Arruda e Petkova al centro, Sansonna libero.
PRIMO SET – Inizio da 3-3 con due di Dalia. Il break è di Soninha: due di fila (un muro) per il 4-6. Due di Mifkova e un muro di Piolanti per il sorpasso Cesena: 9-8. Usic consolida il vantaggio in attacco (14-12) e a muro (16-14). Ancora muri: Mifkova su Quaranta, Ssuschke su Elisangela e Piolanti su Quaranta per il 20-17. E' ancora nelle “stoppate” che Cesena fa male a Castellana: Piolanti e Swiderek per il 24-19. Chiude Musti De Gennaro in fast il 25-19.
SECONDO SET – Si riparte dal muro (9 punti nel primo più 2 a inizio secondo) e dalla difesa emiliana: 5-4 con Mifkova. Due muri di Petkova, tre di fila per Quaranta: 10-12. Allunga la Florens col muro (10-15) e il primo tempo di Scott-Arruda: 13-16. Soninha in pallonetto e a muro (15-19). Sempre la brasiliana in diagonale (16-20) e con l'incrocio: 17-22. Petkova dal centro, Elisangela in block out e con una splendida giocata d'esperienza per il 19-25.
TERZO SET – Musti De Gennaro in attacco, Sansonna in difesa: inizio in parità (3-3). Ace “sporco” di Elisangela e due di Soninha: 5-7. Due muri di Petkova e una “magata” di Soninha, la Florens scappa (5-12) e piazza un break pesante sul 7-14 con due di Quaranta. Il block out del capitano e la parallela di potenza di Elisangela per il 9-18. Soninha infila il muro cesenate e stoppa Musti De Gennaro: 11-21. Il muro di Petkova e l'errore di Mifkova per il 16-25.
QUARTO SET – Inizio in equilibrio con tanti errori da una parte e dall'altra (soprattutto in battuta, addirittura tre): 6-6. Allungo Cesena (11-8) con la parallela di Usic, Quaranta spezza il break (12-9), Usic ne piazza un altro: 15-9. Primo tempo, muro e fast di Scott-Arruda (16-12), ma Cesena tiene grazie a tre errori Florens (20-15) e all'ace di Mifkova: 21-15. De Luca d'esperienza su due palle vaganti (24-17) e Usic chiude in block out il set degli errori: 25-19.
QUINTO SET – Senza break (due di Usic, due di Scott-Arruda, tante belle difese, qualche errore) fino al 5-6: ace di Quaranta. Scott-Arruda ancora in fast per il 6-7, poi il muro di Soninha su Ssuschke: 6-8. Come nel tie break interno contro Busto è proprio la brasiliana a piazzare il break più pesante. Tre di fila (block out, parallela e diagonale) per il 7-11. Petkova in fast, un'altra “magata” di Soninha e l'errore di Musti De Gennaro per il 9-15 finale.
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JESI – Al termine di una battaglia dura e nervosa, la Monte Schiavo Banca Marche centra la finale della Challenge Cup in programma, domani, alle 15.30, al PalaTriccoli di Jesi.
Kashin inizia con Akulova palleggiatrice, Fernandez opposta, Visser e Alimova centrali, Yagodina e Andrushko schiacciatrici. Kupchinskaya libero.
Nesic schiera Ognjenovic al palleggio, Flier opposta, Rinieri e Negrini schiacciatrici, Calloni e Bown centrali. Zilio è il libero.
Gara difficile e piena di pressione la semifinale della Monte Schiavo che, in casa, davanti al proprio pubblico, si è trovata subito a fare i conti con il muro russo (8 quelli realizzati nel primo set dalle ospiti) ed i colpi della lunga Andrushko (9 i suoi punti personali). Al secondo time-out tecnico le russe sono avanti 13-16. La Monte Schiavo non si fa staccare troppo e pareggia sul 21-21. Visser e compagne sono più aggressive e lucide, così riescono a portare a casa il set.
Nel secondo, si lotta punto a punto ma stavolta, sul 21-21, la Monte Schiavo non sbaglia nulla e chiude grazie ad un attacco out della sempre generosa Fernandez. In evidenza Rinieri e Flier con 5 punti personali.
Nel terzo set, San Pietroburgo si mostra in avvio sempre pericoloso (13-16). La squadra di casa tuttavia cresce in attacco (43% di positività contro il 29% delle ospiti) e trova in un lungo turno di battuta di Lipicer (entrata per Negrini) la svolta della gara. La Monte Schiavo rimonta dal 14-17 e passa avanti sul 22-17. Le russe accusano il colpo. Sotto 23-18, tentano il tutto per tutto (23-20) ma Rinieri e Flier interrompono la rincorsa, chiudendo il set.
E' in salita la strada per la finale. La Monte Schiavo deve stringere i denti nel quarto set (15-17) e dare fondo a tutte le sue energie. Determinanti sono Bown e Lipicer. Sul 23-23, Flier conquista il primo set point, che sfuma subito con un errore in battuta. E' sempre Flier a spingere la squadra verso il traguardo (25-24) ma San Pietroburgo resiste (25-25). Un attacco in rete di Yagodina ed un mani e fuori giocato con grande freddezza da Lipicer pongono fine alla prima semifinale.
Ufficio Stampa
Serie B2: la Novello Cama Edil Vicenza ko a Monfalcone Pag 2
Cgf Recycle Florens Castellana Grotte: secondo tie break e seconda vittoria di fila Pag 3
Monte Schiavo Banca Marche Jesi: centrata la finale della Challenge Cup Pag 4
