Andrea Veneziani – Il mercato ha centrato gli obiettivi prefissati ovvero:
L' arrivo di centrale di grandissimo spessore che ha vinto tanto, Christiane Frust (salutiamo Jenny Barazza, ma dopo tanti anni è giusto anche cambiare).
L'arrivo di una schiacciatrice giovane come Lucia Bosetti, giocatrice giovane ma con grande carattere, lo ha già dimostrato a Sassuolo. Può dare molta tranquillità in ricezione, sa giocare sul muro avversario anche se deve crescere, ma dà delle garanzie.
Insieme al loro, Caterina Fanzini, che ha sempre fatto bene in questi anni a Cremona, l' abbiamo seguita avendo collaborato con Cremona. Giocatrice giovane, che può fare il salto di qualità e darci una mano in un campionato lungo. Le giovani Zambelli e Carrara. Si giovani, ma che si sono fatte valre sia nei campionati di riferimento in passato, ma anche in nazionale, visto che Zambelli è la capitana, Carrara uno dei liberi. Hanno dimostrato di meritare questa chance e ovviamente sono qui per darci una mano, non solo per crescere. La cosa deve avvenire in combinazione, loro devono crescere ma anche aiutare la squadra.
D – Partendo dal vostro organico, quali i vostri punti di forza e quali gli aspetti su cui lavorare in corso d'opera?
AV – Credo che questa sia una squadra equilibrata, molto più dello scorso anno, in cui abbiamo avuto un pò di problemi in ricezione, anche se le ragazze han fatto molto bene, avendo poi vinto la nostra sesta IECL. Il punto un pò critico non è tecnico secondo me, può essere il fatto che molte giocatrici non si sono mai fermate, arrivando da una estate molto intensa. Ci sarà da gestire questo: ci saranno ragazze che hanno giocato e ha bisogno di riposare, altre che erano in nazionale ma han giocato poco. Ci sono considerazioni che sono un punto che credo lo staff tecnico conosca e sui cui sappia che c'è da lavorare.
D – Il campionato a 12 squadre: come vedi il livello di quest'anno?
AV – E' indubbio che il campionato a 14 squadre è stata una imposizione della Federazione e si dicano le cose come stanno: è stato imposto, è stato creato un gruppo di lavoro capitanato da Cecchi, si sono portati dati in cui si dovevano aumentare le squadre in realtà si deve aumentare l' eccellenza e per fare ciò 12 squadre sono il numero giusto, speriamo. Anche perchè poi alla fine dei conti le squadre non si iscrivono o se ne devono andare dal campionato, questo bisogna considerare.
D – Una analisi delle avversarie: dalle più titolate alla possibile sorpresa…
AV – Pesaro ha già dimostrato di saper mantenere un livello alto, vincendo la Supercoppa contro una squadra praticamente completa, quindi temibile; Novara altrettanto, completa e darà del filo da torcere; Jesi è una squadra importante che se parte senza troppi proclami può fare bene. Poi ci sono Busto e Villa Cortese. Busto non è più la sorpresa, piano piano cresce, cresce bene con oculatezza. Villa Cortese è stata creata con tante campionesse, se non avrà problemi di amalgama potrà fare bene. Sorpresa? Forse tra le neo promosse Piacenza potrebbe togliersi delle belle soddisfazioni. Vedo un campionato agguerrito in tutte le squadre.
D – La Foppapedretti scende in campo per vincere in tutte le competizioni..ma da anni manca lo scudetto. E' la priorità?
AV – Manca da 3 anni, resta uno degli obiettivi più importanti. Chiaro che prima di arrivare allo scudetto ci sono Coppa Italia e Coppa Campioni. Non si può pensare che quando partecipi alle competizioni non rimanga qualche strascico. Se vinci lascia qualcosa di positivo, se perdi qualcosa di negativo. Noi lo scorso anno dopo la Final di Coppa Italia simo usciti con le ossicine rotte, abbiamo dovuto ricostruire un pò di cosine. Sono obiettivi importanti. Poi se cambiano il "6 da Foppa" con un 7 sarei più felice.
D – La regola delle italiane in campo, un vantaggio oppure no per il campionato italiano?
AV – Noi da anni puntiamo alle italiane. Getto un sasso nel senso che dico: secondo me alcune regole sono italiane, almeno io la vedo dal punto di vista del club. Non permettere a giocatrici giovani di venire a giocare in Italia. Non lo vedo come aiuto al prossimo, ma aiuto ai club che possono chiudere la rosa con giocatrici a poco prezzo senza passare nemmeno dai procuratori. E' un peccato ed è un lacciolo che serve a poco. Le italiane.. Sono polemico, le italiane ci sono e vanno fatte giocare, magari le giovani che hanno già vinto. Non voglio fare polemica contro Barbolini, sarei uno stupido visto che ha vinto, ma è chiaro che una squadra come la nostra che ha 7 giocatrici in anzionale le vorrebbe vedere giocare, non dico tutte, ma quasi tutte. Perchè certi giocatrici che ricoprono certi ruoli non li ricoprono così per caso. Serena ortolani ha vinto Mvp in Coppa Campioni ed è stata poi premiata a Vienna; Enrica Merlo ha davanti un monumento ma può crescere. Spero che proprio per la nostra politica trovino tutte posto. La stessa Arrighetti lo scorso anno in Coppa Campioni è stata determinante. Si sono giovani, ma come esperienza non sono a zero. Han preso scoppole, ma ano anche vinto.
D – Foppapedretti sempre più italiana. Curiosità: ci sono delle straniere che seguite?
AV – Noi seguiamo sempre le piste straniere, perchè la nostra idea è di seguire giocatrici giovani, interessanti, da poterci lavorare e che non costino tanto, ma a questo punto non solo italiane. Cerchiamo qualcosa all' estero ma che sia valido. Anche per questo un acquiato importante è Silvia Giovannardi, che si occupa oltre che del settore giovanile, anche delle giovani per il settore giovanile. Il suo ruolo è fondamentale. Giovatrici giovani e che costino poco, perchè la situazione economica non permette di fare sfraceli, perchè poi li paghi subito.
D – Se dovesse scommettere su una giocatrice della Foppa che farà un gran campionato, su chi la scelta?
AV – Mi auguro tutte, perchè alcune sarebbero conferme, come Ortolani, Arrighetti o Merlo, che ha un pò più di strada da fare. Credo che un salto di qualità lo farà Bosetti e mi aspetto di vedere con simpatia Zambelli e Carrara, perchè in certi momenti potrebbero darci delle belle sorprese senza aspettarci che risolvano le partite. Le ho viste in palestra e hanno una determinazione notevole.
Foppapedretti Bergamo, la squadra più titolata in quanto a competizioni vinte nella sua storia del campionato italiano. Una squadra sempre vincente, sempre più italiana, sempre più azzurra visto che 7 atlete hanno trascorso l' estate in nazionale.
La politica della società è chiara, puntare in alto, vincere il più possibile, inserendo in organico giovani di talento da affiancare alle giocatrici esperte, per farle crescere e farle diventare, nel futuro prossimo, un ricambio generazionale di alto livello.
Di tutto ciò, del mercato orobico e del campionato italiano, ce ne parla Andrea Veneziani, Responsabile delle Relazioni Esterne.



