MC-CARNAGHI VILLA CORTESE: Anzanello 10, Nicora 2, Berg 4, Pinese, Hasalikova 1, Secolo 7, Cardullo (L), Luciani 3, Aguero 15, Cruz 6, Bosetti 3. Non entrate Lanzini, Ballardini. All. Abbondanza.
Urbino: bs 13 bv 3, ricezione 66% (prf 48%), attacco 50%, muri 8, errori 22. Villa Cortese: bs 9, bv 2, ricezione 62% (prf 29%), attacco 40%, muri 13, errori 18.
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SCAVOLINI PESARO: Usic 9, Garzaro 4, Mari, Wijnhoven (L), Skowronska 12, Saccomani, Marinkovic 1, Ferretti 2, Boscoscuro, Costagrande 12, Usic, Guiggi 7. All. Vercesi.
Conegliano: bs 12, bv 6, ricezione 79% (prf 66%), attacco 43%, muri 10, errori 24. Pesaro: bs 10, bv 2, ricezione 69% (prf 55%), attacco 44%, muri 3, errori 20.
CONEGLIANO: nella serata che non ti aspetti, la Zoppas Conegliano sconvolge ogni pronostico e va a vincere non contro una squadra qualsiasi, ma contro le bi-campionesse d’Italia della Scavolini Pesaro. Certo, le pantere hanno dovuto sudare un po’ per portare a casa i 3 punti, ma le colibrì hanno fatto ben poco per contrastare l’irruenza e la fame di vittoria delle venete.
Martinez non cambia nulla rispetto alle partite precedenti: Sangiuliano in regia, Brakocevic opposto, Marcon e capitan Pavan in banda, Wilson e Manzano al centro, Rossetto libero.
Dall’altra parte della rete, Vercesi ha l’imbarazzo della scelta: scendono sul taraflex Ferretti, Guiggi e Garzaro, Skowronska, Costagrande e Usic con Wijnhoven ad indossare la casacca del libero.
Sembra il solito Conegliano a prima vista, con Brakocevic punto di riferimento in attacco e Pavan a rintuzzarla: si arriva all’8-4 con Pesaro che palesa qualche difficoltà. Vercesi trova le parole giuste per le sue, che al rientro pareggiano e tentano la fuga con Guiggi e Garzaro che riescono a mettere in difficoltà la difesa gialloblu. Il classico copione Spes prevedeva a questo punto la “debacle”, la perdita di lucidità e il moltiplicarsi degli errori. Ma non è così. Marcon si fa sentire sulla metà campo avversaria e suona la carica per Conegliano. Subito Brakocevic si sveglia dal momentaneo torpore e accorcia le distanze. Si passa dal 17-20 al 19-20 in poche concitate azioni. Pesaro sembra intimorita e la viene letteralmente “schiacciata” dai turni di battuta Zoppas: ben 2 ace (Manzano e Marcon) che mettono il primo paletto a questo incontro.
La Scavolini è sconcertata e lo dimostra anche all’inizio del secondo parziale quando subisce un break di 4 a 1. Wilson e Manzano pontificano al centro grazie anche ad un impeccabile lavoro in difesa di Rossetto che recupera palloni a destra e a manca, dando la possibilità a Sangiuliano di giostrare al meglio Pavan e Brakocevic. La reazione pesarese non si fa attendere: Costagrande capisce dove può’ passare e anche grazie a Skowronska pareggia il conto e da il via a una mini fuga (16-19).
Time-out Conegliano. Martinez, che dopo la prima sospensione tecnica (8 a 6 Zoppas) predicava la calma, ora è più agitato che mai, infondendo alle sue la giusta carica. Rientro in campo col brivido, quando durante un’azione di gioco Garzaro si accascia al suolo dolorante: distorsione alla caviglia per lei, che rimarrà fuori fino alla fine dell’incontro. Dentro Marinkovic ma è tutta un’altra Scavolini. Si gioca punto su punto, con un andirivieni di emozioni indescrivibili. La Zoppas deve solamente gestire il vantaggio di un punto, che le viene puntualmente sempre annullato dalla Scavolini che si porta persino in vantaggio. Ci deve pensare Pavan a mettere giù la palla del 27-26, per poi passare il testimone a Jovana Brakocevic che con un muro punto fa scatenare la bolgia all’interno della Zoppas Arena che finalmente dopo tre turni riesce a smuovere la classifica.
La lunga pausa a fine set giova più alle ragazze di Vercesi che a quelle di Martinez: benché prive della centrale titolare piazzano un parziale di 5 a 2 che ammutolisce i 1.400 presenti presso l’impianto marchiato Zoppas. Conegliano risponde a tono, recupera e si tiene a poca distanza dalle avversarie, che complice qualche errore di troppo sprecano il gap e lasciano via libera al sorpasso di Marcon e socie che a questo punto dilagano. Ferretti non riesce a trovare una soluzione valida a contrastare il muro e la difesa della Zoppas, che a sua volta replica trovando nei turni di battuta (6 ace a fine gara) dei validi momenti per capitalizzare con il minimo sforzo. Nel finale di set grande prova monstre di Brakocevic (top scorer con 19 punti) mette a segno il 23° e il 24° punto, lasciando a Skowronska l’epilogo della serata: con un attacco sull’asticella di fronte all’arbitro, sancisce il 25 punto per Conegliano che può finalmente liberare l’urlo di gioia che mancava da tanto tempo, quello dei 3 punti.
Pesaro irriconoscibile. Sebbene per ¾ del match abbia schierato la migliore formazione, non si spiega una simile prova. Costagrande non riesce a trainare la squadra e Skowronska si dimostra sotto lo standard. Coach Vercesi le ha provate tutte ma contro un Conegliano così non c’è stato nulla da fare. Da rivedere la fase difensiva e il muro che non hanno retto all’impeto delle coneglianesi.
Conegliano irriconoscibile: cinico, attento in ogni fondamentale e concentratissimo in quella che era una partita da non sbagliare. Le ragazze di Martinez sbloccano una situazione più psicologica che di gioco, trovando tre punti insperati contro una delle squadre più accreditate per la lotta al titolo. Una prova corale che lascia indietro ben pochi difetti e molti buoni propositi per le gare a venire, prima fra tutte lo scontro salvezza di domenica prossima contro Castellana Grotte, sempre alla Zoppas Arena
Enrico Mantovani
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI: Sokolova 10, Mazzoni (L), Negrini 11, Rinieri 7, Bown 6, Devetag 2, Calloni 4, Dall’Igna 1. Non entrate Mataloni, Cerioni, Tirozzi. All. Nesic
Novara: bs 7, bv 2, ricezione 51% (prf 30%), attacco 37%, muri 6. Jesi: bs 7, bv 3, ricezione 73% (prf 41%), attacco 41%, muri 9.
Sono scese in campo mercoledì sera le formazioni di Novara e Jesi, sotto le luci dello Sporting Palace di Novara per la partita infrasettimanale di Regular Season.
Coach Luciano Pedullà ha schierato lo starting six con Kirillova in palleggio, opposto Flier, schiacciatrici Kozuch e Tom, con al centro Barazza e Paggi, libero Sirressi. Dragan Nesic, tecnico della formazione ospite, dopo aver vinto al sorteggio la palla per il primo servizio, ha disposto così le sue ragazze: Dall’Igna in regia, opposta a Sokolova, con in banda Negrini e Rinieri, e al centro Calloni con Bown, libero Mazzoni.
Palla in mano a Rinieri dunque, al fischio di inizio match. Novara riceve e Kozuch pensa a segnare il primo punto per la propria squadra con un attacco da posto 4. Negrini risponde portando il punteggio 1 – 1 e concedendo la palla per il servizio a Calloni. Ancora Barazza attacca e la difesa di Jesi non regge, lasciando l’Asystel a più uno. Negrini, carica al massimo, prova a creare distanza mettendo a segno due punti consecutivi che portano Jesi a 3, con Novara a 2. L’errore di formazione per gli ospiti porta il punteggio ancora in pari. Procede poi di 2 punti Jesi, con un magistrale tocco di prima intenzione di Dall’Igna (3 – 4) e l’attacco out di Flier (3 – 5). Tom e Kirillova prendono in mano la situazione, e firmano i punti del 4 – 5, 5 – 5 e 6 – 5, con Flier in turno di battuta. Rinieri si fa intimidire e concede a Novara un altro punto di vantaggio, con un attacco troppo spinto che va fuori campo (7 – 5). Rimedia però all’errore fatto con due attacchi vincenti, che portano ancora la situazione punti in parità a 7. Primo tempo tecnico a favore di Jesi, con un’invasione di Kirillova. Novara riprende fiato nel break e Tom segna l’ottavo punto. La partita sembra molto equilibrata: nessuna delle due formazioni riesce a staccarsi mantenendo una distanza considerevole, fino 12 pari. A questo punto Jesi, entrata in gara e inserita la marcia, intimidisce un po’ troppo Novara, e comincia a imporsi sull’avversaria. Ci pensa Sokolova con l’attacco del 12 – 13, che offre a Calloni due servizi; un punto per Novara e servizio per Kozuch (13 – 14), poi ancora Jesi grazie al servizio out della tedesca (13 – 15). Kirillova ci riprova e porta Novara a 14, ma Bown arresta la scalata novarese firmando tre punti, con due attacchi e un muro su Flier. Arriva a segnare 14 – 18 il tabellone punti quando il tecnico novarese chiede un time out per ricomporre la squadra. Sembra che l’intervento sia stato produttivo, perché al rientro Novara toglie il servizio alle ospiti, ma Jesi ormai è in corsa e non ha intenzione di fermarsi. Errori in battuta (Bown, 16 – 20, Paggi 17 – 22 e Rinieri 18 – 22), permettono alle due squadre di avanzare poco a poco, Novara per raggiungere Jesi, e Jesi per raggiungere il venticinquesimo punto. Sarà Negrini e concedere a Sokolova il turno di battuta per il set point, per concludere subito lasciando Novara a 19 punti.
Servizio per Kirillova a inizio secondo set: Jesi, carica per la vittoria della prima frazione, vola alto e lascia Novara a zero portandosi a 3 punti grazie a due errori di Flier (0 – 1), che murando l’attacco di Negrini manda la palla fuori campo, la doppia di Barazza e l’attacco vincente di Sokolova. Kozuch e Flier non ci stanno, e mettono a segno i primi due punti per Novara. Negrini ancora si impone (2 – 4), ma Tom (3 – 4, 4 – 4) e Flier (5 – 4) non mollano, e Asystel si porta in vantaggio. Un punto per Jesi manda Negrini sui nove metri per il servizio, ma Paggi contrattacca con una fast che riporta Novara in vantaggio di un punto (6 – 5). Flier spinge troppo la battuta e Bown ne approfitta per due servizi consecutivi (6 – 8). Tom firma il settimo punto per Novara, ma la fast di Calloni e l’attacco out di Kozuch permettono alle ospiti di mantenere i vantaggio di tre punti (7 – 10). Due servizi out di Jesi (8 – 10, Dall’Igna e 9 – 11 Rinieri) permettono alle padrone di casa di fare qualche punto passivo, ma Calloni, giunto il suo turno sul 9 – 12, mantiene la calma e serve tre palle consecutive, grazie al muro di Negrini e all’attacco out di Flier (9 – 14). Novara si rifà con l’errore in servizio di Calloni (10 – 14), ma non riesce a giocare con un’imprecisione in difesa, e concede così il servizio a Sokolova. La russa porta la squadra a 17 punti, grazie al muro e all’attacco vincente di Bown. Barazza risponde con un muro proprio sull’attacco dell’americana, ma Novara rimane a 11. Negrini in battuta e Bown in attacco portano a 19 il proprio punteggio, e mister Pedullà decide di chiamare un altro tempo, dopo il primo chiamato sul 9 – 13. Flier recepisce il messaggio del coach e firma il dodicesimo punto, portandosi in zona battuta. Kirillova viene sostituita da Barcellini, e Flier rimane al servizio grazie all’errore di formazione di Jesi (13 – 19) e all’attacco vincente di Tom (14 – 19). Jesi è a più 5 punti, e Rinieri sente già il profumo della vittoria, quando segna il ventesimo punto con un attacco. Bown modera troppo il tiro in battuta e regala un punto alle novaresi. Flier esce per lasciare il posto a Camera, e Tom si porta al servizio. Rinieri risponde per le rime, e manda Dall’Igna sui nove metri per due turni (15 – 22). Kozuch si impone (16 – 22), concedendo a Rosso (entrata al posto di Paggi), il turno di battuta, confermato dal muro di Barazza (17 – 22). A questo punto è Nesic a chiedere un time out per riportare sicurezza e calma in campo, sostituendo poi Rinieri con Devetag, mandata subito in posto 1 per la battuta dopo l’attacco di Sokolova. Kozuch ci prova ancora, e mette da parte un altro punto per Asystel (18 – 23). Sul campo di Jesi Devetag cede il posto a Rinieri e Camera a Flier per Novara. Un altro punto porta le ospiti a 24 con Calloni in battuta, Pedullà ripristina Kirillova al posto di Barcellini, ma a poco serve perché Sokolova si impone e conclude anche il secondo set, questa volta con Novara a 18 punti.
Terzo set avviato dal servizio di Rinieri, che bissa con l’attacco out d Kozuch (0 – 1). Barazza pareggia, ma Calloni riprende la palla in mano dopo un attacco vincente e serve per 2 turni (1 – 3). Situazione equilibrata e nessun vantaggio da parte delle due formazioni: il tabellone punti segna il 4 pari quando prima Devetag (4 – 5), seguita dall’attacco out di Kozuch (4 – 6) portano Jesi a più 2. Novara si porta a 5 con l’attacco troppo spinto di Sokolova, ma non aggiunge punti messa in ombra da Devetag (5 – 7), dal muro di Dall’Igna su Tom (5 – 8) e dall’ace di Negrini (5 – 9). 6 punti per Asystel con l’errore in battuta di Negrini (6 – 9), ma Tom restituisce il favore e concede il servizio alla formazione avversaria nelle mani di Devetag. Novara chiama il time out sul 6 – 11, e Kozuch reagisce firmando il settimo punto, ma Sokolova dalla seconda linea confonde la difesa novarese e si aggiudica il punto, con Dall’Igna in battuta per due turni. Kirillova tenta il colpo e di prima intenzione firma il punto dell’8 – 13, portandosi in battuta. Novara lotta, ma ormai Jesi ha preso il volo e si porta 9 – 17 con il servizio out di Barcellini. Si rifà Novara con l’attacco di Tom (10 – 17), il muro di Paggi (11 – 17) e il muro di Kozuch (12 – 17). A questo punto è mister Nesic a chiedere un tempo e Devetag, tornata in campo dimostra di aver ricevuto forte e chiaro il messaggio del coach. Tom e Paggi tirano fuori le unghie, e portano l’Asystel a 15, a soli 3 punti in meno. Devetag lascia il posto in campo a Bown (sostituita sul 3 pari in seguito a una discesa poco equilibrata dopo un muro), e l’americana segna il punto 19 per Jesi. Novara si arrampica, e Kozuch (16 – 19), Barcellini (17 – 20) e l’errore di Calloni (19 – 20) permettono alle novaresi di accorciare le distanze, lasciando un barlume di speranza verso il quarto set. Rosso devasta la ricezione di Jesi con un ace (20 – 20). Parità ancora sul 21 pari, ma Kozuch viene murata e Rinieri si porta in posto 1 per un servizio troppo lungo che concederà ancora un punto a Novara. Barcellini in battuta forza poco e la palla finisce in rete, con la rotazione sul campo di Jesi che vede Calloni in servizio (22 – 23). Negrini attacca e firma gli ultimi due punti del set, che chiudono set e incontro: Novara ci ha provato, ma Jesi si è dimostrata superiore.
Chiara Clemente
FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Ortolani 1, Fanzini, Furst 19, Merlo (L), Bosetti 19, Piccinini 16, Arrighetti 13, Lo Bianco 3, Del Core 8. Non entrate Gujska, Carrara, Zambelli. All. Micelli.
Busto Arsizio: bs 12, bv 0, ricezione 74% (prf 46%), attacco 33%, muri 11, errori 29. Bergamo: bs 9, bv 4, ricezione 69% (prf 47%), attacco 37%, muri 14, errori 30.
In occasione della 6ª giornata di regular season, si sono affrontate sotto le luci del PalaYamamaY di Busto Arsizio e di fronte a 2568 spettatori, le farfalle biancorosse contrapposte alla squadra che più di ogni altra incarna nell’immaginario collettivo l’immagine del volley femminile italiano sia per quel che riguarda il blasone, sia per ciò che riguarda il gran numero di giocatrici che militano anche nella nazionale italiana! Ovviamente parliamo di YamamaY Busto Arsizio – Foppapedretti Bergamo! Oltre che per i motivi sopracitati ci sono anche altri spunti interessanti in questa partita, motivi che hanno spinto quasi 2600 persone a venire a vedere una partita di volley in piena settimana e in concomitanza di altri eventi sportivi, ma si sa che quando il Volley chiama Busto risponde sempre con entusiasmo! Parlavamo di vari spunti, eccone qualcuno: 1) Riusciranno le farfalle a tenere testa alle orobiche, nonostante l’assenza della capitana De Luca (infortunatasi domenica scorsa) e dell’ormai lungo degente Okaka? 2) Sempre le farfalle riusciranno a non uscire con le ossa rotte da questo match? (l’ultima volta in precampionato finì in un “lago di sangue”…) 3) Più voci affermano che Bergamo sia stanca, bisogna crederci? Lo scopriremo solo vivendo… questo bellissimo sport!
1 set: Partono un po’ imballate entrambe le squadre con molti errori in battuta, quasi timorose di voler prevalere sull’altra, il primo t.o. tecnico vede le orobiche avanti di 8-6 (Fürst), poi è la banda Parisi a portarsi avanti grazie a Turlea e Havelkova coinvolte nel gioco da una ispiratissima Fernandinha, Bergamo reagisce e si riporta avanti e arriva in vantaggio anche al secondo t.o. tecnico (14-16), poi è un crescendo biancorosso con l’acuto finale di Turlea che chiude il set a 25-23, mandando in delirio gli allibiti tifosi bustocchi!
2 set: Pronti via, la Yama lascia al palo la Foppa e si ritrova al primo tecnico in vantaggio per 8-3 grazie ad una stupenda Borri ed ad una meno stupenda Ortolani (per lei entrerà Bosetti tra le file bergamasche). La mossa di Micelli sembra svegliare le sue che si rifanno sotto, ma è solo un momento, Busto fugge di nuovo e nonostante varie sfiammate d’orgoglio delle rossoblù è crisanti a chiudere il set con un muro (saranno 2 per lei in tutta la partita), 25-20! A questo punto accade qualcosa di storico: Busto per la prima volta strappa 1 punto a Bergamo! Tra il pubblico c’è gente che si stropiccia gli occhi credendo di assistere ad un sogno e chiedendo di non essere svegliata!
3 set: Purtroppo per il PalaYamamaY la sveglia suona, e si chiama Lucia Bosetti, che ha anche il potere di svegliare le sue compagne e di addormentare le avversarie biancorosse! Non c’è praticamente storia e i punteggi dei time-out tecnici parlano chiaro 3-8 e 8-16 la chiusura è ancora di Lucia da Albizzate che segna il 13-25!
4 set: Riparte forte Bergamo, ma questa volta Busto non si fa cogliere di sorpresa, Turlea mantiene le sue compagne ad un passo da Lo Bianco e socie e così si arriva al secondo tecnico con Bergamo avanti di sole 3 lunghezze (13-16)! Ma da qui in poi è solo la Foppa a giocare e grazie ad un fenomenale muro difesa concede alla Yama la miseria di 2 punti (28 % di attacco contro il 51% rossoblu) e chiude con un muro Fürst. 18-25!
5 set: Bergamo riparte a mille e grazie a Piccinini arriva agevolmente al cambio campo sul 3-8, ormai sembra finita per Valeriano e compagne che invece hanno un sussulto di orgoglio riportandosi sotto fino al 9-9, da qui è una lotta col coltello tra i denti, il PalaYamamaY è una bolgia, si arriva al 12-14 per Bergamo, Turlea ha ancora qualcosa da dire e segna il 13° punto per Busto, in battuta va Campanari e… fuori! Bergamo si aggiudica il tie-break!
Ancora una volta la forza e l’esperienza della Foppapedretti si fanno valere su una YamamaY indomita (a parte solo nel 3° set)! Il gioco di squadra ed una spumeggiante Bosetti consentono di portare a casa i due punti! In casa bustocca continua il buon momento di Borri, tra le migliori, e c’è la consapevolezza di avere di fronte una squadra compatta; manca solo il “colpo da killer” tipico di squadre abituate a vincere sempre e ovunque (vedi Foppa), ma non tarderà!
Samu Ferretti
DESPAR PERUGIA: Lehtonen 15, Quaranta 22, Leggeri 8, Zetova 20, Weiss 6, Casillo 8, Arcangeli (L), Pincerato, Vasileva 9, Klug. Non entrate Dushkyevich, Agostinetto, Medaglioni. All. Sbano.
Castellana Grotte: bs 7, bv 2, ricezione 65% (prf 43%), attacco 39%, muri 12, errori 26. Perugia: bs 7, bv 1, ricezione 75% (prf 52%), attacco 37%, muri 19, errori 26.
Ore 19.30 (diretta Sky Sport 2 e Sky Sport 2 HD)
Chateau d’Ax Urbino Volley – MC-Carnaghi Villa Cortese 3 – 0 (27-25, 25-21, 29-27)
Mercoledì 25 novembre ore 20.30
Zoppas Industries Conegliano – Scavolini Pesaro 3 – 0 (25-23, 28-26, 25-23) Pag 2
Asystel Volley Novara – Monte Schiavo Banca Marche Jesi 0 – 3 (19-25, 18-25, 22-25) Pag 3
Yamamay Busto Arsizio – Foppapedretti Bergamo 2 – 3 (25-23, 25-20, 13-25, 18-25, 13-15) Pag 4
Cgf Recycle Florens Castellana Grotte – Despar Perugia 3 – 2 (19-25, 26-28, 25-22, 27-25, 16-14)
Online i tabellini e commenti



