Il Consiglio di Amministrazione della Lega Pallavolo Serie A Femminile, oggi riunito a Bologna, preso atto di quanto sancito dai comunicati numero 55 e 56 del 26 marzo 2010 emessi dalla Commissione Giudicante Nazionale Fipav contro le società consorziate Sirio Perugia e Aprilia Volley, ha preso atto della precisazione pervenuta oggi dalla Federazione Italiana Pallavolo, la quale ha chiesto di soprassedere a qualsiasi decisione conseguente ai comunicati della Commissione Giudicante Nazionale Fipav in attesa di un pronunciamento che verrà assunto dalla Giunta Esecutiva Fipav, già convocata per la giornata di domani, circa la giurisdizione sul Regolamento Ammissione Campionati 2009/10.
Il Consiglio d’Amministrazione della Lega Pallavolo Serie A Femminile, valutata la gravità dei comportamenti ascritti alle società Sirio Perugia ed Aprilia Volley e sentenziati dai citati comunicati ufficiali della Commissione Giudicante Nazionale Fipav, ha deliberato di dare mandato alla Segreteria di Lega di trasmettere al Giudice di Lega un deferimento per l’eventuale applicazione di sanzioni espressamente previste dallo Statuto e dai regolamenti del Consorzio, riguardanti i comportamenti contrari ai doveri di lealtà tipici della pallavolo, la falsità sostanziale in dichiarazioni o atti previsti dai regolamenti e dalle delibere, e lesivi dell’immagine e degli interessi di Lega e del movimento pallavolistico in quanto tale.




8 Commenti
Concordo pienamente sul rispetto dei regolamenti ma cerchiamo di non “gettare la croce” solo su alcune squadre con “problemi economici” altrimenti la pallavolo diventerà come il calcio: “una mera questione di soldi e di potere” (Calciopoli docet). Non dimentichiamo poi che le squadre non sono solo “società ” ma sono fatte di ragazze che danno l’anima in campo, spesso in condizioni precarie e magari rinunciando anche volontariamente ai compensi (parzialmente o totalmente) nell’interesse del gruppo. L’Aprilia è principalmente un gruppo di ragazze che ha “strameritato” sul campo la promozione in A1. Non toglietegliela per volgari questioni economiche.
Si non togliamo ad Aprilia la sua promozione!Ma..deve essere tutto in regola!
Certo! Prima il campo ! L’anno passato la mia Chieri è retrocessa per un punto in meno rispetto a Santeramo che da anni era indifficolta ad ottemperare le procedure di iscrizione. Classifica finale deliberata con Santeramo salva e non iscritta al campionato successivo non essendo nuovamente in grado di di rispettare i canoni di iscrizione! La classifica finale avrebbe dovuto invece essere rifatta con Santeramo ultima e Chieri salva.. Così non è stato e i precedenti contano! Quindi Aprilia vinca il suo campionato e poi vada sotto esame per l’iscrizione in A1 e Perugia idem.
Le regole contano e devono essere rispettate.Questo principio non deve essere azzerrato, non è un minus anzi !Ed il doping finanziario fà danni a tutto e a tutte! Se no veramente diventiamo come il calcio! Se l’essere a posto viene considerato una bazzeccola e non un preciso dovere.al quale nessuno deve sottrarsi,onorando tutti gli impegni stipendi,inps ,fornitori e quant’altro violiamo anche le regole del comportamento civile.. Eticamente poi è una vera violenza nei confronti di tutti quelli che competono rispettando le regole,tutte le regole nessuna esclusa.Il non farlo è una violazione del codice sportivo di lealtà . che sovraintende a tutte le competizione sportive se di sport si vuol parlare e non di furbate.Essere a posto di certo non è un merito è un dovere,Detto cio Aprilia stramerita di vincere il campionato e le gioocatrici piu di tutti. Il prossimo anno nell’iscriversi all’ A1 Aprilia dovrà dare serie e precise informazioni sul pregresso e garanzie ancora piu serie sul futuro.Se no passi la mano.
Scusate l’enfasi e gli errori di battitura non ho riletto…. ma l’anno passato abbiamo pianto lacrime amare….
E’ ora che le regole vengano rispettate…la pallavolo deve essere pulita una volta per tutte senza creare precedenti…gia’ accaduti l’estate scorsa …non far andare avanti societa’ che sono sommerse da debiti e lasciare spazio a societa’ ,anche di serie B, con bilanci in ordine e pronte a salire di catagoria.Almeno cosi’ si darebbe inizio a un nuovo ciclo…fuori chi non rispetta le regole e chi cerca sotterfugi….dare spazio alle socita’ corrette e pulite.Se non sbaglio diversi anni fa fu tolto lo scudetto a Reggio Calabria perche’ non era in regola ,credo con qualche tesseramento straniere….penso che la vittoria dello scudetto di A1 sia importante quanto una promozione in A2…almeno hanno fatto valere il regolamento e non era stata ” nascosta la polvere sotto il tappetto!”
“Volgari questioni economiche”? Prova un po a dirlo ai creditori!Prova un po a dirlo alle Società che pagano stipendi ,contributi,tasse ,debiti ecc ecc,Prova un po a dirlo all’INPS o alla agenzia delle entrate. Gli impegni verso terzi non sono “volgari “sono impegni e vanno “onorati”!.Punto,Prova un po a dirlo alle società che si vedono superate da coloro che anziche gestire correttamente il bilancio utilizzano queste risorse per non onorare i propri impegni e ingaggiano giocatrici che non si potrebbero permattere e giocano in un campionato al di sopra delle loro possibilità .Non siamo il barnum del calcio ,in particolare quello di Serie A! Pulizia e tutto il movimento ne trarrà giovamento!Passioine si ! Raggiri e furbate no!
Le vittime di tutto ciò sono i tifosi. Le società cambiano,le giocatrici pure e cosi via…… Solo i tifosi restano comunque e sempre.. ad Aprilia come dovunque.
Penso al ns dolore di Chieresi nel vederci superati per un punto da Santeramo e alla retrocessione..Santeramo che non era in grado di iscriversi e che non avrebbe dovuto essere ammesso a quel campionato come non fù poi in grado di iscriversi a quello successivo!Ma la politica vinse sulla giustizia. Bisognava essere in 14 in quel campionato. E poi per far 12 in quello successivo andava benissimo che noi fossimo in A2 e che loro fossero spariti.Oggi finalmenye qualcosa è cambiato! Una bella boccata di aria pura!