GIAPPONE: Kuriara 10, Takeshita, Mori 4, Ishida 9, Shoji 7, Kimura 4, Sano (L), Kawai, Kano 5, Hamaguchi, Inoue ne, Ishikawa ne, Tominaga ne. All. Yanagimoto.
POLONIA: Gajal 7, Swieniewicz 5, Wozniakowska 6, Sadurek 8, Pykosz 8, Kaczor 16, Swicka (L), Zeneik, Zebrowska ne, Belcik ne, Okuniewska ne. All. Matlak.
Arbitri: Maurizio Cardaci e Giuliano Venturi.
Dopo le due sconfitte subite da Italia e Cina, la Polonia conquista la sua prima vittoria nella Piemonte Woman Cup. Le ragazze guidate da Matlak si impongono nettamente sul Giappone in tre set (27-25; 25-17; 25-18) incontrando ben poca resistenza da parte delle avversarie. Nel primo parziale le polacche accumulano subito vantaggio e sembrano poter chiudere con facilità il set. Dal 16-21, però, le giapponesi si rifanno sotto e cercano di rimettere in piedi la partita. Si arriva ai vantaggi, ma lo sprint del Giappone si esaurisce e Kaczor e compagne conquistano il set sul 25-27. Dal secondo set l'incontro diventa totalmente a senso unico: il Giappone non riesce a trovare un gioco fluido e compatto, sbaglia troppo in difesa e a muro. Per le polacche la strada è tutta in discesa con una Kaczor incisiva in attacco, top scorer dell'incontro con 16 punti. Chiudendo a 17 il secondo set e a 18 il terzo, la Polonia conquista la prima vittor ia e nella fase a gironi, mentre il Giappone rimane fermo al successo contro la Cina (Fipav Piemonte).
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Italia: Rondon 4, Barazza 9, Secolo 11, Gioli 13, Aguero 17, Marcon 1, Piccinini (L), Croce, Ravetta 4, Rinieri ne, Guiggi ne, Lo Bianco ne. All. Barbolini.
Cina: Xue Ming 19, Xu Yunli 11, Hui Ruogi 10, Wang Yimei 9, Wei Qiuyue 1, Yin Na 7, Zhang Xian (L), Li Juan 2, Ma Yunwen, Chu Jinling ne, Zhao Yanni ne, Shen Jingsi ne. All. Cai Bin.
Italia: Muri 5, ace 4, battute sbagliate 6, errori 1o.
Cina: Muri 12, ace 1, battute sbagliate 3, errori 10.
L'Italia, per la prima volta in tre giorni, abbassa la guardia e perde la prima partita, sconfitta 3-0 (25-23, 25-23, 25-23) dalla Cina. In formazione sperimentale, per permettere il turn over delle atlete, e con Francesca Piccinini nel ruolo di libero a causa di un problema al piede che per qualche giorno non le permetterà di saltare, le Azzurre iniziano stentando. Primo parziale tutto in salita per Aguero e compagne, che subiscono il vantaggio avversario dall'inizio alla fine senza mai riuscire ad alzare la testa. Piccolo recupero solo nel finale grazie all'ottimo lavoro in ricezione di Francesca Marcon, ma nulla da fare per l'Italia che cede sul 23-25. Secondo set di nuovo in affanno per le ragazze guidate da Barbolini che arrancano fino a metà set. Poi la ripresa, grazie ad alcuni attacchi vincenti di Taismary Aguero e il sorpasso fino al 21-19. Ma è un fuoco di paglia e Xue Ming non lascia spazio alle avversarie.
La Cina recupera e chiude di nuovo sul 23-25. Nel terzo set l'Italia sembra affaticata e, probabilmente demoralizzata dai primi due parziali, fatica a rientrare in partita. D'altra parte la Cina compie miracoli in difesa e coglie sempre di sorpresa le avversarie in attacco. Da metà set le Azzurre ritrovano lucidità e riescono ad affiancarsi alla Cina sul 20-21. La Cina non molla ma gli attacchi di Taismary Aguero mantengono il risultato in bilico fino all'ultimo. Sul 22-24 è ancora Aguero a segnare il punto che non permette alla Cina di chiudere il set. La vittoria delle ragazze di Cai Bin arriva però subito dopo: un attacco cinese coglie di sorpresa Manuela Secolo che sbaglia la ricezione.
Ora l'Italia dovrà disputare la semifinale contro la Polonia (ore 20), mentre la prima semifinale sarà Cina-Giappone (18).
FIPAV
L' Italia di Barbolini cambia ancora volto: Rondon in regia, rientra Gioli, Piccinini nel ruolo di libero, causa problema al piede che non le permette ancora di saltare a dovere. La Cina, la giovane Cina approfitta di questo, gioca molto veloce, con combinazioni interessanti; spiccano l'alzatrice, che ha ben smarcato le sue compagne, spesso mandandole a schiacciare senza muro e il libero, pigliattutto, ben appostato. La Cina mura bene, ma è soprattutto in copertura che si distingue, permettendo di rigiocare tanti palloni poi messi a terra dalle attaccanti. Per quanto riguarda le azzurre, si parte da una ricezione nel complesso positiva in particolare con Piccinini, purtroppo però la regia è alquanto debole, poco smarcante e spesso imprecisa. A fronte di questo l' Italia fatica a mettere a terra palla in particolare su rigiocata; inoltre il gioco è stato sovente scontato, oltre al fatto che le azzurre si sono complicate la vita da sole, commettendo diversi errori. La Cina è scesa in campo molto concentrata, ha mantenuto un livello costante di gioco per tutta la gara, mentre le azzurre hanno giocato a fasi alterne: qualche piccolo bagliore in una serata negativa per quello visto in campo. Limitandosi al gioco espresso per le italiane c'è molto da lavorare, ma è anche vero che il sestetto " titolare" non è ancora sceso in campo. Barbolini sta rodando tutto il gruppo, la Piemonte Cup è un trampolino di lancio per appuntamente in cui non si può sbagliare. Attendiamo la semifinale domani, attendiamo di vedere il sestetto che scenderà in campo. Il ct sta provando cose diverse, senonchè vincere il torneo in casa propria sarebbe un bel regalo per tutti i supporters accorsi al pala Ruffini.
Mirtillino
Polonia – Giappone 3 – 0 ( 27-25, 25-16, 25-18)
Italia – Cina 0 – 3 (23-25, 23-25, 23-25)
Starting Six: Rondon, Aguero, Gioli, Barazza, Secolo, Marcon, Piccinini (L).
Online i tabellini e gli articoli – Foto Davide Carabelli
