Asystel Novara: Anzanello10, Skowronska 18, Barcellini 1, Berg 3, Ballarini n.e., Paggi n.e., Valeskinha 2, Nnamani, Cardullo L, Popovic, Bechis, Osmokrovic 11, Mello 7. All. Pedullà
Monte Schiavo Banca Marche Jesi: Togut 5, Caroline 6, Bedin, Negrini 4, Rinieri 8, Bown 16, Marcelle 1, Calloni 6, Marc, Chmil n.e., Puerari L. All. Abbondanza
Asystel: battute errate 4, vincenti 3, ricezione 72% (perfetta 42%), attacco 47%, muri 13.
Monte Schiavo Banca Marche: battute errate 12, vincenti 0, ricezione 74% (perfetta 45%), attacco 42%, muri 4.
L' Asystel Novara infligge una severa lezione alla Monte Schiavo davanti al pubblico amico che gioisce per la vittoria e per il ritorno di Luciano Pedullà. Una Novara impietosa contro una Jesi che non ti aspetti, ombra della squadra che ha battuto le gaudenziane pochi giorni fa. La differenza la fa la coralità del gioco novarese con tutte le atlete che fanno parte della manovra di gioco, con una Skowronska che fa da punto di riferimento su rigiocata insieme ad Osmokrovic e due centrali, con Anzanello in primis, che pensano al cambio palla. Cardullo amministra la difesa e Berg risulta più lucida e precisa, anche quando la ricezione ha dei momenti di calo. Di contro Jesi non può pensare di vincere con i 16 punti di Bown e i 12 del duo Calloni-Gattaz, senza trovare aiuto dalla bande. Marcelle incappa in una giornata negativa, ma è anche vero che giocatrici del calibro di Togut e Rinieri dovrebbero saper fare la differenza anche quando le alzate non sono precise (ovviamente fino ad certo limite) o il muro è ben appostato, giocando di esperienza con il mani-out.
A tutto questo si uniscono tantissimi errori, ben 26 contro i 15 novaresi, le troppe battute sbagliate, peraltro non forzando al servizio (ben 12) e una fase di muro-difesa che fa acqua, mentre, al contrario, in casa Asystel ciò funziona bene, soprattutto una difesa che raccoglie tanti palloni poi messi a terra in contrattacco.
Novara e Jesi si dimotrano squadre da più volti, non sai mai quale mostrerà. Novara oggi ha mostrato un buon gioco, incisivo, con le atlete ben disposte in campo. L 'atteggiamento con cui sono entrate le gaudenziane è stato molto positivo, erano tutte determinate e, aspetto non indifferente, più tranquille, sicure dei propri mezzi, consapevoli di essere forti e di poter vincere. Dal canto suo Jesi, a parte il primo set combattuto seppur contraddistinto da errori anche banali, se vogliamo, ha mollato la presa, sembrava con la testa da un'altra parte, non di certo a Novara a giocarsi un quarto di finale importante che poteva valere una semifinale. La squadra che nelle sue ultime uscite aveva mostrato una bella pallavolo, soprattutto efficiacie, ha lasciato posto ad un gruppo senza identità, con le grande campionesse che non hanno saputo fare la differenza.
Che volto mostreranno queste due squadre lunedì? Rispondere significherebbe prevedere il futuro e non ne siamo capaci. Ma una cosa è certa: se tutte e due giocheranno come sanno fare, il pubblico del Pala Dal Lago assisterà ad una grande gara, dove la perdente, nonostante le lacrime e l'amarezza della sconfitta, potrà uscire dal campo con l' onore delle armi. Ambo le squadre dovranno pungere al servizio per creare difficoltà al campio palla avversario. La fase di muro-difesa dovrà funzionare al meglio, anche se poi la differenza la faranno gli attaccanti di palla alta. Sarà importante gestire bene gli errori, non regalare nulla, perchè sbagliare troppo potrebbe costare caro.[pagebreak]
Scavolini Pesaro: Lunghi, Garzaro 4, Wijnhoven (L), Mari ne, Brussa 5, Castiglione, Ferretti 1, Fürst 6, Costagrande 28, Sheilla 17, Guiggi 23, Lazcano ne. All. Vercesi.
Unicom Starker Kerakoll Sassuolo: Nucu 20, Vitez 9, Cozzi (L), Turlea 27, Devetag ne, Bosetti 2, Pincerato 4, Lancellotti ne, Kozuch 1, Havelkova 23, Plchotova 5, Montanari 1. All. Ferrari.
Scavolini: battute sbagliate 8; battute vincenti 5; ricezione 61% (prf 46%); attacco 34%; errori 23; muri 21. Unicom: battute sbagliate 6; battute vincenti 5; ricezione 59% (prf 44%); attacco 43%; errori 24; muri 10.
La Scavolini raggiunge la semifinale battendo la Kerakoll Sassuolo al termine di una gara difficile, faticosa, vinta sicuramente con merito e una Costagrande autrice di una prova maiuscola, ma Sassuolo ha molto da recriminare, soprattutto nel IV set uando poteva chiudere i conti e non avrebbe rubato nulla a nessuno. Ferrari gioca la carta Havelkova che risulta determinate insieme alla solita Turlea, Vercesi costretto ad inserire Brussa, che non ha saputo sfruttare al meglio questa possibilità, faticando alquanto in ricezione e mostrando segni di cedimento in prima linea. Una Scavolini che si dimostra una delle squadre più forti e che giocano meglio quando in campo scende il gruppo titolare, mentre nella panchina ci sono limiti non indifferenti e lo ha ampiamente dimostrato, insieme ad una gestione tattica non sempre vincente. Ferretti, nel complesso autrice di una prova positiva, ma non brillante, ha spesso insistito sulle stesse scelte nel dare palla, come per es. la 3 a Sheilla (l 'incrocio), tanto che dai una volta, dai due e dai tre, ad un certo punto la Kerakoll si aspettava questa palla e ha piazzato il muro a tre. Altra cosa, lasciare fuori dalla manovra di gioco Brussa, che pur avendo giocato male, era sempre una soluzione in certi versi non scontata, anche se evidentemente nei momenti difficili non ha avuto fiducia vista la prestazione opaca. Ci si è dimenticati in panchina Furts, ma non solo, sovente anche in campo quando ha giocato, soprattutto nel finale e ciò ha limitato le soluzioni di gioco della Scavolini, che poteva optare, solo per fare un es. nel V set, solo su Costagrande e Guiggi e a tratti Sheilla. Ovviamente non sappiamo che quste sono state scelte della pallegiatrice o dettate dal suo coach, resta il fatto che a nostro avviso potevano costare veramente caro a Pesaro se Sassuolo non fosse stata sprecona, impaziente imprecisa. Fortuna ha voluto che la ceca Havelkova abbia fatto vedere di cosa è capace e Pesaro non ha saputo prenderle le contromisure, un pò per bravura sua, un pò forse, per impreparazione della squadra di Vercesi, visto che l' attaccante non ha giocato se non recentemente. Nel complesso la Scavolini ha mostrato una buona correlazione muro-difesa, ma poi sono state evidenti le difficoltà offensive, vero limite nella partita, visto che siamo abituati a percentuali di prima linea molto alte da parte delle colibrì. Sheilla ( problemi fisici x lei?) non ha inciso come di dovere, le centrali solo con Guiggi si sono messe in luce e in banda Santa Carolina ha fatto il resto: l'italo-argentina non ha percentuali impressionanti, ma ha messo a terra palloni non scottanti, infuocati. E' vero che la Scavo ha sofferto in ricezione e sovente le battute avversarie e questo ha limitato il gioco veloce, soprattutto con Costagrande stessa, con Ferretti che non ha potuto servile la "turbo" quella palla velocissima che ci ha deliziato ultimamente, olte alla difficoltà in campio palla. Per quanto riguarda Sassuolo, ha peccato sicuramente di eperienza e a tratti forse di troppa sicurezza, avanti nel punteggio, pensando di fare lo scherzetto in casa propria a Pesaro. Un pò più di tranquillità e scelte diverse anche da parte dell' allenatore probabilmente avrebbero portato la Kerakoll a gara 3, ma Ferrari in certi frangenti non ha saputo dare come allenatore la sferzata alle sue ragazze e anche tatticamente in certi versi non ha dato indicazioni che potessero dare qualcosa in più, proprio nei momenti difficili.
Comunque sia anche la Kerakoll da neo promossa ha fatto un campionato molto positivo, conquistando i quarti di finale sia in coppa Italia che in campionato, mostrando un gioco ben organizzato e un gruppo di ragazze giovani ma di spessore, che possono solo crescere. Per quanto riguarda Pesaro, ci sono diverse cose da rivedere, ma soprattutto il fatto che per andare avanti ed arrivare in finale non si dovrà giocare con 2-3 giocatrici, ma con tutto il gruppo, dando fiducia anche a chi non riesce a imporsi. Anzi, più che fiducia, ci vuole più coraggio e che questa partita e la finale di Coppa Italia possano essere ancora di esempio.Poi ci vorrà il cuore, l'anima, che oggi ha fatto la differenza.[pagebreak]
Foppapedretti Bergamo: Gruen 15, Croce (L), Rosner, Gujska, Merlo, Sorokaite 14, Piccinini 11, Arrighetti 6, Lo Bianco 2, Fiorin 1, Poljak 9. Ne: Camarda. All. Micelli.
Tena Santeramo: Boteva, Sonia Benedito 9, Zhurovska 3, Dushkyevich 3, Rizzo, Sirressi (L), Cimoli 1, Porzio, De Luca 8, Marulli 6. All. Nesic
Bergamo: BV 0, Bs 4, muri 9, err.11.
Santeramo: BV 0, Bs 3, muri 5, err.16.
La Foppapedretti con grande autorità chiude la pratica Santeramo e approda in semifinale. La Tena esce dai giochi con grande onore, a testa alta, per tutto quello che ha fatto vedere durante la stagione, visti i diversi problemi, logistici e non solo, che la squadra ha affrontato. La gara dura poco più di un'ora, Bergamo entra in campo aggressiva, riceve bene, attacca incisivamente sia in cambio palla che su rigiocata, è attenta in difesa e crea non poche difficoltà alla ricezione pugliese. La Tena dal canto suo fatica a macinare gioco, si vedono buoni spunti con Soninha e De Luca, ma sono poca cosa. La prima linea non riesce a fare la differenza, le percentuali d'attacco della squadra sono bassissime (la più alta, quella di Zhurovska, tocca il 38%), di conseguenza sperare anche solo di portare a casa un set è molto difficile. Eppure Santeramo non molla, Cimoli non è Fernandinha, fa quello che può vista la seconda linea traballante e le orobiche nella seconda frazione regalano qualcosa alle avversarie, adagiandosi ad un ritmo di gioco blando e poco veloce. Le santermane ne approfittano, sono più composte a muro, anche se in realtà è la prima linea rossoblu in leggero calo, lasciando spazio alla controffensiva. Certo, quando è stato il momento di chiudere, visto l' avvicinarsi della ospiti, la Foppa non ci ha pensato due volte, continuando poi nel terzo parziale la marcia vittoriosa e implacabile verso il raggiungimento della semifinale.
Per Santeramo difficile salvare qualche atleta, se non a tratti il duo Soninha-De Luca; al gruppo è mancato carattere, voglia di lottare contro un risultato già scontato, anche se Santeramo il suo campionato lo ha già vinto, raggiungendo i play off e togliendosi durante la stagione qualche piccola soddisfazione. Per quanto riguarda Bergamo, grande cinismo, a parte il calo di tensione nel secondo parziale e una buonissima prova corale, dove impera una Lo Bianco in crescita nella gestione delle compagne, una Piccinini sempre più "Piccinini" e una Sorokaite che continua a sfruttare la sua occasione, picchiando forte, anche se troppo in diagonale. Se poi il tutto viene condito con un grande capitano al secolo Angy Grun, una coppia centrale cecchina e una Croce e una Merlo che ben stazionano la secona linea, si capisce perchè la Foppapedretti ha vinto la gara, al di là della prestazione delle avversarie.
Ora arriva Perugia e sarà un'alta storia, sarà necessario avere la squadra al massimo, con le riserve pronte, soprattutto il duo Fiorin-Rosnee, perchè ci sarà bisogno di tutto il potenziale. Bergamo può arrivare fino in fondo, perchè ha un eptetto forte, con una panchina forte. E questo, alla lunga, potrebbe fare la differenza, se ognuna saprà farsi trovare pronta quando conta.[pagebreak]
Despar Perugia: Pachale 3, Grbac, Crisanti 7, Marinova 1, Arcangeli (L), Sacco, Francia 18, Del Core 10, Gioli 16, Artmenko 4. Ne: Decordi, Pavlovic. All. Sbano.
Yamamay Busto Arsizio: Ortolani 9, Viganò 8, Buckova 3, Esko 18, Dirickx 3, Ravetta 2, Molinengo (L), Fokkens, Luciani 2, Parenti 4. Ne: Valeriano, Siscovich. All. Parisi.
Perugia: Bv 4, Bs 6, muri 9, err.16
Busto Arsizio: Bv 0, Bs 6, muri 11, err.20
Con una buona prestazione, la Despar Perugia mette in cassaforte gara 2 dei quarti di finale play off ed accede alla semifinale dove ad attenderla ci sarà la Foppapedretti Bergamo in una sfida che già si preannuncia incandescente.
E’ bastata poco più di un’ora di gioco per avere la meglio in tre set (25-19, 25-19, 29-27) della Yamamay Busto Arsizio, matricola terribile del campionato che ha voluto onorare la stagione fino alla fine, costringendo le neo-campionesse d’Europa ad un terzo parziale tiratissimo, conclusosi solo ai vantaggi.
Dopo la gara di andata in cui Perugia si era imposta al tie break, quando Busto aveva avuto in mano ben due match point, il secondo incontro è scivolato via più tranquillo per le ragazze guidate da Emanuele Sbano.
Nel primo set, Busto ha tenuto testa fino al secondo time out tecnico (16-15), trascinato da una convincente Esko ma si è poi dovuta arrendere alle bordate di Gioli e compagne (21-17), reattive in difesa e concrete in attacco.
Nel secondo parziale, Perugia guida le danze e si porta avanti al primo time out tecnico (8-3) mentre la Yamamay soffre i colpi di Francia dalla seconda linea (16-11). Ci prova sempre la finlandese Esko a guidare la riscossa delle lombarde ma Crisanti prima e Del Core poi chiudono il set a favore delle umbre.
Artmenko subentra ad una spenta Pachale mentre Busto parte col piede giusto nel terzo set, ritrovandosi avanti al secondo time out tecnico grazie alla solita Esko e ad una scatenata Ortolani (16-10). Sbano corre al riparo. Sacco entra su Artmenko per dare solidità alla seconda linea, Grbac sostituisce Marinova e i cambi sortiscono buoni effetti. Sulla battuta della palleggiatrice croata, Perugia costruisce il proprio recupero (21-20). Perugia ha un primo match point ma lo spreca con Gioli che manda fuori il lungo linea; poi è un errore di Esko, comunque la migliore delle sue, a spedire la Despar in semifinale.
Per la Yamamay Busto Arsizio si chiude dunque una stagione esaltante, dalla promozione in A1 al sesto posto conquistato sul campo, passando per la semifinale di Coppa Italia. La squadra di coach Parisi ha dimostrato una sorprendente solidità, unita a buonissime doti tecniche, che ne fanno l’autentica rivelazione di questo campionato. Vince con le piccole, rischia di fare il colpaccio con le grandi e, in ogni caso, suscita l’entusiasmo dei propri tifosi che, ogni domenica, gremiscono il Palayamamay stabilendo nuovi record di pubblico per il nostro sport. Nel girone di andata, le farfalle bustocche hanno esibito bel gioco, fatto di pazienza e concretezza con Esko e Viganò ma anche di potenza con la giovane Ortolani. Sono poi calate alla distanza e, forse, avrebbero meritato un palleggio migliore, spesso in difficoltà con i propri centrali. Lanciano comunque alla ribalta un libero d.o.c., capace anche nella ultima gara della stagione di prodigiosi salvataggi.
Un’ultima gara in cui soltanto la finlandese Esko (45% positività in attacco, 61% ric. prf.) ha provato a non alzare bandiera bianca mentre le proprie compagne faticavano (e non poco) a mettere a terra la palla. Ne è la prova la prestazione di Buckova: la centrale bustocca, infatti, fa segnare una bella virgola nella casella degli attacchi vincenti, non solo per demerito proprio ma anche e soprattutto a causa di una gestione a dir poco approssimativa da parte della palleggiatrice belga Dirickx. Anche Ortolani, top scorer dell’incontro di andata, rimane un po’ in ombra: 9 punti messi a terra ma troppi errori, anche in frangenti determinanti della gara.
Per la Despar Perugia, invece, la stagione prosegue e davanti c’è ora l’ostacolo Bergamo. La vittoria di ieri ridà fiato alla compagine biancorossa che, dopo essere rientrata lunedì in tarda serata da Murcia, aveva già affrontato mercoledì la lunga trasferta in terra lombarda. Ora ci sarà qualche giorno a disposizione per riposare e allenarsi, 2 cose che questo iper-compresso calendario non permettono mai. Perugia deve recuperare la tedesca Pachale, ieri apparsa affaticata ma sostituita degnamente da Tatiana Artmenko, autrice di una convincente prova in attacco mentre le altre hanno girato sulle proprie medie stagionali. Da segnalare, però, la straordinaria prestazione di Chiara Arcangeli, giustamente premiata come MVP dell’incontro: impeccabile in ricezione (94% pos., 78% prf.), ieri è riuscita a strappare applausi a scena aperta al competente pubblico perugino regalando difese e recuperi da campionessa… d’Europa.
A cura di Elisa F.
Ore 15.30
Asystel Volley Novara – Monte Schiavo Banca Marche Jesi 3-0 (28-26, 25-19, 25-16) Pag 1
Sabato 12 aprile ore 16.30 (diretta Sky Sport 2)
Scavolini Pesaro – Unicom Starker Kerakoll Sassuolo 3-2 (20-25, 28-26, 17-25, 25-23, 18-16) Pag 2
Sabato 12 aprile ore 20.30
Foppapedretti Bergamo – Tena Santeramo 3-0 (25-12 25-21 25-9) Pag 3
Despar Perugia – Yamamay Busto Arsizio 3-0 (25-17 25-17 29-27) Pag 4
Online i tabellini e commento