Partita senza particolare sorprese anche se, alla fine Zè Roberto ce ne fa una che vale doppio…
Il 1° set inizia con un primo tempo di Furst 1-0 e fine alla fine si giocherà punto su punto.
Errore di Petkova in alzata 2-2, muro fuori Scavolini 2-3, attacco di Skowronska 3-3, muro di Costagrande 4-3, il primo errore in battuta per le colibrì 4-4, ancora Costagrande questa volta con un attacco 5-4, attacco out di Jaqueline 5-5, muro vincente di Soninha su fast di Guiggi 5-6, Skowronska vendica il suo capitano restituendo il muro alla schiacciatrice brasiliana 6-6, fast di Furst 7-8 e si va al time out tecnico con un equilibrio impressionante.
Si riprende ma arriva un altro errore punto di Jaqueline 7-9 che si riscatta subito con una pipe 9-9, muro a uno di Furst ed è sorpasso Scavolini 10-9. Ci pensa ancora una Costagrande in grande forma a prendere qualche punto di vantaggio murando un attacco di Quaranta 12-10. Dopo un punto e un errore del capitano pesarese ci pensa Scott-Arruda con un muro su Costagrande a portare la sua squadra in momentaneo vantaggio 14-15; parallela vincente di Jaqueline 15-15, attacco out di Quaranta e in pochi secondi la situazione prima si ribalta 16-15 per la Scavolini poi ritorna in vantaggio per Castellana con attacco vincente di Soninha 17-18. Costagrande dalla seconda linea, più un errore in difesa di Castellana Grotte 19-18, ancora Soninha 19-19, Costagrande risponde con il suo braccio potente 20-19, Quaranta tira mano fuori 20-21 e di nuovo in vantaggio le ragazze di Radogna; ci pensa la colibrì argentina con lo stesso colpo dell'opposta pugliese a portare Pesaro sul 21-21. Rispunta la potenza di Skowronska 23-21 e poi il muro a uno di Costagrande sempre su Quaranta 24-21. Elisangela annulla la prima palla set della Scavolini 24-22, ancora Castellana con Dalia vincente su Costagrande 24-23, time out Zè Roberto e quando si torna in campo è ancora una volta lei, Costagrande il braccio armato di Pesaro che chiude 25-23.
Il 2° set riprende da subito la sfida che caratterizza questo match tra Quaranta e Costagrande: mano fuori della prima sull'argentina e 2-3 per Castellana. Primo attacco vincente, pulito, di rabbia di Guiggi 4-4; tra un attacco della schiacciatrice pesarese e un muro dell'opposta pugliese si va sul 5-6 per le ospiti ma è una fast di Furst che sancisce il primo time out tecnico 8-7. Una pipe di Skowronska e ancora muro vincente della tedesca portano le padrone di casa sul 10-9; si continua a giocare punto su punto e nessuno sembra abbia intenzione di mollare. Grande muro a uno di Elisangela su Skowronska 10-11 ma il tutto è vanificato dal servizio in rete di Quaranta 11-11. Interviene poi Scott-Arruda con una veloce dietro ma è ancora un altro errore in battuta, questa volta di Elisangela a portare di nuovo in parità le due formazioni 12-12. Tra una difesa e l'altra di Sansonna sbuca il pallonetto di Guiggi 14-13, out un attacco dell'americana di Castellana 16-13 ed è il momento di Brussa al posto di Jaqueline. Si fa vedere Petkova 17-14, doppio attacco vincente di Pesaro 19-15, la mette giù Quaranta 19-16, parallela Costagrande 20-16 e time out chiesto dalla panchina delle ospiti. Si ritorna in campo e, dopo il terzo muro della Scavolini ripreso dalla difesa pugliese arriva lo zampino di Guiggi 21-16. Dopo un'invasione fischiata a Castellana il tecnico chiama tempo sul 23-17. Ultimi punti: Skowronska 24-19, da posto quattro vola alto Brussa 25-20.
Nel 3°set si riprende la sfida e nelle file della Scavolini Brussa viene confermata titolare.
Fast di Guiggi, attacco piazzato dell'opposto colibrì, muro vincente di Costagrande 6-4 per le campionesse d'Italia con una Ferretti brava a confondere le idee. Sull'8-4 cambio di palleggiatrice per Castellana con l'entrata in campo di Moncada. Arriva il primo punto della regista pesarese con un muro 11-6, Elisangela abbatte il muro di Furst e Ferretti 11-8; Zè inizia a scaldarsi al grido di “Non sbagliate dietro” riferito alle coperture troppo “scoperte”. Si avanza schiacciando palloni su palloni con Wijnhoven e Sansonna in gran forma. Una grande botta di Guiggi porta le padrone di casa sul 18-13 e doppio cambio per Zè Roberto: Di Crescenzo per Skowronska e Garzaro per Ferretti. Rigore tirato da Quaranta 18-14, Zè si arrabbia e così ci pensa Brussa a fargliela passare con mani out 19-14, rispunta una pipe di Costagrande 20-14 e Radogna chiama tempo. Si riprende con un altro splendido punto di Brussa a muro 21-14 e la focosa grinta di Sansonna si fa sentire. Scott Arruda non ci sta e prima ferma l'argentina poi la Garzaro 21-17 e time out chiamato dalla panchina di Pesaro. Di nuovo in campo ed è ancora Brussa 22-17 e rientrano Skowronska e Ferretti mentre Zè Roberto si scalda sul non buon muro delle sue ragazze. Ace Elisangela 22-19, attacco Skowronska 23-19 ed entra Lunghi in battuta al posto di Brussa. Ancora l'opposto pesarese 24-19; prima palla match annullata da Scott Arruda ma è di nuovo Skowronska che, con un muro chiude set, partita e discorso quarti 25-20.
FERRETTI vs DALIA: più sicuro e incisivo il gioco della regista pesarese; ha trascinato le compagne con la sua calma e concentrazione tipica, qualche sorriso e molta voglia di andare avanti.
Per contro la pugliese, sostituita poi in corsa da Moncada a tratti si è vista affaticata non riuscendo più a trovare un gioco fluido; onore comunque a chi è riuscita a fare girare la squadra fino a qui.
SKOWRONSKA vs QUARANTA: bella grinta da ambo le parti, tanta tecnica e tattica per entrambe; da una parte l'opposta polacca ha dovuto affrontare più volte il muro di Soninha a volte uscendone vincitrice altre no ma cercando sempre intelligenza e astuzia. La Quaranta,invece, ha dato vita ad un face to face con Costagrande, dandole e prendendole ma riuscendo comunque a tirare fuori tutto il suo valore e personalità.
GUIGGI vs SCOTT ARRUDA: un po' sottotono il capitano nelle prime battute dove non riusciva a mettere giù palla ma si è saputa riscattare dal secondo set in poi con le sue solite fast e i suoi muri. Di fronte aveva una splendida trentasettenne che è riuscita a macinare punti su punti ottenendo il premio come miglior realizzatrice della sua squadra con 15 punti.
FURST vs PETKOVA: la tedesca sembra essere ritornata quella dei vecchi tempi con tutti i fondamentali al posto giusto ed eseguiti con una buona padronanza e sicurezza. Brava a non perdere la concentrazione neanche per un secondo. Si è vista una Petkova un po' defilata, non troppo convincente tranne per alcune giocate e questo ha influito sull'andamento della gara.
COSTAGRANDE vs SONINHA: miglior giocatrice dell'incontro, punto di forza, braccio armato, la giocatrice a cui affideresti l'ultima palla: anche questa sera l'argentina ha giocato ad alti livelli esprimendo classe e talento. Poche incertezze, qualche abbaglio ma niente di che. Al di là della rete una Soninha in grande spolvero, autrice di blocchi a rete davvero spettacolari; senza paura né timori ha giocato la sua partita vincendo la sfida con se stessa.
JAQUELINE vs ELISANGELA: una Jaqueline a tratti spenta ha lasciato posto, dal secondo set in poi ad una Brussa pronta, frizzante che ha osato quando poteva osare, che ha tirato di grinta e potenza quando le compagne l'hanno messa in condizione di farlo. Elisangela ha dato il suo contributo (11 punti) non arrancando mai. Ha tentato con le sue compagne di dare vita all'impresa ma i tempi non sono ancora maturi per le pugliesi che comunque non hanno avuto nulla da invidiare alle padrone di casa.
WIJNHOVEN vs SANSONNA: in qualunque posto in qualsiasi momento la prima, strepitosa in alcune difese e per la personalità fatta vedere in campo la seconda. Due ottimi liberi che hanno offerto spettacolo e divertimento.
ZE' ROBERTO vs RADOGNA: Zè si ritiene soddisfatto del percorso fatto fino adesso in regular season con 24 partite vinte su 26; ora, dopo questo passaggio dei quarti attende la vincitrice tra Busto e Jesi. Avrà 4 giorni di allenamenti per sistemare e rifinire alcune cose anche se la squadra c'è ed è un vantaggio giocare le prime due gare davanti al pubblico di casa.
Radogna termina qui la sua avventura con il merito di aver trasformato la matricola Castellana in una delle otto compagini più forti nel panorama della pallavolo nazionale.
Le sue ragazze hanno dato vita ad un campionato degno di lode e di questo non può che esserne contento. Contro la Scavolini si andava in cerca di un sogno che però, fino alla fine si è tentato di agguantare. Bravo, brave, bravi per questa favola raccontata sino a qui.
Alice Mazzarini
YamamaY Busto Arsizio: Ravetta , Fernandinha 6, Viganò 11, Valeriano, Esko 9, Kovacova ne, Matuszkova 18, Fokkens ne, Campanari 18, Borri (L), Ritschelova 14. All. Parisi. Battute vincenti: 8, errate: 4. Muri: 21 (11 Campanari).
Monte Schiavo Banca Marche Jesi: Ognjenovic 4, Travaglini 1, Cerioni ne, Negrini ne, Rinieri 17, Bown 10, Zilio (L), Flier 19, Calloni 7, Kamenjarin 1, Mataloni ne, Lipicer 10. All. Nesic. Battute vincenti: 3, errate: 6. Muri: 9.
Arbitri: Antonio Longo – Fabio Gini
Spettatori: 2340
Le due squadre, che si affrontano per la terza volta (la 5° quest’anno) nell’arco di una settimana, si presentano per questa gara con gli organici non al 100%, infatti se Jesi deve ancora fare a meno di Negrini sostituita da Lipicer, per Busto invece c’è l’incognita Esko, uscita malconcia dalla gara precedente e in dubbio fino a pochi istanti prima della partita. Alla fine Parisi deciderà di impiegarla per tutto il match, e la finlandese ripagherà la fiducia con 9 punti.
Primo set. Questo primo parziale dà la dimostrazione di quanto ormai le squadre si conoscano, infatti nonostante la partenza appartenga a Jesi (complici gli errori delle farfalle bustocche) la YamamaY si mantiene sempre a poca distanza finchè un muro della capitana Viganò da il LA al sorpasso di Busto che avviene sul 15-14 (complice questa volta Rinieri). Da qui in poi è Fernandinha-show, infatti la palleggiatrice brasiliana nel suo turno di battuta crea un parziale di 5-0, sembra fatta ma la Monteschiavo è una squadra tosta e riesce grazie a Flier a riportarsi sul 20 pari! È solo grazie a Viganò prima e Campanari poi che la YamamaY riesce a far suo il set quando il tabellone dice 27-25 per Busto, che ha avuto anche la forza di annullare due palle set!
Secondo set. È ancora l’equilibrio a farla da padrone per tutto il secondo game, nonostante la partenza a razzo di Jesi, che si porta subito sul 4-0, a questo punto però Busto si sveglia e nonostante ancora qualche errore, ma soprattutto grazie a Fernandinha ed Esko riescono a riagguantare le marchigiane sull’ 8 pari! Campanari con l’ennesimo murone (alla fine della partita saranno 11 per lei e 21 per la squadra) porta avanti la YamamaY, ma Flier tiene a galla Jesi e fa il contro-sorpasso (con un muro) quando il tabellone indica 19 pari! Jesi è avanti ma per poco, infatti le due prima Ritschelova e Campanari (eletta MVP) riagguantano la parità sul 22 pari. È ancora battaglia ma stavolta è la Monteschiavo a chiudere 28 a 26 dopo aver annullato un palla-set a Busto.
Terzo set. È il set che cambia la partita. Busto entra in campo con determinazione e riesce, anche grazie ad un punto di Maurizia Borri, a portarsi sul 5-0. Per Jesi è notte fonda e la YamamaY ne approfitta per portarsi sul 10-2! Finalmente le ragazze di Nesic si ricordano che sono in campo e ricominciano a giocare, Calloni tenta con una ace e un muro di risollevare la squadra, ma Campanari riesce con tre muri (18-8) a spegnere i residui fuochi di speranza di Rinieri e compagne, che hanno solo la forza di chiudere in maniera degna il set (complice anche un calo di tensione di Busto), compiendo un parziale di 3-8 (21-16), ma è ormai troppo tardi e Ritschelova dice che può bastare così chiudendo sul 25-19!
Quarto set. Jesi è ormai mentalmente alle corde e non riesce a far fronte ad una YamamaY straripante che a suon di murate e di battute riesce a chiudere velocemente grazie a Matuszkova sul 25-17.
In conferenza stampa ovviamente gli animi sono differenti e se da una parte Nesic non cerca scuse, a parte l’atteggiamento mentale delle sue dove cercherà di lavorare. Parisi non nasconde una certa soddisfazione per la vittoria ottenuta e a parte cercare di gestire le forze delle sue atlete chiude la conferenza stampa con una battuta: -Non siamo molto esperti di queste cose (play-off n.d.r.), ma già che ci troviamo qui andiamo a scoprire come sarà…-
In casa marchigiana l’assenza di Negrini si fa sentire e l’attacco è quasi totalmente poggiato su Bown, ciò determina anche l’enorme quantità di punti-muro subiti!
In casa bustocca invece i sorrisi sono ritornati dopo lo shock dovuto alla partita di mercoledì scorso, a quanto pare la chiacchierata avvenuta tra lo staff e le ragazze ha dato i suoi frutti. Oltretutto la squadra negli ultimi tempi si è compattata di più e quaesto sta dando i suoi frutti!
Samu Ferretti e Vale Amoribello
UNICOM STARKER KERAKOLL SASSUOLO: Montanari (L), Nucu 11, Vecchi (L), Leggeri 3, Balboni Martina, Turlea 8, Bosetti 5, Cella 5, Havelkova 4, Rondon 3. Non entrati Diomede, Guidi. All. Ferrari Tommy.
DESPAR PERUGIA: Staelens 1, Togut 21, Crisanti 4, Dushkyevich 9, Arcangeli (L), Pincerato 1, Yang 2, Angeloni 9, Willoughby 14, Van Tienen. Non entrati Casillo, Decordi. All. Sbano Emanuele.
La partita dal punto di vista tecnico non è stata bellissima, Bergamo ha recuperato però morale, pur non giocando al massimo del suo potenziale, mentre le umbre sono risultate sottotono, pur mostrando alcuni momenti di buona pallavolo. Le orobiche, che scendono in campo con Camarda al posto di Merlo nel ruolo di libero: la giovane promessa rossoblu parte un pò contratta, ma poi riesce a prendere le misure e offrire buoni palloni a Lo Bianco. La vittoria delle bergamasche è prima di tutto una vittoria sofferta, figlia di tanta tenacia e voglia di non finire la stagione ora proprio quando il gioco si fa duro.
Le due squadre in molti frangenti di gara si equivalgono: buone difese in ambo i campi, tanti errori per parte, attacchi a volte incisivi a volte fiacchi. La Differenza la fanno i muri orobici e una Piccinini che gira a pieno regime dopo un inizio non perfetto. Ortolani ha problemi fisici e ne risente, Del Core dà un buon apporto, Barazza fa sentire la sua presenza e Arrighetti perviene sul finale di gara. Lo Bianco offre una prestazione importante insieme al capitano, peccando giusto in qualche frangente di gara.
In casa Despar si distingue Elisa Togut, top scorer, Willoughby a corrente alternata, centrali in ombra, salvo qualche punto dell' ucraina; Arcangeli si distinge e dà il massimo ed il meglio in gare come queste, bene l' ingresso di Angeloni. Purtroppo svabature al palleggio, che spesso costano punti alle umbre. La Despar deve sistemare sicuramente qualche situazione tecnico-tattica in vista di gara 3 e recuperare cattiveria, visto che nel finale di quarto set la squadra ha mollato un pò la presa e Bergamo non ha perdonato. La battuta umbra è stata meno ficcante rispetto a gara 1, al contrario la Foppa ha trovato nel servizio un fondamentale importante, che deve certo crescere, ma che ha saputo impensierire la ricezione avversaria, soprattutto l' americana in crisi in seconda linea. Sono mancati i muri in casa Sirio, sia come punti che a livello di muro passivo, anche se è vero che la difesa umbra si è dmostrata ben appostata, non permettendo alle avversari di incidere in contrattacco come avrebbero voluto o potuto.
Ci aspettiamo una gara 3 intensa e speriamo migliore al livello tecnico. La posta in palio è altissima, sia Bergamo che Perugia dovranno dare il massimo, senza concedersi cali. Per quanto rigurada Bergamo ricevere bene e permettere a Lo Bianco di accellerare al massimo il gioco è l' imperat, mentre Perugia avrà bisogno di molta precisione e lucidità in regia.
