Aprilia è nella storia. L’A1 non è più un sogno, ma una realtà che si può toccare con mano. La squadra di Cristofani batte con un netto 3-0 la Kathy Van Zeeland Donoratico e conquista quei tre punti necessari per la matematica certezza del primo posto. A tre giornate dalla fine del campionato Cella e compagne hanno raggiunto un risultato che in pochi avrebbero creduto ad inizio anno, merito di una squadra fantastica, guidata da una grandissimo tecnico come Luca Cristofani, e da un gruppo speciale che partita dopo partita si è compattato sempre più. Una squadra meravigliosa capace di vincere tra campionato e Coppa Italia ben 28 partite su 31, capace di non perdere mai in casa e soprattutto di fare bottino pieno, raggiungendo la promozione diretta e alzando la Coppa Italia. Nella partita con Donoratico non c’è stata storia, Aprilia, nonostante i tanti acciacchi fisici, è scesa in campo con quella determinazione mostrata nella final four di Coppa Italia, a Parma, a Chieri. Nelle partite che hanno contato la squadra apriliana ha sempre risposto presente. Una cavalcata grandiosa, un risultato storico se si considara che l’ultima squadra della nostra regione in A1 è stata la Cavagrande Roma (Gierre) nella stagione 1998-1999.
La gara
Buona partenza dell’Aprilia che gioca come sa, aggressiva in battuta e perfetta nel muro-difesa. Donoratico comunque non lascia andare via le pontine (8-7), la gara è piacevole, si va sul punto a punto fino al 12-11 poi Cella e compagne prendono il largo. Perfetta in contrattacco, fantastica a muro la squadra di Cristofani non sbaglia un colpo e allunga la falcata (19-12). Donoratico prova a rientrare in partita con la Marquez (21-16), ma la squadra pontina è un rullo compressore e gioca alla prefezione, così mantiene il vantaggio e chiude sul 25-18. Ottima Aprilia anche nel secondo set. La squadra di Cristofani inizia con la marcia ingranata (10-1). Donoratico non reagisce, in campo c’è solo una squadra, quella di casa che attacca, batte e mura con grande attenzione. Donoratico non riesce ad uscirne fuori (14-4), le biancoblu sono invece ordinate e precise. Aprilia va come un treno (20-7) e alla fine chiude sul 25-9. Grande concretezza e attenzione nei particolari anche nel terzo set con Aprilia che non molla di un centimetro, gioca alla perfezione in tutti i fondamentali (9-3) e spinge sull’acceleratore senza alcuna esitazione. Corjeutanu. Musti De Gennaro e capitan Cella ancora una volta sugli scudi, ma tutta la squadra si è espressa a grandi livelli, così Aprilia allunga e chiude definitivamente il canto, alzando le braccia al cielo, verso l’A1.
Ufficio stampa
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