LAVORO.DOC PONTECAGNANO – SI SUPERMERCATI LORETO: 1-3
SET: 21-25, 26-24, 24-26, 23-25
LAVORO.DOC PONTECAGNANO: Kostadinova 1, Abbruzzo 2, Stacchiotti 6, Mezzapesa 1, Ballarini (L) 0, Capuano 23, Tenza n.e., Astarita 12, Ronga n.e., Moncada 1, Menghi 13, Passaro n.e., Voronina 14. All.: Giribaldi. Battute: vincenti 3 – errate 8. Ricezione: 74% positiva, 60% perfetta. Attacco: 48% (61 punti) – errori 11 – murati 17. Muri punto: 9.
SI SUPERMERCATI LORETO: Mastrodicasa 13, Liguori n.e., Alicino (L) 0, Ortolani n.e., Sampaolesi n.e., Carravieri 1, Percan 8, Giuliodori 11, Pietrelli 1, Beccaria 24, Nosekova 14, Battistini 4. All.: Sabbatini. Battute: vincenti 5 – errate 8. Ricezione: 58% positiva, 45% perfetta. Attacco: 46% (54 punti) – errori 10 – murati 9. Muri punto: 17.
ARBITRI: Gianluca Bertoletti e Giuseppe Piluso
Ufficio Stampa [pagebreak]
La trasferta a casa di Urbino si è chiusa con un tre a zero a favore delle avversarie che continuano la loro corsa ai primissimi posti del campionato.
Il commento di Caprara al termine sintetizza la chiave tecnica dell'odierna partita delle piacentine: "Abbiam giocato una buona partita con il muro e la difesa contenendo bene i loro attacchi, ma purtroppo abbiamo avuto molte difficoltà nel concludere le nostre azioni offensive."
Il primo set si è svolto con punteggio molto ravvicinato e continui cambi di fronte fino al combattutissimo finale (25-23).
Piacenza ha aperto il secondo parziale mettendo a segno cinque punti consecutivi (0-5) e ha guidato a lungo il set, presentandosi ai due intervalli tecnici in vantaggio rispettivamente 2-8 e 12-16. Raggiunta sul finale da Urbino, dal 17-18 Piacenza non ha più realizzato punti e il set è terminato 25-18.
Nel terzo set Urbino ha condotto fin dall'inizio con un vantaggio sui quattro-cinque punti chiudendo l'incontro sul 25-19.
La RebecchiLupa ritornerà in campo il 7 febbraio quando ospiterà al PalAnguissola Busto Arsizio. L'inizio della partita sarà posticipato alle 20.30.
Chateau d'Ax Urbino – RebecchiLupa Piacenza 3-0 (25-23, 25-18, 25-19)
Chateau d'Ax Urbino: Nucu 7, Bechis 4, Havlickova 16, Butnaru, Petruskaite 12, Leonardi (L), Di Iulio 13. Non entrate Galeotti, Masoni, Rastelli, Fernandez. All. Salvagni.
RebecchiLupa Piacenza: Croce (L), Dall'Ora 2, Kaczor 4, Borrelli 15, Nicolini 9, Beier 8, Jerkov 1, Katic, Rondon 5, Wensink 2. Non entrate Mazzocchi (L), Kajalina. All. Caprara.
Arbitri: Umberto Zanussi, Fabrizio Padoan.
Note: muri punto 11-8, battute vincenti 0-2, errate 2-5. Positività attacco 37%-32%. Ricezione positiva Urbino 73% (perfetta 57%), Piacenza 69% (46%).
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YAMAMAY BUSTO ARSIZIO vs MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI 3–2
YAMAMAY: Fernandinha, Valeriano, Kim, Turlea 23, Kovacova, Decordi 1, Campanari 8, Borri L, Crisanti 4, De Luca 8, Havelkova 19. All. Parisi
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE: Mataloni n.e., Sokolova 17, Mazzoni L, Negrini 11, Rinieri 10, Bown 13, Cerioni, Devetag, Calloni 12, Dall'Igna 1, Tirozzi 1. All. Nesic
ARBITRI: Maurizio Giani e Marco Braico
PARZIALI: 25-16, 14-25, 23-25, 25-17, 15-13
NOTE: durata set: 23', 22', 27', 25', 18'; Yamamay: attacco 37%, battute errate 5, battute vincenti 5, ricezione 51% (perfetta 23%), muri 5. Monte Schiavo: attacco 37%, battute errate 6, battute vincenti 1, ricezione 55% (perfetta 26%), muri 11.
BUSTO ARSIZIO – La Monte Schiavo Banca Marche non riesce a bissare il successo di quattro giorni fa e cede due punti alla Yamamay, al termine di una gara combattutissima. Sokolova e compagne non hanno saputo dare seguito al 3-0 di Coppa Italia e, nella gara di campionato in vantaggio 2-1, sono state costrette al tie-break.
Parisi schiera Fernandinha palleggiatrice, Turlea opposta, Campanari e Crisanti centrali, De Luca e Havelkova schiacciatrici, Borri libero.
Nesic risponde ancora con Dall'Igna in regia, Tirozzi opposta, Bown e Calloni al centro, Sokolova e Negrini schiacciatrici, Mazzoni libero.
Le padrone di casa vogliono dimostrare subito di essere le lontane parenti di quelle viste mercoledì, nell'andata dei quarti di finale di Coppa Italia. Restano sempre in vantaggio nel primo set (8-3 e 16-12) tanto che, dopo aver chiamato il sul secondo time-out sul 17-12, Nesic chiama dalla panchina l'acciaccata Rinieri per Tirozzi e la regista in seconda Cerioni per Dall'Igna.
La Monte Schiavo resta dominatrice anche nell'avvio del terzo set (4-8 e 10-16) ma dopo il secondo time-out tecnico, la Yamamay riprende fiducia e gli scambi si fanno più serrati. Rinieri e compagne sono più brave nel punto a punto e, sul 23-24, trovano con Negrini il colpo decisivo.
L'equilibrio si rinnova all'inizio del quarto parziale, finché l'ex Turlea non dà alla squadra di casa una marcia in più. Nesic chiama time-out sul 13-10 e poi sul 20-16, prova a giocare le carte Tirozzi (per Rinieri) e Cerioni (per Dall'Igna) ma la squadra squadra non sembra avere le energie giuste per contrastare la Yamamay. Si va quindi al tie-break.
La partenza jesina è ottima (0-4) ma Busto riguadagna rapidamente terreno: si va al cambio di campo sul 7-8. E' di nuovo Turlea, sul 9-9, a lanciare la fuga (11-9) e costringere la Monte Schiavo alla rimonta. Jesi resta in scia (12-11 e 13-12), annulla anche un match-point sul 14-12 prima di arrendersi all'ultimo colpo di Havelkova.
Mercoledì prossimo, al PalaTriccoli, ancora un faccia a faccia tra le due squadre: in palio c'è l'accesso alle Final Four di Coppa Italia.
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Preziosa quanto faticosa vittoria della Scavolini sul campo di una Despar Perugia mai doma e capace di mettere a lungo in difficoltà le bicampionesse d'Italia. Avvio tutto perugino nel primo set: la Scavolini doveva inseguire 8-4 e 16-12, ma poi scatenava una rimonta che le consentiva di guadagnare un prezioso 22-18: a quel punto le colibrì rischiavano di gettare via tutto con due errori in fila e dovevano addirittura difendere due set point prima di chiudere a proprio favore con due muri consecutivi (Marinkovic rilevava Garzaro). Nel secondo set, dopo una buona partenza delle padrone di casa (6-3), Scavolini brava ad allungare sino al +4 del secondo timeout tecnico: stavolta le biancorosse non si distraevano e conservavano il vantaggio sino alla fine del parziale. Perugia ripartiva fortissimo anche nel terzo set: Vasileva trascinava la sua squadra sino a raggiungere otto lunghezze di vantaggio al secondo timeout tecnico. Praticamente non c'era partita: le biancorosse, irriconoscibili, finivano a -11 sbagliando ogni cosa. Nel finale, Vercesi risparmiava Ferretti e Skowronska. Il quarto set era punto a punto sin dall'inizio: la Scavolini conduceva di uno al primo stop, Vercesi cambiava Usic con Saccomani che dava subito il suo contributo: un turno di battuta della schiacciatrice romana valeva il 12-7, poi Costagrande metteva a terra due palle cruciali che creavano un ulteriore allungo (17-11). Usciva fuori Skowronska: era lei a trovare per due volte il +7. Due muri in fila su Zetova rintuzzavano l'ultimo tentativo delle umbre. Così nel dopopartita Angelo Vercesi: "E' una maratona di gare, ci sta anche un set perduto male come il terzo. Loro sono stati bravissimi, hanno difeso di tutto. E' stata un'altra partita di alto livello, alla fine è venuto fuori il nostro amalgama e il nostro potenziale in attacco. Sono molto contento di Marinkovic e Saccomani, che hanno saputo dare un'altra volta il loro contributo quando ne avevamo bisogno. Non possiamo mollare ancora, mercoledì sarà la gara più importante delle tre". Mercoledì alle 2030, infatti, Scavolini e Despar si giocheranno il passaggio alle Final Four di Coppa Italia; nella gara di andata le colibrì hanno espugnato il PalaEvangelisti per 3-2.
DESPAR PERUGIA: Dushkyevich 7, Pincerato, Vasileva 20, Leggeri 12, Quaranta 15, Zetova 18; Arcangeli (L), Angeloni, Weiss 1. N.e. Casillo, Medaglioni. All. Sbano.
SCAVOLINI PESARO: Usic 9, Garzaro 4, Skowronska 16, Guiggi 13, Costagrande 22, Ferretti; Wijnhoven (L), Boscoscuro, Marinkovic 6, Saccomani 4, Mari. All. Vercesi. ARBITRI Perri e Caltabiano. NOTE Parziali 26-28 (31’), 21-25 (25’), 25-14 (22’), 18-25 (27’). Despar: battute sbagliate 10; battute vincenti 5; ricezione 67% (prf 44%); attacco 40%; errori 18; muri 9. Scavolini: battute sbagliate 7; battute vincenti 2; ricezione 72% (prf 44%); attacco 39%; errori 17; muri 12.
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Start six:
Verona: Minati, Fratoni, Nardini, Gentili, Signorile, Shopova, Alberti (L)
San Vito: Positello, Elisangela, Rynk; Hanusic, Aricò, Zanotti, Scillia (L)
Primo set che si apre con un rapido e potente attacco di Francesca Gentili che regala l'1-0 a Verona. Successivamente Gentili mette in rete la sua battuta e regala il punto dell'1-2 a San Vito.
Capitan Fratoni, dalla seconda linea, mette a segno il 4-2. Verona sembra determinata e concreta in attacco, trascinata da una Minati molto incisiva. San Vito dal canto suo non molla e, dopo essere stata sotto 5-7, con un ace di Positello va al primo timeout tecnico avanti 8-7.
Si riprende a giocare e Fratoni, con un delizioso pallonetto, rimette in parità la situazione (8-8). Una fortunosa battuta di Rynk porta San Vito sul 10-8. Guidetti, dopo l'ennesimo attacco-punto delle ospiti, chiama timeout sul risultato di 11-8 per San Vito.
Shopova spara un diagonale rabbioso e successivamente Elisangela difende in malo modo: le gialloblu si riportano a -2 (10-12). I pallonetti di San Vito tagliano fuori il muro di Verona e gli attacchi di Fratoni e compagne non trovano il campo con regolarità. Dopo una mini-fuga, San Vito subisce il prevedibile ritorno di Verona che recupera punti importanti. Nonostante ciò le ospiti vanno al secondo timeout tecnico avanti 16-13.
Signorile va in battuta con Verona sotto 15-17. Purtroppo dal suo turno di battuta arriva solo un punto e al cambio battuta il risultato vede ancora San Vito avanti di due lunghezze (18-16).
Nardini sugli scudi: con due attacchi rabbiosi mette a segno altrettanti punti. San Vito accusa il colpo e sul successivo contrattacco mette out. E' parità 21-21.
Questa volta è la panchina ospite a chiamare timeout. Si ritorna a giocare e San Vito con un rapido uno-due griffato Elisangela, si porta sul 23-21.
Sempre Elisangela, regala il primo set point a San Vito, annullato dalla connazionale Fratoni. Sull'attacco successivo però il set si chiude (25-23), sempre sull'asse brazilero Elisangela-Fratoni, con quest'ultima che non riesce ad opporsi alla "bomba" del numero 4 di San Vito.
Il secondo set si apre con il punto di Hanusic, ma Verona reagisce subito, portandosi sul 3-1. La ricezione gialloblu è molto buona e permette a Shopova di mettere a segno, con un mano-out, il 4-2.
Positello sbaglia un attacco all'apparenza facile e poi si fa murare da Fratoni: Verona allunga sul 7-3. Dopo un bel pallonetto di Elisangela (4-7), Aricò mette in rete la sua battuta e permette a Verona di andare al primo timeout tecnico avanti 8-4.
Si riprende a giocare e Gentili mura alla grande Hanusic. Poi ci pensa Elisangela a sparare out il suo attacco. Verona ringrazia e si porta sul 10-4. San Vito è in difficoltà e sbaglia molto. Verona però ci mette del suo in positivo, bucando più volte il muro ospite con Shopova e Nardini.
Anche la difesa veronese è molto efficace, con recuperi e muri . Al secondo timeout tecnico Veorna è saldamente al comando per 16-9. Si riprende a giocare ed è show-time: un lungo scambio tra le due formazioni si conclude con un muro di Signorile su Elisangela. Ci pensa poi Fratoni ad "usare" il muro ospite per realizzare il 18-10.
Ancora muro-out sempre di Fratoni per il 19-11. Coach Lo Re è costretto a chiamare timeout. Aricò, particoalrmente imprecisa, regala a Verona il 20-12. Un ace di Fratoni e una bella fast di Gentili fissano il risultato sul 22-12.
Dopo il 13-22 di Hanusic, ci pensa Nana Shopova a mettere a segno una "doppia", e mettendo in condizione Verona di sfruttare un buon numero di set point.
Elisangela ne annulla uno, ma sull'attacco successivo sempre Shopova chiude i conti sul 25-14.Verona si porta sull'1-1.
Terzo set che si apre sempre nel segno di Shopova che inchioda in lungo linea l'1-0 per Verona. Sempre il numero 17 veronese, con una palla spinta, realizza il 3-1.
San Vito che non riesce ad arginare gli attacchi di Verona ed è costretto al time out sul 5-1. Si riprende a giocare e "il sergente" Nardini mura Elisangela per il 6-1 Verona. Verona padrona del campo che va al primo timeout tecnico avanti 8-3.
Alla ripresa del gioco Shopova torna "umana" sbagliando il primo attacco del set e regalando il punto del 4-8 per San Vito. Ma si tratta di un episodio. L'inerzia della partita è saldamente nelle mani delle padrone di casa che non sembrano trovare una valida opposizione.
Francesca Gentili aggredisce le mani avversarie: Verona vola sul 14-5. Dopo una perfetta fast di Nardini, arriva il secondo timeout tecnico con le gialloblu saldamente al comando per 16-7.
Dopo un errore in battuta di Minati, si assiste ad un altro break di Verona che, trascinata dai muri di Nardini, si porta sul 19-8. San Vito cerca di imbastire una reazione degna di nota ma Verona questa sera, dopo una partenza così così, sembra quasi perfetta.
Dopo un paio di errori gratuiti, coach Guidetti preferisce chiamare time out, nonostante il punteggio sia saldamente a favore di Verona (21-12). Si riprende con un attacco out di Shopova, subito annullato da Fratoni (22-13).
Fratoni ancora protagonista con un pallonetto che mette in difficoltà la connazionale Elisangela: è 23-14.
Una decisione contestata permette a San Vito di avvicinarsi, ma Shopova mette giù il 24-16 e spegne ogni speranza delle ospiti che capitolano (25-17) sotto l'ennesima fast di Nardini. Verona ora conduce per 2-1.
Quarto set che vede San Vito partire forte e portarsi sul 4-1 grazie agli efficaci attacchi di Elisangela. Coach Guidetti chiama subito timeout. Dopo un vincente muro a tre di Verona, San Vito piazza un paio di ottimi attacchi, e va sul 6-3.
Al primo timeout tecnico le ospiti sono avanti per 8-3. Si riprende a giocare e Aricò mette fuori la sua battuta, Fratoni mette giù una bella diagonale; è l'inizio di una folgorante rimonta che porta Verona a -1 (8-9).
Il pareggio arriva subito dopo con un muro "a uno" di Shopova su Elisangela. Verona mette la freccia (10-9) sempre grazie a Shopova che spara il suo attacco sulle mani di Zanotti. San Vito riprende Verona (11-11) ma è ancora Shopova, in coppia con Nardini, ad allontanarla in modo deciso (14-11).
Verona subisce l'inevitabile reazione delle avversarie ma al secondo timeout tecnico è comunque avanti 16-14. Si riprende il gioco con Aricò ed Alisangela che annullano lo svantaggio (16-16).
Dopo l'ennesimo pareggio di San Vito (17-17), Minati sbriciola il muro ospite per il 18-17 Verona. Ma San Vito non ci sta e, dopo aver nuovamente annullato lo svantaggio, si porta avanti di uno, sul 20-19.
Verona pareggia con Shopova, ma un errore in battuta di Gentili e un attacco out di Nardini costringono Guidetti a chiamare timeout sul 22-20 per San Vito.
Hanusic mette giù il 23-20. Il 24-20 arriva da una dubbia invasione sotto rete di Fratoni. San Vito chiude il set sul 25-20 costringendo Verona – come nella gara dell'andata – al tiebreak.
Quinto e decisivo set che si apre con la battuta di Positello, ma Shopova mette a segno l'1-0 per Verona. Immediato pareggio di San Vito grazie all'attacco di Aricò.
Scintille in campo e tensione palpabile, con un continuo punto a punto. Un salvataggio miracoloso su attacco di Nardini permette alle ospiti di rimanere in scia (3-4).
Dopo il punto di Nardini, ancora Aricò – la più prolifica della sua squadra – mette giù il su attacco (4-5). Il pareggio (6-6) arriva su attacco di Hanusic. Ma Verona non ci sta e con un diagonale e un muro, entrambi di Minati, allunga sull'8-6.
Fratoni sbaglia la sua battuta al salto ma Shopova sistema subito le cose realizzando il 9-7. San Vito non si da per vinta e prima pareggia con un errore di Shopova e poi rimette la testa avanti (10-9) grazie ad Hanusic. Guidetti chiama timeout.
Si riprende a giocare e arriva il 10-10 grazie a Shopova, dopo un lungo e tiratissimo scambio. San Vito allunga, ma Shopova pareggia ancora (11-11).
Spettacolo e tensione: questo è il bello del volley. San Vito si porta sul 13-11. Guidetti spezza il ritmo delle avversarie chiamando timeout. Mai minuto fu speso così bene: Verona rientra in campo e mette giù prima il 12-13 con Nardini e poi l'ennesimo pareggio (13-13) con Minati. Timeout per San Vito questa volta e al ritorno in campo ecco il +1 per le ospiti grazie a Elisangela (14-13).
Verona non molla e pareggia con il cuore del capitano Fratoni e si porta sul 15-14. San Vito ancora in recupero va sul 16-15. Adrenalina. Verona ancora in recupero (16-16).
Continuo tam-tam di emozioni. Si va sul 20-19. Shopova tocca una palla che era destinata fuori e regala il 20-20 a San Vito. Nardini 21-20. Ancora pareggio 21-21.
Fratoni 22-21. In battuta va Signorile: San Vito riceve e attacca con Elisangela. La palla sembra finire la sua corsa in campo ma la mano dell'arbitro segna punto per Verona. E' vittoria.
Scoppia la felicità delle ragazze gialloblu mentre San Vito recrimina. Verona torna alla vittoria al temine di una sfida carica ti pathos. Due punti che, alla luce degli altri risultati di giornata, portano alla classifica di Verona un'importante boccata d'ossigeno.
Sugli scudi capitan Fratoni – premiata come MVP – e Shopova autrice di 30 punti. Ma tutto il collettivo veronese sembra aver trovato la carica e la determinazione per affrontare le prossime gare, già a partire da domenica quando al PalaOlimpia arriverà Parma, quest'oggi incredibilmente sconfitta in casa da Donoratico.
Verona Volley Femminile-Cedat 85 San Vito: 3-2 (23-25, 25-14, 25-17, 20-24, 23,21)
Durata set: 26', 22', 23', 25', 25'
Verona: Minati 14, Fratoni 24, Nardini 20, Gentili 7, Carli, Signorile 1, Shopova 30, Alberti (L) N.e: Savchenko, Tonon
San Vito: Positello 11, Elisangela 18, Rynk 1, Hechavarria, Hanusic 20, Aricò 12, Zanotti 9, Pesce 1, Facchinetti 3, Scillia (L)
Battute
Verona: punto 2, errore 10
San Vito: punto 2, errore 5
MVP: Fratoni
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Vittoria al tie-break davanti a 3100 spettatori per la Yamamay sulla Monteschiavo Jesi. Le farfalle hanno affrontato la gara con grande determinazione, aggiudicandosi il primo set grazie alle ottime prove di Havelkova e Borri. Nel secondo e nel terzo game la Monteschiavo ha ribaltato temporaneamente lo score, con Rinieri e Sokolova mattatrici. Nel quarto set nella Yamamay è salita in cattedra Carmen Turlea che, dal 16 in poi, ha spezzato l'equilibrio e condotto la squadra verso il tie-break. Nell'ultimo parziale, iniziato male per le bustocche (1-4), le grandi difese di Borri, il carattere di tutto il gruppo e di nuovo la classe di Turlea nei momenti decisivi, hanno consegnato alla Yamamay la vittoria finale.
MVP Palayamamay: Carmen Turlea
La cronaca: Nesic preferisce ancora Tirozzi a Rinieri, per la Yamamay formazione tipo con Valeriano al solito di supporto alla seconda linea. L'avvio è tutto Yamamay: Fernandinha serve bene ed Havelkova con Turlea chiudono i lunghi scambi dopo gran difese di Borri (3-0 tempo Nesic); Havelkova realizza l'ace del 6-2 e poco dopo l'ottima pipe che vale il primo 8-3. Due errori della Yamamay favoriscono il rientro di Jesi che serve bene con Negrini ed attacca con efficacia con Bown (9-7). Sokolova mura il 10-9, ma Turlea tiene il +2 (12-10), poi Havelkova chiude uno scambio bellissimo ed ottiene il 13-10. La partita è bella e la Yamamay allunga con Turlea (16-12), che realizza la doppietta da posto 2 che fa chiamare tempo a Nesic (17-12); dopo il muro di Crisanti Nesic inserisce Rinieri per Tirozzi e Cerioni per Dall'Igna (21-12), nel finale De Luca, Borri e Havelkova si esaltano e la Yamamay chiude velocemente 25-16 (muro Crisanti). Secondo set: Nesic conferma Rinieri per Tirozzi e jesi inizia bene il parziale con Sokolova e la stessa Rinieri (2-6 tempo Parisi); la Yamamay ora fatica e Sokolova mura il primo 2-8. La numero 5 jesina realizza l'ace del 3-10, poi regala qualcosa con due errori (5-11); la Monteschiavo gioca ora in scioltezza, approfittando di troppe ingenuità biancorosse e chiudendo con Negrini e Rinieri gli scambi a proprio favore (6-16). Sul 9-19 Parisi inserisce temporaneamente Kim e Decordi per Fernandinha e Turlea, ma la situazione non migliora (11-23) e Jesi conquista velocemente il 15-25 finale con Bown. Terzo set: la Yamamay fatica a mettere a terra la palla, mentre la Monteschiavo è più precisa con Rinieri e Sokolova, ben servite da Dall'Igna (4-8); Turlea cerca di dare la scossa, ma le ingenuità biancorosse continuano e Parisi ferma il gioco sul 6-12. Havelkova e l'ace di Fernandinha fanno 10-15, ma Calloni mura il 10-16. Turlea prova il recupero (13-17), aiutata dall'errore di Negrini (15-18 tempo Nesic); Havelkova firma di forza il 17-19 e poco dopo, di fino il 18-19 (ancora time-out Nesic), Sokolova attacca out (19-19). La stessa Sokolova si riscatta subito, firmando la doppietta del 19-21 (Parisi chiama tempo), poi Turlea realizza due punti d'oro (22-23), Calloni trova due set ball (22-24) e Negrini chiude 23-25. Quarto set: la Yama fatica in avvio, ma poi con l'ace di Fernandinha e gli attacchi di Havelkova si rimette in corsa e passa per prima al suono della campana (8-7); De Luca allunga (9-7), così come Campanari e Turlea, che chiude un lunghissimo scambio (13-10, tempo Nesic). Jesi non molla e pareggia con Negrini e Calloni (15-15), ma De Luca firma il 16-15. Turlea ottiene con la pipe il +2 (18-16), poi due errori di Jesi regalano il 20-16 alle farfalle; De Luca realizza l'ace del 21-16, Turlea la pipe del 22-16; nel finale Havelkova e Campanari trovano i punti che portano al tie-break (25-17). Quinto set: Parisi deve interrompere il gioco subito (0-3), dopo i punti di Bown e Calloni con la fast, e di Sokolova a muro. Turlea e Havelkova vanno a segno (2-4), Sokolova tira out il 3-4; Fernandinha e Campanari pareggiano (5-5), Havelkova mette la freccia e sorpassa (6-5, tempo Nesic). Turlea firma il 7-5, ma la Yamamay commette qualche ingenuità e Negrini sorpassa (7-8); dopo il cambio campo Negrini realizza il +2 (7-9 tempo Parisi), poi Havelkova forza il servizio e Turlea pareggia (9-9 tempo Nesic). Ancora Turlea d'astuzia fa 10-9 e poi l'11-9, Campanari conferma il +2 (12-10), Turlea anche (13-11), Bown non molla (13-12), Crisanti mura Sokolova e trova due match ball (14-12), Havelkova chiude 15-13.
Il tabellino
Yamamay Busto Arsizio – Monteschiavo Jesi 3-2 (25-16, 15-25, 23-25, 25-17, 15-13)
Yamamay Busto Arsizio: Fernandinha 3, Valeriano, Kim, Turlea 23, Kovacova, Decordi 1, Campanari 8, Borri (L), Crisanti 8, De Luca 9, Havelkova 21. All. Parisi. Battute vincenti 5, errate 5. Muri: 5.
Monteschiavo Banca Marche Jesi: Mataloni ne, Sokolova 22, Mazzoni (L), Negrini 11, Rinieri 10, Bown 15, Cerioni, Devetag, Calloni 16, Dall'Igna 2, Tirozzi 1. All. Nesic. Battute vincenti 1, errate 6. Muri: 11.
Spettatori: 3041
Incasso: 8935 euro
Ufficio Stampa
RebecchiLupa Piacenza: si torna da Urbino a mani vuote Pag 2
Monte Schiavo Banca Marche Jesi: sconfitta al tie-break a Busto Arsizio Pag 3
Scavolini Pesaro: dopo la vittoria in C.Italia Scavolini ancora vittoriosa a Perugia Pag 4
Verona Volley Femminile: vittoria al tie-break contro S Vito Pag 5
Yamamay Busto Arsizio: vittoria al tie-break contro Jesi Pag 6
