Le ‘cassanate’, quelle nel senso stretto del termine, sono roba d’altri tempi. Fantantonio, al secolo Antonio Cassano da Bari Vecchia, è cresciuto. «L’età aiuta», ammette il campione della Sampdoria. Non parla di se stesso in prima persona, ma di tal Mario Balotelli, il ‘quasi-talento’ nerazzurro che così tanto somiglia a quel Cassano prima maniera. «Spero non faccia gli errori del sottoscritto – ha detto facendo autocritica -. Io sono uno che non ha vinto nulla, mi insultano in tutti gli stadi. Ma bisogna prendersi le proprie responsabilità e non dare tutte le colpe agli altri: l’80% delle colpe le ho io. Balotelli ha 18 anni, non gli e’ dovuto tutto, Mourinho lo sta aiutando e migliorerà . E’ un bravo ragazzo, si lascia trasportare dall’istinto e dalle emozioni, bisogna capirlo. Io a 18 anni ero un pazzo scatenato, un esaurito, ma l’età fa maturare».
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